Regno Unito: previsioni nerissime per la pratica religiosa

La partecipazione ai riti cristiani, nel Regno Unito, è da alcuni anni in caduta verticale: in pratica, non più del 3% della popolazione parteciperebbe alle funzioni domenicali cattoliche o anglicane (cfr. Ultimissima del 24 dicembre 2007). Le chiese cristiane non vedono però ancora la fine del tunnel: al contrario, uno studio realizzato da una società, la Christian Research, non certo sospettabile di simpatie per l’ateismo, prevede che i partecipanti alla funzione domenicale anglicana diminuiranno, da qui al 2050, di un ulteriore 90%, riducendosi a sole 88.000 unità. Lo rende noto l’Observer.
I numeri sono sorprendenti, ma solo fino a un certo punto: rappresentano infatti una conferma degli studi realizzati negli scorsi anni da sociologi quali Steve Bruce (Christianity in Britain, R.I.P., 2001) e David Voas e Alasdair Crockett (Religion in Britain: Neither Believing nor Belonging, 2005).

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25 commenti

Aldovaldo

Faccio un’ipotesi: forse la gente non è meno credente ma più coerente. C’è meno scaramanzia. Tutta quella gente che andava a messa per abitudine, quei mariti che ci andavano per non dispiacere alla moglie senza sapere che la moglie ci andava per non scontentare il marito, hanno fatto outing, si sono dichiarati finalmente non credenti come del resto erano sempre stati e si sono dedicati a cose più interessanti.

TalebAteo

per questo ci vuole una guerra, cosi’ ci scanniamo tutti

l’hanno pensata bene i vari potenti e clerici, cosi’ bene che intanto hanno preparato il terreno con la “crisi”, che poi diventa guerra commerciale (protezionismo), poi guerra militare spinta dalla religione, la quale ultima si reinventa come consolatrice

risultato? chiese piene (di nuovo) ed oratori a pieno regime (al prezzo suddetto, pero’)

la storia non insegna nulla, a quanto pare

stefano

nemmeno da noi le chiese si riempono anzi direi il contrario.
la religione rimane tuot court, seguita fino a che non ingerisce nella vita privata del singolo momento nel quale si smette di essere credenti facendo quello che si ritiene giusto, scegliendo con la propria testa.
un cattolicesimo di facciata dunque, nulla di più, il tanto che basta per non far brutta figura col vicino di casa.

Rothko61

Da noi, anche dove le chiese sono frequentate (non piene, ma neanche deserte) il problema spesso è quello di trovare i celebranti.
Sulla stampa locale del Trentino, stamane era riportata la notizia di un sacerdote misteriosamente sospeso (malattia? stanchezza?) e rimpiazzato da un virgulto di 82 anni, che già scorrazzava tra cinque diverse parrocchie…

TalebAteo

@Rothko61
Non e’ il caso di angustiarsi: sara’ in vacanza con un harem di perpetue in qualche paradiso tropicale, coi soldi delle offerte. Ci sono ottime offerte di questa stagione.

gieffeemme

Potrebbere verificarsi il caso che “proprio” perché i credenti vanno meno a messa accettano che la chiesa abbia più potere politico, l’inversamente proporzionale.
L’aumento di riti civili e la diminuzione di quelli religiosi (ad esempio nei matrimoni) non é affatto garanzia di società più laica come mi sembra spesso UAAR lasci intendere.
In LOmbardia ad esempio, che dal punto di vista civile potrebbe sembrare la regione più laica, la chiesa é pervasiva più che mai, mediatrice di interessi politici ed affari e non mi stupirei se al confronto risultasse la regione più clericale…tutti contenti.

stefano

già, e sì che avremmo bisogno di scuole, istituti, strutture sportive, biblioteche ecc.
invece pensano alle chiese.

Toptone

Cito Stefano.

Sì, pensano alle chiese, e quelle moderne che costruiscono sono delle ciofeche cementizie orripilanti. Passato il tempo in cui costruivano templi magnifici utilizzando madopera a bassissimo costo e pagando gli artisti con indulgenze e quattro pater ave gloria.

Intanto i senzatetto con prole devono “sfondare” gli appartamenti ex-IACP perchè le case sono pochissime e le graduatorie lunghe come la loro fame….

Sandra

gieffeemme, hai ragione sui dati, pero’ da noi la democrazia e’ una parola priva di valore, se la volonta’ popolare e’ sempre meno rappresentata da una classe politica che tiene strettamente il potere. In GB la democrazia e’ un concetto piu’ radicato (anche se non sono tutte rose e fiori), pero’ c’e’ meno scollamento tra quanto succede tra amministratori e amministrati. Se la base diventa piu’ laica, in proporzione anche la classe politica si adegua. A meno che non entri il gioco del potere corrotto: se per ottenere un lavoro per esempio di medico conviene dichiararsi obiettore…o se per ottenere un posto nell’insegnamento o in un’impresa…se fanno leva sul cattolicesimo, la risposta “pubblica” sara’ di un certo tipo, anche se poi privatamente non e’ (ancora) obbligatorio timbrare il cartellino alla messa domenicale.
In piu’ in Inghilterra non c’e’ una chiesa col monopolio, e questo fattore del pluralismo e’ letale per la corruzione.

bruno dei

Ragazzi, rendiamocene conto… in tutto il mondo ormai siamo rimasti solo noi italioti a dar retta ai riti triviali di santa romana chiesa.
Nel resto del mondo se ne fregano altamente. Se la mattina benito 4×4 ha la tosse o meno, se si alza con le pustole alle ascelle, se ha un soprassalto di bile, sono notizie che vanno solo sui nostri quotidiani, che passano solo sui talk show dei nostri media. Il resto eel mondo se ne frega allegramente.
Non sarà che anche noi, atei provetti, diamo troppa importanza alle sparate idiote dei quattro gonnelloni della nomenclatura romana?
Il mondo va avanti… Delle sante messe se ne frega.
Mi sa che alla fine siamo proprio noi anticlericali a dispiacerci se del papocchio non si sente più parlare…
Suvvia, seppelliamolo con un mare di indifferenza!

