Intitolare una rotonda? No a Darwin; sì ad Apollonia, martire suicida

Circa un anno fa, noi soci UAAR avevano inoltrato alla Commissione Toponomastica del Comune di Catania una petizione per l’intitolazione di una strada o piazza della città a Charles Darwin, nel duecentesimo della nascita e centocinquantesimo della ‘Origine delle specie’.
Come era ovvio attendersi, non abbiamo avuto alcun riscontro. In compenso, nei giorni scorsi, la Commissione ha deliberato su otto nuovi toponimi di strade, slarghi e piazze di Catania, quattro dei quali (in perfetta par condicio con i laici!) a personalità suggerite (o imposte?) dalla chiesa cattolica. Così, accanto ai nuovi Viale Sandro Pertini (presidente della Repubblica 1896 – 1990), Largo Mario Pannunzio (giornalista 1910 – 1968), Largo Mario Merola (artista 1934 – 2006), Rotatoria Giuseppe Macrì (commediografo 1878 – 1973 ) ora avremo Via Frate Agnello (francescano 1904-1967), Rotatoria S. Agata al Rotolo (patrona di Catania), Piazza Giorgio La Pira (statista 1904 – 1977) ed infine Rotatoria Sant’Apollonia (martire cristiana del III sec. d.C.).
Passi per Giorgio La Pira, che era un politico amato e stimato (anche se nel caso specifico ha certamente contato molto di più la sponsorizzazione quale cattolico); ma a Catania proprio non si sentiva il bisogno di altri toponimi riservati a sant’Agata. Del frate francescano onestamente non conosciamo particolari meriti civili; in ogni caso, non potrebbero mai rivaleggiare con quelli di Darwin e di altri grandi, sdegnosamente ignorati.

Non è la perorazione per Darwin, comunque, il motivo di questo mio intervento, che intende piuttosto mettere in discussione i presunti meriti e l’esempio ‘cristiano’ di sant’Apollonia, vice patrona di Catania.
La sua storia è stata tramandata da Eusebio di Cesarea, sulla base di una lettera di Dionigi d’Alessandria, che così ha narrato un episodio della rivolta anticristiana scoppiata ad Alessandria intorno all’anno 250: “Tutti si gettarono sulle case dei cristiani: ognuno entra presso di quelli che conosce, presso i vicini, saccheggia e devasta; portano via nelle pieghe delle vesti tutti gli oggetti preziosi, gettano via o bruciano le cose senza valore. Si sarebbe detta una città presa e saccheggiata dal nemico […] I pagani presero poi l’ammirabile vergine Apollonia, già avanzata in età. Le colpirono le mascelle e le fecero uscire i denti. Poi, avendo dato fuoco ad un rogo fuori della città la minacciarono di gettarcela viva, se non pronunziasse assieme a loro parole empie. Ella chiese che la lasciassero libera un istante: ottenuto ciò, saltò rapidamente nel fuoco e fu consumata”.
Come in casi simili, cronaca e leggenda certamente si mescolano. In ogni caso, la martire fu subito venerata. Per secoli le sue reliquie si moltiplicarono in quantità abnorme, tanto che all’epoca di papa Pio VI, furono raccolti ma poi gettati nel Tevere ben tre chili dei suoi preziosi denti; ne sopravanzarono ancora almeno cinquecento! Da secoli viene invocata contro il mal di denti e le malattie della bocca: e più recentemente è stata proclamata patrona dei dentisti e degli odontotecnici.
Sotto molti punti di vista la si può comunque ritenere una santa di basso rango, neanche ricordata nel Breviario Romano; non le si attribuiscono prodigi finché viva; e non ha scritto nessuna opera. I soli suoi meriti sarebbero stati il modello di carità e la preghiera.
Jacopo da Varazze (~1230 – 1298), ne ha tracciato questo profilo nella sua ‘Legenda Aurea’: “I suoi spietati persecutori rimasero allibiti oltre misura nel vedere una tale donna più desiderosa di subire la morte di quanto loro non fossero pronti ad infliggerla. Questa martire senza paura, già provata da tante torture, non poteva essere vinta dai tormenti con cui si voleva straziarla, né dal calore delle fiamme, perché il suo spirito era infiammato dei raggi della verità, molto più ardenti di qualsiasi fiamma. Così il fuoco materiale acceso dalle mani dei mortali non poté vincere l’ardore infuso da Dio nel suo cuore forte contro ogni prova. O grande e meravigliosa lotta di questa vergine la quale, per la grazia di Dio misericordioso, entrò nel fuoco così da non essere bruciata, e fu bruciata così da non essere consumata, quasi che né fuoco né torture potessero toccarla! Forse ci potrebbe essere sicurezza nella libertà, ma non gloria, per uno che evita il combattimento. Apollonia, la forte vergine e martire di Cristo, disprezza i piaceri del mondo, calpesta la prosperità di questa vita, desidera solo di piacere al suo sposo Gesù Cristo. Il merito di questa vergine, così gloriosa e trionfante, eccelle e splende tra i martiri. Infatti lo spirito virile di questa donna non cede nel grande sforzo della lotta. Per il suo desiderio del cielo caccia via ogni umana paura e ottiene il trofeo della croce di Cristo. Armata della sua fede più che di una spada contro i piaceri della carne e contro tutte le torture, lei combatte e vince. E questo si degni di concedere a noi Colui che vive con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli”.
Secondo i predicatori cattolici, il martirio di Apollonia ci ricorda che la maturità cristiana non si manifesta solo nel volere e fare il bene, ma anche nella capacità e nella pazienza nel sopportare il male. Ovviamente, ai nostri occhi increduli, è più facile immaginare che il suo culto, specie nel medioevo, fosse legato essenzialmente al desiderio ed alla speranza di sfuggire il terribile mal di denti.
Ma non è ancora questo che ci interessa più da vicino; quanto invece il rilievo dato al suo martirio piuttosto che al suo suicidio. La fredda analisi dei fatti dovrebbe infatti portare a definirla una “suicida in nome della fede” prima che una “martire cristiana”.

