Romania: tolto evoluzionismo dai programmi scolastici

In Romania è stato tolto dai programmi scolastici obbligatori l’insegnamento della teoria dell’evoluzione, su pressione di alcune organizzazioni (con accenni già dal 2006). Il ministro dell’Istruzione, Cristian Adomnitei, spiega però che l’evoluzionismo “si può trovare implicitamente” nei programmi di biologia della scuola media e superiore, visto che “è impossibile” ignorare tale teoria. L’insegnamento della biologia è passato da 2 a 1 ora settimanale, per i due anni conclusivi delle scuole superiori. Dai programmi di filosofia sono stati rimossi autori come Voltaire, Camus e Nietzsche, per le loro idee critiche sulla religione. L’insegnamento della religione rimane, dai 7 ai 18 anni: nel caso in cui i genitori non volessero tale insegnamento, questi devono inviare una lettera alla scuola, e il figlio viene sostanzialmente “parcheggiato” in biblioteca a studiare. Ci sono però proposte recenti per rendere l’insegnamento religioso totalmente obbligatorio, ignorando la volontà dei genitori: per coloro che non vogliono avvalersi dell’insegnamento religioso sarà predisposto l’insegnamento “morale e religioso”. In mancanza di personale preparato, questo insegnamento potrebbe diventare di fatto una copia dell’ora di religione.
Remus Cerna, presidente della Solidarity for Freedom of Conscience, fa notare come le affermazioni del ministro siano ambigue: “O la teoria dell’evoluzione è presente nel curriculum e nei libri di testo ed è studiata da tutti, o non è presente nel curriculum e nessuno la studia”. “Lo stato rumeno, che ne abbia intenzione o meno, offre agli scolari un’unica prospettiva del mondo, quella religiosa, senza nessun bilanciamento critico scientifico o filosofico”, continua Cernea.

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