Editoriale su ‘La Padania’ pro revisione Concordato, Lega frena

Un editoriale sull’edizione odierna de ‘La Padania’ intitolato Strane ingerenze ideologiche in uno Stato laico e firmato da Stefano B. Galli riaccende la polemica di questi giorni tra la Chiesa cattolica e la Lega Nord. L’editorialista scrive che la Lega dovrebbe promuovere la revisione del Concordato, a fronte delle critiche mosse dalla Chiesa alle sue politiche. Le recenti critiche a Calderoli in particolare sarebbero “l’ultimo episodio di una lunga serie di ingerenze ideologiche e squisitamente politiche da parte di uomini delle gerarchie ecclesiastiche nelle faccende di uno Stato che, fino a prova contraria, è laico”. Galli prosegue: “Se i rapporti fra lo Stato e la Chiesa andranno avanti lungo questa deriva, ossia le gerarchie ecclesiastiche proseguiranno in questa politica marcatamente interventista nei confronti delle decisioni e degli orientamenti della politica e delle istituzioni al di là di ogni ragionevole confine di neutralità delle rispettive sfere di intervento, bisognerà inserire nell’agenda delle riforme anche una revisione di Concordato e Patti Lateranensi. Non ci pare il caso”.
Vari esponenti leghisti hanno preso le distanze dall’articolo, affermando che la Lega non chiederà revisioni al Concordato. In particolare, Roberto Cota e Fabrizio Bricolo – rispettivamente capogruppo dei deputati e dei senatori leghisti – con una nota congiunta hanno affermato che l’articolista esprime pareri personali e non fa parte della redazione della testata, aggiungendo: “non c’è alcuno scontro con la Chiesa Cattolica, anche se alcuni personalità come monsignor Marchetto, hanno fatto dichiarazioni contro l’operato di questo governo che noi non condividiamo. Mentre alle opposizioni rispondiamo che i problemi con la Chiesa li hanno loro, visto che sono i primi nel Parlamento a battersi per la pillola abortiva, i matrimoni gay e l’eutanasia”.

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22 commenti

Bruno Gualerzi

Qualcuno aveva già inneggiato alla laicità della lega (e in effetti quanto riportato di quell’articolo su La Padania sarebbe da approvare parola per parola). Ma poi lo spirito celtico, di fronte alla prospettiva di rompere davvero con ‘Roma ladrona’, e col ladro più ladro che là ha sede, è stato riposto in cantina… aggiungendo, perchè non ci fossero dubbi, che loro, i laici integerrimi, in Parlamento non voteranno certo a favore della pillola abortiva, dei matrimoni gay e dell’eutanasia. Che sono rogne dell’opposizione, mica loro.

Nicla

Ed ecco che alla prima esortazione a scendere in campo con qualcosa più che parole, la Lega fa marcia indietro…

Il Filosofo Bottiglione

il loro scontro nasce dal fatto che il cattoleghismo è peggio del cattolicesimo (per quanto sembrasse difficile trovar di peggio). quindi c’è poco da rallegrarsi (anche se fa piacere vedere la chiesa sbugiardata) se costoro attaccano le ingerenze della chiesa in nome della laicità, loro che si ammantano del gagliardetto cristiano per condurre i loro scontri da tifoseria razzista.

ricordo che qualche anno fa il Calderoli se ne uscì con una dichiarazione in cui accusava la chiesa di “sincretismo illuminista”. evidentemente vagheggiano la chiesa delle crociate.

bismarck

Berlusconi ha slegato il babau solo per contrattare con la SS vaticana, speriamo solo che alla fine gli accordi non prevedano ancora quattrini che escano dalle nostre tasche, ma visto il testamento biologico e altre cose non so cosa sia meglio che tocchino. Una roba sempre più vomitevole.

