Negozio aperto a Natale, diocesi di Verona: “Grave come rimozione crocifisso”

Monsignor Bruno Fasani, portavoce della diocesi di Verona, si scaglia contro la decisione di tenere aperto un centro commerciale della città anche il giorno di Natale, vista l’affluenza massiccia di clienti anche quel giorno, cosa che accade già dal 2005. Fasani paragona l’apertura del negozio anche a Natale alla recente sentenza della Corte di Strasburgo sul crocifisso. Tenere aperto un negozio il giorno di Natale (“oppure la domenica com’è ormai tradizione” precisa il sacerdote) “significa cancellare la nostra identità culturale” e “sembra poco rispettoso verso quelle persone che non potranno passare l’intera giornata con la loro famiglia”. Sergio Damiani, direttore del centro commerciale, su questo punto, precisa che “gli assunti sanno già che il pomeriggio di Natale saranno qui. E’ la stessa politica degli Autogrill”.

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87 commenti

lacrime e sangue

Vi voglio raccontare una favola…
C’era una volta una rana. Saltò in una pentola d’acqua bollente, ma subito, scottata, balzò via e si salvò. Un’altra rana, invece, capitò in un pentolone che si scaldava lentamente. Rimase lì, a godersi beata il teporino. Ma l’acqua arrivò pian piano a bollore e lessò viva la rana.

Un grado alla volta, i neri corvi ci stanno bollendo.
Stanno riguadagnando terreno e presto torneremo a baciare gli anelli di quelle mani adunche.

El topo

mah, interpreto tutto questo ragliare vaticano come un chiaro segno di debolezza, il centro commerciale dubito verrà chiuso e di certo i fedeli non lo boicotteranno…

Tommaso B.

Non vorrei sbagliarmi ma mi pare che avvenga il contrario.
Nessuno ha notato che ora la Chiesa fa anche spot , oltre che per l’ 8 x 1000,
anche per le offerte libere ?
Stanno verificando un costante deflusso di fedeli e di introiti, quindi mi pare che chi
sta bollendo lentamente sono i preti !

Deicida

Esiste un altro aneddoto , molto più popolare e di basso rango: quello del “marito che volendo fare un dispetto alla moglie si tagliò il membro”.
Che io, oggi, per contestare delle affermazioni del clero, sia costretto ad elogiare il peggior consumismo accompagnato al peggior sfruttamento dei lavoratori dipendenti……questo mai!!
Cerchiamo di essere equilibrati nei pareri.

sunrise

Ma non si tratta di elogio al consumismo, semplicemente si tratta di rivendicare il diritto a vivere in una società dove lavoro e riposo, retribuzioni e riconoscimenti siano scanditi da diritti contrattati, concordati e acquisiti e non dalle sconclusionate affermazioni di preti e vescovi allarmati dalla fuga delle persone dalle loro chiese! Secondo me questa storia dell’identità cristiana è molto ma molto più reazionaria e medievale. Oltretutto, dettata da un bieco opportunismo.

seasong

Secondo me invece con questi comportamenti andranno sempre più sul c…. alla gente

moreno83

Se uno non sta attento con questa ca$$o di “identità culturale” finiranno importi i roghi degli eretici. bisogna eradicare ogni sintomo del cancro cristiano nella società!

Andrea (Mi)

Sti preti non si rendono neanche conto di quello che dicono, il natale è santo solo per loro e agli altri giustamente non gliene frega na mi**hia…vaglielo a far capire…ad ogni modo per le persone che credono provo un po di compassione, se fossero stati cresciuti diversamente non sarebbero così, li han rovinati…

Nietzsche---

Dubito che stavolta i politici gli daranno ragione, sono troppo attaccati al denaro.
Ma anch’io penso che a tutte le persone vadano concessi dei giorni di relax in cui poter stare con famiglia, amici e dedicarsi ad attività personali e ricreative. Che poi sia il 7 febbraio o il 25 dicembre, non cambia nulla per me.

#Aldo#

Nietsche: “Ma anch’io penso che a tutte le persone vadano concessi dei giorni di relax in cui poter stare con famiglia, amici e dedicarsi ad attività personali e ricreative.”

