Archivi Giornalieri: mercoledì, gennaio 21, 2009

Regno Unito: “gli ateobus non violano il codice”

Erano stati presentati ben 326 ricorsi contro lo slogan “Dio probabilmente non esiste…” Molti di essi sostenevano che la pubblicità fosse offensiva, altri che fosse ingannevole: ma la Advertising Standards Authority, rende noto la BBC, ha deciso diversamente, chiudendo il caso e lasciando gli ateobus liberi di scorrazzare per le strade del Regno Unito.

Regno Unito: “le religioni sono un fattore di divisione”

Sta forse per suonare il de profundis per il multiconfessionalismo britannico tanto caro a Tony Blair. Sei inglesi su dieci, infatti, secondo un sondaggio di cui dà notizia il Daily Mail, ritengono che sia la religione, e non l’origine etnica, a rappresentare un fattore di divisione. La percentuale è addirittura più alta tra le minoranze: lo pensa così, ad esempio, il 64% dei musulmani. Il 64% del campione si è inoltre dichiarato in disaccordo con l’affermazione che “le comunità devono… Leggi tutto »

Trentino, croci in vetta: le regole cattoliche non rispettano le regole

Gli alpinisti trentini avevano mostrato qualche dubbio sul proliferare di simboli religiosi in cima alle montagne. La Pastorale del Turismo dell’arcidiocesi ha colto la palla al balzo, emanando, come riporta Avvenire, un decalogo che disciplina materiali, tipologia, testi da utilizzare. Indispensabile, inoltre, è ritenuto il confronto con le parrocchie del posto. Le istruzioni così minuziosamente riportate sembrano però trascurare un dettaglio: la richiesta di autorizzazione da parte delle amministrazioni locali.

Vietate le manifestazioni davanti alle chiese?

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni, rispondendo a un’interrogazione oggi alla Camera, ha preannunciato l’emanazione di una direttiva “affinchè fatti come quelli avvenuti davanti al Duomo di Milano non abbiano a ripetersi”. Il contenuto non è chiaro: ma a quanto riporta Avvenire, sembra prefigurare il blocco di ogni forma di manifestazione davanti ai templi cattolici.

Campagna ateobus: superati i 20.000 euro

L’UAAR comunica che, in data di ieri, le donazioni ricevute per la sua campagna ateobus hanno superato i 20.000 euro. Nel ringraziare tutti i sottoscrittori, l’UAAR ricorda cha la campagna continua: nei prossimi giorni verranno rese note le decisioni prese dopo il ‘no’ della concessionaria IGPDecaux allo slogan “La buona notizia è che Dio non esiste. Quella buona, è che non ne hai bisogno”.

Direttori di telegiornale e calciatori uniti contro gli ateobus

Sul settimanale Sorrisi e canzoni TV di questa settimana c’è un ampio servizio sui bus di Genova. Sono riportati i commenti di sette direttori di TG. A. (Piroso TG la7): “provocazione prêt-à-porter; è un boomerang, perchè negandone l’esistenza, a Dio si fa solo pubblicità”. E. Carelli (SKY TG24): “carnevalata l’iniziativa di Genova. Questione trattata alla stregua di uno spot”. M. Mazza (TG2): “campagna, più che offensiva, inutile e banale”. E. Fede (TG4): “trovata di cattivo gusto. Offende una religione. Atto… Leggi tutto »

Il circolo UAAR di Verona e il carro carnevalesco ateo

Spett.le Comitato Bacanal del Gnoco Oggetto: Richiesta ammissione carro. Egregio Comitato, il circolo UAAR di Verona chiede l’ammissione di un proprio carro alla sfilata del “Vènardi Gnocolar”. Premessa – Nelle settimane scorse il circolo UAAR di Genova aveva stipulato un contratto perché due autobus urbani riportassero (a partire dal 4/2/2009 e per un mese) la scritta: “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno”. Il semplice annuncio ha scatenato reazioni posi-tive e… Leggi tutto »

Lippi minimizza su bestemmie in campo, replica di monsignor Ravasi: “Dà cattivo esempio”

Il ct della nazionale di calcio italiana Marcello Lippi, intervistato dal sito Petrus sulla sua carriera e il suo rapporto con la fede, afferma di essere “cattolico”, senza però andare in chiesa o pregare – nemmeno prima della finale dei mondiali a Berlino, precisa. Quando gli è stato chiesto cosa pensa delle bestemmie in campo da parte di calciatori o tifosi, pur affermando che “non si tratta di un bell’esempio”, tende a tollerare il fenomeno, in quanto motivato da nervosismo… Leggi tutto »