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	Commenti a: Scoperto anello mancante nell&#8217;evoluzione umana?	</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Wed, 13 May 2009 11:04:50 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: brunaccio		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/05/11/scoperto-anello-mancante-evoluzione-umana/#comment-261455</link>

		<dc:creator><![CDATA[brunaccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 11:04:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ bruno e peppe
lo stesso galileo didede un chiaro statuto epistemologico alla scienza...il restringere il campo ai fenomeni(che poi si sia arrivati al minimamente grande o piccolo sono conquiste della scienza e degli scienziati)..sapendo egli bene(essendo di scuola aristotelica) il discorso da me proposto sulla causa prima..lo stesso einstein non negava assolutamente una causa prima,anche se saltava il passo logico di attribuirne un&#039;autocoscienza(non esiste intelligenza senza autocoscienza)
ora,sta agli scienziati porsi domande sui limiti della scienza come fattore che deve aiutare al progresso dell&#039;umanità(splendida figura in questo senso la signora Levi Montalcini)..perchè lo studioso di scienza è egli stesso un intellettuale(auesto contro il tentativo di ridurre la filosofia ad epistemologia)

ora...resta da chiarire un punto...l&#039;applicazione della filosofia,cioè l&#039;uso della logica nel domandarsi altro dalla ciroscrizione al limite dell&#039;esperibile..siete proprio sicuri che,seguendo la logica della causa ed effetto,non porti a una causa prima?...a me sembra molto più ragionevole affermare che invece ci porti quasi natralmente,semplicemente,ad inferirne l&#039;esistenza..per negarla si devono creare passaggi(la parte il tutto,il porsi fuori...che sono obiezioni già affrontate dai metafisici greci che,a modo loro e nei limiti della loro tecnologia..ma non delle religioni perchè agli dei nessun filosofo credeva realmente se non come emblema della propria cultura(epicuro stesso diceva di credere agli dei perchè così voleva la polis)...partivano dalla constatazione dei fenomeni..i libri della fisica...passando tempo a vedere come gli uccelli volassero,come fosse fatta la volta celeste..poi inducevano la possibilità metafisica...l&#039;idelaismo hegeliano di cui parlavi tu,bruno,è altra cosa applicando il metodo deduttivo anzichè induttivo.
io ho detto tutto.grazie per le eventuali risposte]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ bruno e peppe<br />
lo stesso galileo didede un chiaro statuto epistemologico alla scienza&#8230;il restringere il campo ai fenomeni(che poi si sia arrivati al minimamente grande o piccolo sono conquiste della scienza e degli scienziati)..sapendo egli bene(essendo di scuola aristotelica) il discorso da me proposto sulla causa prima..lo stesso einstein non negava assolutamente una causa prima,anche se saltava il passo logico di attribuirne un&#8217;autocoscienza(non esiste intelligenza senza autocoscienza)<br />
ora,sta agli scienziati porsi domande sui limiti della scienza come fattore che deve aiutare al progresso dell&#8217;umanità(splendida figura in questo senso la signora Levi Montalcini)..perchè lo studioso di scienza è egli stesso un intellettuale(auesto contro il tentativo di ridurre la filosofia ad epistemologia)</p>
<p>ora&#8230;resta da chiarire un punto&#8230;l&#8217;applicazione della filosofia,cioè l&#8217;uso della logica nel domandarsi altro dalla ciroscrizione al limite dell&#8217;esperibile..siete proprio sicuri che,seguendo la logica della causa ed effetto,non porti a una causa prima?&#8230;a me sembra molto più ragionevole affermare che invece ci porti quasi natralmente,semplicemente,ad inferirne l&#8217;esistenza..per negarla si devono creare passaggi(la parte il tutto,il porsi fuori&#8230;che sono obiezioni già affrontate dai metafisici greci che,a modo loro e nei limiti della loro tecnologia..ma non delle religioni perchè agli dei nessun filosofo credeva realmente se non come emblema della propria cultura(epicuro stesso diceva di credere agli dei perchè così voleva la polis)&#8230;partivano dalla constatazione dei fenomeni..i libri della fisica&#8230;passando tempo a vedere come gli uccelli volassero,come fosse fatta la volta celeste..poi inducevano la possibilità metafisica&#8230;l&#8217;idelaismo hegeliano di cui parlavi tu,bruno,è altra cosa applicando il metodo deduttivo anzichè induttivo.<br />
io ho detto tutto.grazie per le eventuali risposte</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: brunaccio		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/05/11/scoperto-anello-mancante-evoluzione-umana/#comment-261447</link>