Per ottenere quello devi prima spegnere l’interruttore dell’ingordigia, che non tocca solo chi ha molto denaro ma anche chi ne è meno dotato. Quell’interruttore, purtroppo spontaneamente presente in tutti noi, diventa particolarmente sensibile in presenza d’una adeguata campagna pubblicitaria, e direi che la pubblicità non ci manca e titilla insistente i nostri peggiori istinti. La vedo dura.

Alessandro Bruzzone

Felice di avere cancellato quell’identità da tempo. Mi spiace però per gli straordinari di chi lavora nel centro commerciale (cosa che fanno ovunque comunque, l’apertura natalizia).

fiertel91

Anche a me pare ingiusto nei confronti dei lavoratori esser costretti a lavorare nel più grande giorno di festa, religioso, ma anche nazionale.

MaxM

Nazionale???? Non mi risulta, mica siamo sudditi di raztinga

Peppe

intanto la massima festività cristiana è la pasqua, e non il natale. poi nessuno costringe nessuno, ci sono i turni, chi lavora a natale probabilmente non lavorerà a capodanno, o comunque in un altro giorno. gli straordinari festivi normalmente vengono pagati salatamente. se a uno non gliene frega niente e il natale è un giorno come un altro, non vedo perchè impedirgli di lavorare.

moreno83

Chi lavora in quei giorni se non sbaglio prende molto di più che non durante un normale straordinario, non vorrei dire una boiata ma una volta un mio zio commesso mi diceva che lui se lavorava nelle domeniche natalizie prendeva all’ora 230% rispetto a un ora di lavoro in un giorno feriale. Mi sembra un bel prendere

PaoloCap

chiedilo a tutti gli interinali che vengono cooptati nelle festività…

roberta

e allora i medici,gli infermieri,ipoliziotti,i vigili del fuoco?
se monsignore dovesse sentirsi male o avere un incendio nelle sue stanze aspetterebbe
fin dopo le feste?
(tra parentesi,io nei giorni di festa non vado mai nei centri commerciali,preferisco una bella
passeggiata all’aperto….ma se altri vogliono il centro commerciale….)

Mirko

è un confronto sbagliato quello che fai. ci sono servizi essenziali,come quelli offerti dal pronto soccorso e dai vigili del fuoco e servizi che se non sono offerti il pomeriggio di natale,beh…non muore proprio nessuno.
a parte la motivazione sciocca della tradizione,è importante la sfera affettiva e il giorno di natale è un rituale che permette alle persone di trovarsi,anche solo perche la consuetudine vuole cosi.

fiertel91

Appunto, perché prima di tutto il Natale è festa nazionale. Che poi di cristiano c’ha ben poco, dato che è stato forzata la ricorrenza per cristianizzare più facilmente i pagani del primo cristianesimo.

roberta

come ripeto,neanche io vado nei centri commerciali….ma non credo che il natale
possa giovare alla sfera affettiva….di solito i giorni festivi con riunioni familiari
obbligate hanno l’effetto contrario…

A-ndrea

Non è affatto un confronto sbagliato, Mirko. Non ci sono solo i servizi essenziali. Baristi, cinema, alberghi, camerieri, cuochi… tutto ciò che è legato al turismo e al tempo libero, allo spettacolo o intrattenimento. Lavorano quando gli altri cazzeggiano. E non sono pochi.
Non si sta difendendo il concetto di CENTRO COMMERCIALE e di consumismo.
Il mondo non si ferma perchè è Natale, anzi la massa si precipita in giro e pretende servizi, divertimenti, autogrill, cessi puliti ecc… La domanda crea l’offerta. Se nessuno andasse al centro commerciale a Natale, ovviamente starebbe chiuso. Ma visto che ci vanno enormi masse di persone, il C.C. rimane aperto.
Sono poi quelli che mentre gli altri lavorano a novembre, se ne stanno in spiaggia beatamente al caldo (quelli fortunati).
Secondo me è un discorso completamente inutile, che può servire solo ad assicurare diritti contrattuali ai lavoratori. Questo al massimo è il problema.
Non apertura si-no, ma “straordinari” SI-punto.

sunrise

Quoto A-ndrea in pieno… le società cambiano, le necessità della gente pure. Anche io non trascorro il Natale in un centro commerciale, ma se proprio dobbiamo avere un giorno di festa nazionale non vedo perchè non si possa valorizzare il 25 aprile o il 2 giugno. QUELLE sono le nostre feste nazionali!

maresca

Ricordo la Mussolini che qualche anno fa si scagliò contro l’iniziativa di tenere aperto la domenica i negozi ed in preda ad un delirio isterico e mistico (con tanto di occhio spiritato e bava alla bocca) sbraitò: “anche Dio si è riposato la domenica, ecco perchè noi (?) cristiani non lavoreremo mai in quel giorno”!

