Napoli, lettera di richiamo a cinque vigili: non hanno partecipato alla messa

“L’assenza alla cerimonia, nonostante il mio personale invito, rappresenta un rifiuto alle istituzioni e alla divisa che indossa”. Per questo motivo il generale Luigi Sementa, comandante del corpo di polizia municipale a Napoli, ha inviato una lettera di richiamo a cinque suoi subalterni (un colonnello e quattro maggiori). Orbene, la cerimonia in questione era una messa cattolica in onore del santo patrono del corpo, San Sebastiano. Lo rende noto Il Mattino. Uno dei cinque vigili avrebbe ribattuto di essere ateo: ciononostante, il richiamo finirà nel suo fascicolo personale, in spregio allo Statuto dei lavoratori e alla laicità delle istituzioni. Il generale Sementa non è nuovo a uscite molto discutibili: un mese fa aveva pubblicamente schiaffeggiato un cronista, ‘reo’ di aver pubblicato un articolo dal titolo Gran bazar d’illegalità nel rione del comandante. Qualcuno potrebbe domandarsi chi è che nomina personaggi di tal fatta a posizioni di così elevata responsabilità. La risposta è semplice: il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino.

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59 commenti

chinsky

grave, molto grave.
ma dobbiamo proprio farci l’abitudine??

Flavio

E’ davvero incredibile. Spero proprio che i vigili discriminati procedano legalmente.

Nicola Morgantini

Una vergogna. Siamo un paese ormai alla frutta, in mano a quattro capimafia. Ho perso anche la voglia di indignarmi.

Manuela

Qualche tempo fa avevo mandato a questo sito la notizia che a Ravenna il comandante dei vigili urbani ha invitato le autorità alla messa in onore di san Sebastiano. Lo scrivevo scandalizzata, perché mi sembrava del tutto fuori delle regole di uno stato laico la celebrazione di una messa (in orario di servizio!! dunque, fra l’altro, a spese dei cittadini) per vigili urbnani e autorità. Mi chiedevo anche cosa avrebbe fatto un vigile ateo, o un ebreo o un musulmano.
Vedo che queste cose capitano dovunque, e capita anche di peggio: spero, infatti, che almeno qua nessuno sia stato richiamato perché non è andato a messa!

Manlio Padovan

Povera Napoli! Quella che era una delle capitali europee della cultura finita in mano a così loschi individui e alla monnezza!
Non si può togliere ai fondi della campagna per gli ateobus qualcosa per denunciare un simile figuro?

Vash

I vigili che sono stati richiamati dovrebbero ricorrere alle vie legali nella speranza che almeno i giudici applichino la legge e non si facciano riconoscere anche loro come diverse volte in Italia è avvenuto!

tomaraya

caspita, nell’esercito erano più democratici. quando sotto naja io altri abbiamo detto che non avremmo partecipato alla cerimonia per la festa della patrona del corpo perchè non credenti nessuno ci ha scassato la favassa per questo.
a volte viene veramente da urlare forza vesuvio!!

Stefano Grassino

@ tomaraya

Passi pure per Calogero (resp. circolo uaar Napoli) ma Anna no!!!!!! Oggi è arrivata a fondare il circolo n° 41 – Forlì Cesena.

fresc ateo

QUI URGE UNA DENUNCIA PER MOBBING; AL RESPONSABILA CHE SI E’ PERMESSO DI METTERE IN DISCUSSIONE I VIGILI. SI RICORDI CHE LA RELIGIONE CATTOLICA E IL VATICANO SONO UNO STATO EXTRA COMUNITARIO E SE INSISTE RIVOLGERSI AL UE.

LIBERO STATO LIBERI DIPENDENTI PUBBLICI E LE MESSE SONO ACCETTE SOLO SE MESSE INPIEGA . LA CHIESA FUORI DALLE ISTITUZIONI.

iononcistopiù

Nei corpi militari, di polizia, militarmente organizzati VV.UU. VV.FF. etc. etc. ti obbligano “per servizio” a partecipare a messe, consacrazioni, precetti pasquali e di tutto e di più…e non hai molte possibilità di “sfuggire” perchè si rischiano procedimenti disciplinari pesanti. E’ incredibile ma è così, nella migliore delle ipotesi professandosi atei si rischiano ritorsioni incredibili.