Si racconta che ai tempi delle persecuzioni nell’impero romano era abbastanza frequente che i cristiani si togliessero da se stessi la vita, prevenendo i loro carnefici. Ma tale atto poteva considerarsi lecito di fronte a dio? La comune sentenza dei teologi morali è stata praticamente sempre ‘si’. Un notevole esempio ce lo fornisce Alfonso de’ Liguori, il patrono dei confessori, ed il più illustre fra essi. Nella sua “Istruzione pratica pei confessori” (del 1757) come da costante tradizione, egli condanna ampiamente il suicidio, ovvero il darsi direttamente e volontariamente la morte; mentre invece considera lecito l’esporsi al pericolo di morte, in presenza di una valida forte motivazione (quale ad esempio: salvare la vita di un altro, difendere una posizione in guerra, cercare di sfuggire ad un incendio gettandosi dalla finestra); purché l’azione volontaria non conduca a morte certa, giacché in tal caso agire sarebbe come darsi volontariamente la morte.
La sua casistica prevede comunque diverse eccezioni, che di fatto rendono in molti casi assolutamente lecito il suicidio. Fra queste, quella che qui ci interessa viene enunciata in questo modo: «A niuno è permesso l’uccidere se stesso direttamente e di proposito, senza l’autorità o ispirazione divina, per cui già senza colpa alcuni martiri si diedero la morte». Fra gli altri casi, è permesso ad una vergine esporsi al pericolo di morte per non essere violata, «sì per lo amore che deesi alla castità come per lo pericolo di peccato che sempre vi è in tale occasione». Fino a meno di un secolo addietro nei trattati di teologia morale si sentenziava anche che è moralmente consentito che una vergine rifiuti, con gravi conseguenze sulla sua vita, un intervento chirurgico che interessi le sue parti genitali, se tale intervento è compiuto da un uomo; lo deve invece consentire, per doveroso obbligo nei confronti della vita che Dio le ha dato, se ad operare è una donna; ed ancora era concesso ai certosini «l’astenersi dai cibi di carne anche con pericolo della vita».

L’assurdo è che nella trattatistica cattolica si irride il suicidio di Nerone, ritenuto goffo e vile; si depreca il togliersi la vita per sottrarsi ai mali dell’esistenza; si cita Tacito (“E’ necessaria maggiore fortezza per sopportare le avversità, che per lasciarle”); si cita Montaigne (“C’è più costanza in chi logora la catena, che in chi la spezza”); si cita Aristotele (“Morire per sfuggire la povertà, i tormenti dell’amore, o qualche triste evento, non è coraggio ma viltà”).
Ma cosa differenzia i casi ‘profani’ dalle scelte dei martiri? Secondo la chiesa, la differenza sta nella cosiddetta “ispirazione divina”, in un “particolare istinto dello spirito santo”. Perchè solo dio è padrone della vita, e dunque solo lui può legittimamente chiederci di togliercela noi stessi.
Questo non sembra ovviamente potere valere per tutti i suicidi dei martiri. Ma in tal caso il loro gesto viene convertito in virtù eroica sulla base di una presunta ‘buona fede’; ad esempio, si sostiene che essi credevano in questo modo di impressionare i loro persecutori spingendoli alla conversione.
Tale giustificazione appare ai nostri occhi palesemente pretestuosa, se solo se si riflette su situazioni analoghe nelle quali il giudizio teologico-morale è ben diverso. Ad esempio, sempre per Alfonso de’ Liguori, mentre non si pecca se ci si ubriaca accidentalmente perché si è assunto del vino per curare qualche male, è gravemente peccaminoso «ubbriacarsi per sopire i sensi e non sentire il dolore di qualche incisione, o adustione sulle carni»: l’ubriachezza volontaria infatti è ritenuta sempre un atto «intrinsecamente malo», espressamente e severamente proibito.

Dunque, come vediamo, anche nel caso del suicidio la chiesa ci presenta due pesi e due misure, in ossequio al privilegio della fede. Cosa non strana, se solo si pensa a come veniva un tempo stravolto lo stesso concetto di inviolabilità dell’integrità del corpo, accettando (e ritenendolo del tutto legittimo) che i fanciulli venissero castrati onde mantenere la voce infantile: con la scusante che ciò risultava redditizio ai giovani cantori, e che essi attiravano più fedeli alle funzioni.
Tornando alla santa, quale inattuale modello di virtù ed eroismo cristiano e quale esempio di coerenza sul tema della ‘sacralità della vita’, viene dunque proposto agli automobilisti ed alla città laica?

Francesco D’Alpa (responsabile Osservatorio UAAR sui fenomeni religiosi, osservatorio@uaar.it)

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82 commenti

Viano di Vagli

a Francesco, non ce la fai a essere più sintetico? S. Apollonia non me la toccare, perché mi ha sempre protetto dalla carie e dal mal di denti. Quanto al suicidio, ha avuto nemici per il suo eroico martirio anche nella mia Chiesa: proclamata Santa solo sette secoli dopo il martirio. Anche S. Agostino espresse dei dubbi, pur non pigliando posizione sfavorevole. Ma lei era stata posta di fronte a un aut-aut: o rinnegare la Fede o morire tra le fiamme. Non ci può essere dubbio alcuno sull’ eroicità del suo suicidio, pari a quello del vecchio Eleazaro nel I libro dei Maccabei.

daigoro

catania come teheran. mi auguro solo che in iran non abbiano un’amministrazione comunale altrettanto incapace.

roberta

a proposito degli interventi chirurgici sulle vergini:
se il chirurgo e’ un uomo non va bene,se e’ una donna si
si paragona insomma l’intervento all’atto sessuale
ma allora due donne omosessuali fanno peccato o no ?