Macklaus

Tra un pò anche fare un ruttino durante la cena di Natale significherà cancellare la nostra identità culturale…

sabre03

e non lavorare tu cristiana…… vai a cogliere un Fiore in parrocchia

zel

Se uno dei dipendenti vuol passare il natale in famiglia, dovrebbe essere tutelato. Ma se a uno non importa, dove sta il problema?!
Io ho sempre lavorato sia il 24 che il 26… W gli straordinari!

Mirko

i lavoratori sono sempre piu sotto ricoatto ogni giorno che passa…zel in che universo parallelo vivi? scelta???!!? immagino tu sia uno statale…

Asatan

In che universo parallelo vivi tu? Siamo l’unico paese dove non puoi licenziare i dipiendenti che passano la giornata su facebook oppure chiusi nel bagno per non lavorare!!
Io ho fatto 4 anni lavorano su turni quindi anche TUTTE le festività.
Lavorare una festività significa paga doppia e un giorno di permesso pagato in più.
Se non ti và di fare i turni ti levi dai piedi e vai lavare i gabinetti, lasciando i posto di lavoro a chi ha voglia di darsi da fare.

E’ incredibile la totale ignoranza dei CCNL da parte dei paladini dei lavoratori. A sentire loro i poverini che lavorano alle festività sono frustati a sangue e non pagati. Quando invece il lavoro festivo e più che ben pagato.

Ricattati da chi che quando hai firmato non puoi essere più licenziato a meno che tu non faccia cose come rubare o dare fuoco all’azienda di fronte a testimoni?

fiertel91

Scelta? I gestori delle varie attività (anche della galleria) all’interno del centro commerciale sono tenuti ad offrire servizio fintanto che il centro commerciale non è chiuso.

zel

… ho messo i verbi al CONDIZIONALE mica per niente… la prossima volta, magari, notatelo….

sunrise

… sì, perchè hanno firmato un contratto di gestione, quando non hanno acquistato il locale dove lavorano, dove era ben chiara anche questa clausola…

Luca Gambetti

Non ci sono solo i servizi essenziali che lavorano a Natale… E poi che cos’è un servizio essenziale ? La TV è un servizio essenziale ? I tecnici di Radio Vaticana, che lavorano anche a Natale, forniscono un servizio essenziale ? Ma fatemi il piacere….

agnese l'apostata

i tempi sono perfetti per una massiccia reazione di sti qua,temo.sai,cavalcano la paura verso quei cattivoni degli atei e di quei puzzoni degli islamici,e vai con le loro presunte radici e i torti che,poverini,subiscono da quando nessun eretico muore più per autocombustione

lacrime e sangue

No. Sono perfettamente coscienti che i tempi sono perfetti.

Nella mia scuola, la maggioranza delle insegnanti è pro-crocifisso e anti-atea, come la maggioranza dei genitori.

Parlando con altre persone, negozianti, giornalai, parrucchiere, medici etc., le opnioni sono per la maggioranza pro-chiesa.

Non perchè vadano a messa tutte le domeniche, dicano il rosario tutti i giorni o roba del genere.

E’ perchè la chiesa (edificio), il crocifisso, il capitello è come la coperta di Linus: li hanno sempre visti e li vogliono tenere sempre perchè fa “famiglia”, “memoria”, “unità”, “sicurezza”.

Mi auguro che la direzione dei movimenti agnostici, umanistici e atei lo capisca, perchè sennò si va allo scontro frontale.

Nietzsche---

Hai detto bene, professori, giornalai, negozianti, parrucchiere…
Ma tra i giovani è molto diverso. Davvero molto diverso.
Oltre ai molti giovani che si dichiarano apertamente atei, i pochi che si definiscono cattolici dicono sempre “però non sono daccordo col papa”.
Rarissime, davvero rarissime, le persone giovani che si definiscono cattolici “intransigenti”.
Prima o poi questi giovani diventeranno adulti, e dubito che si involeranno più di tanto tornando alle posizoni dei loro genitori.
Il tempo del cattolicesimo come lo conosciamo, cioè la chiesa del “no” e anti-progressista, secondo me è agli scoccioli.

