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	Commenti a: Studio USA: la fede fa bene al cervello, l&#8217;ateismo&#8230; anche	</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Thu, 20 Aug 2009 08:36:46 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: fab		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/08/18/studio-usa-fede-bene-cervello-ateismo-anche/#comment-294198</link>

		<dc:creator><![CDATA[fab]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 08:36:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Bruno Gualerzi

Chiaramente i tuoi argomenti sono tutti di sostanza; i nostri approcci si distinguono per una tendenza verso la concretezza storica nel tuo caso e una verso la precisione formale nel mio. 
Mi sembra tuttavia che meriti attenzione un punto: se, in termini pratici, la credulità è credulità a 360°, sempre in termini pratici la credulità in una divinità (quella di gran lunga più pericolosa socialmente!) esiste per moltissimi soltanto per giustificare la credulità nell&#039;esistenza dopo la morte (quella di gran lunga più sperata). Riuscire a sganciare le due credulità aiuterebbe a debellare la prima. Se poi la seconda resta in circolazione, poco male. Personalmente, ho sempre creduto nella riduzione del danno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Bruno Gualerzi</p>
<p>Chiaramente i tuoi argomenti sono tutti di sostanza; i nostri approcci si distinguono per una tendenza verso la concretezza storica nel tuo caso e una verso la precisione formale nel mio.<br />
Mi sembra tuttavia che meriti attenzione un punto: se, in termini pratici, la credulità è credulità a 360°, sempre in termini pratici la credulità in una divinità (quella di gran lunga più pericolosa socialmente!) esiste per moltissimi soltanto per giustificare la credulità nell&#8217;esistenza dopo la morte (quella di gran lunga più sperata). Riuscire a sganciare le due credulità aiuterebbe a debellare la prima. Se poi la seconda resta in circolazione, poco male. Personalmente, ho sempre creduto nella riduzione del danno.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Bruno Gualerzi		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/08/18/studio-usa-fede-bene-cervello-ateismo-anche/#comment-294184</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bruno Gualerzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 07:52:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ fab
Una questione alla volta.
Più che giustificate le tue puntualizzazioni... ma un termine più consono di &#039;ateismo&#039; per andare, diciamo, oltre l&#039;ateismo sia, come dici tu, &#039;per etimologia&#039; sia &#039;per prassi&#039;, non l&#039;ho trovato. &#039;&#039;Razionalismo&#039;, &#039;materialismo&#039;? Forse, anzi senz&#039;altro, più corretti, ma a mio avviso troppo scoperti di fronte alla critica di &#039;ideologia&#039;, troppo attestati su un rifiuto della trascendenza più pensato che sentito. Allora preferisco operare sull&#039;ateismo estendendone il concetto in modo da comprendere anche razionalismo e materialismo, di diventarne sinonimo, ma avendo come retroterra una storia del termine fatta di forti passioni e di forti contrasti, spesso pagati con la vita o con l&#039;emarginazione. Molti furono discriminati socialmente in quanto &#039;atei&#039; e non tanto perchè &#039;materialisti&#039; o &#039;razionalisti&#039;, anche se poi lo erano.
E cosa significa &#039;estendere&#039; il concetto di ateismo? Applicarlo a tutto ciò che, avendo ovviamente come primo significato da dare all&#039;&#039;alfa privativo&#039; il rifiuto di ogni religione positiva, non per questo vi si esurisce, perchè può esprime in altro modo una stessa cultura, una stessa mentalità tutta o in parte ancora condizionata dal pensiero magico-religioso. Sarebbe, come spesso viene denunciato, una visione dell&#039;atesimo solo negativa, tutta appiattita, appunto, sull&#039;alfa privativo, non propositiva? Personalmente non vedo niente di più &#039;propositivo&#039; del proporre una serrata battaglia culturale (che non significa puramente intellettualistica) contro questo pensiero magico-religioso, capace di presentarsi sotto le spoglie più imprevedibili, ma proprio per questo da rintracciare per scalzarlo alle radici.
E, sempre per quanto mi riguarda, ho dedicato il mio sito proprio a riproporre un ateismo  &#039;più esteso&#039; in questo senso.

