Napoli: imbrattata dai writers chiesa del 1200

Imbrattata la storica chiesa di Sant’Eligio in Piazza Mercato. Decine di scritte sono apparse sulla facciata dell´edificio, tra i più antichi di Napoli. Oltre ai muri di tufo, che risalgono al 1270, sono stati sporcati un cancello di ferro e l´Educandato adiacente la chiesa. «Il tutto – denuncia l´assessore alla Vivibilità della II Municipalità Gianfranco Wurzburger – a pochi metri da una pattuglia mista composta da agenti e soldati».
Prima, a proteggere la chiesa, c´era un cancello di recinzione. Fino al 2002. Poi è stato rimosso in base ad un piano di riqualificazione urbana che voleva mettere in luce le fondamenta del complesso monumentale di Sant´Eligio: «Legittima la valorizzazione estetica, ma ci vorrebbe più riguardo alla sicurezza del bene storico», spiega amareggiato l´assessore della Municipalità.
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37 commenti

Stefano Grassino

Non c’è niente da fare. Questo è un paese che non merita la democrazia. Gli ignoranti si divertono così, a loro non importa quello che di negativo fà la CCAR sul piano politico, a loro basta compiere gesti di vandalismo, gratuiti, senza senso.

Claudio B.

Atto sicuramente deprecabile, ma non mi sembra il caso di riservagli così tanta rilevanza, purtroppo l’Italia è piena di imbecilli che imbrattano muri ovunque (gente che non merita nemmeno l’appellativo di writers essendo dei volgari vandali) ed il fatto che abbiano colpito tra le tante cose anche una chiesa del 1200 non mi sorprende di certo.

Macklaus71

Il nostro paese forse si merita questa generazione marcia, ignorante e idiota, cresciuta a grandi fratelli e con i libri di moccia. Dovrebbero essere presi e deportati in qualche campo di lavori forzati.

ateainpacecolmondo

In effetti non è certamente l’unica chiesa ad essere in quelle condizioni, anche nella mia città ci sono esempi del genere, ed è un fenomeno che andrebbe contrastato. Però ha ragione Claudio B, quelli non sono writer.

Nietzsche---

“Dovrebbero essere presi e deportati in qualche campo di lavori forzati.”
No, basterebbe educarli.

Ema

domanda: ma writers è sinonimo di vandali che rovinano il patrimonio architettonico?

A che so io writer in inglese in modo generico indica chi scrive…sempre secondo le mie conoscenze dovrebbe anche rappresentare un movimento artistico…

Io qui non trovo segni di arte…ma solo di vandalismo

Quindi se iniziassimo a chiamare le cose con il loro nome….

stefano

x Ema

hai ragione, quelli che hanno compiuto lo scempio in oggetto non sono “scrittori” (writers appunto, in inglese) ma teppistelli da 2 soldi.

HCE

decisamente vandalismo e non writing, vista la sostanziale assenza di qualità ed il pregio storico ed architettonico dell’edificio.
comunque non preoccupatevi, come al solito verrà ripristinato con i nostri soldi.

stefano

infatti.
quindi sarebbe meglio non imbrattare mai ne chiese ne pubblici edifici visto che anche quelli si ripristinano con le nostre tasse.

centrodx

“Napoli: imbrattata dai writers chiesa del 1200”
Sai che “perdita”….
A mio parere le uniche cose che hanno un vero valore sono quella tecnologia e quella scienza che permettono all’essere umano di vivere una vita sempre migliore. E non il cosiddetto “valore culturale” (<– ?!) della chiesetta all’angolo, quindi. Cultura di che, poi? Dell’ipocrisia?
A parte questo, il gesto in sè è da considerarsi vandalico e non di certo compiuto dai cosiddetti “writers”; purtroppo questo Paese è pieno di idioti che fanno ‘ste cose solo per sentirsi fighi…

Otto Permille

E’ un fenomeno gigantesco. Treni imbrattati che rendono ancora più simili a latrine i vagoni dei pendolari, centri storici che non possono più essere mostrati ai turisti perché c’è da vergognarsi. Anche da queste piccole cose si capisce il livello di mascalzoneria che permea l’intero paese. Però uno si chiede: come mai un popolo che per due millenni è stato educato dai preti, e che è stato fatto oggetto di una intensissima azione di redenzione (qui la redenzione dell’umanità ha avuto il suo centro), ha infine saputo produrre manifestazioni di teppismo, bullismo e delinquenza in misura più alta che non altrove.

fra-casso

il problema è danneggiare il patrimonio artistico, chiese o monumenti che siano.