N2RT

…giochi di potere. la lega non andrà mai contro la chiesa.
Sono solo parole che tra qualche giorno non esisteranno più.
L’importante è mantenere alta l’attenzione della gente, affinchè si pensi che la lega “fa e protesta”.

statolaico

n2rt io non credo che sia stato solo un gioco per far credere che la lega “fa protesta”. La lega non fa della laicità un suo punto di forza, non ha mai dimostrato una sensibilità maggiore o diversa rispetto a quella dimostrata dagli altri esponenti politici, sensibilità di fatto sempre appiattita su posizioni che variano dallo sfacciatamente clericali al più discreto (ma ugualmente inutile) glissare sull’argomento. Credo che lo scontro ci sia stato davvero, in questi termini: Da una parte un molosso con collare chiodato e bava al muso prende come sempre posizione, dall’altro un pincher focato che raddoppiando i voti percentuali alle ultime elezioni e dettando legge nel governo crede di essere d’un tratto un dobermann e decide di ringhiare contro, facendo un grosso errore di valutazione (se la lega si mettesse davvero contro la chiesa io credo che il governo stesso avrebbe i giorni contati). Bossi da il “la”, e con cautela attraverso il giornale di partito (non si sa mai potrebbe essere utile dover fare marcia indietro, come poi si è dovuto fare) si mostrano i muscoli con una minaccia nenche tanto velata (occhio al concordato, il governo siamo noi potreste perdere un bel po’ di soldini), dall’altra parte suonano poche parole ma sibilline quanto basta, sull’avvenire si legge infatti, con riferimento alle parole di Calderoli ed alla vicenda “Sembra invece controproducente come un boomerang avvelenato quando usata contro un’istituzione compatta e millenaria come la Chiesa”. E la lega si rimangia quello che ha detto.

Paul M.

Bla, bla, bla!…Se davvero mettessero in agenda una revisione del concordato, mi iscriverei alla LEGA NORD e andrei in giro con la verde camicia h24! 😀

La verita’ e’ che la sfacciataggine dei leghisti e del loro giornale, unita ai temi di attualita, in aggiunta alle pesanti ingerenze eclesiastiche degli ultimi anni, hanno generato scontri tra politica e religione.

Un encomio al giornalista va’ fatto 😉
…primo per aver sollevato un po’ di polverone contro le tuniche ficcanaso…secondo per aver usato la parola laicita’ che sembra scomparire di giorno in giorno dai vocabolari dei politici italiani…terzo perche’ riproporre una revisione del concordato, e’ una cosa che non si sentiva da mooooolto tempo! 😉

Stiamo alla finestra a goderci il teatrino…Curiosissimo di vedere come finisce 😉
Buona giornata a tutti 😉

fab

L’ho già scritto e lo ribadisco: più litigano fra loro, meglio è. Anche un tiepido teatrino come quello di questi giorni può essere utile: è vero che tutti recitavano una parte in commedia, ma all’opinione pubblica meno provveduta, quella che conta in questi casi, la recita può essere parsa verità.

strozzapreti

Piano piano col continuo ignoramento della Costituzione da parte del clero che non può essere scisso dalla sfera vaticana, o si giungerà ad una legalizzazione di tale comportamento, o si arriverà ad una revisione del concordato, ma bisognerà aspettare
l’ abdicazione del nanetto, cosicchè la Lega, prenderà il sopravvento sul Pdl ed i suoi corrotti teodem.

Manlio Padovan

Ecco la lettera che ho inviato qualche giorno fa a il manifesto. Come vedete la Lega ha qualcosa da insegnare alla sinistra, ma sul concordato s’è tirata indietro pure lei!
Faccio notare che la lettera non è stata pubblicata e che tra i vari distinguo del giornale “di sinistra” non c’è quello che considera tra quelli da distribuire ai giovani i terreni insufficientemmente coltivati: l’esempio classico è quello del mais per il quale il terreno è utilizzato per soli 110 giorni e poi, presi i contributi Ue, rimane incolto per il resto dell’anno.
Cari amici,
dopo il pentimento dei borghesi storici della sinistra (vedi Rossana Rossanda il 27/6 su “Alle origini del declino”) per avere a tutti i costi osannato l’industrialismo e la classe operaia tradendo in tale modo molti altri cittadini che si sono visti negare giuste rivendicazioni sul piano delle personali attitudini, oggi leggo che il manifesto è costretto a parlare di agricoltura in termini socialmente progressisti per merito esclusivo della Lega, ancorché con vari distinguo.
Mi sono chiesto perché sono di sinistra e mi sono risposto che sono un fesso avendo pensato che a sinistra si stesse per motivazioni sociali portate avanti da una politica intesa come amministrazione della società in forma giusta e seria; mentre la politica anche a sinistra in effetti è sempre politicante (e presso di noi l’affermazione non dovrebbe creare meraviglia) e non affronta e non risolve i meccanismi di evoluzione sociale, non ha rispetto per le singole personalità, manca cioè di umanesimo, e lascia il progresso sociale, l’emancipazione della persona, al caso o alle nostre improntitudini e disonestà.
Grazie per l’attenzione.
Cordiali saluti.