Daniela

sono allibita non ho parole. Questo comandante dei vigili è indecente

non possumus

quando ero a miltare per sfuggire all’imposizione della messa, se non ero di servizio, dovevo sostituire piantone di turno, ma era tanto tempo fa, speravo che la cosa fosse cambiata

Lapalisse

Il generale Sementa, dovrebbe essere indagato per aver calpestato un diritto costituzionale, quello alla libertà religiosa che è anche non credere, nessuno può obbligare un cittadino a partecipare a riti religiosi.

Antonio

Agli atei può essere superfluo dio, ma non l’intelletto.
Ma la volete smettere di vedere le notizie in una sola direzione, scusatemi, se era un ordine di servizio, potevano motivare una opposizione per motivi religiosi in quanto non credenti o di comprovata altra fede, ma voi pensate sia stato così? Probabilmente erano assenti per altri motivi…personali su cui è meglio non indagare…vero?
Prima di emettere sentenze accertatevi se sia connesso e perfettamente funzionante il cervello.

dv64

@ tomaraya

Anch’io sotto naja, ricorrendo a tutto il coraggio di cui disponevo, dissi al capitano comandante di compagnia che essendo ateo non intendevo partecipare alla messa di non ricordo più quale ricorrenza (forse santa Barbara) a cui tutto il battaglione doveva presenziare nella chiesa della cittadina.
Lui (napoletano e simpaticissimo) mi rispose: va buono guagliò, resta pure in caserma a farti i ca… tuoi, non sai quanto t’invidio perchè io ci devo proprio andare a chisto scassamiento ‘e pal..! (scusate le imperfezioni della trascrizione ma la mimica fu fantastica, per la desolazione allargò perfino le braccia davanti a un marmittone come me da poco arrivato)
Se qualche assessore napoletano volesse sostituire questo impresentabile generale Sementa con il mio ex-capitano (forse anche lui oggi generale) mi contatti, ricordo ancora il suo nome! 🙂

Bruno Gualerzi

Ho appena ‘mollato’ l’Antonio sul post che precede questo, e adesso me lo ritrovo qui.
Là sosteneva che a noi atei – notoriamente gente senza cervello – piace ‘vincere facile’.
Qui non sta tanto a guardare che alcune persone siano state richiamate per non essere andate a messa, ma subodora chissà quali abbietti motivi li abbiano indotti a disertare il sacro rito. Propongo che sia svolta un’indagine su questi biechi individui e venga proposta un’onorificenza per il comandante dei vigili.

Nietzsche---

Ma si ha ragione Antonio, non dovremmo meravigliarci che ci sono messe in orario lavorativo a cui è obbligatorio partecipare, ma piuttosto che a qualcuno non piaccia parteciparvi.
Accendiamo il cervello di cui lui, causa lobotomia vaticanizzante, è stato privato.

kefos93

“”Qualcuno potrebbe domandarsi chi è che nomina personaggi di tal fatta a posizioni di così elevata responsabilità. “”
Ma non è il Sindaco ??????????????????????

kefos93

Ovvero, il responsabile ( o meglio la responsabile della monnezza ) ed il suo principale Basso-lino?

stefano

accidenti e mò c’a succiedd’? a ggalera? 🙂 a napoli non hanno proprio altri problemi che pensare alle messe…

#Aldo#

Domanda: ma erano stati “invitati” (ovvero sarebbe stata gradita la loro presenza come persone non in servizio) o erano state date loro disposizioni di presenziare nell’esercizio delle loro funzioni, come tutori dell’ordine? Nel primo caso, non riuscirei proprio a capire da dove sarebbe potuta emergere la possibilità di una sanzione disciplinare; nel secondo invece sì, poiché avrebbero rifiutato di eseguire un ordine. Per quel che ne so, in caso di ordine illegittimo occorre presentare richiesta d’ordine scritto ed apprestarsi ad eseguire l’ordine, contestandolo formalmente nelle dovute sedi.

