PD, continua il caso Binetti: ora sceglie Bersani (per ora)

Dopo l’ennesima espressione di dissenso nei confronti delle scelte del partito (in questo caso, sulla legge anti-omofobia), la permanenza della cattolica Paola Binetti all’interno del PD è considerata sempre più a rischio: PDL, UDC e MPA avrebbero già formulato delle offerte per un suo cambiamento di schieramento. Nel frattempo il cambiamento l’ha compiuto Binetti all’interno del PD: non sostiene più Franceschini (che ha dichiarato che il comportamento della deputata dovrebbe “far riflettere sulla stessa permanenza di Binetti nel PD”), ma Bersani, che a suo giudicio sarebbe più “inclusivo”. Bersani non sembra aver gradito la nuova sostenitrice, e ha replicato, quasi imbarazzato, che “chi vota per me sa che questo significherebbe accettare le regole”. Binetti ha comunque aggiunto che attende l’esito delle primarie, poi deciderà cosa fare insieme al resto della pattuglia teodem (che continua ad appoggiare Franceschini).
Avvenire titola: Nel PD a rischio chi dissente.

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45 commenti

ateo3

eh no, non può attaccarsi al vincitore come un cilicio alla gamba, quando sente che è ora di schiodare le chiappe chiodate e fustigate da una posizione privilegiata di infiltrata speciale del Vatikan.

roberta

da una conoscente TDG ho saputo che loro rifiutano ogni contatto con la politica,non si candidano,non votano,non sostegono partiti….
ecco,alcuni fanatici cattolici dovrebbero seguire questo illuminante esempio…
soprattutto per il nostro bene…

bismarck

Speriamo che vada all’udc e che nel pd comincino a regolare i conti perchè non se ne può davvero più!

vico

mi sono strarotto i cosidetti, i cabasisisi, i m aroni, le p alle della binetti.
è da quando votò la fiducia al governo prodi che chiedo venga cacciata dal partito e adesso che hanno bisogno dei voti di noi laici, si sbracciano tutti a parlare. La si cacci. Subito. Punto.

vico

contro la fiducia ovviamente. sul decreto contro lo stalkin per una norma sull’omofobia. (scusate il refuso x l’ora)

Ernesto

Naturalmente se la Binetti avesse dato dei “deviati” agli ebrei e avesse votato contro una proposta di legge contro l’antisemitismo, l’avrebbero già espulsa e nessuno si sognerebbe di invocare una (delirante) “libertà di coscienza su temi etici”. Come se scoraggiare le aggressioni fisiche motivate dall’odio fosse un “tema etico” su cui dibattere!

Ma, è noto, i gay valgono molto meno degli ebrei (almeno adesso, post-olocausto) e quindi eccoci oggi, nel 2009, a leggere certe cose su quel giornale fino a poco tempo fa diretto da un omosessuale velato.

silvio

IL Pd prima di cacciare la Binetti dovrebbe smetterla di prendere in giro i suoi elettori
e dichiarare, una volta per tutte se è un partito laico, o no.

Se dichiara di si allora non è solo lei da cacciare ma almeno un terzo del partito.

Se dichiara di no sia coerente: si allinei a casini
la smetta di simulare battaglie di laicità
e di fatto liberi dal dubbio, di rivolgersi altrove, a quel poco che gli resta dell elettorato laico.

Se non dichiara nulla e continua a litigare su questi temi senza nessuna intenzione seria di risolverle
è la D.C.

Mirko

Silvio sei uno dei tanti daltonici politici che popolano l’italia… perche continate a chiedere un minimo sforzo che dimostri la laicita’ del PD quando decine di episodi mostrano platealmente il contrario!!? Questa perseveranza,di tantissimi di voi,dovrebbe spingere questa associazione a eliminare la R dalla sigla UAAR: il vostro atteggiamento ha piu a che fare con la fede che con la razionale legge del causa/effetto.
Tanti giri di parole per dire:SVEGLIA! il PD non è un partito laico,non fatevi ingannare per l’ennesima volta!

fresc ateo

IL NUOVO INNO DEL PD;NOI VOGLIAM DIO CHE E’ NOSTRO PADRE ,NOI VOGLIAM DIO CHE E’ NOSTRO RE………………..IL PD CON LA CATTOTALEBANA , PORTA CILICIO BINETTI,NATA X SOFFRIRE.