Macklaus71

Pazzesco! C’è di buono solo che Apollonia, come denominazione di un luogo, è un bel nome, suona bene. W Darwin!

roberta

@ Viano di Vagli
ho letto la biografia del frate che ci hai segnalato e sullo stesso sito
ho notato un rosario con un TAU al posto della croce
ora io non ho una grande cultura sull’argomento, ma il TAU
non e’ un simbolo egizio?
e il rosario non ha origini tibetane ed e’ arrivato a noi attraverso gli arabi?
sarei felice di avere chiarimenti,senza polemica

Viano di Vagli

Scusate, il martirio di Eleazaro è nel II Libro dei Maccabei, non nel I.

brunaccio

x roberta

su un discorso così complesso il più qualificato sarebbe hexengut…riguardo la tradizione copta e via dicendo…ma forse anke il viano…io la so troppo alla grossolana x parlarne,ma il cattolicesimo nacque ad un certo punto quando esisteva la chiesa orientale(appunto ortodossa),quella nordafricana copta(da cui agostino..falso che l’Islam fu la prima religione african del libro,lo fu l’ebraismo etiope,poi scissa dai copti e il cristianesimo nordafricano e est europeo..in fondo venivano dalla palestina roma era lontana…)
ma hexengut o viano saranno più dettagliati

brunaccio

scissa la chiesa etiope da quella copta quando l’etiopia ebraica(ke nn si risolve nelle molteplici etnie dell’etiopia) fu cristianizzata,o si cristianizzò difficile lì…ma qst in epoca recentissima cmq.

brunaccio

x roberta

in sostanza le varie chiese cristiane hanno santi e patriarchi comuni..ecco in soldoni…

Viano di Vagli

@Roberta: la lettera greca Tau, nella trascrizione maiuscola, ha simboleggiato la Croce. Ad Altopascio esiste un ordine cavalleresco “ospedaliero”, i Cavalieri del Tau, fin dalla fine dell’ XI Secolo. Nello stemma del comune c’è una croce a forma di tau.Poiché la croce a forma di tau fu adottata sia dai Francescani che dai Domenicani, che dai Templari, i rosari con la croce a forma di tau possono risalire almeno al XIV secolo. Il probabile rosario più antico è una collana di perle sulla quale soleva pregare Lady Godiva di Coventry (da non confondere, pare, con quella che cavalcò nuda a favore dei poveri): Guglielmo di Malmesbury lo colloca nel 1041. Sembra quindi improbabile che una tradizione così antica possa venire in europa dal Tibet. Poiché la Madonna diede in mano un rosario sia a S. Domenico, sia ad Alain de La Rupe, io credo (questa volta, vedi, non dico io so) che abbia insegnato prima questa preghiera ad altri mistici. A me piace molto che altri popoli, dall’ India al Tibet e, a quanto pare, ancor prima dei Cristiani, preghino con una specie di rosario. In particolare la devozione a Tara mi fa pensare che questa Teofania femminile di Dio sia scesa tra gli uomini ancor prima di Maria. Laurentia, penso, ne saprà di più.

peppe

Ma lei era stata posta di fronte a un aut-aut: o rinnegare la Fede o morire tra le fiamme. Non ci può essere dubbio alcuno sull’ eroicità del suo suicidio, pari a quello del vecchio Eleazaro nel I libro dei Maccabei.

Io la chiamo stronXaggine… ma io sono un relativista, quindi non faccio testo.

Viano di Vagli

Luigi: l’ ho visto, da un pezzo. Nelle osterie di Livorno si fa di meglio e di più intelligente.

Viano di Vagli

Ho risposto a Roberta ma è in attesa. Attenta però: siamo spesso accusati di andare OT.
Sulla chirurgia alle donne vergini: non ne so molto, ma è da troppo poco tempo che esistono chirurghi donne. La mia vecchia suora di catechismo era stata normalmente operata per un fibroma uterino, nel 62, da un chirurgo maschio. Ovvero: un divieto simile avrebbe significato vietare di operare. E quindi far morire in molti casi.

don alberto

Visto che ce l’avrebbero buttata lo stesso,
più che un suicidio, fu uno sberleffo.

Laurentia

Poichè la discussione è ferma, spero di non disturbare rispondendo a Roberta. Concordo con Viano nel pensare che il Rosario cristiano ci sia stato dato dalla Madre di Gesù. Il Rosario indiano, poi Buddista, con un numero di grani variabile, il Mala, è nato sicuramente prima del cristiano e molti buddisti pensano che Gesù abbia viaggiato in Oriente nel periodo della sua giovinezza e da lì abbia portato molta dottrina e molti simboli, compreso il Tau e il Rosario. Io penso che sia una inutile diatriba perché Dio può essere ovunque: come oggi, come Sai Baba, è dappertutto, anche quando si incarnò come Gesù non si limitò alla Palestina.

