D’Alema: cristiani contribuiscano ad etica condivisa

Massimo D’Alema, partecipando ieri assieme al cardinale Camillo Ruini e altri politici alla presentazione del nuovo libro di Marcello Pera Perché dobbiamo dirci cristiani, ritiene che la crisi dei valori in Occidente abbia origine nella “crisi dei movimenti storici che avevano dato speranze collettive per il futuro”, nella “caduta del mito del progresso, che ha dato spazio ad un individualismo distruttivo ed edonistico” e nella cultura “ultraliberale che ha negato il valore della politica e della solidarietà, che ha proclamato la fine della storia e della filosofia ha concorso a questo vuoto morale”. Per dare risposte alla crisi D’Alema ritiene necessario il dialogo tra “gli uomini di buona volontà”: “Io non sono tra quei laicisti che pensano che la religione debba essere confinata nella sfera individuale, una concezione povera e insostenibile nella società italiana, in cui la formazione cattolica ha avuto un grande peso”. Ma non per questo è necessario che “ciascuno si dichiari cristiano”, ha aggiunto D’Alema criticando l’idea che l’Europa sia “il continente del laicismo senza valori” rispetto agli Usa fortemente religiosi. Cita poi la raccolta di discorsi di Barack Obama La mia fede. Come riconciliare i credenti con la politica democratica, che contiene “una delle critiche più coraggiose all’uso politico della religione in America. Obama respinge gli attacchi dei leader conservatori contro i democratici e sottolinea che i credenti non hanno il monopolio della moralità, perchè, dice il presidente eletto degli Usa ‘non abbiamo bisogno di uomini politici che si buttano a capofitto nella terminologia religiosa’. Paradossalmente si può dire che viene dall’America un messaggio europeo, cioè un leader che rivendica il suo sentimento religioso ma si pone il problema di concorrere a formare un’etica pubblica condivisa. Questo è il contributo fondamentale che i cristiani possono dare alla vita pubblica”.

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30 commenti

Bruno Gualerzi

Dice D’Alema: ” Io non sono tra quei laicisti che pensano che la religione debba essere confinata nella sfera individuale, una religione povera e insostenibile nella società italiana, in cui la formazione cattolica ha avuto un grande peso”.
Se qualcuno si chiedesse il perché della presenza nella nostra Costituzione dell’art. 7 e della presenza nella nostra società dei cattocomunisti o dei cosiddetti ‘atei devoti’ trova qui uno dei veri responsabili. Uscito dalla scuola di partito (esaltata dal nostro domenica sera da Crozza) dove ‘si sono formati i politici professionali’, nessuna meraviglia che uno come lui si senta in perfetta sintonia con chi è uscito dal seminario. Sempre di ‘scuole di partito’ si tratta, dove l’esercizio del libero pensiero è considerata un’anomalia inammissibile, un ‘uscite dal gregge’ che provocherà sempre disordine e insicurezza.
Insomma, l’importante è che si faccia parte di una chiesa!

Aldovaldo

Secondo me D’Alema dà il meglio di sé a Blob coi pensieri tratti da Taxi driver ^_^ O nelle imitazioni di Sabina Guzzanti ^_^

fernando

C’è una bella differenza tra interessarsi delle cose terrene,lavorare per il miglioramento delle condizioni umane insieme ai laici e cercarre di imporre la volontà clericale con i veti che si dice vengono dall’alto,quindi non negoziabili.D’Alema è troppo intelligente per non rendersene conto. Devo supporre che sia in malafede?

Ipazia

Bruno Gualerzi: “…Se qualcuno si chiedesse il perché della presenza nella nostra Costituzione dell’art. 7 e della presenza nella nostra società dei cattocomunisti o dei cosiddetti ‘atei devoti’ trova qui uno dei veri responsabili.”

Bravo Bruno condivido pienamente!!

Ivo Mezzena

Ovviamente solo i valori cattolici sono giusti… vedi: ipocrisia, pedofilia, negazione diritti, discriminazione sessuale, sofferenza, obbedienza…

Nero

D’Alema riesce nell’impresa di pigliare sberloni (in senso figurato) sia dal mondo cattolico, sia da quello laico: complimenti.
Forse è meglio che si ritrovi solo con i suoi vecchi amici del quartierino, che sicuramente sapranno apprezzare la sua raffinata duttilità, tra una scalata e l’altra.

Saluti

Ivo Mezzena

@ Asatan

e per non sovracaricare il server dell UAAR mi sono limitato a mettere tre puntini di sospensione 🙂

babaciu

D’Alema è uno dei nostri politici più intelligenti:non è forse lui che,scoprendo che Consorte aveva il telefono sotto controllo,per avvisarlo non trova di meglio che…telefonargli ?

