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	Commenti a: Scuola: dal Comune di Bologna 3 milioni alle materne paritarie	</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>
		Di: don alberto		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[don alberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 15:56:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho sottolineato il bicchiere mezzo pieno.
Ne sono stato felice e basta.

PS: c&#039;è sempre da imparare da tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sottolineato il bicchiere mezzo pieno.<br />
Ne sono stato felice e basta.</p>
<p>PS: c&#8217;è sempre da imparare da tutti.</p>
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		<title>
		Di: ET		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ET]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 14:46:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ don Alberto
se la maggior parte dei nostri commenti non sono lucidi ed obiettivi, perchè vieni sempre qui a leggerci??]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ don Alberto<br />
se la maggior parte dei nostri commenti non sono lucidi ed obiettivi, perchè vieni sempre qui a leggerci??</p>
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		<title>
		Di: don alberto		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/03/01/scuola-dal-comune-bologna-milioni-alle-materne-paritarie/#comment-242806</link>

		<dc:creator><![CDATA[don alberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 11:56:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fa piacere leggere anche commenti lucidi ed obiettivi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fa piacere leggere anche commenti lucidi ed obiettivi.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Sandra		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/03/01/scuola-dal-comune-bologna-milioni-alle-materne-paritarie/#comment-242751</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 07:43:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ernesto, il mancato progresso italiano e’ un argomento complesso. Con l’armistizio ci abbiamo messo una pietra sopra (con una penitenza lieve, da peccato veniale, tanto per capire dove affonda l’autoscagionamento), e ci siamo tenuti tutti i germi della contrapposizione, in coltura, per tutti questi anni. E’ mancata la scintilla, insomma. Per di piu’ abbiamo questo culto dell’autorita’, questa incapacita’ di ricercare una via comune privilegiando lo scontro ideologico, questo potere economico nelle mani di pochi, l’omerta’, l’influenza e il monopolio culturale della chiesa, insomma, tanti fattori. Progresso c’e’ stato, certo. Ma il mondo si sta muovendo a tutt’altra velocita’.

Roberto, sono d’accordo pienamente con te che sia una scuola privata da privilegio. E’ per questo che va cambiata in modo piu’ radicale. Conosco un po’ l’Olanda, ed e’ per questo che vi faccio spesso riferimento, tutti possono aprire la propria scuola, che sia di ispirazione religiosa o di un metodo pedagogico, poi e’ lo stato che ha il compito di verifikare che i criteri pubblici vi vengano rispettati, e se non lo sono, o la scuola cambia oppure chiude.
La scuola olandese e’ ben valutata a livello di preparazione degli studenti. Sono piu’ pragmatici: anni fa fu introdotto dopo le elementari il livello di medie uguale per tutti: non funziono’, e tornarono a dividere le scuole dopo i sei anni di elementari, perche’ la scuola deve adattarsi alla persona, e non il contrario, gli studenti non possono omologarsi alla scuola in nome di un’uguaglianza pretesa di capacita’ e interessi. Per una breve panoramica sul sistema olandese: http://en.wikipedia.org/wiki/Education_in_the_Netherlands]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ernesto, il mancato progresso italiano e’ un argomento complesso. Con l’armistizio ci abbiamo messo una pietra sopra (con una penitenza lieve, da peccato veniale, tanto per capire dove affonda l’autoscagionamento), e ci siamo tenuti tutti i germi della contrapposizione, in coltura, per tutti questi anni. E’ mancata la scintilla, insomma. Per di piu’ abbiamo questo culto dell’autorita’, questa incapacita’ di ricercare una via comune privilegiando lo scontro ideologico, questo potere economico nelle mani di pochi, l’omerta’, l’influenza e il monopolio culturale della chiesa, insomma, tanti fattori. Progresso c’e’ stato, certo. Ma il mondo si sta muovendo a tutt’altra velocita’.</p>
<p>Roberto, sono d’accordo pienamente con te che sia una scuola privata da privilegio. E’ per questo che va cambiata in modo piu’ radicale. Conosco un po’ l’Olanda, ed e’ per questo che vi faccio spesso riferimento, tutti possono aprire la propria scuola, che sia di ispirazione religiosa o di un metodo pedagogico, poi e’ lo stato che ha il compito di verifikare che i criteri pubblici vi vengano rispettati, e se non lo sono, o la scuola cambia oppure chiude.<br />
