Firenze, il ‘sì’ al testamento biologico spacca il PD

La proposta di istituire un registro dei testamenti biologici a Firenze era stata formulata dal PD, ed è passata con 26 voti a favore e 18 contro. Ma è passata nonostante, tra i tre voti contrari, vi fossero anche tre consiglieri dello stesso PD, e nonostante il primo cittadino, Matteo Renzi, si sia allontanato al momento del voto e si rifiuti, per il momento, di rilasciare dichiarazioni sulla vicenda. Chi non è rimasta zitta è stata l’arcidiocesi guidata da mons. Giuseppe Betori: che ha criticato i voti favorevoli di alcuni consiglieri cattolici, che ha giudicato la delibera un “atto ideologico, illegittimo e privo di effi­cacia giuridica, essendo la materia nell’esclusiva competenza del legisla­tore nazionale”, che ha contestato “l’indebita e tendenziosa confusione ter­minologica tra dichiarazio­ni anticipate di trattamento e testamento biologico, l’in­fondatezza di ritenere alimen­tazione ed idratazione artificia­li atti di natura terapeutica, l’evidente cancellazione di fat­to del ruolo del medico che emerge dalla delibera”.

Archiviato in: Generale