Sandra

L’unico metodo chiaro per far uscire la Binetti e soci dal PD e’ della stessa Binetti:
“Se Ignazio Marino dovesse vincere le primarie del Pd (ma il problema non si pone perche’ non accadra’) e mantenesse le sue attuali posizioni su molti temi i teodem uscirebbero dal Pd”

In un’intervista a La Stampa Marino ha sottolineato come gia’ due anni fa si sarebbe dovuto espellere la Binetti (che non voto’ la fiducia a Prodi). Non lo ha fatto Franceschini, ne’ lo fara’ Bersani (che e’ troppo immanicato coi ciellini per mandare via una loro consorella).
Ma ora che il guru Scalfari ha parlato, proponendo di far fuori al primo turno il terzo incomodo (e quanto incomodo!), i disegni del solito apparato sono gia’ fatti. Di Marino sulla cosiddetta stampa libera di sinistra si e’ letto poco, nonostante i sostegno dal basso. Un ostracismo vergognoso.
Anche se non con gli stessi toni, ma condivido l’opinione di Mirko, siamo al solito ritornello del cambiamo tutto perche’ non cambi nulla. Bersani “nuovo” segratario del PD, fara’ pace con Binetti, le sue regole saranno all’insegna della liberta’ di coscienza, e sempre – mi raccomando Bersani, da bravo dalemiano – al condizionale.

crebs

Penso che le opinioni personali su alcuni temi della binetti siano lecite anche se le ritengo incomprensibili.
Un partito che ha milioni di voti, qualunque esso sia, non può pensare di registrare su nessun tema una assoluta univocità dei suoi esponenti.
In questo periodo però i parlamentari NON sono eletti dagli elettori, ma sono nominati dal vertice dei partiti. Questo pone in luce diversa, secondo me, l’eventuale dissenso dalla linea del proprio partito.
In primis, le opinioni della binetti sui temi in cui dissente dal suo partito non riguardano la libertà di chi la pensa come lei di seguire le proprie convinzioni, ma al contrario vorrebbero imporre a chi la pensa diversamente verità che sono assolute solo per alcuni.
Inoltre la sua posizione su questi temi non è mai volta alla ricerca di un punto d’incontro con le diverse posizioni nel suo partito, che ritengo una cosa necessaria perchè, come detto prima, non si può pensare di registrare, su nessun tema, una assoluta univocità fra milioni di persone.
L’unica soluzione, per me, è ripristinare il voto di preferenza, pur sapendone le possibili degenerazioni.
Se 10 o 1.000 o 1.000.000 daranno il voto di preferenza alla binetti allora il significato dovrà essere valutato.
Senza voto di preferenza non si sa di cosa si sta parlando.

Gérard

La poco onorevole Signora Binetti dovrebbe prendere esempio della Sig.a Boutin, deputato di destra in Francia, che dice aver votato per i PACS perchè cosi l’aveva deciso il partito . Lo ha fatto secondo lei, nonostante grossi problemi morali ( per lei ovviamente ) E anche da segnalare che la Sig.a Boutin fa parte dell’Opus Dei .

La Pertinenza

Che ha a che fare questa ultimissima con la U.A.A.R.? Criticare le idee della senatrice Binetti lo capisco. Ma interessarsi delle beghe interne di un partito che si dice laico ma che nei fatti cerca in ogni modo di ingraziarsi il clero nazionale, non credo abbia a che fare con una unione di atei e agnostici che dovrebbe prescindere dai partiti, da destra e sinistra ma che invece troppo spesso sembra volersi accostare al PD. Dal mio punto di vista il solo pensare ad un legame tra U.A.A.R. e PD, è di fatto un suicidio mediatico. Anche se la Binetti lasciasse il PD, nel partito ci sono tanti ex Margherita, ex DC che sarebbero pronti a sostenere le idee clericali, forse in maniera meno appariscente, ma con la stessa efficacia, svegliatevi.

Se questo post viene approvato ho perso una scommessa.

Ninetto

Purtroppo si arriva a rimpiangere la vecchia “disciplina di partito”, ma è così: sui diritti della persona non esiste nessuna libertà di coscienza, tu parlamentare sei lì perchè ti ci ha messo il partito – visto che non c’è voto di preferenza – ma i voti li hai presi per conto di “quel” partito che adesso ha questa posizione su questo tema e tu, nonostante ciò che pensi, “devi” votare secondo le indicazioni del partito stesso. Ma ultimamente nel PD capitano cose inimmaginabili (strategie e presenze in aula) che allontanano e allontaneranno migliaia di elettori. E la Binetti è solo il “simulacro” che oggi le impersonifica.