N2RT

@statolaico

certo, il mio messaggio era piuttosto riduttivo rispetto alla situazione.
Bell’intervento!
ciao

Bruno Gualerzi

No, caro Manlio, non sei un fesso. Fessi sono tutti quanti, a sinistra, ritenendo così di sconfiggere Berlusconi, invece di recuperare e rilanciare – in un contesto certamente mutato, ma nella sostanza con le solite contraddizioni – le proprie istanze originarie, ha pensato bene di scimiottare il ducetto di Arcore. Quando tra gli attuali cosiddetti leaders della sinistra ci sono ancora quanti avevano pensato bene a suo tempo – raccogliendo l’eredità di Craxi – di esaltare addiruttura quello strumento di rincoglionimento delle masse che era televisione berlusconiana senza avvedersi del pericolo che stava rappresentando, della ‘rivoluzione’ culturale che stava attuando… inutile provare adesso a chiudere la stalla. I buoi sono già scappati da tempo.
Come diceva il povero Pasolini, lo sviluppo è una cosa, ben altra cosa è il progresso.

AndreA

L’ennesimo teatrino dei mostri della politica Italiana. Ridicola la repentina marcia indietro, in cui gli esponenti della lega, presi alla sprovvista, si sono affrettati a dissociarsi dalle parole dell’articolista.

Povera italia. In preda a razzismo, xenofobia e clerico-fascismo…. e la lega incarna in maniera esemplare tutti e tre.

merula

Ma chi avrebbe potuto credere alle boutades leghiste? Il cattoleghismo è insediato nel territorio (e io sono costretto a respirare questo fetore che emanano pure le pietre e le foglie). La base leghista è cattolica, si nutre di uno strano cristianesimo “popolare”, non solo tollerato ma abbondantemente fomentato dai curati dei paesi, come qui in Brianza. E’ un cattocristianesimo reazionario, non solo conservatore (non tanto delle famigerate “tradizioni” localistiche, ma delle piccole proprietà che costituiscono l’ossatura socio-economica settentrionale). Il cattoleghismo è la parte più oscura della vecchia DC, che ora ha trovato i propri portavoce e li segue processionalmente, neanche fossero il santissimo sacramento delle “belle” processioni di una volta. Nonostante le palesi contraddizioni, prova stizza nei confronti di chi vede e pratica il cristianesimo da altri punti di vista; ma il leghista finge di non vedere e di non sapere: non vuole saper altro; gli sta bene così.

tomaraya

il solito “siamo stati fraintesi”. comunque la frase “perchè tutta sta gente non li ospitano loro” rivolta ai vescovi è abbastanza frequente sentirla, soprattutto tra gente che fa sfoggio di crocifissi al collo.

Marco C.

“In particolare, Roberto Cota e Fabrizio Bricolo – rispettivamente capogruppo dei deputati e dei senatori leghisti”

Sottolineo un errore dell’ autore dell’ articolo. In effetti il capogruppo dei senatori non si chiama Fabrizio, bensì si tratta del “famoso” Federico (faccia da eb**e) Bricolo.

Comunque, se un tempo la lega era veramente una forza di rottura e di opposizione tanto da essere definita addirittura costola della sinistra (ricordo le affermazioni di Bossi degli anni 90 sulla chiesa nemica delle libertà dell’ uomo, verissimo), penso che oggigiorno non si possa dire altrettanto, in quanto è ancora una costola sì ma della CEI, nonchè probabilmente il partito più reazionario che c’è in parlamento.

fresc ateo

BOIA DEH VAI BOSSI FALLO SUL SERIO MANDALI A LAVORARE A QUEI PARASSITI DEL VATICANO..

Flavio

Ahah la Lega mette in questione il concordato se i vescovi criticano la loro xenofobia… priceless.
Beh purche’ se ne riparli del Concordato, va’…

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