brunaccio

x viano e do buonanotte

nn entro nel commento ma sempre notato una cosa..nei vangeli nn esiste un punto che uno dove nn si pensi che la croce fosse a T come si usava,addirittura “quando il figlio dell’uomo verrà innalzato” che al di là del simbolismo..il crocifisso era innalzato x carrucola…egli portava solo il patibulum il sopra della T a cui ci si agganciava ad un palo fisso (il sotto) x comodità…mi sembra ke l’idea della croce greca X sia più un tradizionale ke altro..ma qui nn sono sicuro nn è ke mi riprendo i vangeli dico a pelle..

sul resto del commento nn so..nn conosco nulla sinceramente

ciao viano e a tuute/i

🙂

brunaccio

ah..x evitare

l’iscrizione INRI,come usato fare in casi altri come SEDITIO(da reperti precedenti anni 30),di solito era piantata sul patibulum il sopra della T

Laurentia

Sul “suicidio” di Apollonia. A me piace fare confronti con Ipazia. Entrambe di Alessandria d’ Egitto, entrambe linciate e torturate perché donne che non si piegarono. L’ una cristiana, l’ altra gnostica.L’ una donna del popolo, l’ altra maestra e guida coltissima, oggi avrebbe una cattedra universitaria o sarebbe addirittura direttrice di facoltà. Il suicidio è rifiutato dalla tradizione cristiana, che attribuisce la pena dell’ Inferno a Giuda proprio perché si suicida. In realtà è considerata colpa la fuga dal dolore della vita e, in questo, la tradizione Buddista è vicina: bisogna affrontare la conseguenza delle nostre azioni, se vogliamo liberarcene. La stessa tradizione del Suppuku giapponese (erroneamente detto Haar Kiri) è un suicidio non di fuga, ma sacro: si taglia l’ Hara, il Chakra che ci lega all’ energia della vita materiale. nella pratica si soffre terribilmente e l’ agonia è lunga, se non interviene un aiutante a decapitarci, con la spada rituale. Ma anche le donne hanno un ruolo e un suicidio a loro riservato. Il loro pugnale rituale è più piccolo, ora non ne ricordo il nome, più facile da maneggiare, più tagliente. Spesso lo donava la suocera alal nuora, col tacito patto di assistersi se le condizioni della vita rendessero il suicidio per onore auspicabile.Ma anche loro devono colpirsi al ventre e morire soffrendo. Non si tratta certo di un suicidio per sfuggire al dolore. Anche le motivazioni del suicidio femminile devono essere “elevate”. Ne è derivata una morale che non disprezza il suicidio per cui la maggior parte dei Giapponesi e degli orientali che vi ricorrono oggi lo fanno per sfuggire alla vergogna e al dolore e il più delle volte usano sistemi che accorciano le sofferenze. Ci assomigliano sempre più, ma la loro società non colpevolizza questo modo di uscire dalla vita.

Otto Permille

Alle “rivolte anticristiane” personalmente non ho mai creduto. C’erano delle rivolte di varia natura che venivano represse. Tutti quelli che ci andavano di mezzo venivano genericamente definiti “cristiani” (un po’ come oggi tutti gli insorti vengono definiti genericamente “terroristi”). Con questo metodo però la chiesa si è procurata una enciclopedia di martiri infinita, poi abbellita con fantasie e leggende.

Viano di Vagli

Otto Per Mille: la Storia è maestra di vita, ma solo quando fa comodo.

Claudio Brovelli

Ok, siete coltissimi.
Ma il fatto che un pensiero possa permettersi di definire un atto «intrinsecamente malo»,
e’ preoccupante.
Questo IMHO e’ il nucleo da ricordare…

GIONABETA

Caro Viano di Vagli,
perche non imiti santa Apollonia?
O meglio San Lorenzo?
Io metto il barbecue, tu il gas.
In caso di sopravvivenza, puoi sempre martirizzarti utilizzando la canna.
San Viano di Vagli, protettore dei pescatori.

strozzapreti

Siamo alle solite motivazioni fantasiose dei credenti, che per non accettare la realtà della vita, si rifugiano in un mondo ovattato, fatto di infantili credenze, superstizioni e mitizzazioni di personaggi a loro volta emblematici ed impregnati di fantismo religioso a cui si dedicano piazze vie e monumenti per vivere costantemente nell’ oblio, mentre personaggi come Darwin messi a nome di vie ed altri siti ricorderebbero quotidianamente la cruda realtà della vita che mette paura all’ uomo comune per cui si rifugia nelle fantasie di cui sopra, ,, purtroppo essendo la maggioranza, chi come noi ha gli attributi per accettare la realtà della vita, deve subire, ma non certo accettare simili irrazionali comportamenti.

Viano di Vagli

Buongiorno Gionabeta. Mi mancavano i tuoi commenti così intelligenti e in tema. Non esitare, vai a fartelo stroncare nel q lo. A proposito, S. Viano di Vagli è patrono dei cavatori di pietra e marmo.

brunaccio

buon giorno
preciso giustamente e x stamattina penso vi saluto

io ho fatto la semi-lezione perkè roberta aveva kiesto una cosa..io so benissimo ke i preti spesso la storia della cristianità la raccontano come vogliono,e so la storia del dibattito sul primato del vescovo di roma già dai primi tempi..lo stesso sulla T era un attimo x storia…io mi sono fermato lì,no parlato di Resurreszione o Divinità di gesù..nn perkè nessuno mi ha attaccato..ma perkè magari studiandole da adulto e senza Fede(uso le maiuscole perchè termini teologici e uso nel loro senso proprio) è più facile capire il cristianesimo storico,ke cmq sulla nostra cultura c’entra..io avevo iniziato a studiarlo da anticlericale(quale resto)..ma proprio studiandolo un minimo storicamente ho capito ke i primi a mistificare e de-umanizzare il messaggio dei vangeli(ke nn sono per loro essenza biografie di gesù il nazareno o ki x lui insomma..) nel tempo sono state proprio le stesse kiese,molto quella cattolica a cui è normale guardare x prima in quanto ce l’abbiamo a casa…anke se integralsimo Islam potenzialmente più eversivo x ora…