Mattia

Ma sai, Gérard, qua in Italia non funziona come in Francia: in Francia i singoli hanno il senso del gruppo, dello Stato e del partito e quindi i singoli rispettano le decisioni della maggioranza. In Italia, i singoli approfittano, appena possono, di ciò che è pubblico, di gruppo, di Stato, per fare il proprio interesse personale. Ecco il perché dell’opposto comportamento di due persone simili nei confronti dei partiti di cui fanno parte: M.me Boutin è francese, la signora Binetti è italiana.
Del resto, la Francia ha confiscato i beni del clero e reso i sacerdoti stipendiati dallo Stato già più di un secolo e mezzo fa, l’Italia invece ha ancora un Concordato con il vaticano.

Colapesce

La senatrice Binetti è una numeraria dell’Opus Dei, cioè di un’organizzazione che è stata una delle colonne del franchismo. Allora la domanda potrebbe essere: che ci sta a fare un’ultraconservatrice reazionaria in un partito di centro-sinistra? Grosso modo lo stesso che farebbe un naziskin in un centro sociale!
Qui non c’entrano il diritto al dissenso e la libertà di coscienza, qui manca del tutto il denominatore comune con gli altri membri del partito, perché la condanna di qualsiasi forma di discriminazione non è una questione sottile, non è qualcosa su cui si possa opinare tra persone di sinistra.
L’inclusione di Paola Binetti nel PD (così come di altri membri simili) è stata un madornale errore ed anzi è sorprendente che la discussione (pubblica) sull’opportunità di cacciarla sia scoppiata solo ora.

Valentino Salvatore

@ La Pertinenza

Le Ultimissime si occupano di laicità, religione, scetticismo, rapporti religione-politica, in maniera molto ampia. E’ inevitabile che si parli anche della recente questione Binetti, anche perchè non è una semplice bega di partito, ma una questione che si è amplificata a livello istituzionale (è stata affossata una legge contro l’omofobia). Non capisco come questo possa essere interpretato come un “volersi accostare al PD” e quali siano state le occasioni nelle quali ciò sarebbe avvenuto (visto che si parla di “troppo spesso”), dato che le notizie vengono sempre presentate nella maniera più neutra possibile, citando fatti, dichiarazioni e circostanze e senza schierarsi con i partiti.
Comunque, hai perso. E siamo svegli.

bismarck

@ La Pertinenza

Raccontaci un po’ della scommessa, vogliamo sapere tutto. 🙂

giancarlo

Cosa ci fanno i teodem e company all’interno di un “partito” di centro-sinistra ?
Semplice : il cavallo di Troia.

strozzapreti

Io so solo una cosa che capii già negli anni 70 quando militavo a LOTTA CONìTINUA cioè che la sinistra è malata di forte individualismo per cui i dirigenti vogliono sopraffarsi uno sull’ altro pur di comandare, ma che snso hanno le primarie ? è ora che la sinistra cerchi un forte leader che per essere eletto non ha bisogno di questa ridicola farsa ed una precisa collocazione a difesa della laicità con tutti i suoi rappresentanti parlamentari fortemente anticlericali, altrimenti si avrà l’ attuale minestrone insipido contrapposto ad un altro minestrone( pdl ) più saporito e quindi più gradito al palato dei buongustai della politica.

alice

detesto il PD ma andrò alle primarie per votare Marino, l’unico che porta avanti, anche se un pò goffamente, la causa della laicità!! per il resto li trovo tutti abbastanza inutili

stefano f.

inutile prendersela con la ciliciata di cui si conosceva l’orientamento politico e conseguenti atteggiamenti verso varie tematiche come l’omosessualità e l’aborto, invece direi sarebbe molto utile per chi vota pd domandarsi il senso del voto per un partito che non è carne ne pesce, non è laico, non è di sinistra ne di centro, insomma al momento non è niente e non fa nemmeno una coerente azione di opposizione alla pdl.