Non sarebbe male se nel fornire questo tipo di notizie si cercasse d’essere più precisi, o è veramente difficile farsi un’opinione che non sia preconcetta.

kefos93

Luigi Sementa può essere tranquillamente denunciato!
Non può permettersi di obbligare alcuno a frequentare funzioni religiose, specie in orari di lavoro!!!!
Ma a Napoli ci sono, purtroppo i governatori della monnezza istituzionalizzata!!!

Giancarlo Niccolai

@Antonio (e gli altri)

Primo: anche qui, vale il fatto che come si inizia a dialogare, è opportuno abbandonare il privilegio dell’anonimato per dimostrare la propria onestà intellettuale.

Secondo: Sì, il cervello lo facciamo funzionare. L’articolo cita testualmente le parole scritte dal generale:

“L’assenza alla cerimonia, nonostante il mio personale invito, rappresenta un rifiuto alle istituzioni e alla divisa che indossa”

Pensi che un generale di questa risma, se avesse emesso un ordine di servizio, lo avrebbe definito, nella nota di biasimo, “mio personale invito”?

Ovviamente, resta la possibilità di un errore di trascrizione da parte dei giornalisti, che magari hanno riportato “personale invito” là dove c’era scritto “ordine”; ma questa sarebbe un’altra storia.

Vedi, non solo bisogna accertarsi di avere il cervello collegato. Bisogna anche assicurarsi che la polarità dell’alimentazione sia corretta. La prossima volta, dopo esserti ricordato il tuo cognome, verifica anche questo dettaglio.

Roberto Grendene

supponiamo, come sembra, che la partecipazione al rito religioso sia stato in orario di servizio.
faccio allora una segnalazione al min. Brunetta, per verificare questo comportamento che appare essere quel che lui definisce da “fannullone”. Ossia in orario di servizio fare attività che nulla hanno a che vedere con il lavoro da svolgere: a messa ci si deve andare fuori orario di servizio, e il proprio superiore non deve ne’ invitare ne’ tanto meno controllare chi va e chi no.

Otto Permille

San Sebastiano patrono dei vigili! Che mai aveva di vigilesco questo Sebastiano? Dirigeva il traffico a Roma al tempo di Nerone? Viene ritratto completamente trafitto da frecce da capo a piedi. Le frecce sono forse simboli dei moccoli che i vigili si attirano per tutte le multe che danno?

Antonio D.

per chi ha familiarità col dialetto napoletano: sto generale è proprje ‘na Samenta!

San Giovese

Ma questo incapace ha fatto giuramento!!!

« Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana, di osservare la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina ed onore tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni »

E questo per lui sarebbe osservare la Costituzione? si devono prendere eccome provvedimenti disciplinari seri(come la rimozione dall’incarico magari).
Per Antonio:
“L’assenza alla cerimonia, nonostante il mio personale invito, rappresenta un rifiuto alle istituzioni e alla divisa che indossa”,un “personale invito” è una cosa ben diversa da ordine diretto. Non c’è motivo di ritenere come vorresti tu che abbiano mancato una consegna, infatti per mancata consegna esistono provvedimenti ben precisi.

#Aldo#

Giancarlo, se la tua acredine è anche solo parzialmente rivolta ai miei dubbi, ci tengo a farti notare che è del tutto fuori luogo: semplicemente mi piacerebbe avere i dati necessari per capire, prima di farmi un’opinione, e troppo spesso i modi in cui la “informazione” ci “disinforma” allo scopo di “formarci” sono insopportabilmente subdoli. Se invece l’acredine era rivolta ad altri, ignora queste mie righe.

