Ateoubus bloccati: le dichiarazioni dell’ad della concessionaria

Erika Della Casa, per il Corriere della Sera in edicola oggi, ha raccolto alcune dichiarazioni di Fabrizio Duchene, amministratore delegato della IGPDEcaux, la concessionaria della pubblicità sui mezzi di trasporto pubblici di Genova. Spiega il dirigente: “Il nostro rifiuto si basa sul codice di autoregolamentazione. L’articolo 10 vieta i messaggi commerciali che possano offendere la sensibilità religiosa, morale, civile o la dignità della persona. Questo messaggio non è commerciale ma rientra negli appelli sociali previsti dall’articolo 46. Pensiamo che il divieto possa quindi estendersi a questo slogan”. Affermare che Dio non esiste, dunque, “potrebbe essere offensivo per gli appartenenti alle grandi religioni monoteiste”. “Se saranno presentate altre richieste e altri slogan siamo qui per esaminarli”, conclude Duchene, che ribadisce che il principio “vale per tutte le altre città”.

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34 commenti

Giovanna

Di tutta questa vicenda trovo notevole soprattutto il fatto che siano stati i cattolici a prendersela così tanto con l’iniziativa degli “ateobus”… e sì che di questi tempi di seguaci di altre fedi in Italia ne circolano molti di più che in passato e non mi pare che vi siano state reazioni significative da parte di islamici, ebrei, buddisti o altri. Chissà come mai soprattutto il mondo cattolico si sente così punto sul vivo?

Gibson85

…queste persone non sanno per caso che per spiegare qualcosa devono definire gli elementi base che uniti poi dalla logica danno una spiegazione?

Bisognerebbe chiedere all’agenzia di definiri cosa rientri nell’insieme “offese”…dopo di che ci si regola di conseguenza…senza stare a provare slogan a caso..dicano cosa intendono per offese e vediamo di trovare un modo di scrivere qualcosa che non offende(ovviamente tutto ciò che offende ed è ad oggi riportato sui loro spazi publicitari dovrà essere rimosso…)

Andrea77

…le grandi religioni monoteiste…siamo ostaggio delle grandi religioni monoteiste…fanno il bello e il cattivo tempo le grandi religioni monoteiste…si offendono facilmente le grandi religioni monoteiste…

Almeno mi sono reso conto dell’illusione della libertà del 21° secolo…

E dell’illusione della democrazia…

faidate

Un’alternativa molto più blanda, per accontentare Fabrizio Duchene potrebbe essere:
“Forse dio non c’è. E beh?”
E’ una promozione sociale perché, insinuando un legittimo dubbio sull’esistenza di un ente superiore assoluto, invita a una profonda meditazione, fino ad un’eventuale revisione, sulla propria fede, che deve prima di tutto essere sostenuta dalla ragione, come autorevolmente auspicato dal Pontefice; cioè deve essere anche intimo convincimento e non solo passivo ascolto delle esortazioni esterne. Questo anche in vista dei comportamenti sociali che si assumono se la fede è cieca obbedienza o intimo convincimento.

Francesco M.Palmieri

Non c’ è problema, a “divulgare la notizia”

c’ hanno pensato gli organi di stampa cattolici

gratis!!!!!!!!!!!!!!!!

AH! AH! AH! AH!

Massi

@ Giovanna
Si chiama monopolio e i cattolici dicono: “è cosa nostra”.

Mangiapreti

Anch’io sono per presentare immediatamente un altro slogan … in particolare l’esatta traduzione dell’originale inglese, circolato poi anche negli States e in Spagna.

Il Filosofo Bottiglione

Affermare che Dio non esiste, dunque, “potrebbe essere offensivo per gli appartenenti alle grandi religioni monoteiste”

con questa frase si sancisce la morte della libertà di parola.

Ydnac

Ed affermare che dash LAVA PIÙ BIANCO non è offensivo al comune buon senso? Che significa lavare più bianco?

gianfranco

Questa agenzia pubblicitaria è piena di gonzi… è riuscita a fare più vetrina della superficie di 2 pullmann senza prendere un euro…

Ma incomincio invece a pensare che siano loro stessi, come la clinica di Udine per Eluana, vittime delle pressioni.
Alla fine l’uaar ci ha guadagnato tanta pubblicità gratis, e l’agenzia ci ha perso la faccia e 13.000 euro di mancato guadagno, che però farebbe bene a rivalersi sullo stipendio del suo AD, visto che è stato incapace di fornire un pretesto credibile, ma anzi più offensivo del rifiuto stesso.

myself

“Il nostro rifiuto si basa sul codice di autoregolamentazione. L’articolo 10 vieta i messaggi commerciali che possano offendere la sensibilità religiosa, morale, civile o la dignità della persona. Questo messaggio non è commerciale ma rientra negli appelli sociali previsti dall’articolo 46. PENSIAMO che il divieto possa quindi estendersi a questo slogan”

Infatti pensate, perchè come dite voi stessi nel regolamente non è menzionato un messaggio non commerciale riguardo la religione.