Matteo

@ Centrodx

Allora buttiamo giù il colosseo, trasformiamo il Louvre in un centro commerciale, bruciamo tutte le chiese di ravenna, roma, firenze o bologna. e costruiamo dei bei villaggi turistici al posto dei templi greci. che dici?

Commentando l’ articolo non c’è che dire: non si può parlare di writing ma di puro vandalismo frutto della più bassa ignoranza. La gente continua a spezzarsi la schiena e indebitarsi per avere l ultimo cellulare che fa anche il caffè e non percepisce il valore e l importanza di beni culturali come la chiesa in questione o la cultura intesa in senso più ampio, come patrimonio e memoria comune di un paese, da preservare e conservare per chi verrà.

loig

Sono solo dei deficienti che hanno imbrattato un edificio.
Gesto deprecabile, e notizia che non ha nulla a che vedere con la religione.

e pur si muore

Credo proprio che il problema sia la grave distanza degli Italiani dal patrimonio artistico-culturale del paese e dal scarso senso di rispetto del bene comune. E’ capitato ad una chiesa del 1200, ma negli anni scorsi ho visto di peggio fatto ad altri beni. Un esempio per tutti. In via Ponti Rossi a Napoli resistono ancora tre arcate di un antico acquedotto della Roma imperiale del primo secolo E.V., i Ponti Rossi appunto per il tipico colore dei mattoncini usati nell’architettura dell’epoca. Bene, ad ogni scudetto vinto dal Napoli e dopo in occasione del mondiale di calcio vinto dall’Italia, i ponti rossi sono stati pitturati puntualmente di azzurro da sconosciuti. Questo è ciò che può fare un asino con un pennello o una bomboletta a disposizione e che farebbe bene a infilarsela da qualche parte. Tuttavia, nessun altro asino che amministra soldi pubblici ha mai pensato di far mettere una targa, un segnale, che ricordi a questi altri il gran valore di quelle pietre. Nei cinquant’anni della mia vita non ho mai visto accanto ai “Pinti Rossi” nemmeno un foglio A4 che spiegasse ai passanti come già 2000 anni fa gli abitanti di Napoli disponessero di acqua a volontà grazie a quelle vecchie e decrepite arcate.

Lorenzo T.

Fosse stato un murales di quelli seri, sarebbe stato più bello.
Quelli sono proprio scarabocchi 🙁

Alessandro Bruzzone

Vandalismo puro e osceno. Non bisogna confondere la critica con la distruzione delle cose, sono proprio l’una l’opposto dell’altra.

Rothko61

A guardare la foto, pare che le scritte si siano succedute nel tempo. E’ inverosimile che siano apparse all’improvviso tutte quelle scemate. Molte sembrano datate.
E’ la dimostrazione di quanto siano costantemente attivi i cretini nel nostro Paese-

Matteo

@ Lorenzo T

si, ma presumo che chiunque meriti di essere chiamato “artista”, riconoscerebbe in quella chiesa un pezzo di storia e di arte, e dunque andrebbe a dipingere altrove.

stefano

una cosa è la critica contro l’istituzione chiesa, un’altra giustificare il vandalismo.
monumenti storici riempiti di scritte sceme, quasi storpiati da tanta demenza ce ne sono a bizzeffe; la torre di Pisa, il duomo di Milano, la mole antoneliana ecc. non necessariamente chiese o cattedrali dunque ma dov’è la differenza? allora distruggiamo tutto il patrimonio artistico italiano! ma per favore…

maybe

Ma io non capiscono cosa ci provano di bello a scrivere con quelle cose sui muri.
E’ uno scempio immane, maledetto chi ha inventato sto fenomeno!