La scuola olandese e’ ben valutata a livello di preparazione degli studenti. Sono piu’ pragmatici: anni fa fu introdotto dopo le elementari il livello di medie uguale per tutti: non funziono’, e tornarono a dividere le scuole dopo i sei anni di elementari, perche’ la scuola deve adattarsi alla persona, e non il contrario, gli studenti non possono omologarsi alla scuola in nome di un’uguaglianza pretesa di capacita’ e interessi. Per una breve panoramica sul sistema olandese: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Education_in_the_Netherlands" rel="nofollow ugc">http://en.wikipedia.org/wiki/Education_in_the_Netherlands</a></p>
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		<title>
		Di: Sandra		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 07:42:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ernesto, il mancato progresso italiano e&#039; un argomento complesso. Con l&#039;armistizio ci abbiamo messo una pietra sopra (con una penitenza lieve, da peccato veniale, tanto per capire dove affonda l&#039;autoscagionamento), e ci siamo tenuti tutti i germi della contrapposizione, in coltura, per tutti questi anni. E&#039; mancata la scintilla, insomma. Per di piu&#039; abbiamo questo culto dell&#039;autorita&#039;, questa incapacita&#039; di ricercare una via comune privilegiando lo scontro ideologico, questo potere economico nelle mani di pochi, l&#039;omerta&#039;, l&#039;influenza e il monopolio culturale della chiesa, insomma, tanti fattori. Progresso c&#039;e&#039; stato, certo. Ma il mondo si sta muovendo a tutt&#039;altra velocita&#039;.

Roberto, sono d&#039;accordo pienamente con te che sia una scuola privata da privilegio. E&#039; per questo che va cambiata in modo piu&#039; radicale. Conosco un po&#039; l&#039;Olanda, ed e&#039; per questo che vi faccio spesso riferimento, tutti possono aprire la propria scuola, che sia di ispirazione religiosa o di un metodo pedagogico, poi e&#039; lo stato che ha il compito di verificare che i criteri pubblici vi vengano rispettati, e se non lo sono, o la scuola cambia oppure chiude.
La scuola olandese e&#039; ben valutata a livello di preparazione degli studenti. Sono piu&#039; pragmatici: anni fa fu introdotto dopo le elementari il livello di medie uguale per tutti: non funziono&#039;, e tornarono a dividere le scuole dopo i sei anni di elementari, perche&#039; la scuola deve adattarsi alla persona, e non il contrario, gli studenti non possono omologarsi alla scuola in nome di un&#039;uguaglianza pretesa di capacita&#039; e interessi. Per una breve panoramica sul sistema olandese: http://en.wikipedia.org/wiki/Education_in_the_Netherlands]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ernesto, il mancato progresso italiano e&#8217; un argomento complesso. Con l&#8217;armistizio ci abbiamo messo una pietra sopra (con una penitenza lieve, da peccato veniale, tanto per capire dove affonda l&#8217;autoscagionamento), e ci siamo tenuti tutti i germi della contrapposizione, in coltura, per tutti questi anni. E&#8217; mancata la scintilla, insomma. Per di piu&#8217; abbiamo questo culto dell&#8217;autorita&#8217;, questa incapacita&#8217; di ricercare una via comune privilegiando lo scontro ideologico, questo potere economico nelle mani di pochi, l&#8217;omerta&#8217;, l&#8217;influenza e il monopolio culturale della chiesa, insomma, tanti fattori. Progresso c&#8217;e&#8217; stato, certo. Ma il mondo si sta muovendo a tutt&#8217;altra velocita&#8217;.</p>
<p>Roberto, sono d&#8217;accordo pienamente con te che sia una scuola privata da privilegio. E&#8217; per questo che va cambiata in modo piu&#8217; radicale. Conosco un po&#8217; l&#8217;Olanda, ed e&#8217; per questo che vi faccio spesso riferimento, tutti possono aprire la propria scuola, che sia di ispirazione religiosa o di un metodo pedagogico, poi e&#8217; lo stato che ha il compito di verificare che i criteri pubblici vi vengano rispettati, e se non lo sono, o la scuola cambia oppure chiude.<br />
La scuola olandese e&#8217; ben valutata a livello di preparazione degli studenti. Sono piu&#8217; pragmatici: anni fa fu introdotto dopo le elementari il livello di medie uguale per tutti: non funziono&#8217;, e tornarono a dividere le scuole dopo i sei anni di elementari, perche&#8217; la scuola deve adattarsi alla persona, e non il contrario, gli studenti non possono omologarsi alla scuola in nome di un&#8217;uguaglianza pretesa di capacita&#8217; e interessi. Per una breve panoramica sul sistema olandese: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Education_in_the_Netherlands" rel="nofollow ugc">http://en.wikipedia.org/wiki/Education_in_the_Netherlands</a></p>
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		<title>
		Di: Roberto Grendene		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/03/01/scuola-dal-comune-bologna-milioni-alle-materne-paritarie/#comment-242715</link>

		<dc:creator><![CDATA[Roberto Grendene]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 20:42:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Stiamo in Italia e coi piedi per terra.