Otto Permille

Se il messaggio è ritenuto così “offensivo” perché mai il 52 per cento dei lettori del Secolo IX si sono dichiarati favorevoli?

ello

avete visto il servizio al TG3 ligure appena trasmesso? purtroppo non l’ho visto completo, ma quanto basta x aver sentito Plinio dire che la nostra era pubblicità INGANNEVOLE e come tale non andava fatta.

anna ciarleglio

Allora OK, vorrei dire a queso amministratore:
se riteniamo valido l’assunto “io credente monoteista mi sento offeso dalla opinione di un essere umano sulla non esistenza di dio”, allo stesso modo io personalmente mi sento offesa quotinianamente dalle pubblicità sull 8 per mille (che noi sappiamo bene a cosa è destinato e in nome di chi), dalle celebrazioni su santi, dalle prediche a reti unificate di fonte vaticana, ecc. ecc. Saranno anche due iniziative diverse, ma si va sempre a parare nello stesso posto: il credente “si offende” (mica tutti i credenti dico io).
E poi sempre la stessa: loro sono tutelati perchè si sentono offesi e noi razionalisti dobbiamo continuamente subire le loro veggenze ? E se parli a loro di veggenze si offendono ? E se parli di superstizione si offendono ? (loro che si fanno il segnino della croce prima di cominciare a giocare a pallone o un match di boxe !!)
Vogliamo allora parlare dell’offesa recata a chi ritiene il crocefisso un oggetto macabro ?? La deduzione che si può trarre da questi penosi azzeccagarbugli della censura è che siamo qualcosa di molto simile ad uno stato teocratico

MetaLocX

Bello. La sensibilitità dei credenti e qualcosa di assolutamente soggettivo. Anche la sola esistenza degli atei può urtare la loro suscetibilità.

Di contro, noi possiamo essere tanquillamente offesi perché la nostra sensibilità non è di stampo religioso.

Se sostenere che “Dio non esiste” offende i credenti, sostenere che “Dio esiste” offende l’intelligenza.

Francesco

Per quale ragione assumono “offensivo per i credenti” affermare l’inesistenza di dio escludendo il contrario, cioè che affermarne l’esistenza possa essere offensivo per i non credenti? 🙂

anna

…intanto, mentre tutti fanno fuoco e fiamme perchè gli atei alzano appena appena il capino, appaiono da un giorno all’altro, affissi abusivamente durante la notte, bei manifesti 50×70 del gruppo di estrema destra “casapound”. Abusivi, certo, ma non ho visto cappannelli di cittadini indignati commentare sgomenti il fatto, per la verità non ne ho viso neanche uno. Forse ci penseranno i giovani dei centri sociali. Forse. Agli adulti che frequentano le chiese non interessa poi tanto, la destra estrema evidentemente non rappresenta un pericolo. Ah, italiani!

Simone Blasetti

Ad ogni azione corrisponde una reazione e se l’azione è forte sarà forte anche la reazione, non mi sorprende. Intanto abbiamo sollevato un bel polverone senza spendere un soldo. Cerchiamo di investire il ricavato nel modo migliore, magari con uno slogan meno lapidario e più intrigante. La bomba in acqua l’abbiamo fatta scoppiare, ora dobbiamo raccogliere i pesciolini senza perderceli tra le maglie larghe della rete.

ateismo

Forse, come ricorda qualcuno anticipandomi, il fatto che se ne parli un po’ ovunque permette di raggiungere l’obiettivo nello stesso modo. Voglio dire, leggerlo sui giornali o sul bus o su internet… sugli autobus sarebbe bello perchè sarebbe una boccata d’aria per molte persone. Aggiungo che i cattolici sono gli unici ad essersela presa ufficialmente… ci sarà “forse” un predominio cattolico in Italia? 😀

agnese l'apostata

io allora esigo che si tolgano TUTTE le pubblicità che raffigurano le donne come oggetti.che razza di idee mettono nella testa dei maschi,e delle donne stesse?
beata ingenuità,la mia!troppi interessi economici & culturali dietro,e la gente mica pensa vedendole!

#Aldo#

Giovanna: “Chissà come mai soprattutto il mondo cattolico si sente così punto sul vivo?”

Perché è stato proposto “DIO NON ESISTE”, anziché “Non esiste alcun dio”, come sarebbe stato più opportuno. Magari non ci si è pensato, ma quando in Italia si parla di “Dio”, si intende quello dei cristiani. Ad enfatizzare l’equivoco è stato l’uso di un carattere dal quale non risulta evidente la differenza tra maiuscole e minuscole.

So che sono bizantinismi, ma abbiamo a che fare con gente abituata a ragionare proprio in questo modo, e occorre tenerne conto per evitare “problemi di comunicazione”.

