Bagnasco: “non accetteremo che il papa venga irriso o offeso”

Nel suo discorso odierno il cardinale Angelo Bagnasco non se l’è presa solo con i non credenti. Ha infatti affermato, parlando a nome dei vescovi italiani: “Non accetteremo che il papa, sui media o altrove, venga irriso o offeso”. L’UAAR ha già sperimentato sui suoi autobus la pressoché inesistente capacità dell’arcivescovo di Genova di condividere il principio costituzionale (nonché diritto umano) della libertà di espressione, e come per contro sia molto pronto a dirsi offeso. Sarà interessante sapere come il diktat del presidente della CEI sarà tradotto in pratica: ancora una volta, l’immagine che se ne trae è che in Italia sia di fatto, se non anche di diritto, vietato criticare le gerarchie ecclesiastiche. La frase di Bagnasco suona ancora più sinistra constatando come le più pesanti critiche alle ultime dichiarazioni del papa non siano state certo portate da politici e mass media italiani, tutti molto attenti a non disturbare il manovratore.

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