Bologna: 1360 firme per la petizione contro i finanziamenti all’edilizia di culto

Il comune di Bologna destina ogni anno alle Chiese, Curia Arcivescovile in testa, una somma che oscilla tra i 500.000 e gli 800.000 euro, con finalità “edilizia di culto”. Giovedì 28 maggio, alle ore 11:30, presso il Caffè La Linea di Piazza Re Enzo, il circolo UAAR di Bologna ha convocato una conferenza stampa per chiedere ai candidati sindaco di Bologna di rispondere ai 1360 cittadini che hanno firmato per interrompere questo finanziamento e per destinarlo ad opere di pubblica utilità (asili nido, scuole materne, impianti sportivi, verde pubblico, ecc.). La petizione, indetta ai sensi del regolamento comunale, vede tra i firmatari Carlo Flamigni, Paolo Flores d’Arcais, Curzio Maltese, Sergio Staino; verrà consegnata ufficialmente agli organi comunali una volta insediata la nuova Giunta comunale. Roberto Grendene, cordinatore del Circolo UAAR di Bologna, ha svolto la relazione introduttiva. Hanno poi preso la parola i candidati sindaco Valerio Monteventi (Bologna Città Libera), Gianfranco Pasquino (Pasquino Cittadini per Bologna), Giuseppina Tedde (Altra Città – Lista Civica di Donne), Michele Terra (Partito Comunista dei Lavoratori): tutti si sono dichiarati a favore della proposta UAAR. Grandi assenti Flavio Delbono, Giorgio Guazzaloca ed Alfredo Cazzola, che non hanno risposto alle 10 domande laiche inviate loro dal circolo UAAR di Bologna 15 giorni fa: la prima domanda chiedeva proprio di prendere posizione sulla “tassa di religione” rappresentata dalle centinaia di migliaia di euro che ogni anno dalle casse comunali passano a quelle degli enti religiosi per “edilizia di culto”. Il TG3 RAI regionale della sera ha dedicato un breve servizio all’iniziativa.

Dalla newsletter del circoo UAAR di Bologna (bologna@uaar.it)

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