lo preciso perkè già scambiato per un apologeta un “politcally correct amante del dialogo coi preti” più o meno..io penso di essermi spiegato,nn proprio poi OFF TOPIC,perkè tale apollonia(dopo io santi cose varie nn ne so nè mi interessa molto..) al cristianesimo è legata…

su darwin,beh solo poki negano la validità dell’ipotesi evoluzionista(come ogni ricerca sempre valida fino a prova contraraia ke nn significa cercare il pelo nell’uovo ma proprone un’altra),siamo nell’anno di darwin,nn mi sembra ke il pensiero evoluzionista nn sia forte ormai nella mentalità dei più(anke senza averne precisa cognizione scientifica)…io nn so le politike comunali là..quindi faccio l’agnostico.

cn questo buona giornata,buon dibatito tanto ci si risente così è costruttivo anke per me.

ciao

Laurentia

Buongiorno. E spero che la giornata non si trasformi in uno scambio di insulti (vero Viano?).
E’ in chiaro la mia prima risposta a Roberta, delle 23,28. Grazie. Darwin: merita un posto di onore nella Scienza delle nostre origini e, quindi, sicuramente il regalo di un luogo intestato a lui anche nella città di Majorana. E’ diventato una bandiera e, quindi, si è fatto dei nemici. Ma nella luce dove ora vive non lo fa soffrire. Spero che la Scienza torni sulla rotta della ricerca pura e appassionata, senza partiti e chiese al suo interno. Creazionisti,evoluzionisti? Nell’ Universo convivono la Creazione e l’ Evoluzione. Un saluto affettuoso a Brunaccio.

brunaccio

kiaro ke un attimo ci vado a vedere…

indi..ciao anke a te laurentia (tu nn kiedi soldi a nessuno..più o meno capita la tua religiosità io kiamerei gnostica..ma forse nn giusto..) passa una buona giornata

brunaccio

e su tal sai baba nn so nulla,io letto tuoi ragionamenti..poi se lui kieda soldi qst nn lo so…io parlavo di te come laurentia

a suivre…

fab

Martire suicida o Darwin, cambia poco: in entrambi i casi si esalta la selezione naturale.

brunaccio

vi saluto.. su una cosa x rispetto a laurentia NO OFF TOPIC TAL SAI BABA..se mi va lo cerco da solo.

salute

Stefano Bottoni

Posso pensare male?
Io credo che molti amministratori comunali non intitolino vie o piazze a Charles Darwin perchè:
1) Non hanno la minima idea di chi fosse e di ciò che ha scoperto;
2) Non sanno neppure come si scriva.
Sarò cattivo, ma temo proprio di non essere andato molto lontano dalla realtà.

Luigi

concordo con stefano

12 febbraio 1809. nasceva Charles Darwin: “E’ impossibile per un uomo sano di mente credere nei miracoli”..

Colapesce

I membri della Commissione Toponomastica del Comune di Catania dovrebbero ascoltare la canzone “Robespierre” degli Offlaga Disco Pax come contrappasso.
Viva Catania!

Chiericoperduto

@ Laurentia
@ Viano
Incredibile che voi cattolici pensiate che l’origine del rosario sia la consegna diretta dalle mani della madonna. Facile fare ricerche storiche così!

@Laurentia
Credi anche a Sai Baba?? il più grande inganno vivente dell’India!
Ah già.. il cattolico beve tutto.

theduz

In questa scelta più che anti razionalismo io ci vedo la scelta di mettere personalità italiane piuttosto che straniere, o sbaglio?

Luigi

e pensare che è la mia città natale….
credo che sia una delle città peggio amministrata d’italia (a mia memoria e nell’arco degli ultimi 40 anni); ho girato un po’ e quindi i paragoni li faccio a ragion veduta,

l’unico partecipazione di rilievo dei catanesi alla vita della città si ha durante la festa di sant’agata… gestita da clero e mafia locale .. per il resto è solo degrado,
che tristezza …

peppe

Buongiorno Gionabeta. Mi mancavano i tuoi commenti così intelligenti e in tema. Non esitare, vai a fartelo stroncare nel q lo.

Eeeeeeeh… ma che volgarità e quanto astio 😀 . Piuttosto perchè non porgi l’altra guancia, sedicente cristiano?

A proposito, S. Viano di Vagli è patrono dei cavatori di pietra e marmo.

L’avevo immaginato: quando uno è così duro di comprendonio ci dev’essere qualcosa sotto.

GerardReve

Catania non é piú una cittá, da anni. É un’ accozzaglia orrenda di palazzi fatiscenti, strade che non portano da nessuna parte, automobili danneggiate, gente fondamentalista cattolica che arrostisce carne di cavallo alle 7 di mattina, ragazzini mafiosi che derubano i passanti in pieno centro… e soprattutto, Catania é Sant’Áita!!! Una festa al limite del paganesimo in adorazione di massa della santuzza dal seno mozzato. C’é anche un dolce, che avendo una forma rigonfia viene chiamato “‘a minna ‘e sant’ áita” (la tetta di sant’ agata), di cui i catanesi vanno ghiotti. Dico tutto ció per far capire tanti dei motivi per i quali Franco Battiato ha ripudiato la cittadinanza catanese. Non i soli, se si conta che é governata da gente (tra cui il medico di Berlusconi, Scapagnini) che l’ ha portata in bancarotta. Si Catania, ancor prima di Roma, é il comune piú indebitato d’ Italia. Indovinate i soldi per sant’ aita chi li mette?…
E non c’é affatto da stupirsi che in una cittá a misura di troglodita, non si riconosca a Carlo Darwin (come lo dicono gli italiani), una piazza o una via, perché Mario Merola e un paio di schizofrenici nordafricani suicidi sono ben piú importanti di lui, e sicuramente piú sentiti dalla popolazione del Mongibello. Forse un giorno la lava si porterá via tutto.
P.S.: se un catanese leggesse quello che ho scritto´, penso che verrebbe fino a casa mia in Olanda per pestarmi a sangue e farmi pentire di ció che ho scritto!
Peace

Andrea

@ Viano
“Nelle osterie di Livorno si fa di meglio e di più intelligente.”

