Archivi Giornalieri: giovedì, ottobre 8, 2009

Prebende

A Reggio Calabria, dove “l’acqua, scandalosamente, non è potabile a causa di infiltrazioni dell’acqua di mare (non bevetela)” [1] non si trovano i fondi per ovviare a questo “inconveniente”. Nel frattempo, la Regione Calabria, con la legge 12 giugno 2009 n. 19 (Provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e finanziario – collegato alla manovra di finanza regionale per l’anno 2009) all’art. 12 (Interventi in materia di attrattività sociale e religiosa) autorizza la spesa complessiva di 37.000.000,00 di euro “al… Leggi tutto »

Seconda Sindone, i sindonologi non ci stanno

Bruno Barberis, direttore del Centro Internazionale di Sindonologia, dice la sua sulla seconda Sindone, quella realizzata da Luigi Garlaschelli con anche il contributo dell’UAAR. Scrive Barberis su La Voce del Popolo, settimanale dell’arcidiocesi di Torino: ”Per poter affermare di aver ottenuto (non importa con quale tecnica o metodo) un’immagine identica a quella sindonica è indispensabile effettuare su di essa le stesse analisi fatte sulla Sindone ed ottenere tutti gli stessi identici risultati”. Barberis dimentica che lo scopo di Garlaschelli non… Leggi tutto »

Cattolica Eraclea (AG): chiese ristrutturate da imprese in odore di mafia?

Fabio Russello, sul sito di Repubblica, dà notizia della strana predica di insediamento del nuovo arciprete di Cattolica Eraclea, don Nino Giarraputo. Costui avrebbe affermato: “Le nostre chiese hanno bisogno di tante attenzioni e noi l’attenzione gliela daremo in tutti i modi. Le imprese di Favara non mancheranno, la ditta Athena e i Pitruzzella, ne sono convinto, ci daranno una mano”. Poiché le imprese citate sono in odore di mafia, l’omelia sarebbe già all’attenzione alla Procura della Repubblica di Agrigento…. Leggi tutto »

Fondamentalisti prolifici

La BBC ha dedicato un servizio alle famiglie Quiverfull: fondamentalisti cristiani con famiglie composta anche da dieci figli. Il loro impegno sembra essere diretto contro la “mentalità contraccettiva” dell’Occidente, che porterebbe al progressivo “suicidio razziale” dei cristiani di pelle bianca. Per questo motivo sono molto preocupati del comportamento dei loro correligionari statunitensi, e soprattutto europei: “chi riempirà i banchi di scuola nella prossima generazione?”

Le ragioni per credere del cardinal Pell

Il cardinale George Pell, arcivescovo di Sydney, intervenendo a un convegno ha dichiarato che continuerà a credere “nell’unico e vero Dio dell’amore” perché pensa che “nessun ateo possa spiegare il sorriso di un bambino”. Lo riporta il sito di Radio Vaticana. Il prelato ha comunque dichiarato che non è possibile arrivare a Dio “nel contesto della scienza, perché Dio è fuori dallo spazio e dal tempo”. Secondo il porporato, l’assenza di Dio è legata “all’ostilità laicista nei confronti del cristianesimo”.