La scuola privata e&#039; diplomificio o indottrinamento, salvo rare eccezioni.
Non solo: e&#039; discriminazione per censo e per handicap. 
Ricordate il servizio delle Iene in cui si fingevano genitori di un bimbo down e chiedevano l&#039;iscrizione del proprio figlio a 7 scuole private cattoliche? Tappeti rossi stesi, ma quando dicevano che avevano un figlio down, le facce diventavano scure e dicevano che per questi c&#039;era la scuola pubblica.
Continuare a finanziare questo sistema e&#039; profondamente ingiusto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stiamo in Italia e coi piedi per terra.<br />
La scuola privata e&#8217; diplomificio o indottrinamento, salvo rare eccezioni.<br />
Non solo: e&#8217; discriminazione per censo e per handicap.<br />
Ricordate il servizio delle Iene in cui si fingevano genitori di un bimbo down e chiedevano l&#8217;iscrizione del proprio figlio a 7 scuole private cattoliche? Tappeti rossi stesi, ma quando dicevano che avevano un figlio down, le facce diventavano scure e dicevano che per questi c&#8217;era la scuola pubblica.<br />
Continuare a finanziare questo sistema e&#8217; profondamente ingiusto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ernesto Di Lorenzo		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/03/01/scuola-dal-comune-bologna-milioni-alle-materne-paritarie/#comment-242700</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ernesto Di Lorenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 19:31:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Sandra
OT
Avevo fatto la battuta solo perchè mi sei sembrata particolarmete accalorata in questa new.
A scanso di qualsivoglia equivoco, chiarisco che a volte mi piace scherzare in modo ironico, se vuoi chiamarlo così. A me serve per stemperare. Ti leggo volentieri per la tua acuta capacità di analisi anche se a volte penso che alcuni discorsi andrebbero approfonditi con interventi che esulino dall&#039;ambito di questo sito.
L&#039;esempio è quella piccola disputa sulla mia speranza, che ancora ribadisco, sulla possibilità che il mondo cambi (ti ricordi annozero e i lavoratori polacchi?) ed ora ti faccio un esempio che spero calzante. Io non so quanti anni hai (io 59) ma 45 anni fà era impensabile solo poter pensare ad una parità di diritti reali della donna (pensa a 15 anni discutevano con alcuni amici sullo sposarsi una donna non più vergine ed io che rappresentavo l&#039;ala moderna dicendo che in fondo aspiravate ad essere come noi, e giù legnate ed al massimo sottili distinguo, per non parlare delle corna tipo le donne sono tutte ..... meno mia madre, mia moglie e mia sorella; guarda che questo sotto sotto ancora resiste spesso). Riprendo affermando che ora siamo quì, in generale, a discutere fra uomini e donne senza barriere di nessun tipo. Guarda che in 40 anni, ne abbiamo fatta di strada (voi donne ancora di più) ed io ne gioisco perchè ne traggo piacere stare quì a &quot;discutere&quot; con una donna in gamba ed un ottimo cervello. Quindi penso che a volte quelli che possono sembrare errori tattici non si rivelino alla lunga strategie vincenti. E soprattutto penso che un pensiero ad ampio spettro sia la chiave per interpretare i miei bisogni, altrimenti si rischia di utilizzare una sola chiave di lettura che offusca l&#039;orizzonte. Un esempio: il dibattito tutto italiano destra/ sinistra e fascismo/antifascismo è un ostacolo al progresso del pensiero e si rimane sclerotizzati in un cliché ammuffito che non fà andare da nessuna parte (es. i libri di Pansa). Guarda la Spagna; ci sono andato per la prima volta nel 71, sotto franco, ed era un paese arretrato. Ci sono stato l&#039;ultima nel 2002 ed è un paese molto più moderno del nostro; in 30 anni, passi da gigante. Concludo dicendo che c&#039;è una enorme differenza fra serietà e seriosità in questo paese che diventa sempre più provinciale. 