Nicola Morgantini

D’Alema è un criminale di guerra. E per questo dovrebbe essere processato da un tribunale internazionale. È inoltre paradossale che un campione di nichilismo come lui si permetta di parlare di crisi dei valori, ma ancora più paradossale è che di fronte a queste sue esternazioni non ci sia mai nessuno che gli ricordi chi è e che cosa ha fatto nella vita. Il grande statista…

Mun Rafun

D’Alema difensore dei proletari al timone del suo Icarus.
D’Alema difensore dei proletari sul libro paga del Vaticano.

MicheleB.

Individualismo edonistico, si, però massificato. Non c’è nessuna crisi di valori intesa come loro rarefazione: è solo una sostituzione; è un idividualismo che è dogma dell’attuale cultura dominante. Un altro equivalente funzionale della religione, come lo furono positivismo, marxismo, fascismo, ecc.
E’ la crisi dei LORO valori che li preoccupa. Tutti quanti.

ilaria

io non sono in crisi di valore!
forse il fatto che lo siano loro mi dovrebbe preoccupare?
ho votato pd ma oggi mi chiedo se mi rispecchia o se davvero il vaticano comanda su tutto e su tutti!

patrizia

D’Alema, Bertinotti e altri non prenderanno mai posizione nei confronti del Vaticano, in Italia c’è una forma di riverenza verso il mondo cattolico, anche da parte di chi si professa laico o ateo. Un rispetto eccessivo fondato su un’atavica paura, probabilmente rimasta nel DNA di troppa gente per le atrocità che la Chiesa ha fatto nel passato. Aggiungi poi la paura di perdere voti dal mondo cattolico…OPPORTUNISMO ecco il valore della maggior parte dei politici di dx e di sx.

Francesco M.Palmieri

Massimo D’Alema :

ovvero come si comincia atei e comunisti, e si finisce per tenere il bordone a Marcello Pera,

sic transit gloria mundi !!!

c.d.

qualcuno dovrebbe cortesemente spiegare a d’alema che quando va a un convegno su di un libro chiamato “perche dobbiamo dirci cristiani”, assieme all’autore marcello pera, noto fondamentalista ratzingeriano, e assieme a nientepopodimeno che a cammillo ruini, la mente dietro alla riscossa ecclesiastica degli ultimi 20 anni, dovrebbe trovare qualcosa di meglio da dire che prendersela col laicismo, e quando si trova davanti le telecamere del tg2, che ormai e’ peggio dei cinegiornali luce del ventennio, sarebbe assai utile che DIFENDESSE NOI invece di incensare apertamente i cattolici, cosa che era gia stata abbondantemente fatta da tutti gli altri del convegno.

con gente del genere non andremo mai da nessuna parte, non c’e niente da fare. ma come si fa a liberarsi di d’alema e degli altri impresentabili?

eraldo

D’Alema non è solo: proprio ieri, sul telegiornale dell’Umbria, la presidente PD della regione, Lorenzetti, ha ringraziato S.Biagio per aver protetto l’Umbria in occasione del terremoto di qualche anno fa.Con il vescovo di Perugia e Assisi a fianco , in tenero atteggiamento di commossa partecipazione. Ridere non ho potuto perché la nausea ha avuto il sopravvento ( si era all’ora di pranzo ). Auguri

Danx

I religiosi che negano la felicità al prossimo, negandogli ogni tipo di piacere, sono gli stessi che benedicono potenti che fan gran foggio di vizi capitali alla gente comune negata (soldi, potere, sesso, lussuria, cupidigia, avarizia, egocentrismo, megalomania).
Quando un religioso si scaglia contro una semplice unione carnale che non fa male a nessuno (sia etero che omo), il motivo non sta nel voler redimere questi peccatori con un atto di altruismo che li allontani dall’inferno in cui vivranno per l’eternità (però, che brave persone Dio, Gesu’ e compagnia cantante), ma nell’allontanare dai loro occhi l’immondizia che riempie il loro cervello pieno di perversioni.
In pratica, i primi a scagliarsi contro lussuria, bramosia ed avarizia, sono i primi a praticarla e, sapendo come si sta male moralmente barando, fregando il prossimo e cosi via, vogliono allontanarci da ciò, come se il semplice lavorare per guadagnare (magari un po più del normale) o come se il semplice fare sesso con una fidanzata diversa ogni mese, sia indice di sopraffazione verso il prossimo come son soliti fare loro volendo dire le loro verità assolute e rivelate, annientando il pensiero sempre unico e diverso di ogni essere umano.
Bene, se Pera (bel cognome, complimenti, Mela dell’Eden sarebbe stato più appropriato) scrive e pubblicizza un libro chiamato “Perchè DOBBIAMO dirci cristiani” (come avete detto poco fa, i religiosi obbligano il popolo, la massa a pensarla come loro. Loro “pensano” e noi dobbiamo accettare. Sarebbe stato più elegante scrivere: “Perchè io e i miei amici policanti siamo cristiani”), oggi vado a prendere il libro di Russell “Perchè non sono cristiano”.