Luca Gambetti

E la cosa più triste di tutte è che le nostre (giuste) azioni di propaganda laica vengono distorte ed utilizzate per aizzarci contro un popolo di persone che altrimenti risulterebbe del tutto indifferente alle problematiche di fede (vedi tasso di partecipazione alle celebrazioni liturgiche), con la scusa della perdita delle radici culturali. Amici miei, temo che stiamo sbagliando strategia.

Nietzsche---

Secondo me alle balle sulle radici culturali ci crede solamente una certa parte del popolo, quella che comunque non saremmo riusciti a convincere.

agnese l'apostata

ma dai,per una volta i vescovi danno battaglia per qualcosa di intelligente…peccato che la motivazione sia paurosamente idiota
personalmente i centri commerciali mi fanno orrore,sono la morte dei piccoli negozi e dei diritti di chi ci lavora
@zel
in quasti casi,col CACCHIO che ti lasciano scegliere.un interinale scegliere????ah ahah ah ah ah.ma perchè vuoi ancora regalare qualcosa ai padroni?
dannazione,ben vengano le feste obbligatorie

zel

Ho messo il condizionale come speranza, più che come constatazione di un fatto in uso. Quando lavoravo in un centro commerciale, in na riunione i “capi” avevano chiesto se qualcuno preferiva lavorare durante le feste e chi invece no, in modo datentare di accontentare un po’ tutti… non i sembra fantascieza, ma solo umana intelligenza.

Asatan

Se non gli và di lavorare in certi giorni cambino lavoro. Scusa la brutalità ma se firmi un contratto con una azienda che sai rimanere aperte durante le festività non puoi poi lamentarti quando ti tocca. A prescindere dal fatto che tu sia interinale o a tempo indeterminato.
Considerando poi che il lavoro festivo ha maggiorazione del 100% e in più di dà diritto ad un numero di ore di permesso pagato pari alle ore lavorate non vedo il dramma.
E questo non te lo dice un “padrone” (infatti sono dipendente) ma una persona che ha lavorato su turni per 4 anni con riposi che ruotavano. Quando ci toccava lavorare le festività si lavorava, poi ci prendevamo le ore di permesso più avanti.
Quanto alla morte dei piccoli negozi…. io dovrei pagare il triplo lo stesso prodotto per aiutare qualcuno che non fornisce alcun valore aggiunto? E’ la più banale legge del commercio: rispondere alle esigenze del cliente. In alcuni negozi vado e spendo per l’evidente superiorità del prodotto, gli altri chiudano pure bottega.

Non ti offendere ma questa tua mentalità è veramente terrificante. Si dovrebbe premiare la sfaticatezza el’imporduttività a scapitò della professionalità?
Parlando di lavoratori dipendenti è onestamente sconfortante vedere quando lo 80% dei lavoratori scolga male le proprie mansioni lamentandosi poi dei perfidi padroni che non danno promozioni o addirittura si lamentano delle pause caffe da 3\4 d’ora o delle ore passate su facebook. Soggetti che poi fanno di tutto per mettere nello sterco i colleghi che si danno da fare.

Ok adesso mi beccherò un coro di “Fascista” e “Stakanovista”…. il bello è che ero sindacalista e ho mollato perchè ero stufa di dover “lottare” per proteggere evidenti fancaxxisti, ladri e compgnia.

davide isidoro pitasi

@fiertel91:la festa nazionale è il 25 aprile non il 25 dicembre che è una festa religiosa e ci sarebbe pure il 2 giugno come festa nazionale…per gli atei e per coloro che appartengono a religioni che non festeggiano il natale il 25 dicembre non è festa mentre il 25 aprile o il 2 giugno si in quanto cittadini italiani

Giuseppe Recanati

Un esercizio commerciale privato dovrebbe sottostare alle imposizioni dei rappresentanti locali della Chiesa cattolica.

Inoltre il prossimo 8 dicembre tutta l’Italia si fermerà per celebrare, volente o nolente, un dogma che anche la quasi totalità dei credenti ignora (per verificarlo è sufficiente chiedere che cosa rappresenta l’Immacolata Concezione: si ottengono le risposte più fantasiose).