Meglio di Carlin? Carina questa.

Per quanto riguarda Apollonia: come al solito 2 pesi e 2 misure, a seconda se uno è guidato “da ispirazione divina” (leggasi: schizofrenia) o no.

brunaccio

MI TOLGO IL CAPPELLO DAVANTI A KI HA PARLATO CON UN CORAGGIO DA LEONE SU ARGOMENTI KE NEMMENO IO AVREI VOLUTO ESPOSTI COSI’ KIARAMENTE.L’ITALIA TUTTA VI DOVREBBE RISPETTO E GRATITUDINE PER IL SENSO CIVICO!EVVIVA CATANIA(mai stato..ma si capisce no?)

Dalila

@ GerardReve

Sono catanese, ho letto quello che hai scritto e non abito lontano dall’Olanda 🙂

L’immagine che hai dato di Catania è parzialmente veritiera.
Scapagnini non è più sindaco di Catania, ha debitamente rubato tutto cio’ che ha potuto ed è andato via, c’era da aspettarselo. Adesso mi hanno riferito che un certo Stancanelli ha preso il suo posto.
Catania è una splendida città universitaria dalla storia e dalla cultura incredibilmente interessanti, ma questo pochissimi lo ricordano -è in Sicilia, orroreeeee, guai a ricordarlo quindi parliamone male-.
Catania è anche una città vivace e attraente dal punto di vista turistico come poche altre in Italia e sforna annualmente non pochi talenti (tutti debitamente fuggiti, come è ovvio che sia) ma anche questo la gente finge di non saperlo poichè fa più rumore parlare di cio’ che è negativo.

Solo durante il periodo del sindaco Bianco, Catania ha vissuto un breve periodo di splendore…
Per il resto tutti sanno che c’è corruzione a go-go, mafia a “tinchitè”, la disoccupazione è cosa normalissima, la religiosità della popolazione è falsa come una moneta da tre euro e la cultura del silenzio spopola.
Una recente puntata di “Report” ha denunciato la situazione per quella che è: nessuna sorpresa per chi conosce la città, il problema di Catania sono i suoi cittadini, la loro mentalità cosi’ piena di stupide contraddizioni, di essere vittime di se stessi, di creare con la loro “pesante” omertà i propri problemi.

Perchè tutti sanno e pochi fanno. Siamo seri, chi ne avrebbe il coraggio? Quei pochi coraggiosi li hanno fatti saltare…

In questa relazione di odio-amore, so bene che a Catania non vorrei più vivere ma che di certo avrei una vita molto più vivace ed interessante li’ piuttosto che nella gran parte delle città italiane, anche culturalmente parlando.
E credetemi, il clero ha la sua buona fetta di colpa ma è solo la punta dell’iceberg in questo caso specifico.

brunaccio

finisco OFF x un saluto a viano nn avevo letto,ciao viano…:)

tornerò qui a leggere..nn x apollonia o simili,ma x ottimi ultimi interventi

Cardinal Bagnato

Un sentito ringraziamento a Francesco D’Alpa. Ho una carie e adesso so che c’è una santa odontoiatra che è può curarmi! La parcella è già compresa con l’otto per mille??

hexengut

mi spiace, sono rientrato soltanto ora. Sul tau è già stato detto bene da Viano di Vagli. Aggiungo solo che Francesco d’Assisi firmava con questo simbolo, per il quale aveva una particolare devozione, e che tutta una tradizione lo associa all’albero della vita. Ma qui il tema diverrebbe macroscopico. Per Apollonia: è anche la patrona del mio paesino d’origine dove si venera un “suo” dente gigantesco, aqppartenente, a detta di esperti, ad un ippopotamo…

GerardReve

@Dalila

Io sono ragusano, si soffre piú o meno degli stessi problemi nella cittá dove sono nato e cresciuto. Certo é mooolto piú piccola di Catania, e forse ha gente meno corrotta al potere, ma la mentalitá pigra, cattolica e insofferente al futuro, fa si che la situazione sia piú o meno la stessa dal punto di vista intellettuale, ma differente sul piano del welfare. É normale che al sud siamo stati (il papa anti-italiaunita era con i borbone), siamo (ancora la maggior parte della gente rappresentsativa si sente orfana della D.C.) e saremo (rotatorie e vie intestate a santi e santuzze martiri) sempre succubi del potere religioso. Le universitá stesse sono popolate da gente come quell’ esimio (di cui non ricordo il nome, e non me ne faccio una colpa) che disse che gli atei sono tutti cretini. Io oramai me ne sono fatto una ragione, e non c’é motivo per noi liberi pensatori di cercare di far cambiare le cose:
alla nostra gente, si vede che piace cosí. Gli piace la situazione che c’é, parlare della veritá per migliorarla é controproducente per la loro serenitá mentale e spirituale. Se poi ci vedono come sottosviluppati s’indignano! Ma é colpa dei comunisti che pensano male. Niente cambierá mai tutto ció, e se passi per l’ Olanda dammi legnate (se sei musulmana cerca di non farmi male quando mi accoltelli al parco, questa la dovevo dire in onore a Theo).