Scusatemi tutti la lunga digressione per l&#039;intervento fuori programma.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Sandra<br />
OT<br />
Avevo fatto la battuta solo perchè mi sei sembrata particolarmete accalorata in questa new.<br />
A scanso di qualsivoglia equivoco, chiarisco che a volte mi piace scherzare in modo ironico, se vuoi chiamarlo così. A me serve per stemperare. Ti leggo volentieri per la tua acuta capacità di analisi anche se a volte penso che alcuni discorsi andrebbero approfonditi con interventi che esulino dall&#8217;ambito di questo sito.<br />
L&#8217;esempio è quella piccola disputa sulla mia speranza, che ancora ribadisco, sulla possibilità che il mondo cambi (ti ricordi annozero e i lavoratori polacchi?) ed ora ti faccio un esempio che spero calzante. Io non so quanti anni hai (io 59) ma 45 anni fà era impensabile solo poter pensare ad una parità di diritti reali della donna (pensa a 15 anni discutevano con alcuni amici sullo sposarsi una donna non più vergine ed io che rappresentavo l&#8217;ala moderna dicendo che in fondo aspiravate ad essere come noi, e giù legnate ed al massimo sottili distinguo, per non parlare delle corna tipo le donne sono tutte &#8230;.. meno mia madre, mia moglie e mia sorella; guarda che questo sotto sotto ancora resiste spesso). Riprendo affermando che ora siamo quì, in generale, a discutere fra uomini e donne senza barriere di nessun tipo. Guarda che in 40 anni, ne abbiamo fatta di strada (voi donne ancora di più) ed io ne gioisco perchè ne traggo piacere stare quì a &#8220;discutere&#8221; con una donna in gamba ed un ottimo cervello. Quindi penso che a volte quelli che possono sembrare errori tattici non si rivelino alla lunga strategie vincenti. E soprattutto penso che un pensiero ad ampio spettro sia la chiave per interpretare i miei bisogni, altrimenti si rischia di utilizzare una sola chiave di lettura che offusca l&#8217;orizzonte. Un esempio: il dibattito tutto italiano destra/ sinistra e fascismo/antifascismo è un ostacolo al progresso del pensiero e si rimane sclerotizzati in un cliché ammuffito che non fà andare da nessuna parte (es. i libri di Pansa). Guarda la Spagna; ci sono andato per la prima volta nel 71, sotto franco, ed era un paese arretrato. Ci sono stato l&#8217;ultima nel 2002 ed è un paese molto più moderno del nostro; in 30 anni, passi da gigante. Concludo dicendo che c&#8217;è una enorme differenza fra serietà e seriosità in questo paese che diventa sempre più provinciale. </p>
<p>Scusatemi tutti la lunga digressione per l&#8217;intervento fuori programma.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Sandra		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/03/01/scuola-dal-comune-bologna-milioni-alle-materne-paritarie/#comment-242642</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 15:48:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Niente, perche&#039; hai perso! Ovviamente niente bastonate, di questi tempi meglio non rievocare il passato, che di nostalgici ce n&#039;e&#039; in giro fin troppi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Niente, perche&#8217; hai perso! Ovviamente niente bastonate, di questi tempi meglio non rievocare il passato, che di nostalgici ce n&#8217;e&#8217; in giro fin troppi.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: Ernesto Di Lorenzo		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/03/01/scuola-dal-comune-bologna-milioni-alle-materne-paritarie/#comment-242630</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ernesto Di Lorenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 15:10:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Sandra

Che vinco se azzecco che fai l&#039;insegnante? Bastonate sulle gengive e simili escluse!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Sandra</p>