		<dc:creator><![CDATA[brunaccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 10:20:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[in realtà poi per i cristiani c&#039;è un problema..Jahvè,cioè il Padre,che è il dio della bibbia..avrebbe fatto festa ilsabato;il Figli è risorto il giorno dopo il sabato,quindi più festa di quella...i più furbi erano quelli delle prime comunità giudaico-cristiane che,in osservanza della Legge svelata dal Figlio a cui il Padre ha dato la signoria del mondo...facevano festa sabato e domenica!(anche se per gli ebrei..scherzi a parte il giorno di fetsa diventava una pena,per dire non si poteva percorreere più di un chilometro,non si poteva usare alcun strumento atto a lavorare ecc...)
in questo senso è verissimo che l&#039;uomo ha creato Dio..anzi tanti veri Dio...contraddizione logica palese]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>in realtà poi per i cristiani c&#8217;è un problema..Jahvè,cioè il Padre,che è il dio della bibbia..avrebbe fatto festa ilsabato;il Figli è risorto il giorno dopo il sabato,quindi più festa di quella&#8230;i più furbi erano quelli delle prime comunità giudaico-cristiane che,in osservanza della Legge svelata dal Figlio a cui il Padre ha dato la signoria del mondo&#8230;facevano festa sabato e domenica!(anche se per gli ebrei..scherzi a parte il giorno di fetsa diventava una pena,per dire non si poteva percorreere più di un chilometro,non si poteva usare alcun strumento atto a lavorare ecc&#8230;)<br />
in questo senso è verissimo che l&#8217;uomo ha creato Dio..anzi tanti veri Dio&#8230;contraddizione logica palese</p>
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		<title>
		Di: brunaccio		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/05/11/scoperto-anello-mancante-evoluzione-umana/#comment-261445</link>

		<dc:creator><![CDATA[brunaccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 10:16:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[anche dio è un problemino...secondo i msulmani si è preso una pausa il venerdì,secondo gli ebrei il sabato,secondo i cristiani la domenica...per me si è preso un eternetà sabbatica
:)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>anche dio è un problemino&#8230;secondo i msulmani si è preso una pausa il venerdì,secondo gli ebrei il sabato,secondo i cristiani la domenica&#8230;per me si è preso un eternetà sabbatica<br />
🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: peppe		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/05/11/scoperto-anello-mancante-evoluzione-umana/#comment-261444</link>

		<dc:creator><![CDATA[peppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 10:16:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Bruno
Che buona parte della fisica odierna (compresa la teoria delle stringhe) sia in pratica indistinguibile dalla filosofia, questo è risaputo. Su questo punto, quindi, concordo senza problemi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Bruno<br />
Che buona parte della fisica odierna (compresa la teoria delle stringhe) sia in pratica indistinguibile dalla filosofia, questo è risaputo. Su questo punto, quindi, concordo senza problemi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: popkorn		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/05/11/scoperto-anello-mancante-evoluzione-umana/#comment-261441</link>

		<dc:creator><![CDATA[popkorn]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 09:56:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ps: dio il martedi .il mercoledi .il giovedi......?????]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ps: dio il martedi .il mercoledi .il giovedi&#8230;&#8230;?????</p>
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		<title>
		Di: popkorn		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/05/11/scoperto-anello-mancante-evoluzione-umana/#comment-261440</link>

