Suicidio assistito: assolti i genitori del rugbista inglese

I genitori del rugbista Daniel James, morto in Svizzera il 12 settembre scorso in seguito a un suicidio assistito (cfr. Ultimissima del 19 ottobre) non saranno processati. Su di loro pendeva l’accusa di aver aiutato il figlio a compiere la sua scelta finale. Secondo il procuratore generale del Regno Unito, Keir Starmer, Daniel “non è stato influenzato dai suoi genitori nel togliersi la vita, e le prove indicano che ha agito così nonostante i suoi genitori lo implorassero di fare altrimenti”.

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8 commenti

stefano

un’altra vittoria della civiltà e del diritto.
qualcosa si muove finalmente.

neoalfa

Almeno noi, atei e razionalisti in generale, evitiamo di trasformare la morte di un individuo in una forma di propaganda.
Non riesco a sopportare lo “stupro” mediatico che si fa di una persona per difendere o per ostacolare un diritto.
Preferirei che certe battaglie fossero portate avanti (e vinte) con la forza delle motivazioni.
Lasciamo i martiri a quegli altri che ne fanno bandiera da millenni.

Forse sono un pò troppo ingenuo e non dovrei farmi di questi scrupoli quando si tratta di vincere certe battaglie. Tuttavia credo che il modo di condurre una battaglia invalida o nobilita l’obiettivo finale a mio modesto parere.
Il mezzo è importante quanto il fine.

Cordiali saluti.

Toptone

Addio Daniel. Speriamo abbia trovato la tranquillità che non ti fu concessa su questa tremenda Terra.

Fede

Ci mancava solo che venissero condannati per un reato (omicidio?!?!) mai commesso.

Se fosse successo qui in Italia il Parlamento avrebbe fatto indubbiamente in modo che quei due poveri genitori fossero finiti in galera al posto di Olindo e Rosa.

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