@Macklaus71

Hai perfettamente ragione, mi vergogno profondamente della mia generazione, e con più passano gli anni con più e peggio.
Secondo me la causa va ricercata però nei genitori della tua generazione (se il 71 del tuo nick corrisponde al tuo anno di nascita) che al posto di educare i figli correttamente li viziano indiscriminatamente.

Questo è il cuore in putrefazione dell’Italia.

fab

@maybe
Ho una teoria semiseria: ai bambini delle elementari, i primi anni, fanno colorare moltissimo (anche troppo). Secondo me, quelli sono stati gli unici anni in cui perfino i vandali sono riusciti a farsi dire “bravo” dalla maestra. In pratica, colorare è l’unica attività alla loro portata di genere “culturale” (secondo loro); per giunta, li riporta ad un periodo di serenità e accettazione.

Vash

Non sono per niente d’accordo con quanto accaduto visto che un edificio antico va preservato, piuttosto farei verniciare dai writers gli agenti della pattuglia mista che evidentemente non sanno fare il loro lavoro e non fanno altro che fare multe ad automobilisti esasperati!

Asatan

A Milano imbrattano anche il duomo, per cui non mi stupisco. E’ veramente triste questa smania di distruggere quanto di bello abbiamo a disposizione.

Comunque quelli non sono writers (sono color che creano affreschi murali in aree degradate) ma taggari (la tag è la “firma a bomboletta posta ovunque).

Toptone

L’Amministrazione di Napoli si sveglia adesso?? E’ evidente che quello schifo non è nato in una notte, ma quegli infami imbrattatori erano all’opera da tempo.

Anche da noi questi sporcaccioni imperversano: chiese, case, vetrine, statue, monumenti, stazioni, pensiline. Non c’è luogo che non sia stato deturpato.

Il problema è che le rare volte che li pescano sul fatto, MAI che vengano condannati a ripulire con stracci e solvente gli scarabocchi e le oscenità.

Ai genitori avrei messo all’asta casa macchina televisore canottiere e giarrettiere, se non pagavano i danni! Tzè!

cartman666

al mio paese ci sono gli ultras calcistici che imbrattano mezzo mondo, mi piacerebbe mandarli a fare lavori utili x la collettività.

Matteo

Io solleverei anche un altro problema: le amministrazioni si “svegliano” e decidono di intervenire per ripulire i vari luoghi della città con un criterio spesso opinabile. A Cagliari prima della visita del papa sono state eliminate in breve tempo tutte le scritte anti ratzinger, mentre tuttora bellissimi palazzi, statue o zone di pregio sono imbrattate.

luz

Quelli non sono writers, il writing nasce con uno spirito completamente opposto a quello del vandalo, nasce nelle periferie e nei casermoni abbandonati dalla politica e dalle sue “riqualificazioni urbane”, mescola musica, fumetto e tanta voglia di dire la sua, tra ironia e critica, sugli spazi che abitiamo e gli inferni che ci siamo costruiti,
questi sono vandali e basta, ma

1) Non sono spuntati in una notte;

2)Agenti e soldati che facevano?I botti di Capodanno?

3) Abito a poca distanza da una bellissima basilica del ‘300, una cosa é la critica all’ingerenza della Chiesa nella mia vita, altro é la tutele del patrimonio artistico, se domattina la trovassi ricoperta di scritte partirei con secchio e spugna.

agnese l'apostata

è solo un brutto muro grigio come un altro…a napoli ci sono problemi di importanza un attimo maggiore,eh?complimenti alle bravi persone piene di veri valori,più deportazione per tutti!bene,bravi, bis!!!!!!!

MetaLocX

Il rispetto degli italiani per i monumenti è cosa ben nota…

claudio r.

Il rispetto degli italiani in generale per qualunque cosa e cosa nota….

tito

sono appena stato in Francia. l’ho attraversata in lungo e in largo in strada statale, passando per bellissimi borghi, cittadine, città: è tutto in ordine, pulito, ai lati delle strade non ci sono discariche abusive di tutti i tipi, si vede che la gente ama il proprio territorio. quando vai al ristorante le persone si vestono in maniera normalissima, nessuno ostenta ricchezza vera o farlocca. nessun cellulare squillava.
aiuto, me ne voglio andare dall’Italia.

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