La Pertinenza

@Bismarck

La scommessa: Ieri avevo inviato un post che non è neanche apparso, oggi pensavo che sarebbe accaduto lo stesso. Sono contento di aver perso poichè mi piace contribuire alla discussione. 😉

@Valentino Salvatore
“è stata affossata una legge contro l’omofobia” questo argomento mi sembra da U.A.A.R.
Cosa succede nel PD, perchè non riesce ad essere laico come afferma, le liti tra le diverse correnti interne; a me, non sembra un argomento da U.A.A.R.- Il fatto stesso che il PD, pur essendo l’unico grande partito che sposa le ragioni laiche, il più delle volte fallisca nelle sue intenzioni a causa della sua variegata composizione, dovrebbe farci riflettere su quanto sia opportuno continuare a sperare nell’affermazione della sua componente laica o se sia meglio mantenere le distanze dai partiti e creare una coscienza laica Bipartizan che possa affermarsi, senza compromessi, in passato è già successo. (Es. Divozio – Aborto)
Però se a voi va bene così, non mi permetterei mai di imporre la mia idea, era solo una proposta, se non è piaciuta e preferite questo tipo di idee (la binetti e una talebana, come sarebbe bello il PD senza Talebani, fosse così sarebbe tutt’altra storia ecc. ecc.) vi auguro buon divertimento. 😉

stefano f.

il problema non si chiama Binetti di cui si conosceva la storia politica, ma di un partito senza identità, questo partito si chiama PD ed è la confluenza di ex di tutti i partiti post Pci-pds-ds con l’aggiunta di una spruzzata di ex dc, uno zuppone indigeribile destinato a disintegrarsi in altri 5 partitini più o meno laici certo non in grado di offrire una reale azione oppositiva ad un governo di destra sempre più arrogante ed estremista.

Nello

Avvenire titola: Nel PD a rischio chi dissente.

Parlano proprio loro… quando nella CCAR chiunque si permetta anche solo di respirare in modo non in linea col magistero viene censurato, allontanato, zittito o in qualche caso… suicidato.

ser joe

@ giancarlo
Il riferimento alla città dell’antica grecia riguardo alla Binetti è casuale? non sapevo che possedesse un cavallo…………..

don alberto

e un bel (?) giorno, l’alternativa a berlusconi si chiamò casini …

(dato che non ci prendo mai,
l’ho scritto per pura scaramanzia)

Valentino Salvatore

@ La Pertinenza

E’ evidente che nel solo presentare una notizia vedi chissà quali cose recondite. Ribadisco che l’associazione non fa il tifo per nessun partito, tant’è che gli iscritti sono di varie provenienze e non abbiamo preclusioni. Riportare notizie è un altro piano, dato che non si possono ignorare certe dinamiche partitiche quando queste si riflettono in maniera così lampante sul contesto istituzionale generale. Una coscienza laica bipartisan è quello che auspichiamo tutti e una cosa più volte ribadita a livello associativo – come d’altronde l’apartiticità. Ma ci sarà sempre qualcuno di destra che ci accuserà di essere “comunisti”, o qualcuno di sinistra di essere troppo “di destra”, è successo e succederà ancora…

La Pertinenza

@Valentino Salvatore

Non facciamo drammi, non volevo insinuare nessuna cosa recondita, è evidente che la causa laica incontra più facilmente il favore politico di sinistra che non quello di destra. Poichè però, secondo me, un vero laico non può scendere a compromessi con un vero credente e viceversa, senza negare i propi principi, mi sembra superfluo dedicare tanto interesse ad un partito che nei fatti è una contraddizione in termini. Se sono sembrato troppo aggressivo, ripeto che la mia era una proposta di ridurre l’interesse intorno al PD ed esaltare concetti ed idee che mi sembra siano tanto care a te quanto a me. Ci sono principi ed ideali che andrebbero riportati in auge senza compromessi. Da questi verrebbero definite chiare scelte a cui i cittadini potrebbero aderire. Attualmente per me tutti partiti, specialmente a sinistra, sono carrozzoni male assortiti, con la sola finalità di amministrare il potere e ottenebrare le menti, senza chiari principi guida, per questo la politica di oggi si può definire da stadio.

Marco C.

“IL Pd prima di cacciare la Binetti dovrebbe smetterla di prendere in giro i suoi elettori
e dichiarare, una volta per tutte se è un partito laico, o no.”

Già, ma il cacciare i teodem è condizione necessaria, anche se forse non ancora sufficiente.

Maurizio D'Ulivo

Io credo che la Binetti e i suoi compagni di merende finiscano, con il loro appoggio, con il togliere a Bersani molti più sostegni di quanti sono in grado di procurargliene: alla stregua di una mela avvelenata, che uccide (politicamente) chi se ne nutre.

Fossi in Bersani, mi affretterei a prendere le distanze dalla suddetta suor Paola…

Maurizio D'Ulivo

Aggiungo anche: quanti dei 3 milioni di voti che il PD ha perso sono dipesi dal fatto che all’interno di quel partito continuano a figurare Binetti & Co.?