		<dc:creator><![CDATA[popkorn]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 09:55:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@don albert holl
fanno festa i musulmani il venerdi ...il sabato gli ebrei ..la domenica i cristiani ..i barbieri il lunedi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@don albert holl<br />
fanno festa i musulmani il venerdi &#8230;il sabato gli ebrei ..la domenica i cristiani ..i barbieri il lunedi</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Bruno Gualerzi		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/05/11/scoperto-anello-mancante-evoluzione-umana/#comment-261437</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bruno Gualerzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 09:48:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ peppe
Spesso gli scienziati tacciano la filosofia di fare speculazioni che lasciano il tempo che trovano. Verissimo se si pretende di dare soluzioni &#039;filosofica&#039; a problemi impostati, analizzati, risolti (quando lo sono) scientificamente. Meno vero quando si riflette sulla valenza conoscitiva della scienza: questo non può essere indifferente per valutare ciò che si giunge a conoscere e il modo in cui vi si giunge. Non si tratta, in altre parole, di eccepire sulla totale autonomia della scienza per quel che riguarda i problemi etici ed esistenziali (anche, ma indirettamente), quanto proprio riferendosi agli &#039;strumenti&#039; che utilizza. E, anche qui, certamente esiste una scienza specifica che analizza i meccanismi che caratterizzano la mente e i suoi contenuti, ma non è indifferente proprio per la scienza e per i suoi procedimenti prendere in considerazione ciò che si intende cercare e in che modo perchè è in base a questo che si imposta in un modo o in un altro la ricerca. Non cambia niente? Forse per quel che riguarda campi di ricerca circoscritti nello spazio e nel tempo (io non lo credo nemmeno in questo caso, ma qui sarebbe troppo lungo e complesso dire perché non lo credo), ma comunque quando si affronta l&#039;estremamente grande e l&#039;estremamente piccolo proprio &#039;fino all&#039;estremo&#039;, cioè fino al limite, riflettere se ciò è possibile o non è possibile si riflette a sua volta, appunto, su quali strumenti concettuali usiamo e su quanto andiamo cercando. Un mio amico scienziato impegnato nella ricerca ai massimi livelli accademici (all&#039;estero, naturalmente) circa la cosiddetta teoria delle stringhe mi confermava ciò che immagino tutti i fisici sanno, e cioè che qui si procede &#039;sapendo già&#039; che nessuna verifica, nemmeno indiretta, sarà possibile applicando il metodo sperimentale (mi scuso per il linguaggio approssimativo, ma spero che il senso sia chiaro). 
Per tornare alla questione dello spazio e del tempo, quando, per esempio, si ritine che &quot;il 99% e più dello spazio interno alla materia è vuoto&quot; con tutto quel che ne consegue ha ancora senso procedere senza riflettere &#039;cos&#039;è per noi&#039; il vuoto e quindi &#039;cercarlo&#039; in base alla risposta? Il vuoto coincide col nulla? Se sì, è possibile anche solo pensare il nulla? E così via.

Mi sia concessa una provocazione. Sul piano strettamente esistenziale non mi importa nulla (ritorsione meschina nei confronti della scienza^_^) sapere cosa mi può dire la fisica sullo spazio e sul tempo in quanto poi l&#039;unico spazio di cui potrò avere esperienza è quello, ampio o ristretto che sia, in cui &#039;abito&#039; e l&#039;unico tempo di cui posso avere esperienza è comunque tutto contenuto nella parabola biologica che caratterizza la mia esistenza. Prima e dopo di me... non c&#039;è niente. Questo è l&#039;unico &#039;niente&#039; di cui farò, per così dire, &#039;esperienza&#039;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ peppe<br />
Spesso gli scienziati tacciano la filosofia di fare speculazioni che lasciano il tempo che trovano. Verissimo se si pretende di dare soluzioni &#8216;filosofica&#8217; a problemi impostati, analizzati, risolti (quando lo sono) scientificamente. Meno vero quando si riflette sulla valenza conoscitiva della scienza: questo non può essere indifferente per valutare ciò che si giunge a conoscere e il modo in cui vi si giunge. Non si tratta, in altre parole, di eccepire sulla totale autonomia della scienza per quel che riguarda i problemi etici ed esistenziali (anche, ma indirettamente), quanto proprio riferendosi agli &#8216;strumenti&#8217; che utilizza. E, anche qui, certamente esiste una scienza specifica che analizza i meccanismi che caratterizzano la mente e i suoi contenuti, ma non è indifferente proprio per la scienza e per i suoi procedimenti prendere in considerazione ciò che si intende cercare e in che modo perchè è in base a questo che si imposta in un modo o in un altro la ricerca. Non cambia niente? Forse per quel che riguarda campi di ricerca circoscritti nello spazio e nel tempo (io non lo credo nemmeno in questo caso, ma qui sarebbe troppo lungo e complesso dire perché non lo credo), ma comunque quando si affronta l&#8217;estremamente grande e l&#8217;estremamente piccolo proprio &#8216;fino all&#8217;estremo&#8217;, cioè fino al limite, riflettere se ciò è possibile o non è possibile si riflette a sua volta, appunto, su quali strumenti concettuali usiamo e su quanto andiamo cercando. Un mio amico scienziato impegnato nella ricerca ai massimi livelli accademici (all&#8217;estero, naturalmente) circa la cosiddetta teoria delle stringhe mi confermava ciò che immagino tutti i fisici sanno, e cioè che qui si procede &#8216;sapendo già&#8217; che nessuna verifica, nemmeno indiretta, sarà possibile applicando il metodo sperimentale (mi scuso per il linguaggio approssimativo, ma spero che il senso sia chiaro).<br />
Per tornare alla questione dello spazio e del tempo, quando, per esempio, si ritine che &#8220;il 99% e più dello spazio interno alla materia è vuoto&#8221; con tutto quel che ne consegue ha ancora senso procedere senza riflettere &#8216;cos&#8217;è per noi&#8217; il vuoto e quindi &#8216;cercarlo&#8217; in base alla risposta? Il vuoto coincide col nulla? Se sì, è possibile anche solo pensare il nulla? E così via.</p>
<p>Mi sia concessa una provocazione. Sul piano strettamente esistenziale non mi importa nulla (ritorsione meschina nei confronti della scienza^_^) sapere cosa mi può dire la fisica sullo spazio e sul tempo in quanto poi l&#8217;unico spazio di cui potrò avere esperienza è quello, ampio o ristretto che sia, in cui &#8216;abito&#8217; e l&#8217;unico tempo di cui posso avere esperienza è comunque tutto contenuto nella parabola biologica che caratterizza la mia esistenza. Prima e dopo di me&#8230; non c&#8217;è niente. Questo è l&#8217;unico &#8216;niente&#8217; di cui farò, per così dire, &#8216;esperienza&#8217;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: maxalber		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/05/11/scoperto-anello-mancante-evoluzione-umana/#comment-261432</link>