Secondo punto.
Riprendo le tue parole: &quot;Collegare esistenza di qualche divinità ed esistenza propria dopo la morte è semplice abitudine mentale (un altro dei pessimi lasciti del cristianesimo): non c&#039;è alcun legame fra le due cose. Instaurarne uno mi sembra tutt&#039;altro che razionale.&quot;
A parte che anche se questa identificazione, o collegamento, fosse frutto di un&#039;abitudine mentale non per questo perderebbe una consistenza storica di per sè significativa... non sono d&#039;accordo. Almeno per come imposti tu la questione. 
Non importa se in linea di principio si tratta di due &#039;possibilià&#039; non collegabili, in quanto di fatto (concretamente, storicamente, e quindi &#039;razionalimente&#039; in quanto non eludibili) per giustificare o negare queste possibilità - come ho provato a dire nel mio intervento precedente - si ricorre in sostanza agli stessi argomenti: verificabilità o accettazione per fede dell&#039;esistenza di esseri trascendenti - verificabilità o accettazione per fede dell&#039;esistenza di una vita individuale dopo la morte del corpo. Tu affermi che in comune, per chi le postula, hanno soltanto l&#039;aspetto fideistico... ma non è più che sufficiente questo per porle sullo stesso piano? Per considerale frutto di una stessa &#039;fuga&#039; nella trascendenza? Personalmente ne sono convinto... e anche per questo considero il buddhismo, in tutte le sue spressioni, il portato di un pensiero pur sempre magico-religioso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ fab<br />
Una questione alla volta.<br />
Più che giustificate le tue puntualizzazioni&#8230; ma un termine più consono di &#8216;ateismo&#8217; per andare, diciamo, oltre l&#8217;ateismo sia, come dici tu, &#8216;per etimologia&#8217; sia &#8216;per prassi&#8217;, non l&#8217;ho trovato. &#8221;Razionalismo&#8217;, &#8216;materialismo&#8217;? Forse, anzi senz&#8217;altro, più corretti, ma a mio avviso troppo scoperti di fronte alla critica di &#8216;ideologia&#8217;, troppo attestati su un rifiuto della trascendenza più pensato che sentito. Allora preferisco operare sull&#8217;ateismo estendendone il concetto in modo da comprendere anche razionalismo e materialismo, di diventarne sinonimo, ma avendo come retroterra una storia del termine fatta di forti passioni e di forti contrasti, spesso pagati con la vita o con l&#8217;emarginazione. Molti furono discriminati socialmente in quanto &#8216;atei&#8217; e non tanto perchè &#8216;materialisti&#8217; o &#8216;razionalisti&#8217;, anche se poi lo erano.<br />
E cosa significa &#8216;estendere&#8217; il concetto di ateismo? Applicarlo a tutto ciò che, avendo ovviamente come primo significato da dare all&#8221;alfa privativo&#8217; il rifiuto di ogni religione positiva, non per questo vi si esurisce, perchè può esprime in altro modo una stessa cultura, una stessa mentalità tutta o in parte ancora condizionata dal pensiero magico-religioso. Sarebbe, come spesso viene denunciato, una visione dell&#8217;atesimo solo negativa, tutta appiattita, appunto, sull&#8217;alfa privativo, non propositiva? Personalmente non vedo niente di più &#8216;propositivo&#8217; del proporre una serrata battaglia culturale (che non significa puramente intellettualistica) contro questo pensiero magico-religioso, capace di presentarsi sotto le spoglie più imprevedibili, ma proprio per questo da rintracciare per scalzarlo alle radici.<br />
E, sempre per quanto mi riguarda, ho dedicato il mio sito proprio a riproporre un ateismo  &#8216;più esteso&#8217; in questo senso.</p>
<p>Secondo punto.<br />
Riprendo le tue parole: &#8220;Collegare esistenza di qualche divinità ed esistenza propria dopo la morte è semplice abitudine mentale (un altro dei pessimi lasciti del cristianesimo): non c&#8217;è alcun legame fra le due cose. Instaurarne uno mi sembra tutt&#8217;altro che razionale.&#8221;<br />
A parte che anche se questa identificazione, o collegamento, fosse frutto di un&#8217;abitudine mentale non per questo perderebbe una consistenza storica di per sè significativa&#8230; non sono d&#8217;accordo. Almeno per come imposti tu la questione.<br />
Non importa se in linea di principio si tratta di due &#8216;possibilià&#8217; non collegabili, in quanto di fatto (concretamente, storicamente, e quindi &#8216;razionalimente&#8217; in quanto non eludibili) per giustificare o negare queste possibilità &#8211; come ho provato a dire nel mio intervento precedente &#8211; si ricorre in sostanza agli stessi argomenti: verificabilità o accettazione per fede dell&#8217;esistenza di esseri trascendenti &#8211; verificabilità o accettazione per fede dell&#8217;esistenza di una vita individuale dopo la morte del corpo. Tu affermi che in comune, per chi le postula, hanno soltanto l&#8217;aspetto fideistico&#8230; ma non è più che sufficiente questo per porle sullo stesso piano? Per considerale frutto di una stessa &#8216;fuga&#8217; nella trascendenza? Personalmente ne sono convinto&#8230; e anche per questo considero il buddhismo, in tutte le sue spressioni, il portato di un pensiero pur sempre magico-religioso.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: fab		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/08/18/studio-usa-fede-bene-cervello-ateismo-anche/#comment-294166</link>