Gli umanisti non devono smettere di denunciare l’arroganza di questi fanatici che continuano a trattare l’Italia e le sue leggi come il loro balocco.

Rideyo

Ho lavorato per anni alla reception di un hotel, dove non esiste alcun tipo di festa.
C’hai pensato Fasani? Com’è che ti lamenti del centro commerciale e non pensi alle strutture turistiche che sono tutte al lavoro? E i bar?
Ed i tuoi inservienti? Cosa fanno a Natale? A gia! loro servono il “piano di dio”.
A Fasà la tradizione oramai e che si lavora quando si può.

Rideyo

E gli ospedalieri, carabinieri, vigili del fuoco e tutti i servizi essenziali? Fasà non ci pensi a loro? Il loro lavoro non ti sembra come la sentenza sul crocifisso?
Diciamo a Roma: ce fai o ce sei?

Paul Manoni

D’accordissimo…
Gia’ una tristezza infinita… 🙁

Sandro

Il problema sta nel fatto che se si sta aperti a Natale, si aumenta l’assenteismo alla funzione del mattino. E come per altro segnala il prelato, il problema è già intenso durante la messa domenicale.
Quindi il succo è: meno frequentatori = meno offerte.
Per altro la gente che va a fare la spesa al supermercato, oltre a non spendere in chiesa, spende i suoi soldi altrove… quindi il danno per la parrocchia è ancora più ingente.
La concorrenza per la chiesa si trova ovunque.

Claudio Diagora

Se a natale c’è gente che tiene aperto un centro commerciale e c’è gente che va nel centro commerciale beh, forse vuol dire che a qualcuno del natale come festa religiosa non frega proprio niente…. O è solo una questione di interessi di bottega: più gente nel centro commerciale, meno gente in chiesa?… E allora, signor fasani, se gli affari languono si dia da fare… faccia una bella promozione!

CANDYFRUIT

potrebbe far montare una bella chiesa a lampadine colorate con suoni e rumori inclusi proprio nel centro commerciale 😀

sunrise

Beh, chi va a dire messa nel centro commerciale c’è già… 🙁

Luca Gambetti

Sarebbe molto più divertente (oltre che giusto) se il monsignore proibisse ai cattolici di andare nel famigerato centro commerciale. Potremmo verificare se la gente crede più a lui od allo shopping. Propendo per la seconda ipotesi.

agnese l'apostata

certo,è ben squallido che la gente non abbia altri e meno alienanti posti in cui assieparsi…ma ha cambiato luogo di alienazione,dalla chiesa al centro commerciale,il tempio del dio consumismo…
ps:pure sul mio sito hip hop prediletto c’è l’angolino dedicato alle idee per il natale…7 GENNAIO ARRIVA IN FRETTAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Tommaso B.

Ma perchè, non si può andare al Centro Commerciale : “con tutta la famiglia” ????

capitano666

si vabbè, ormai l’identità nazionale è la carta jolly da tirare fuori quando fa più comodo

molti miei amici lavoreranno a capodanno, a me personalmente sembra più grave

Massimo

Immagino che per l’occasione il Comune di Verona fornisca anche, con soldi pubblici, set “Tombola da Family Day” e dotazioni gratuite (= pagate da noi, forzati della cristianizzazione del gadget o della gadgettizzazione del cristiano) del “Sacro Mercante in Fiera”, da onorare consumando il “Santo Panettone” regolmentare (cfr Manuale Merceologico Ufficiale di Diritto Canonico – anche nella versione Cannolica Siciliana Unita)