Massi

Cara Agnese,
le idee sono copie di cose reali (non cose reali).
Ma l’approccio con la realtà è dato dall’incontro con cose che “rappresentano se stesse” (tu, in quanto donna) e “cose che ne rappresentano altre” (simboli).
Ora, i simboli, apparntemente, sono cose”più reali della realtà” in quanto idee elaborate da altri, trasposte su oggetti che ne rappresentano altri, furbescamente elaborati secondo le aspettativ di chi osserva.
Dunque, ogni messaggio genuino è anche dissacrante di questi imbrogli.
Ecco perché il clero e i fideisti si in… si arrabbiano di fronte a qualsiasi messaggio del tipo “il re è nudo”.

Aldo

con il senno di poi, mi sembra che il testo del messaggio originale inglese (con il termine “probabilmente”) fosse più soft ed appropriato: chissà che che con qualche ritocco non si possa renderlo digeribile alla concessionaria?

Gino Pieri

Bene, perché tanto chiasso? Perché non ripiegare su un´azione individuale come hanno fatto i cattolici spagnoli per ribattere l´annuncio degli atei? UAAR potrebbe confezionare adesivi per auto e moto per essere distribuiti a chi ne faccia ricihiesta e allora potremmo avere non 2 ma 3 o 4 mila annunzi circolanti.
Un altro slogan potrebbe essere: L´8 PER MILLE INGRASSA I PRETI. VUOI CONTINUARE A FORAGGIARLI?

Andrea

@ Aldo: forse con “probabilmente” accetterebbero di pubblicarlo, ma sarebbe comunque discriminazione: il Papa non proclama mica che “Dio probabilmente esiste”.

zagorba

PERCHE’NON SCRIVIAMO:

DIO ESISTE?
NOI PENSIAMO DI NO E ABBIAMO TUTTO IL DIRITTO DI DIRLO,
SE ANCHE TU LA PENSI COSI’ VISITA IL NOSTRO SITO
http://WWW.UAAR.IT (UNIONE ATEI E AGNOSTICI RAZIONALISTI)

maxalber

Allora, riprendendo quanto riportato in thread precedente, confrontiamo una pubblicità del movimento per la vita in un autobus di Bologna fatta passare dallo stesso ad.
————
Ogni figlio vuole nascere e sorridere alla sua mamma!
[in rosso e sopra la foto]
se tu, mamma, hai problemi per una maternità imprevista, CHIAMACI!, Ti aspettiamo
24 ore su 24 per non lasciarti sola davanti ad una gravidanza inattesa o che ti spaventa
[segue nr. verde]
————-
Il responsabile per la pubblicità che ha respinto il nostro messaggio (probabile infiltrato e 5° colonna dello stato estero che ci guida), avrebbe per coerenza dovuto rifiutare quello del MPV in quanto SICURAMENTE FALSO.
Che è ben più grave della SUPPOSTA (in tutti i sensi) e pretestuosa violazione degli articoli 10 e 46 del codice pubblicitario.
Infatti l’affermazione: “Ogni figlio vuole nascere e sorridere alla sua mamma!” è sicuramente falsa (come si può conoscere la volontà del feto?), mentre una che invece dicesse “Ogni figlio appena concepito non ha mai chiesto di nascere” si può etichettare come sicuramente VERA!. Ma se un movimento abortista proponesse quest’ultima come pubblicità, quante probabilità avrebbe di passare?

La realtà è che questa società (in)civile adotta pesi e misure differenziate fra cittadini di serie A che possono dire tutte le menzogne che vogliono in qualsiasi occasione e quelli di serie B, C, D ecc. che oltre ad avere meno diritti sono costretti anche a spiegare il come e il perchè ai privilegiati che ci bazzicano e che sembrano (sembrano???!!!) non comprendere i loro privilegi.

#Aldo#

Maxalber, belle le osservazioni che proponi. Mi sento di condividere in particolare questa:

[…] l’affermazione: “Ogni figlio vuole nascere e sorridere alla sua mamma!” è sicuramente falsa (come si può conoscere la volontà del feto?), mentre una che invece dicesse “Ogni figlio appena concepito non ha mai chiesto di nascere” si può etichettare come sicuramente VERA!

Sarebbe interessante sapere come sarebbe digerito un aforisma (veritiero al 100%, poiché chiunque nasce finisce ineluttabilmente per morire) del tipo: “Chi dona la vita crea la morte”.

Nifft

Si potrebbe mettere nel messaggio:

“Per la libertà di dire che Dio non esiste”.

Vorrei sapere chi si offenderebbe in questo caso.

Giulia

Com’è che io sono cristiana e il messaggio degli bus atei non mi offende? O meglio, non mi fa né caldo né freddo?

Stefano Bottoni

@ Giulia

Forse perchè sei veramente credente, e quindi il messaggio non ti tocca.
Forse perchè hai capito che la nostra non era una campagna di proselitismo, come invece ho letto su vari giornali (addirittura siamo stati definiti una setta satanica… pensa te!).
Forse perchè sei tollerante verso le idee altrui.
Forse semplicemente perchè sei una persona intelligente, che capisce come altra gente possa pensarla in maniera diversa da te, e tutti hanno lo stesso diritto di esprimere le proprie opinioni.
In ogni caso la tua (non) reazione avrebbe dovuto essere la stessa di tutti i credenti.
E invece, guarda caso…

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