Ernesto 50

@ Antonio

Come dice molto bene Bruno Gualerzi, ti lascio da una parte e ti ritrovo quì. Scusami ma dall’altra parte ho fatto un post per farti sbollire la rabbia e, visto che ti definisci agnostico, di farti ragionare un pò più serenamente. Mi sembra di essermi sbagliato visto che insisti quì.
E allora entriamo nel merito:
1 – Nell’articolo c’è scritto che almeno uno si è dichiarato ateo.
2 – Visto che insisti sull’intelligenza, come fai a presumere che gli assenti erano a farsi gli affari loro? E’ come minimo molto forzata se non faziosa.
3 – Mi dispiace dirtelo, ma visto che offendi, beh, accendilo tu il cervello.
4 – Ci accusi di essere a senso unico, ergo o degli stupidi (allora vedi punto 3) o degli intolleranti. Mentre trasuda intolleranza dalle tue espressioni.
5 – Da tutto desumo che tu non credi che la notizia sia vera così come è esposta nell’articolo (base di partenza di qualunque opinione). se è così, allora cosa commenti?
Una chiosa generale; ti rendi conto bene in quale paese vivi chi sono i provocatori e gli intolleranti? Esci di quì e guarda fuori.

Posso solo chiudere sperando che tu non sia un provocatore. Se non lo sei, allora argomenta meglio. Guarda che non ho alcun problema a chiedere scusa agli altri se ti ho dato credito. Vedi tu cosa vuoi fare.

@ Bruno Gualerzi
Sono d’accordo con te sia quì che nell’altro post per le argomentazioni nei confronti di Antonio, e delle considerazioni generali che hai espresso delle news. Al 100%.

TalebAteo

ah, e’ lo stesso della schiaffeggiata… quel comportamento da camorrista…
beh si e’ sempre saputo che la camorra va a braccetto con la chiesa

rosalba sgroia

Essere OBBLIGATI a partecipare a cerimonie religiose, specie in orario di servizio è assurdo, impensabile per un Paese che si voglia definire CIVILE!!!!

piero

Purtroppo è così…..anch’io sono militare e con la scusa del servizio ti impongono la partecipazione alle cerimonie religiose. Io mi diverto a distrurbarle con colpi di tosse, strammuti, borbottii ecc.

babaciu

Scusate l’OT,ma ultimamente c’è una persona che dice che bisogna firmarsi con nome e cognome.
Vorrei sapere se è una nuova regola del blog,altrimenti se,come penso,la persona in questione è,come me,un semplice visitatore,vorrei ricordare che le regole si usa vengano stabilite dal padrone di casa e non dai visitatori.
Grazie.

Sabo

Poichè la religione cattolica non è più religione di stato dal 1984, penso che ci siano tutti gli estremi per una causa civile di risarcimento danni per i cinque censurati, a meno che nel regolamento del Corpo dei vigili di Napoli non sia espressamente scritto, che l’appartenenza alla religione cattolica è un requisito essenziale,in questo caso il ricorso va indirizzato al Tribunale amministrativo regionale. Evidentemente il signor comandante ha una ignoranza abissale di tutto questo e perciò meriterebbe una lezione.

crebs

@Roberto Grendene

Scommettiamo che brunetta ignorerà la segnalazione?
Stabilisci pure la posta.
Spero che l’UAAR possa dare una mano sul piano legale.

Asperger

Oramai sono abituato a questo genere di cose, non mi stupiscono più, anche se in realtà sarebbe un comportamento da condannare che denota una mentalità da 1600. Siamo messi proprio male in Italia, appena avrò la laurea cercherò un paese più civile di questo.

