Archivi Mensili: ottobre 2009

Genova: l’ora alternativa è praticamente morta

Dopo Roma, emerge ora drammaticamente anche a Genova il problema dell’ora alternativa. Un articolo pubblicato ieri sull’edizione locale di Repubblica, dal titolo già più che eloquente (Ora di religione, non c’è alternativa) ha portato a conoscenza di tutta la cittadinanza l’esistenza di una circolare, firmata da Sara Pagano, direttrice dell’ufficio scolastico provinciale, che in seguito a un provvedimento restrittivo adottato dal Ministero dell’istruzione quest’anno non ci saranno docenti da utilizzare per l’ora alternativa: le scuole, è il messaggio nemmeno tanto… Leggi tutto »

Ora alternativa islamica?

Il viceministro allo sviluppo economico Adolfo Urso (PDL, ex AN, molto vicino a Gianfranco Fini) ha proposto l’introduzione, nelle scuole pubbliche e in quelle private, dell’ora di religione islamica, facoltativa e alternativa a quella cattolica. L’ora di islam avrebbe in pratica lo stesso status dell’IRC, in quanto insegnata da “docenti ricono­sciuti, italiani che parlano in italiano. Al limite anche imam, a patto che abbiano i requisiti e che siano registrati in un apposito albo. Insegnanti reclu­tati con criteri pubblici”. Lo… Leggi tutto »

RU486, più vicino il via libera definitivo dell’AIFA

Come si ricorderà, tre mesi fa il consiglio di amministrazione dell’Agenzia Italiana per il Farmaco (AIFA) aveva dato il via libera alla distribuzione, in Italia, della pillola abortiva RU486 (cfr. Ultimissima del 31 luglio). Tre settimane fa, tuttavia, c’era stato un imprevisto stop: l’AIFA aveva deciso di rimandare al 19 ottobre la redazione del mandato con cui disciplinare l’utilizzo della pillola, attendendo quindi l’avvio dell’inchiesta parlamentare votata, con sostegno bipartisan, dalla commissione Sanità del Senato (cfr. Ultimissima dell’1 ottobre). L’avvio… Leggi tutto »

Verso la giornata dello sbattezzo

Tra oggi e domani, molti circoli UAAR saranno impegnati nella promozione della seconda giornata nazionale dello sbattezzo: sono infatti in programma appuntamenti a Bergamo, Bologna, Genova, Pescara, Poggibonsi (SI), Reggio Emilia, Rimini, Torino, Verona. Si ricorda anche che ieri il quotidiano veronese L’Arena ha pubblicato un articolo sull’UAAR e la giornata dello sbattezzo, riprendendo la conferenza stampa tenuta dal circolo scaligero presso la sala stampa del Comune. Si ricorda altresì che giovedì prossimo, alle 18, presso la sede UAAR in… Leggi tutto »

Finalmente la pubblicità atea sbarca a Pisa

Vi ricordate l’Ateobus di Genova? Quello che doveva circolare per le strade della città del Presidente della CEI cardinal Bagnasco con la scritta “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che ne puoi fare a meno.”? Probabilmente non sapete che quell’Ateobus non ha circolato per le vie della capitale ligure perchè, dopo che il cardinale si era dichiarato personalmente “ferito” da quella scritta, la concessionaria della pubblicità per gli autobus genovesi – la IGPDecaux – ha… Leggi tutto »

Minacce di morte contro gli accusatori di don Conti

Una lettera recapitata all’associazione “La caramella buona” conteneva una pallottola e minacce di morte nei confronti delle persone che più si sono esposte contro la figura di don Ruggero Conti, il sacerdote della parrocchia di Selva Candida a Roma, già garante del sindaco Gianni Alemanno, poi rinviato a giudizio per violenza sessuale contro minori e prostituzione minorile. Sono stati prese di mira le vittime, il pubblico ministero Francesco Scavo, Mario Staderini, membro della Direzione di Radicali Italiani e parte civile,… Leggi tutto »

Vescovo sudanese: “crocifissi sette cristiani”

Mons. Hiiboro Kussala, vescovo della diocesi sudanese di Tombura Yambio, intervistato da Radio Vaticana ha dichiarato: “il 13 agosto scorso, i ribelli sono entrati nella chiesa della mia parrocchia ed hanno preso tante persone in ostaggio. Mentre fuggivano nella foresta, ne hanno uccise sette: li hanno crocifissi agli alberi. Si verificano tanti drammi come questo. Alcuni di loro sono stati istruiti da al Qaeda in Afghanistan: sono contro la Chiesa. Il progetto è intimidire i cristiani”.

I talebani sono stati pagati dal governo italiano?

Non accenna a placarsi la polemica tra il quotidiano inglese Times, che accusa l’Italia di aver pagato i talebani per evitare che attaccassero il contingente militare di stanza in Afghanistan, e il governo italiano, che smentisce tutto. La fonte sarebbe un comandante dell’esercito degli integralisti islamici, Mohammed Ishmayel.