<p>Che vinco se azzecco che fai l&#8217;insegnante? Bastonate sulle gengive e simili escluse!</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Sandra		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/03/01/scuola-dal-comune-bologna-milioni-alle-materne-paritarie/#comment-242562</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 12:28:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Secondo me questo &quot;senza oneri dello Stato&quot; e&#039; mal posto. Lo stato puo&#039; anche corrispondere oneri a patto di poter vigilare sulla qualita&#039; del servizio erogato. Questo dovrebbe funzionare in ambito medico e anche in ambito scolastico. Il cittadino sceglie la struttura in base a una serie di caratteristiche preferite, e lo stato dovrebbe dargliene la possibilita&#039;. Chiaro che in un paese dove i controlli e la meritocrazia vengono mal tollerati, tutto questo discorso cade e finisce in una brodaglia mal definita e mal realizzata, dove sorgono strutture private (mediche e scolastiche), che in assenza di controlli efficaci si spingono a compiere reati (s.Rita a Milano) o a sfornare diplomati senza preparazione.
Si dovrebbe partire forse da una definizione piu&#039; pragmatica della scuola, dei suoi obiettivi e delle sue risorse, e poi valutarne la realizzazione. In questo senso penso che il motivo per cui le scuole cattoliche stiano emergendo sia ion parte da ricercare nel fatto che - piaccia o meno dal punto di vista ideologico - offrono parametri piu&#039; rigidi in grado di rassicurare i genitori, almeno dal punto di vista disciplinare. Quello su cui per contro poteva puntare la scuola pubblica - e cioe&#039; una migliore preparazione degli insegnanti - non e&#039; stata sufficientemente potenziata e valorizzata. La scuola e&#039; fatta di regole, si&#039;, ma dovrebbe essere vincente la carta delle persone che ci lavorano. Secondo me, dal punto di vista laico, qui si potrebbe puntare, con buoni risultati, anche in vista della futura competizione dei nostri figli con i diplomati/laureati dell&#039;estremo oriente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me questo &#8220;senza oneri dello Stato&#8221; e&#8217; mal posto. Lo stato puo&#8217; anche corrispondere oneri a patto di poter vigilare sulla qualita&#8217; del servizio erogato. Questo dovrebbe funzionare in ambito medico e anche in ambito scolastico. Il cittadino sceglie la struttura in base a una serie di caratteristiche preferite, e lo stato dovrebbe dargliene la possibilita&#8217;. Chiaro che in un paese dove i controlli e la meritocrazia vengono mal tollerati, tutto questo discorso cade e finisce in una brodaglia mal definita e mal realizzata, dove sorgono strutture private (mediche e scolastiche), che in assenza di controlli efficaci si spingono a compiere reati (s.Rita a Milano) o a sfornare diplomati senza preparazione.<br />
Si dovrebbe partire forse da una definizione piu&#8217; pragmatica della scuola, dei suoi obiettivi e delle sue risorse, e poi valutarne la realizzazione. In questo senso penso che il motivo per cui le scuole cattoliche stiano emergendo sia ion parte da ricercare nel fatto che &#8211; piaccia o meno dal punto di vista ideologico &#8211; offrono parametri piu&#8217; rigidi in grado di rassicurare i genitori, almeno dal punto di vista disciplinare. Quello su cui per contro poteva puntare la scuola pubblica &#8211; e cioe&#8217; una migliore preparazione degli insegnanti &#8211; non e&#8217; stata sufficientemente potenziata e valorizzata. La scuola e&#8217; fatta di regole, si&#8217;, ma dovrebbe essere vincente la carta delle persone che ci lavorano. Secondo me, dal punto di vista laico, qui si potrebbe puntare, con buoni risultati, anche in vista della futura competizione dei nostri figli con i diplomati/laureati dell&#8217;estremo oriente.</p>
]]></content:encoded>
		
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