		<dc:creator><![CDATA[fab]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 06:18:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Bruno Gualerzi

Per come la vedo io, è questione di impiego adeguato di termini: &quot;ateismo&quot;, sia per etimologia sia per prassi, tratta soltanto della mancanza di divinità, non di qualunque possibilità extrasensoriale.
Se vogliamo un termine che riassuma in se stesso ogni forma di eliminazione di trascendenza, abbiamo da scegliere fra &quot;razionalismo&quot; e &quot;materialismo&quot; (che qui ha il suo uso migliore; in effetti bisognerebbe trovare qualcos&#039;altro, per indicare la sola idea una persona finisca integralmente con la morte).

Inoltre, collegare esistenza di qualche divinità ed esistenza propria dopo la morte è semplice abitudine mentale (un altro dei pessimi lasciti del cristianesimo): non c&#039;è alcun legame fra le due cose. Instaurarne uno mi sembra tutt&#039;altro che razionale.
Che cosa impedisce di credere che l&#039;eternità di un&#039; &quot;anima&quot; sia un fenomeno naturale, che non ha alcun bisogno di divinità a suo sostegno? 
Ricordo che tutta la mentalità occidentale è dualistica e che non abbiamo alcun problema di sospensione della credulità, quando vediamo un film in cui due persone si &quot;scambiano il corpo&quot;; senza che intervenga alcuna divinità!
Si tratta di due questioni che in comune hanno soltanto l&#039;essere fideistiche, ma che vanno tenute concettualmente ben separate ed affrontate ciascuna con argomenti diversi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Bruno Gualerzi</p>
<p>Per come la vedo io, è questione di impiego adeguato di termini: &#8220;ateismo&#8221;, sia per etimologia sia per prassi, tratta soltanto della mancanza di divinità, non di qualunque possibilità extrasensoriale.<br />
Se vogliamo un termine che riassuma in se stesso ogni forma di eliminazione di trascendenza, abbiamo da scegliere fra &#8220;razionalismo&#8221; e &#8220;materialismo&#8221; (che qui ha il suo uso migliore; in effetti bisognerebbe trovare qualcos&#8217;altro, per indicare la sola idea una persona finisca integralmente con la morte).</p>
<p>Inoltre, collegare esistenza di qualche divinità ed esistenza propria dopo la morte è semplice abitudine mentale (un altro dei pessimi lasciti del cristianesimo): non c&#8217;è alcun legame fra le due cose. Instaurarne uno mi sembra tutt&#8217;altro che razionale.<br />
Che cosa impedisce di credere che l&#8217;eternità di un&#8217; &#8220;anima&#8221; sia un fenomeno naturale, che non ha alcun bisogno di divinità a suo sostegno?<br />
Ricordo che tutta la mentalità occidentale è dualistica e che non abbiamo alcun problema di sospensione della credulità, quando vediamo un film in cui due persone si &#8220;scambiano il corpo&#8221;; senza che intervenga alcuna divinità!<br />
Si tratta di due questioni che in comune hanno soltanto l&#8217;essere fideistiche, ma che vanno tenute concettualmente ben separate ed affrontate ciascuna con argomenti diversi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: béal feirste		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/08/18/studio-usa-fede-bene-cervello-ateismo-anche/#comment-294142</link>

		<dc:creator><![CDATA[béal feirste]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 21:59:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ zautern

dio è &lt;i&gt;anche &lt;/i&gt; i dadi :-P]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ zautern</p>
<p>dio è <i>anche </i> i dadi 😛</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: béal feirste		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/08/18/studio-usa-fede-bene-cervello-ateismo-anche/#comment-294141</link>

		<dc:creator><![CDATA[béal feirste]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 21:58:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Bruno Gualerzi

Non preoccuparti: un errore capita a tutti.
O almeno a quelli che non hanno l&#039;infallibilità :-D]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Bruno Gualerzi</p>
<p>Non preoccuparti: un errore capita a tutti.<br />
O almeno a quelli che non hanno l&#8217;infallibilità 😀</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: zautern dee ikonoblasta		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/08/18/studio-usa-fede-bene-cervello-ateismo-anche/#comment-294131</link>

		<dc:creator><![CDATA[zautern dee ikonoblasta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 21:08:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vedrete che fra un po&#039; il Luciani ci snocciolerà la solita citazione di Einstein travisata ad arte:
&quot;Dio non gioca a dadi&quot;. 
Quindi preveniamolo..........