Danx

Eraldo, ma la Lorenzetti allora dovrebbe anche maledire lo stesso S.Biagio e Dio in persona per i terremoti che invece danni ne fanno

Danx

Ops, correggo parte del mio commento:
1) benedicono potenti che fan gran Sfoggio di vizi capitali alla gente comune negatI

2)“Perchè DOBBIAMO dirci cristiani” (come aveVO* detto poco fa, i religiosi obbligano il popolo…”

terzog

Ribadisco presenza UAAR nei settori politici di tutti i livelli, altrimenti insacchiamo….inutile lamentarci

Sergio

Qualcuno (credo Bruno G.) si chiede se la Chiesa sia alla frutta o si senta invece di nuovo forte, anzi fortissima. Difficile rispondere. Certo che la Chiesa, almeno in Italia, ha ripreso in mano la situazione e sa farsi di nuovo rispettare, almeno dai politicanti.
I politicanti atei (tra cui d’Alema, Veltroni, Napolitano) non possono ormai far altro che testimoniare rispetto per la Chiesa. A Ratzinger non importa nulla che Pera e Ferrara non credano alle scemenze teologiche: quel che conta – e che tutti vedono – è il loro rispetto, il riconoscimento dell’autorità e del potere della Chiesa. A Pera e Ferrara manca ancora qualcosa per essere perfetti, la fede appunto, ma intanto s’inginocchiano, e chissà che un giorno…

Gli atei non devoti, ma proni anche loro (d’Alema, Veltroni, Napolitano) possono tutt’al più ammettere a malincuore di non avere la fede. Ma si guardano bene dal dire perché non ce l’hanno: se lo dicessero, tranquillamente, senza alzare i toni, ma con chiarezza e sincerità, offenderebbero i sentimenti religiosi dei credenti e la Chiesa si scatenerebbe contro di loro.

Popinga

Anagramma a frase (1,5,4,5 = 8, 1, 6)

Alla conferenza di X’Xxxxx, Xxxx, Xxxxx
mancavano solo Pio dodici e Mussolini.
Un insieme di ipocriti visto mai,
forse solo in xxxxxxxx x xxxxxx

Soluzione entro 36 ore. Ciao.

Bruno Gualerzi

@ Popinga

Alla conferenza di D’Alema, Pera, Ruini
mancavano solo Pio dodici e Mussolini.
Un insieme di ipocriti visto mai,
forse solo in lupanari e merdai.

Cosa ho vinto?

ateismo

“Io non sono tra quei laicisti che pensano che la religione debba essere confinata nella sfera individuale, una concezione povera e insostenibile nella società italiana, in cui la formazione cattolica ha avuto un grande peso”

Certo che gli atei che non hanno mai votato per lui dovrebbero sentirsi orgogliosi.

Bruno Gualerzi

@ Popinga
Se me lo passano, ho risolto l’anagramma. Il premio è solo mio!
Sai, non vorrei ne approfittassero i moderatori…

vico

so che farò la fine di S.Sebastiano, ma trovo la dichiarazione di D’alema condivibile in tutto (tranne per il fatto che la religione non debba essere personale). Non voler prendere atto che è necessario giungere a un’etica condivisa, laica ma rispettosa della libertà di tutti, porta inevitabilmente a una sconfitta dello schieramento laico. Non solo, non considerare come equivalenti ai nostri i valori dei credenti provoca un deficit di quella laicità che a noi atei non deve mai mancare.
Peraltro mi pare che D’Alema abbia contraddetto nel suo intervento, riportato in sintesi, il concetto che Pera voleva proporre “Ma non per questo è necessario che “ciascuno si dichiari cristiano”, ha aggiunto D’Alema criticando l’idea che l’Europa sia “il continente del laicismo senza valori” rispetto agli Usa fortemente religiosi.”
Mi sembra molto diverso dal Veltroni a 90° di fronte alla Binetti …..

Popinga

Bruno Gualerzi: grandissimo! Non hai vinto la mia stima, perché già l’avevi. Ti scriverò sul tuo blog per comunicarti il premio e le modalità di ricevimento. Ciao 🙂

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