SilviaBO

E’ vero ciò che dice Bruno dei. Infatti non mi indigna il fatto che il papa dica la sua su qualsiasi questione. Come ogni persona, ha diritto di esprimere le proprie opinioni. Ciò che mi dà fastidio è che in Italia i mezzi d’informazione scodellino in prima pagina tutto ciò che lui dice. E non credo che i giornalisti siano tutti ferventi cattolici: si comportano così forse perché sono convinti che, nel bene o nel male, faccia audience. E mi sa che hanno ragione.

Danielenogod

Qualche anno fa ho partecipato per curiosità ad una funzione liturgica anglicana presso la Christ Church di Dublino. Tra le panche saremo stati approssimativamente una quindicina di persone. Incredibile signori. Anche la religione nei paesi anglosassoni è una cosa seria. Un rito bello, solenne, in gran pompa, commovente, ordinato, serio, pieno di simbolismo sentito: nonostante fossimo solo 4 gatti. Ciliegina sulla torta era una corale maschile stabile (con boys soprano), artisticamente rilevante, professionale, meravigliosa, che in San Pietro si sognano da almeno 200 anni che ha cantato durante la celebrazione una messa di Mozart a dire poco perfetta. Ora dico, almeno questi si impegnano a rendere appetitosa la crosta visto che la mollica è marcia e dura… Qui da noi non si può sperare proprio di tirarci fuori nulla di buono. Neanche mangime per il pollaio…

Ivo Mezzena

@ TalebAteo

La tua idea è terribile, ma non posso fare a meno di pensare che potresti avere ragione.

Aldovaldo

@Danielenogod
Negli anni ’70 cominciavano a diffondersi le “messe rock” dove i giovani venivano maggiormente coinvolti dalla possibilità che veniva loro offerta di accompagnare la liturgia con canti e musiche non canonici, ma dacisamente moderni, fino a vere e proprie messe pop o rock. Adesso con questo Papa restauratore che vorrebbe abolire anche il rito conciliare e tornare alla messa in latino dando le spalle ai fedeli forse tornerà il canto gregoriano. Gli eunuchi per le voci bianche alla Farinelli temo di no… con la sessuofobia che c’è nell’aria preferiranno il coro degli alpini ^_^

Io privatamente mi ascolto i miei dissacranti carmina burana di Carl Orff.

Aldovaldo

@Danielenogod
Negli anni ‘70 cominciavano a diffondersi le “messe rock” dove i giovani venivano maggiormente coinvolti dalla possibilità che veniva loro offerta di accompagnare la liturgia con canti e musiche non canonici, ma dacisamente moderni, fino a vere e proprie messe pop o rock. Adesso con questo Papa restauratore che vorrebbe abolire anche il rito conciliare e tornare alla messa in latino dando le spalle ai fedeli forse tornerà il canto gregorian o. Gli eunuchi per le voci bianche alla Farinelli temo di no… con la sessuofobia che c’è nell’aria preferiranno il coro degli alpini ^_^

Io privatamente mi ascolto i miei dissacranti carmina burana di Carl Orff.

Aldovaldo

Webmasterrrr… il motore d’inferenza AI mi ha bloccato un commento, me lo sblocchi? Grazie.

Danielenogod

@Aldovaldo

Io rimango dell’idea che non si può camuffare con un po’ di nuovo una cosa che alla fine è comunque vecchia. La pasta e fagioli rimane sempre pasta e fagioli anche se servita in un ristorante all’ultimo grido. I contenuti della messa sono gli stessi sia essa celebrata in latino piuttosto che in italiano, sono poco credibili ugualmente 🙂 Ormai il problema della forma è un problema superato visto che la sostanza è alla portata di chiunque. Ergo, visto che loro si ostinano a voler esistere, e visto che la sostanza è inconcludente, almeno si concentrino sulla forma!!!

i.v.

noi, ovviamente, siamo indietro anche sotto questo profilo! – chiesa + libertà!

Aldovaldo

@Danielenogod
Certamente oggi rispetto agli anni ’70 c’è molta più consapevolezza nei giovani e nei meno giovani. Però io credo che l’apparenza riesca ancora a ingannare molta gente (considerando che molti sono piuttosto a digiuno di questioni religiose).

Danielenogod

@Aldovaldo

L’apparenza può attirare ma non può fare tutto il lavoro… chi viene attirato dalle forme e dai riti e poi crede è, come dici tu, una persona soprattutto a digiuno di questioni religiose 😀 che molto probabilmente non sa nemmeno scindere tra quello che è forma quello che è sostanza. Tutti possono rimanere affascinati da una funzione religiosa, per i suoi lati artistici, culturali, folkloristici, io stesso, da ateo, ho portato il mio esempio… Ma da questo a dire che approvo il contenuto c’è un abisso 🙂

don alberto

@ aldovaldo
La messa in latino direi che è stata sdoganata per togliere un’arma dalle mani dei tradizionalisti.
(e io aggiungo: per permetterci di individuar”li”)

don alberto

@ Danielenogod
L’agnostico Lorenzo Milani ha cominciato ad interessarsi dei colori dei tempi liturgici, e poi, essendo effettivamente a digiuno di questioni religiose, è finito come è finito. Forse hai proprio ragione!

don alberto

bof
Non è la pratica religiosa, è l’occidente in caduta libera.
Ci vediamo dopo la conversione della cina.
Noi abbiamo tempo …

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