Benedetto XVI: “un tormento la privazione di Dio”

Benedetto XVI è tornato, ancora una volta, a soffermarsi sull’assenza di Dio. Lo ha fatto durante la catechesi dell’udienza generale di oggi, dedicata al teologo del IX secolo Giovanni Scoto Eriugena, il cui pensiero è stato da lui definito un “tentativo di esprimere il dicibile dell’indicibile Dio”. Il papa ha fatto propria una frase del teologo: “Toglimi Cristo e non mi rimarrà alcun bene né altro mi atterrirà quanto la sua assenza. Il più grande tormento di una creatura razionale sono la privazione e l’assenza di Lui”. Benedetto XVI ha anche sostenuto che “il riconoscimento adorante e silenzioso del Mistero, che sfocia nella comunione unificante, si rivela perciò come l’unica strada di una relazione con la verità”.
Fervono nel frattempo i preparativi per la visita di Benedetto XVI a San Giovanni Rotondo, dove il 21 giugno il papa renderà omaggio a san Pio da Pietrelcina.

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