		<dc:creator><![CDATA[maxalber]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 09:23:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ donalbertuccia
Sono andato a guardare il primo dizionario in rete.
Realtà: Ciò che è reale, concreto, vero
Verità: Ciò che trova la sua corrispondenza nella realtà oggettiva o nelle regole del pensiero logico.
Quindi reale=vero.
Nel mondo reale. 
Nel vostro .... sappiamo bene che a voi piace discutere del sesso degli angeli.
Ed è classico dei troll distogliere dalla concretezza degli argomenti per concentrarsi su dettagli *importanti* solo per loro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ donalbertuccia<br />
Sono andato a guardare il primo dizionario in rete.<br />
Realtà: Ciò che è reale, concreto, vero<br />
Verità: Ciò che trova la sua corrispondenza nella realtà oggettiva o nelle regole del pensiero logico.<br />
Quindi reale=vero.<br />
Nel mondo reale.<br />
Nel vostro &#8230;. sappiamo bene che a voi piace discutere del sesso degli angeli.<br />
Ed è classico dei troll distogliere dalla concretezza degli argomenti per concentrarsi su dettagli *importanti* solo per loro.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Stefano		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/05/11/scoperto-anello-mancante-evoluzione-umana/#comment-261428</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 09:12:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[nel post precedente DIMOSTRABILI, ovviamente...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>nel post precedente DIMOSTRABILI, ovviamente&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Stefano		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/05/11/scoperto-anello-mancante-evoluzione-umana/#comment-261427</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 09:11:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ don Alberto

&quot;viene fatta un’ “affermazione” (ovviamente di fede e quindi indimostrabile in laboratorio come amereste voi)&quot;

Il punto Alberto è che esiste un metodo che, solo lui e con grande fatica, consente di correggere errori. E&#039; il metodo scientifico. Ed esiste un altro strumento che consente, anch&#039;esso con grande fatica, di correggere le stupidaggini. La ragione. I due sono intimamente legati. Fuori da essi non c&#039;è garanzia. Anzi, ogni fede, per definizione, è immune da errori. Anche se la pretesa inevitabilmente si scontra con la realtà, costringendo ad &quot;illuminati&quot; rimaneggiamenti, reinterpretazioni, viaggi da realtà a mito e ritorno. 
IL PROBLEMA NON E&#039; CHE LE FEDI SIANO DIMOASTRABILI IN LABORATORIO, è che SONO COSTRUITE IN LABORATORIO.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ don Alberto</p>
<p>&#8220;viene fatta un’ “affermazione” (ovviamente di fede e quindi indimostrabile in laboratorio come amereste voi)&#8221;</p>
<p>Il punto Alberto è che esiste un metodo che, solo lui e con grande fatica, consente di correggere errori. E&#8217; il metodo scientifico. Ed esiste un altro strumento che consente, anch&#8217;esso con grande fatica, di correggere le stupidaggini. La ragione. I due sono intimamente legati. Fuori da essi non c&#8217;è garanzia. Anzi, ogni fede, per definizione, è immune da errori. Anche se la pretesa inevitabilmente si scontra con la realtà, costringendo ad &#8220;illuminati&#8221; rimaneggiamenti, reinterpretazioni, viaggi da realtà a mito e ritorno.<br />
IL PROBLEMA NON E&#8217; CHE LE FEDI SIANO DIMOASTRABILI IN LABORATORIO, è che SONO COSTRUITE IN LABORATORIO.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
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