crebs

Concordo con Deicida di Giovedì 3 Dicembre 2009 alle 6:39 e non concordo con davide isidoro pitasi del 2 Dicembre 2009 alle 22:44.
Secondo me il Natale è una festa ormai recepita quasi ovunque e la cui connotazione è sempre meno religiosa e sempre più commerciale,
Quando ero giovane e lavoravo in Giappone mi stupii moltissimo del fatto che il Natale sia una festa anche in quel paese, dove praticamente non esiste nessun cristiano.
Mi spiegarono che è una festa commerciale.
Ricordo anche che in quel periodo si parlava tanto dell’esperanto e di voler mettere tutti i Paesi d’accordo su un unico calendario, comprese le festività; in questo schema era stata proposta la “settimana di festa universale”, che andava da Natale a Capodanno. Ogni paese avrebbe poi dato un proprio significato, civile, religioso o commerciale a quei giorni di festa.
Pertanto come agnostico non trovo niente di sbagliato a festeggiare “commercialmete” i giorni di festività religiosa; il portavoce della diocesi di Verona si è evidentemente reso conto che anche in Italia il Natale è sempre più connotato come festa commerciale e la cosa mi fa piacere.
Per quanto riguarda l’aspetto lavorativo di alcune persone, penso che non sia il posto adatto per discuterne, perchè complessivamente le diverse posizioni sono valide.

davide isidoro pitasi

non metto in dubbio che il natale sia diventato una festa consumistica ho soltanto precisato che non può essere considerata una festa nazionale:o forse c’è qualche manifestazione delle forze armate a cui partecipa il presidente della repubblica o la commemorazione all’altare della Patria a roma;il fatto che sia commerciale non significa nazionale in quanto ciò che si commemora ovvero la ragione della festività è la nascita di gesù,evento religioso,mica la liberazione dell’italia o la nascita della repubblica italiana

antonio

l’apertura dei negozi il giorno di natale è assurda, non perchè sia natale, ma perchè tutti avrebbero diritto a riposarsi durante le feste e non lavorare sempre,magari per guadagnare poco. certo, non mi stupisce che quelli che dovrebbero passare la festa in famiglia e a messa vadano a riempire il centro commerciale il giorno di natale. trattasi infatti di pecoroni.
saluti

CandyFruit

l’antipatia che provo per la chiesa e tutti gli integralismi etici, mi ha fatto diventare simpatico anche il consumismo, in fondo non nuoce a nessuno, portafoglio permettendo 😉

roberto

E io allora che lavoro in aeroporto??

lavoro di domenica e lavorerò a natale..
i ferrovieri??i marittimi? radio e TV??

Non sono servizi essenziali, dovrebbero interrompere a Natale!!!

Ma mi facciano il piacere dai!! oramai l’affluenza di fedeli è talmente in calo che si attaccano ad ogni minima scusa .. il supermercato è aperto a natale?? 2 fedeli in meno!!!! IL SUPERMERCATO DEVE CHIUDERE!!!!!!!

Sol

e io pure lavoro in aeroporto, vorrà dire che chiuderemo!! 🙂

Pierluigi

Risolveranno la questione con una bella messa di natale dentro il centro commerciale, oltre a un megapresepio con cesta delle offerte in bella mostra.

rik

Ieri un altro prete, don Marco Diamanti da Menfi (AG) si è scagliato contro l’apertura domenicale dei negozi.

Qualche anno fa lo stesso prete si scagliò contro la pubblicità della Red Bull, che ritraeva un quarto re magio, perché blasfema.

Lavinia

se me lo facessero fare in straordinario anche io lavorerei volentieri il 25…

lidia

A parte la questione dello sfruttamento degli interinali, non credo che si debba aspettare il natale per trascorrere un po’ di tempo in famiglia!!!! Cosa devono dire quelli che per problemi di lavoro stanno mesi e mesi lontano dalla famiglia? Penso che preferirebbero stare tutti i giorni con la famiglia, che sia natale o meno

sunrise

Ma sì, certo non risolviamo i problemi (tanti e gravi) di interinali e precari facendoli “stare in famiglia” il giorno di Natale! Mi sembra tutto piuttosto ipocrita, non trovate? Ripeto, certe battaglie per i sacrosanti diritti di lavoratori e di sfruttati si conducono nelle sedi opportune, a chi lavora mentre la maggioranza sta a casa vanno riconosciuti straordinari e recuperi, ma il problema è in questi termini, non altri! E comunque, come ho già fatto notare, le feste italiane sono il 25 aprile e il 2 giugno… qualcuno si indigna se ci sono persone che lavorano in quei giorni? O il 1° maggio?