Rothko61

Se quanto riportano i giornali è esatto, sul piano legale i cinque vigili avranno vita facile: se quel comandante ha davvero scritto “nonostante il mio personale invito” è evidente che non si trattava di un ordine di servizio. All’invito è concesso non aderire.
Ai cinque consiglio il ricorso gerarchico (è gratis!!!) e, solo nel caso di mancato accoglimento, il ricorso al TAR.
Se poi vogliono metterla sul piano del mobbing o del risarcimento del danno, la vicenda si farà assai più lunga…

stanzacentouno

L’unica scusante ammesa sarebbe quella di aver omesso un servizio effettivo: tipo “sicurezza durante la cerimonia” o cose simili.
Se si stratta di una attività extralavorativa, non dovrebbero esserci problemi a fare ricorso.
Poi chiaramente il tutto e’ nella mani dei giudici, che , si sa, normalmente non spiccano per alto tasso di laicità.
Comunque e’ una cosa vergognosa, anzi molto peggio, ma non trovo la terminologia adeguata….
ho sempre più voglia di lasciare l’Italia.

Giancarlo Niccolai

@babaciu

No, non “bisogna” firmarsi con nome e cognome. Solo, Intenret non può essere una scusa per difendere l’anonimato quando si parla di convinzioni profonde e si avvia un dialogo, rispondendo ad altri ed invitando la risposta. In questo caso, trovo saggio dimostrare la propria onestà intellettuale avendo il coraggio di affermare le proprie idee associandole ad una personalità concreta, e non fittizia. Altrimenti, si può dire tutto e il contrario di tutto.

Un commento mordi e fuggi può anche essere anonimo ma quando si entra nell’ambito del dialogo trovo quantomeno discutibile l’ostinarsi a presentare un punto di vista anonimo. Soprattutto visto che, al momento, non sono previste conseguenze legali per quel che diciamo qui, cosa che giustificherebbe un certo anonimato.

Ovviamente, è un’opinione personale.

miscredente

Non sapendo se si trattasse di ordine o di invito, si può leggere la notizia in due modi diversi.
1 ordine – E’ vergognoso che un generale dia l’ordine di partecipare ad una messa, per di più in orario lavorativo.
Se poi, invece di protestare nelle sedi opportune i poliziotti semplicemente non si sono presentati, è un problema loro e saranno sanzionati.
Ma l’abuso rimane, e anche il generale deve essere punito.
2 invito – E’ ugualemte vergognoso un richiamo per aver declinato un tale invito.

#Aldo#

stanzacentouno: “Poi chiaramente il tutto e’ nella mani dei giudici, che , si sa, normalmente non spiccano per alto tasso di laicità.”

Prova ne sia che, in una importante cerimonia ufficiale inerente la magistratura trasmessa lo scorso fine settimana da Rai Uno, immediatamente alla destra del Presidente della Repubblica sedeva, tronfio e rosso, nientemeno che un cardinale. Si noti la posizione: immediatamente a destra del Presidente: nel protocollo cerimoniale cose di questo genere non avvengono a caso. Ora, dal momento che la cerimonia riguardava solo ed esclusivamente la Repubblica ed i suoi organi, che c’azzeccava un cardinale, per di più in una posizione di tale risalto? Eppure era lì, con tanto di diretta televisiva e ripetuto indugiare delle telecamere sulla sua augusta figura.

MicheleB.

Luigi Sementa è gia noto (o dovrebbe esserlo) per altri fatti anche più gravi, compresa l’aggressione al citato giornalista del Mattino che aveva scrtto del degrado legale nel rione dove abita il capo dei vigili. E’ un personaggio arrogante ed aggressivo e, a giudizio di molti napoletani, anche compromesso, ma non ci sono le prove quindi restano voci di corridoio.

Antonio_ateo_tp

x Antonio, il quale dice:

“Agli atei può essere superfluo dio, ma non l’intelletto.
Ma la volete smettere di vedere le notizie in una sola direzione, scusatemi, se era un ordine di servizio, potevano motivare una opposizione per motivi religiosi in quanto non credenti o di comprovata altra fede, ma voi pensate sia stato così? ”

Certo, per te lui doveva andare perché era un ordine di servizio. E dei leccac..o del vaticano che si proclamano obiettori di coscienza e non vendono la pillola abortiva o si rifiutano di praticare l’aborto o di staccare la spina a Eluana cosa mi dici? Loro sono giustificati, vero?
Ma va’ a quel paese, va.

