Mons. Mariano Crociata, segretario CEI, intervenendo oggi alla sessantesima assemblea generale dei vescovi italiani ha dichiarato: “Non c’è bisogno di comminare esplicite scomuniche perché chi vive nelle organizzazioni criminali è fuori dalla comunione anche se si ammanta di religiosità”. Mons. Crociata non ha fatto riferimento né ai sacerdoti che hanno unito e continuano a unire in matrimonio personaggi notoriamente appartenenti a Cosa Nostra, né a quali articoli del Codice di Diritto Canonico faccia riferimento: tra i casi per cui è prevista la scomunica latae sententiae non c’è infatti l’appartenenza a organizzazioni criminali (in compenso c’è l’apostasia).
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