Stefano Bottoni

Ma i preti (il papap in primis) lo sanno che c’è gente che lavora comunque anche durante le festività? Chi manda in onda le loro cavolate pure a natale e pasqua se non i cameramen, i giornalisti e i tecnici in studio? Poi le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, i casellanti, i camerieri… Alle 1.30 a.m. del 01/01/2000 io entravo in ufficio per controllare eventuali problemi da millennium bug, mentre i miei amici erano a divertirsi.
D’accordo: bisogna lavorare per vivere e non vivere per lavorare. Ma le necessità della vita moderna impongono comunque che 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, vi sia qualcuno che stia lavorando.
Già… ma come lo spieghiamo ai preti? Quelli non hanno mai lavorato un minuto in vita loro!!!

Paul Manoni

Ma nessuno obbliga i fedeli ad andare ni centri commerciali…
Se vogliono possono farlo, altrimenti andranno a sentire i cori del “siamo tutti piu’ buoni” (solo a Natale, ovvio 😉 )
Paragonare una simile faccenda ai corcifissi e’ idiozia…
Ogni volta che si sentono defraudati di un loro privilegio o tradizione, gridano allo scandalo e al baubau della laicita’…
Ma perche’ non provano a coltivare i pochi fedeli che hanno anziche’ scassarla a tutti quanti!?!?!

laverdure

E’ buona cosa l’iniziativa del Monsignore,perche offre a qualcuno,in questo caso i commercianti,
l’occasione di dimostrare VERAMENTE la forza della loro fede nella maniera piu’
efficace:PAGANDO DI TASCA PROPRIA!
Infatti rinunciare ai sostanziosi incassi delle giornate di sacra festivita equivale proprio a questo.
Parteggiare ad esempio per il mantenimento del crocefisso in qualche sondaggio
(magari solo immaginario)costa molto meno,vi pare ?
E spero che Monsignore,continuando su questa linea,incominci a lanciare sacri strali
contro le operazioni di chirurgia plastica,che a differenza degli aborti procurano lauti
guadagni ai chirurghi,i quali avranno cosi’ un mezzo ancora piu’ efficace di dimostrare
la loro saldissima fede,facendo obiezione di coscienza.
E in alcuni casi,quando anziche rifare le tette a qualche divetta si tratterebbe di riparare
almeno in parte i danni di chi e’ rimasto sfigurato da incidenti o malattie,la loro
obiezione sarebbe doppiamente valida,perche servirebbe la causa che la Chiesa persegue
da secolli:quella di preservare il piu’ possibile l’umana sofferenza e il suo potere salvifico.
O no?

la Dea della caccia

Mi dà l’idea che qui si sostengono o si combattono le idee non in riferimento alla loro validità o meno, ma solo in quanto provengano da amici o nemici.

Fabio

I preti vogliono non farci lavorare la domenica solo perchè gli morde la coscienza, loro non lavorano mai.
Morte al clero e a tutti i loro sostenitori. Rimarremmo in pochi ma il meglio non è da tutti.

Sara

Sono molto d’accordo con alcuni commenti di Agnese.
E’ veramente triste che i centri commerciali siano diventati i luoghi del tempo libero.
Poi si torna a casa e si guarda Il grande fratello.

enrico mini

Ma il papa si rende conto che lui in primis e gli altri preti di conseguenza a natale e feste comandate lavorano (eufemismo) almeno il doppio? Certo i loro straordinari sono pagati; perbacco quanto sono pagati!!!
Mi scappa un bel ladri/farabutti ma non sò se passa!

enrico mini

Mi cospargo il capo di cenere (anche perchè capelli…)

zatarra

asatan, fatti un giretto nei cantieri edili. O magari fatti una passeggiata in Puglia o in Campania durante la raccolta dei pomodori, oppure ancora fatti un giro in macchina qui da me, sulla “Tirbutina valley” di Roma per vedere quante famiglie stanno buttando sulla strada. Viale Togliatti è piena dei moderni mercati degli schiavi dove i cari imprenditori italiani attingono a piene mani…
Ma de quale scelta parli? forse della “scelta” di un padre o una madre di famiglia di lavorare anche 365 giorni all’anno per far fare una vita digitosa ai propri figli o “semplicemente” per pagare il mutuo o l’affitto o semplicemente perchè cercano di tenersi stretto l’unica forma di sostentamento?

uomo! stai sulla terra per soffrire e per servire il tuo dio! che sia il tuo dio con la D maiuscola delle religioni o il dio denaro poco importa… l’importante è inchinarsi… come fa asatan…

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