Carpi (MO): troppo lavoro per un uomo solo, la parrocchia ‘importa’ preti polacchi

La crisi delle vocazioni e l’inadeguata collaborazione dei fedeli hanno spinto il parroco di Carpi (MO) a chiedere aiuto in Polonia: ed ecco cinque sacerdoti, già in Italia per frequentare le università teologiche nella capitale, che, in cambio di vitto e alloggio, impartiscono le benedizioni pasquali nelle case della pianura emiliana. La testimonianza di don Wojciech Tarasiuk, raccolta nell’articolo di Jenner Meletti pubblicato oggi su Repubblica, evidenzia molto bene come stia cambiando il panorama religioso italiano: “Qui a Carpi troviamo dei musulmani e anche degli atei, che però sono gentili e ci spiegano perché non gradiscono la benedizione. Il problema sono le porte chiuse. C’è chi ha paura ad aprire e non si fida nemmeno di noi che pure siamo vestiti da sacerdoti. Forse sono rimasti vittime di truffe e allora non aprono più a nessuno. E ci sono anche le case vuote. Ci sono fedeli che sono al lavoro e lasciano le chiavi al vicino, così noi possiamo entriamo e benediciamo. Certo, benedire i muri e non le persone non è il massimo”.

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28 commenti

Kaworu

la notizia va letta così: “nemmeno un cane da noi sceglie più la via del prete, per cui siamo costretti ad arruolare gente che per fame o disperazione entra tra le nostre fila”.

non male direi

Bruno Gualerzi

Mia madre, molto religiosa, diceva che la bendizione (adesso non so se tutte le bendizioni o solo qella pasquale) ‘passava sette muri’. Quindi stiano tranquilli i preti polacchi che non trovano nessuno in casa… che magari potrebbe costituire un muro anche più spesso.

eridanus

Guardate che anche in Polonia le cose stanno cambiando e dai tempi di Wojtyla ad oggi anche il numero delle vocazioni è crollato.
Nella ex cattolicissima Irlanda pure grazie alla crescente secolarizzazione, mentre in Sudamerica la concorrenza degli evangelici stà svuotando le chiese cattoliche ( ma sta succedendo anche nel meridione d’Italia).
Tra poco per trovare qualcuno disposto a fare il prete dovranno rivolgersi solo all’Africa od all’Asia piu profonda ed affamata.

Otto Permille

Il giornale di famiglia di Arcore dice sempre che di lavoro in Italia ce n’è fin quanto si vuole. Sarebbero invece gli italiani a non aver voglia di lavorare. Infatti se gli italiani si mettessero a fare i preti, di posti liberi ce ne sarebbero a iosa.

MARCATEO

“Il problema sono le porte chiuse. C’è chi ha paura ad aprire e non si fida nemmeno di noi che pure siamo vestiti da sacerdoti.”
Provate a mettere abiti civili, allora; magari così ispirerete + fiducia.

giuseppe sbattezzato

attraggono anche italiani che non hanno coraggio a vivere la propria omosessualità e non si sposano con un donna e ahi loro i pedofili

Andrea

C’è chi ha paura ad aprire e non si fida nemmeno di noi che pure siamo vestiti da sacerdoti

La porta non la aprono proprio per come siete vestiti…

Roberto Grendene

C’è chi ha paura ad aprire e non si fida nemmeno di noi che pure siamo vestiti da sacerdoti.

1) truffatori potrebbero benissimo travestirsi da sacerdoti (e chirichietti) per entrare in casa altrui con relativa facilità (e “mano libera)
2) perché mai l’abito da sacerdote dovrebbe tranquillizzare? Dove sta scritto (scientificamente) che in questa categoria ci siano meno ladri e truffatori che in altre categorie che percepiscono un reddito (e un alloggio) con le tasse degli italiani?

omaga77

salve,vi leggo da mesi ma non ho mai partecipato.
premetto che il loro vestiario mi mette paura; che poi si vestono a strati più l’importanza del soggetto sale.vedi il Benedetto,non sta in piedi per tutto l’armamentario che indossa.
ormai la gente,soprattuto anziana non apre,tantomeno a 3 polacchi con la gonna

dysphoria_noctis

beh, io continuo imperterrita ad esporre il cartello “Saffo regna” sul mio campanello per le date consacrate dai cattochicchi… si sa mai che faccia lo stesso effetto dell’aglio coi vampiri 😀

Stefano Grassino

@ Roberto Grendene

Mi sà che il vecchio detto “non è l’abito che fà il monaco” stia venendo preso molto in considerazione in questi ultimi tempi. Stai a vedere che anche i cattolici italiani, nonostante tutta la loro arretratezza culturale, ci faranno avere qualche sorpresa e pure a breve termine.

