L’arcivescovo di Ancona risponde all’UAAR con un controstriscione

L’arcivescovo di Ancona, Edoardo Menichelli, aveva sostenuto pubblicamente che “la città dovrebbe vergognarsi degli striscioni degli atei” (cfr. Ultimissima del 27 aprile): “si fa tutto in nome della libertà”, aveva accusato. Nove giorni dopo l’arcivescovo si è preso la libertà di replicare allo striscione UAAR. Secondo quanto riporta il Corriere dell’Adriatico, infatti, ora in cattedrale campeggia un grande avviso, scritto con la calligrafia dello stesso arcivescovo: “Sono lieto che Dio c’è ed io lo amo”. Anche l’omelia pronunciata ieri, giorno del santo patrono, è stata dedicata a mettere in guardia la città: “vedo troppo laicismo che soddisfa l’uomo, ma non ne sazia le esigenze etiche. […] Ancona non sbiadire la tua storia spirituale, non farti estromettere della vita. Non permettere l’eclisse di Dio, che dà senso e dignità all’uomo. Anconetani siate fieri della vostra fede, custodite con gioia e letizia quello che i padri ci hanno affidato”.
Lo stesso articolo riporta che alcuni giovani della parrocchia di Cristo Divin Lavoratore stanno girando per Ancona con una macchina su cui è esposto un cartello con la scritta: “Grazie all’amore di Dio siamo credenti e felicissimi di esserlo”.

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