Sgarbi: “chiese moderne brutte? Colpa di architetti atei”

Da segnalare un articolo di oggi su ‘Il Giornale‘ firmato da Vittorio Sgarbi, il quale esprime, prendendo spunto da recenti conversazioni con monsignor Gianfranco Ravasi, un giudizio fortemente critico sull’architettura delle chiese costruite questi ultimi decenni.
Sgarbi se la prende con gli architetti, “soprattutto quelli di grido” che “non riescono a superare le loro convinzioni atee e si applicano a una chiesa come un supermercato, prima di tutto negando lo spirito di elevazione che l’architettura nella sua vastità intende indicare”. “Ecco quindi la predilezione per le scatole e un linearismo funesto” continua Sgarbi “Ne è un esempio il santuario di San Gabriele al Gran Sasso sfortunatamente risparmiato dal terremoto: un gigantesco garage con un avancorpo di cemento armato per proteggere le migliaia di pellegrini il cui numero dovrebbe giustificare l’assoluta assenza di spiritualità e anche la prepotenza di spazi informi sovrapposti alla piccola chiesa dedicata al santo all’inizio del secolo scorso. Le architetture religiose contemporanee denunciano l’assenza di fede e sembrano negare il mistero. Non c’è spazio per cripte, presbiteri, transetti riferimenti alla croce, vertigini luminose”.

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