Asatan

@Antonio

“L’assenza alla cerimonia, nonostante il mio personale invito, rappresenta un rifiuto alle istituzioni e alla divisa che indossa”

Posto che invino non significa ordine di servizio, che cavolo vai cianciando.

E poi…. se voi cattolici avete diritto di sottrarvi ai vostri obblighi lavorativi quando questi non sonoconsoni alla vostra morale, lo stesso diritto hanno i diversamente credenti.
Se la messa è contraria ai miei principi ho diritto all’obiezione di coscienza. Idem per i vostri riti feticistici quali processioni, esibizioni di pezzi di cadaveri, ecc…

popkorn

@antonio==A
se era un ordine di servizio??????
assistere a un RITO RELIGIOSO::::::::ma vacci tu..=====^^^^=====

Woland

# Antonio scrive:
“Agli atei può essere superfluo dio, ma non l’intelletto.
Ma la volete smettere di vedere le notizie in una sola direzione, scusatemi, se era un ordine di servizio, potevano motivare una opposizione per motivi religiosi in quanto non credenti o di comprovata altra fede, ma voi pensate sia stato così? Probabilmente erano assenti per altri motivi…personali su cui è meglio non indagare…vero?
Prima di emettere sentenze accertatevi se sia connesso e perfettamente funzionante il cervello.”

Il cervello dovrebbe farlo funzionare chi pensa che in uno stato laico e democratico si possa promulgare un ordine di servizio che costringa chicchessia a partecipare ad una messa.
E se i soggetti erano assenti non perchè erano atei ma perchè erano andati a fare la spesa o a sollazzarsi con l’amante, non solo non bisogna indagare ma bisogna anche riconoscere che hanno fatto benissimo!
Ci auguriamo anzi che si siano divertiti moltissimo, alla faccia della tua maligna e bigotta ipocrisia e della stupida arroganza del loro comandante!

fresc ateo

IN PARADISO LA MESSA NON USA PIU’, DAL MOMENTO CHE SONO TUTTI IMPEGNATI A FARSI IL CAFFE’ INSIEME A BONOLIS .IL VATICANO PROTESTA E SCIOPERA PERCHE’ DIO PREFERISCE IL CAFFE’ AL CIOCCOLATO, IL PAPA’ PREPARA UNA SCOMUNICA A SAN PIETRO.

Andrea

@Antonio
Sei davvero pesante con i tuoi commenti e sei al limite del troll.

“L’assenza alla cerimonia, nonostante il mio personale invito, rappresenta un rifiuto alle istituzioni e alla divisa che indossa”

Questa è la dichiarazione del generale, un invito, non un ordine di servizio.
Ed in ogni modo, anche fosse stato un ordine di servizio, l’obiezione di coscienza è permessa solo ai medici?

Io credo che il generale dovrebbe essere messo sotto inchiesta, ma certamente saranno i vigili a doversi giustificare.

Ciao a tutti

cosimov

L’ennesima prova di quanto abbia ragione Stefano Rodotà: “Abbiamo bisogno di chiarezza, di rifiuti di travestimenti, di chiamare le cose con il loro nome. Per questo non è tempo di laicità flessibile, timida devota. E’ tempo, pieno e difficile, di laicità senza aggettivi o, se vogliamo comunque definirla, semplicemente democratica” (in “Perché laico”, Laterza, Bari, 2009). In effetti quello che accade oggi nella mia città (ma, naturalmente, non solo qui) è ancora, per molti aspetti, la continuazione dell’opera di repressione di quelle forze politicfhe (oggi abilmentye mimetizzate anche sotto le sigle del finto progressismo di centro sinistra) che hanno mandaro a mortre nel 1799, a Piazza Mercato, il fior fiore dell’intellighenzia illuminista, laica e democratica napoletana. Del resto gli ultimi scandali e inchieste della magistratura, che hanno attraversato trasversalmente tutte le forze politiche (la casta politico-ideo/teologica sempre pronta a genuflettersi davanti a “miracoli” di vario genere) mi sembra vadano lette anche in questa chiave.

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