W la SICILIA

GerardReve

Ah, ho sentito dire che si pensava di vendere il liotru!!! Il simbolo della cittá, ma essendo pubblico, e di impronta storica e non religiosa… si puó vendere, vá!

Dalila

@ GerardReve

Guarda che sono solidale con te e non sono affatto musulmana (?) ma atea, come spero avrai capito, se mai hai avuto l’occasione di leggere altri miei interventi, per cui credo che ci sia una certa sintonia in cio’ che in modi diversi stiamo sostenendo in questa sede.

Infondo siamo vittime della storia e ho il dubbio (forse certezza?) che ai siciliani faccia comodo, in qualche modo, rimanere all’ombra di un certo modo di pensare particolarmente arcaico.
Il clero ha divorato parecchi cervelli e continua a farlo nutrendosi di carne vecchia e “nuova”.

Cio’ che al contrario mi piacerebbe far sapere è che le università, ad esempio, non sono popolate SOLO da persone come quel professore -neanch’io ritengo importante ricordare il suo nome- che sostiene l’inferiorità degli atei: io personalmente ho goduto appieno dell’insegnamento di professori e docenti di mentalità particolarmente liberale, molti dei quali atei, anche ex militanti per le pari opportunità e la laicità dello stato negli anni ’70, apprezzati anche all’estero per i loro studi controcorrente. Di loro pero’ non si parla mai. Come non si parla di quelle persone che per cultura e preparazione e mentalità non potranno mai trovar uno spazio vero in Italia.

Passo spesso per l’Olanda e trovo particolarmente scandaloso cio’ che è successo a Theo Van Gogh (per la cronaca).

GerardReve

@Dalila

Ovviamente é una burla sia il darti della musulmana, sia il darti del catanese (nel P.S. mi riferivo ai catanesi di sesso maschile, da cui vengono secondo me tutti i mali del mondo, al contrario di quanto dice qualcuno), cittá Catania, nella quale ho vissuto e studiato un anno per poi abbandonare tutto proprio in seguito a un intervento “accademico” di una professoressa di PSICHIATRIA della quale non mi vergongo di aver dimenticato il nome (e si la ganja fa male), che diceva per sommi capi: “Per lavorare in un ospedale bisogna sentire il messaggio di dio (in una sede del tutto accademica!!!!) e chi non crede non puó avere voce in capitolo nelle faccende di qualsiasi tipo che riguardano i nostri corsi (lei era la responsabile del corso di riabilitazione psichiatrica che io frequentavo).
D’ altro canto mi fa piacere sentire che forse in qualche altra facoltá vi fosse gente con background culturali sicuramente piú rilevanti, ma quella é gente che va bene per l’ Olanda, non per la nostra bedda Sicilia!
Quella su Van Gogh era solo una battuta, come sai qui il discorso é ancora infuocato… mesi fa lavoravo con dei marocchini che infastiditi dalle mie bestemmie mi dissero: “Guarda che qui siamo in Olanda, chi fa come te muore con i coltelli nella pancia”. Quella volta mi sono proprio sentito a casa!

Woont je in Belgie, misschien?

hexengut

alle 13,33 ho scritto una precisazione che risulta non essere stata ancora approvata. Per cui ci riprovo:ho scritto in fretta quindi, pur se lapalissiano ma a scanso d’equivoci,aggiungo a “bene Viano di Vagli”: eccezion fatta per la consegna diretta, da parte della madonna, di rosarri ed altri souvenir; qui siamo nell’agiografia, nella credulità, forse anche nella fede ma nulla di ciò ha a che vedere con i dati storici.

ONESTO PRESUNTUOSO

-“La fredda analisi dei fatti dovrebbe infatti portare a definirla una “suicida in nome della fede” prima che una “martire cristiana”.”

Al di là di ogni speculazione sul termine più appropriato con cui indicare il gesto di Apollonia, lo Stato italiano non trae nessun lustro particolare dal gesto di questa donna, quindi non merita un riconoscimento da parte dello Stato.

GerardReve

No brunaccio, non sono un dottore… ahaahah quel coffeeshop a 3 piani é bello, ma si parla troppo italiano per i miei gusti. Comunque ho felicemente abbandonato la psichiatria per l animazione 3D… con buona pace di qualche primario ultraclericale. In Sicilia abbiamo bei posti venite a visitarla. Plis, plis, visit aur cauntri (grazie rutelli)

brunaccio

..ma certo bush doctor vuol dire uno ke ne sa…in sintesi..

😉

brunaccio

anke io su certie linee olandesi nn concordo…tanto è vero ke come so la situazione è diversa da 5 anni fa circa e già…

mi riservo futura visita nel paese dei tulipani qnd dio denaro permetterà onde toccare con mano la situazione di un paese ke mi ha dato da più giovane bei ricordi

😉

brunaccio

5 anni fa ultima visita intendo…

ciao ci si risente penso stasera..anke se con calo del turismo e precariato e leggi kiamate a gettone nn si sa bene niente almeno fino metà luglio..ma penso ke mi tocca.

ciao 🙂

cartman666

Sul fatto che sia stato Eusebio di cesarea a sponsorizzare sant’apollonia, mi sa tanto di taroccatura.
Cioe’ credete davvero che questa storia sia vera?
Poi e mi rivolgo a Markus, fai bene a non venire a catania, solo per il traffico che c’e’ lascia perdere, ne guadagnerai in salute.