Einstein non era credente e con questa affermazione intendeva mostrare argutamente la sua diffidenza nei confronti della meccanica quantistica perchè basata su modelli probabilistici......... 
Tuttavia alla fine i risultati teorici e pratico-applicativi quantistici ci hanno portato a comprendere numerosissimi fenomeni a livello sub-atomico e atomico, in campo chimico-fisico, in campo chimico-biologico e non solo. Di ciò si rallegrerebbe anche il sor Albert (invece sicuramente disgustato dalle guerre etnico-religiose e da quelle per il controllo del petrolio!).
Ma siamo ancora lontanissimi dalla GUT (grande teoria unificata), soprattutto per quanto riguarda i campi gravitazionali (si spera arrivino altri entusiasmanti indizi dal CERN quando verrà ripristinato l&#039;LHC, soprattutto riguardo all&#039;esistenza del bosone di Higgs).

A mio parere un panteista direbbe invece:
&quot;dio non gioca a dadi; dio è i dadi stessi&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vedrete che fra un po&#8217; il Luciani ci snocciolerà la solita citazione di Einstein travisata ad arte:<br />
&#8220;Dio non gioca a dadi&#8221;.<br />
Quindi preveniamolo&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p>Einstein non era credente e con questa affermazione intendeva mostrare argutamente la sua diffidenza nei confronti della meccanica quantistica perchè basata su modelli probabilistici&#8230;&#8230;&#8230;<br />
Tuttavia alla fine i risultati teorici e pratico-applicativi quantistici ci hanno portato a comprendere numerosissimi fenomeni a livello sub-atomico e atomico, in campo chimico-fisico, in campo chimico-biologico e non solo. Di ciò si rallegrerebbe anche il sor Albert (invece sicuramente disgustato dalle guerre etnico-religiose e da quelle per il controllo del petrolio!).<br />
Ma siamo ancora lontanissimi dalla GUT (grande teoria unificata), soprattutto per quanto riguarda i campi gravitazionali (si spera arrivino altri entusiasmanti indizi dal CERN quando verrà ripristinato l&#8217;LHC, soprattutto riguardo all&#8217;esistenza del bosone di Higgs).</p>
<p>A mio parere un panteista direbbe invece:<br />
&#8220;dio non gioca a dadi; dio è i dadi stessi&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Bruno Gualerzi		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/08/18/studio-usa-fede-bene-cervello-ateismo-anche/#comment-294114</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bruno Gualerzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 20:22:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Kant pone una pietra tombale sulla teologia razionale, cioè sulla possibilità di dimostrare  l&#039;esistenza di dio mediante ragionamento o per verifica oggettiva, e se è credente lo è per rispondere ad un&#039;esigenza che si manifesta come &#039;imperativo categorico&#039;, cioè non proveniente dall&#039;esterno, eteronoma, ma - come del resto la morale - autonoma.
Quindi, come dice giustamente stafani f., le religioni positive, storiche, nella misura in cui indicano come ci si dovrebbe comportare per realizzare un qualche disegno divino, non hanno nessun fondamento.