Kaworu

@vittorio

perchè, ce ne sono ancora che sappiano parlare italiano?

l’età media non è delle più rosee, dovrebbero mandare suora + badante della suora.

oppure suora con dizionario filippino/italiano

Mog

“Qui a Carpi troviamo dei musulmani e anche degli atei, che però sono gentili e ci spiegano perché non gradiscono la benedizione”

Io spiego gentilmente e comunque non mi sembra che il prete di turno gradisca la mia spiegazione, ameraggiatamente gentile mi saluta…..il mio inquilino invece l’altra Pasqua ha aperto la porta lo ha visto, ha cacciato un urlo e ha rinchiuso la porta…..certo è che se nel castello papale x eccellenza gli succede così……….:-)

Sol

ieri mi suona il citofono. Una gentile signorina miu dice che non la conosco ma ha per me un’invito ad un evento molto interessante. Io mentalmente visualizzo mostre o teatri e le chiedo di che si tratta. “Una rievocazione della morte di Cristo”. O___o

grazie, ma no grazie…. come si permettono di disturbare sconosciuti in casa propria??

crebs

Non so perchè non è stata riportata la parte finale dell’articolo-intervista:

“Se desiderate la benedizione pasquale, nel giorno previsto per il mio passaggio mettete sulla porta questa targhetta”. È adesiva e sopra c’è scritto: “Sì, desidero la benedizione pasquale”. Quando entro in un condominio, vedo subito chi mi accetta volentieri e chi invece non vuole essere disturbato. Non perdo tempo in inutili attese e ho più tempo per parlare con chi accetta la benedizione”. L’esperienza forlivese è utile anche alla statistica. Solo una famiglia su quattro, a precisa domanda di monsignor Zaghini, ha invitato in casa il prete con l’aspersorio.

Andrea

Prima o poi dovranno arrendersi all’evidenza: Dio ha deciso di andare in pensione e quindi ha smesso di mandare la vocazione, rendendosi conto di essere a noi del tutto inutile.

Ciao a tutti

Lorenzo A.

sabato ho visto due neri con il caffetano che camminavano sul bordo della provinciale, lì per li credevo che fossero i soliti musulmani appena arrivati restii a lasciare il folklore natio, invece erano due preti in giro di benedizione. anch’essi venuti a dare manforte ad un vetusto prete.

in molti casi è proprio vero gli extracomunitari vengono a fare i lavori che gli italiani non vogliono fare, ma nei casi di immigrati delinquenti e preti potremmo dire che costoro vengono a fare quello che gli italiani non vogliono e basta.

Andrea

“Forse sono rimasti vittime di truffe e allora non aprono più a nessuno.”

Eeeh, mi sa che è proprio per quello cari signori.
Mi chiedo: ma quelli che all’Aquila hanno avuto la casa distrutta e magari hanno anche perso qualche caro, possono sporgere denuncia contro le proprie parrocchie per chiedere un risarcimento?

Roberto

Che si facciano un bell’esame di coscienza piuttosto che preoccuparsi sempre di quella degli altri.

Stefano Bottoni

La cittadina dove abito era famosa per i pellegrinaggi dalla “santa” Maria Sopegno (ultimamente le hanno intitolato anche una via), e tutt’ora parecchie persone si recano a casa sua (per la gioia dei figli che vendono bidoni di acqua non so quanto miracolosa). Eppure anche da noi, quando il parroco è andato in pensione, hanno dovuto ripiegare su un prete di colore. Che oltretutto deve dividersi fra varie parrocchie. Persona simpatica mi sembra, incrociandolo dal tabaccaio, ma comunque la cosa è sintomatica.
Fra parentesi, in più di cinque anni che vivo lì nessuno è mai venuto a propormi la benedizione della casa, per fortuna. Ci sono giusto tre coppie di testimoni di geova, ma dopo aver provato a parlare con me hanno decisamente rinunciato a cercare di fermarmi di nuovo. A momenti ero io che li facevo diventare atei…

Angela

Ma perchè non la smettono di andare a rompere le p…. alla gente in casa propria? Questo sì che sarebbe un bel gesto nei confronti del prossimo.

El condor pasa

A.A.A. preti cercasi

si offre
-stipendio
-vitto alloggio gratuiti
-perpetua
-parrocchiana/e disponibili rapporti disimpegnati/disinibiti/coperti da segreto confessionale e leggi canoniche. Varie & eventuali.

si richiede:
-minima capacità oratoria
-poche ore giornaliere
-disponibilità ad indossare abiti carnevaleschi

No perditempo

MicheleB.

@el condor pasa
Coi tempi che corrono, sarebbe da farci un pensierino. Per un neo laureato che non riesce a farsi assumere neppure come lecca-francobolli, oppure un giovane metalmeccanico in cassa integrazione senza speranze di reintegro, potrebbe essere una buona sistemazione.
Accettano anche perditempo, oltretutto.

San Gennaro

“Qui a Carpi troviamo dei musulmani e anche degli atei, che però sono gentili”.

Mi sembra che vogliano far passare in silenzio l’idea che, generalmente, né musulmani, né atei siano abitualmente gentili.

8 X 1000 AI VALDESI
5 X 1000 ALL’UAAR

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