Non che sia rappresentativo in sè, ma una delle ragioni per cui uno di quei voti (il mio) è andato perso dipende proprio dagli effetti della permanenza dei teodem all’interno del PD.

Quanto consenso intendono perdere ancora prima di capirlo, e di provvedere?

Stefano Bottoni

Su un articolo de “La Stampa” (non certo del Manifesto o Liberazione) di tre giorni fa veniva ricordato come la Binetti e gli altri vari teodem furono imposti da Ruini alla Margherita, quando fu evidente che il centro-sinistra avrebbe vinto le elezioni. Il motivo è evidente: evitare una deriva pericolosa (per il vaticano) verso posizioni troppo… emancipate, diciamo? E certo fa molto comodo continuare ad averli all’opposizione per non dare troppo fastidio al governo di destra: guarda caso quando si vota lo scudo fiscale la Binetti è assente, ma quando si tratta di votare riguardo l’omofobia è presente e vota secondo voscienza (no, non è un errore di battitura)…
Espellere certa gente è il minimo. La loro presenza non fa che allontanare persone (come me) dal votare PD. Tanto i cattolici sui generis sono abbastanza trasversali, mentre gli integralisti comunque mai e poi mai voterebbero per i “comunisti” (come, unico al mondo, continua a chiamarli il nano). In compenso persone che voterebbero PD se fosse un vero partito laico non lo faranno mai finchè ci sarà dentro certa gente. La conclusione mi sembra molto ovvia.

fresc ateo

E COSI APPARVE LEI CASTA E PURA , E PURE ADDOLORATA ,,,VISTO IL CILICIO CHE GHERMISCE LE CARNI, RICORDANDOLE CHE LA CATTO RELIGIONE VUOLE PRIMA DI TUTTO LA SOFFERENZA ,
IL MARCHESE DE SADE RINGRAZIA.

Cartman666

Quoto parola x parola il mio collega torinista Stefano Bottoni 🙂

Spinoza

@Colapesce
La sinistra con la S maiuscola è morta: Ernst Bloch, Roger Garaudy, Gyorgy Lukàcs e tutti gli altri si stanno rivoltando nella tomba…

Near

Le accuse di intolleranza da parte dell’ Avvenire possono essere prese solo come un complimento.

Ivo Mezzena

la Binetti ha tutto il diritto di stare in parlamento, è stata eletta, ma spero si possa sentire assolutamente isolata nella sua follia

Cosimo Ancora

@ Ivo Mezzena
I parlamentari sono stai scelti dai capi-partito non dai cittadini

fresc ateo

UN MEMBRO DI UNA SETTA NELLA SETTA ,OPUS DEI,CREATA DA UN UOMO CHE AMAVA LE DITTATURE FASCISTE ,SPECIE QUELLE SUD AMERICANE ,VEDI PINOSCET CON CUI ANDAVA D’AMORE E D’ACCORDO.QUEL PINISCET CHE IN NOME DI DIO UCCIDEVA E MASSACRAVA CHI NON LA PENSAVA COME LUI.PUO’ UNA SETTA ESSERE PEGGIORE ??? INFATTI IL SUO INVENTORE L’ANNO FATTO SANTO.

Nathan

@Spinoza
Guarda che Roger Garaudy è diventato mussulmano, e circa il rivoltarsi nella tomba, non so se è morto oppure ancora vivo.

Ernesto

Il 25 ottobre andate a votare alle primarie e votate Marino.
Metodo facile per liberarsi della Binetti&C.

amante dell'arte

E’ Paola Binetti che dovrebbero eleggere segretaria del Pd.
Altro che Marino Franceschini e Bersani.
Tre autentiche mediocrità. Che messe insieme non raggiungono neanche il 10% dello straordinario coraggio, della bellissima onestà mentale, della Fede invitta di questa autentica risorsa della politica italiana.
Di questa portatrice di idee giuste e moderne, di idee, di valori e di ideali che cresceranno, vivranno e svilupperanno sempre nel futuro.
Salvando l’Italia dal declino.
Se Paola Binetti diventasse segretaria, una nuova primavera, fresca e luminosa, esploderebbe nel PD.
Il PD nell’osteggiarla dimostra invece il suo cupio dissolvi, la sua gravezza di pensiero, il suo grigiore ideale, la sua mancanza di fiducia nel domani.
Vogliono estinguersi?
Si accomodino pure. Con uno dei tre segretari.
L’uno vale l’altro.

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