In quanto alla metafisica - sempre riferendomi a ciò che afferma stefani f. - credo certamente che debba essere superata dalla filosofia nel momento in cui si ontologizza il contenuto di un&#039;esigenza... ma negarne l&#039;esigenza connaturata alla condizione umana (l&#039;esigenza, per dirne una, di conoscere tutto il conoscibile al di là delle potenzialità della nostra ragione) è estremamente pericoloso... perchè a &#039;sfruttare&#039; questa esigenza resterebbero, come avviene da tempo immemorabile, solo le religioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Kant pone una pietra tombale sulla teologia razionale, cioè sulla possibilità di dimostrare  l&#8217;esistenza di dio mediante ragionamento o per verifica oggettiva, e se è credente lo è per rispondere ad un&#8217;esigenza che si manifesta come &#8216;imperativo categorico&#8217;, cioè non proveniente dall&#8217;esterno, eteronoma, ma &#8211; come del resto la morale &#8211; autonoma.<br />
Quindi, come dice giustamente stafani f., le religioni positive, storiche, nella misura in cui indicano come ci si dovrebbe comportare per realizzare un qualche disegno divino, non hanno nessun fondamento.</p>
<p>In quanto alla metafisica &#8211; sempre riferendomi a ciò che afferma stefani f. &#8211; credo certamente che debba essere superata dalla filosofia nel momento in cui si ontologizza il contenuto di un&#8217;esigenza&#8230; ma negarne l&#8217;esigenza connaturata alla condizione umana (l&#8217;esigenza, per dirne una, di conoscere tutto il conoscibile al di là delle potenzialità della nostra ragione) è estremamente pericoloso&#8230; perchè a &#8216;sfruttare&#8217; questa esigenza resterebbero, come avviene da tempo immemorabile, solo le religioni.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: stefani f.		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/08/18/studio-usa-fede-bene-cervello-ateismo-anche/#comment-294095</link>

		<dc:creator><![CDATA[stefani f.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 19:51:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[x luciani

Kant era credente ma non stupido

&quot;la dottrina dei dogmi della fede cattolica, e qui prendo in esempio quello della trinità, è nella pratica oltre che nella vita spirituale risibile ed assolutamente inutile&quot; - critica della ragion pratica

&quot;ora che la matematice e la fisica hanno raggiunto livelli di indiscussa superiorità rispetto al passato anche la filosofia deve compiere un progresso enorme, liberandosi dei cappi metafisici che soffocano la nostra capacità di ragionare leberamente&quot; - critica della ragion pratica

era credente ma se tutti i credenti fossero come Kant a che servirebbero le religioni? ;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>x luciani</p>
<p>Kant era credente ma non stupido</p>
<p>&#8220;la dottrina dei dogmi della fede cattolica, e qui prendo in esempio quello della trinità, è nella pratica oltre che nella vita spirituale risibile ed assolutamente inutile&#8221; &#8211; critica della ragion pratica</p>
<p>&#8220;ora che la matematice e la fisica hanno raggiunto livelli di indiscussa superiorità rispetto al passato anche la filosofia deve compiere un progresso enorme, liberandosi dei cappi metafisici che soffocano la nostra capacità di ragionare leberamente&#8221; &#8211; critica della ragion pratica</p>
<p>era credente ma se tutti i credenti fossero come Kant a che servirebbero le religioni? 😉</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: zautern dee ikonoblasta		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/08/18/studio-usa-fede-bene-cervello-ateismo-anche/#comment-294089</link>

		<dc:creator><![CDATA[zautern dee ikonoblasta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 19:39:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2009/08/18/studio-usa-fede-bene-cervello-ateismo-anche/#comment-294089</guid>

					<description><![CDATA[Luciani scrive:
&quot;In ogni caso Kant era credente&quot;.

Se Kant fu davvero credente lo fu fortunatamente in termini più nobili, lungimiranti ed illuminanti rispetto alla bassezza e alla grave miopia teo-maniacali che invece contraddistinguono il suddetto Luciani nella sua dialettica banalmente preconcetta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Luciani scrive:<br />
&#8220;In ogni caso Kant era credente&#8221;.</p>
<p>Se Kant fu davvero credente lo fu fortunatamente in termini più nobili, lungimiranti ed illuminanti rispetto alla bassezza e alla grave miopia teo-maniacali che invece contraddistinguono il suddetto Luciani nella sua dialettica banalmente preconcetta.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ser joe		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/08/18/studio-usa-fede-bene-cervello-ateismo-anche/#comment-294037</link>

		<dc:creator><![CDATA[ser joe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 17:56:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Bruno Gualerzi
La mia a Tiziano delle 16:48 era per una precisazione che riguardava il tipo delle crisi alle quali era soggetto Maometto ma non essendo medico non so se sono stato esaustivo. Come si dice ogni riferimento a persone è puramente casuale. Non diventarmi mussulmano però! Ciao]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Bruno Gualerzi<br />
La mia a Tiziano delle 16:48 era per una precisazione che riguardava il tipo delle crisi alle quali era soggetto Maometto ma non essendo medico non so se sono stato esaustivo. Come si dice ogni riferimento a persone è puramente casuale. Non diventarmi mussulmano però! Ciao</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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