GerardReve

Esule o per studio?
Als je zegt dat je vlakbij woont, natuurlijk schat ik dat je daar zou moeten wonen! Che strano, dalla sicilia orientale alle nederlandie, incontrarsi qui su questo blog! L’ irreligiositá ci unisce a distanza!

ST

E’ anche per queste campagne/petizioni senza senso che non ho rinnovato la mia iscrizione alla uaar.

Pier

Un off-topic particolarmente gustoso (da Repubblica/Bologna: http://bologna.repubblica.it/dettaglio/La-Curia-boccia-gli-spot-sulla-Costituzione/1657609?ref=rephp):
“Cinque spot della Regione su altrettanti articoli della Costituzione per celebrarne il 60° anniversario provocano il disappunto della Curia. Se ne fa messaggero L’ Avvenire, il giornale dei vescovi, che ieri nel supplemento “Bologna Sette” lancia strali sull’ iniziativa: «In partenza una buona idea» commenta un editoriale del settimanale della Curia che però aggiunge: «si dimentica della maggioranza sociale, culturale e religiosa del Paese, suggerendo ai giovani un modello di Costituzione a una dimensione».

In pratica «famiglie e cattolici vengono oscurati dagli “zerovirgola “», ossia i trans e i fedeli di altre religioni ai quali vengono dedicati due degli spot”

hexengut

x cartman 666: se non ricordo male Eusebio (Storia ecclesiastica, VI) parla di Apollonia rifacendosi al racconto del vescovo Dionisio; come a dire agiografia dell’agiografia…

bright77

Che mondo sarebbe senza Darwin!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

MaxM

@brunaccio

“la croce fosse a T come si usava,addirittura “quando il figlio dell’uomo verrà innalzato” che al di là del simbolismo..il crocifisso era innalzato x carrucola…egli portava solo il patibulum il sopra della T a cui ci si agganciava ad un palo fisso (il sotto) x comodità”

Veramente il metodo che veniva usato dai romani era questo

http://www.duepassinelmistero.com/Santa%20Sabina%20a%20Roma.htm

cioè due pali ai lati a forcella dove veniva appoggiato il patibolo (la parte orizzontale), inoltre è altamente improbabile che sia stata messa una qualunque “scritta” sopra per non far diventare ulteriormente il condannato un martire.

————–

brunaccio

x max m

ci guarderò…ma la sostanza è altra…la scritta agli okki degli ebrei ne faceva irrisione e skerno xkè il re dei giudei sarebbedovuto scendere da quella croce o nn morire…nn era martirizzarlo tanto ke tra gli ebrei il cristianesimo poco attekkì

brunaccio

tra l’altro scrittuarlmente la vollero proprio i giudei x deriderlo come la sempre scritturale corona di spine ovvia parodia della corona NAZR del re

brunaccio

la radice aramaica NZR è tosta…indica vari aspetti messianici e relativi copricapi,…discorso enorme ora…

Marco C.

“Dopo che nel mondo sono entrati gli illuminati il mondo è andato nella fogna più totale”

Rispondo a Mauro qui perchè hanno chiuso il post precedente.

Mauro, il mondo era nella fogna più totale prima degli illuminati, non dopo. Comunque, visto che pensi che il mondo moderno è fogna, puoi sempre andare a vivere in una bella dittatura teocratica islamica dove il sesso come piacere è bandito, vengono lapidate le adultere e fatte tante altre cose che sicuramente ti paicciono e stimolano il tuo lato pruriginoso, quando si parla di persecuzioni alle donne intendo.
Dai Mauro, prendi il volo e vattene fuori dai co*****i, sono sicuro che nessuno sentirà la tua mancanza.

Marco C.

@ Mauro.

Per i pedofili, guardati anche il reportage sui casi in Irlanda, dove si constata che fino a pochi decenni fa il fenomeno era endemico e se le condanne sono molto minori delle denunce, questo lo dobbiamo al nostro sistema leccaculista nei confronti della chiesa (altro che laicismo) e ai vostri sporchi insabbiamenti.
Le denunce poi sono una sottostima enorme dei reali casi perchè molti nemmeno hanno mai denunciato a un tribunale, dietro le vostre minacce contenute nel Crimen Solecitationis.

Ti auguro di rinascere ai tuoi amati tempi con qualche handicap fisico e di essere trattato secondo le vostre usanze tribali che vorreste ripristinare, forse allora ti sveglierai e dirai… oh, che co*****e che sono stato.

brunaccio

..meglio evitiamo il puntiglio..
scritturalmente
pilato volle la scritta,tanto che i “giudei” gli dissero di cambiarla dicendo di mettere sedicente re dei giudei,senza fare citazioni ke antipatike…e pilato scocciato rispose la celebre ciò ke scritto è scritto.

io preferirei obiezioni più fondanti ke più produttive.

grazie

GerardReve

Una volta nel quartiere dello stadio ho detto: W palermo e santa rrosalia! dei tipi mi hanno sentito e mi hanno rincorso fino alla cittadella… in salita! Giusto per saggiare la devozione dei catania-boys

Ivo Mezzena

ovviamente S.Agata è più meritevole di un qualsiasi chirurgo che sperimentato i trapianti, o un qualsiasi farmacologo che ha inventato le prime cure per l’HIV, certo l’Italia continui ad adorare santi (?) e rimanga un bel paese di pecore!

kefos93

@ Viano di Vagli

Veramente ” I cavalieri del Tau ” ad Altopascio è un Albergo-Ristorante.
Bye

Viano di Vagli

Kefes: Bravo! E come mai hanno deciso di aprire un albergo intitolato a loro proprio ad Altopascio? (LU)

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