Livorno, polemica per madonnine regalate alla Asl

Il figlio di un ex degente dell’ospedale di Viale Alfieri a Livorno ha regalato al nosocomio due statue della Madonna, altre novante centimetri ciascuna, come “segno di riconoscenza” per la guarigione del padre. La dirigenza dell’ospedale si è però rifiutata di sistemare le statue nella sezione cure palliative e in quella per la degenza di medicina come richiesto, optando per la sistemazione dentro le cappelle dell’ospedale. La risposta della direttrice dell’ospedale Monica Calamai è arrivata in luglio, dopo un anno e mezzo di attesa, con un messaggio inviato a Calogero Panevino, l’uomo che aveva donato le statue. Nel messaggio si esprime un sentito ringraziamento per il dono, ma si chiarisce: “è precisa responsabilità dell’azienda, oltreché garantire il rispetto del sentimento religioso di ciascuno e delle diverse confessioni, assicurare l’ottimale fruibilità degli spazi destinati ai degenti, riservando alle attività non direttamente o principalmente dedicate a questi ultimi, spazi appositi e separati”.
La scelta dell’ospedale ha suscitato le critiche del Pdl, che ha sostenuto una mobilitazione per la “difesa della nostra cultura”, come affermato dal capogruppo provinciale Costanza Vaccaro.

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78 commenti

SkepticRebel

“critiche del Pdl”:”difesa della nostra cultura” … disco rotto?
In teoria non avrebbe senso ringraziare per questo minimo gesto di civiltà che dovrebbe essere scontato … ma con questo clima … grazie sig.Calamai!

zel

Eh certo!
Il guarito cattolico ha molti più diritti di un guarito mussulmano, perchè la guarigione di un cattolico è più culturalmente e tradizionalmente consona alla storia italiana rispetto a quella del mussulmano.

davide pupparo

Zel cosa c’entra? Perché fai questo paragone? Secondo me li non ci va nessun simbolo di nessuna religione. Punto. Quello è un posto pubblico, i simboli che vengano posti nei luoghi di culto. Non nei corridoi degli ospedali. Un plauso alla direttrice del presidio per l’ineccepibile risposta data al donatore delle statue.
🙂

zel

Era un’ironia verso i politici che dicono che il diniego di esporre le madonnine in giro per l’ospedale sia un atto che mina e minacia la tradizione cristiana-italiana… come se il diniego di esporre il regalo di un cattolico fosse una minaccia alla cultura italiana, in quanto tale regalo consono e giusto (più di quello di un mussulmano, che magari regalerebbe altro) dev’essere esposto per “rispetto” a tale cultura.

Ilidor

Certo che si riesce a creare anche un problema che in realtà non esisterebbe…

Alessandro Bruzzone

Problemoni seri, quelli di cui si occupano i nostri politici…

Hellspirit

Ha ragione il Pdl! Chissà quanti mirabolanti miracoli avrebbero potuto fare quelle finissime statue a tutti i malati cattolici purosangue! Non esibendole con il rispetto che meritavano, quegli sporchi atei dei medici si sono resi colpevoli di vilipendio, lesa maestà e omicidio di massa!

-.-;

alice

…chissà che mirabolante miracolo avrebbe potuto fare un tal Tartaglia lanciando una madonnina di 90 cm!!!……

Paul Manoni

😀 😀 😀 😀
Un battuta che fa’ “morire” dalle risate!

P.S:…Okkio che se no’ il Ministro cerchiobotte vestito coi colori islamici, chiude tutto!!! 😉

Capitan Farlock

Le statue sono state messe nel posto a loro consono, ci mancherebbe che l’ospedale fosse obbligato ad esporle dove vogliono i i pazienti o i loro figli. Poi se solo il 20 o 30 per cento dei guariti, dovesse regalare un oggetto ingombrante all’ospedale staremmo freschi… Donate soldi alla ricerca piuttosto.

Maurizio D'Ulivo

Come ringraziamento per il padre guarito grazie alla disciplina medica (quindi non grazie alla madonna) quel tizio non poteva elargire alla ASL l’equivalente in denaro del costo delle due tristanzuole statuette, per l’acquisto di medicinali?

Perlomeno sarebbe stata una donazione che serviva a qualcosa.

La posizione espressa nella circostanza dal PDL è comunque indecorosa.

moreno83

Dico le hanno messe in una cappella mica in un cesso, di che cosa di lamentano?

pastafarian

scusate ho cercato di inerire una faccina ma non ci sono riuscuto

roberta

un pastafariano,in un’occasione simile,che avrebbe regalato?
spaghettata per tutto il personale del reparto?O_O

Stefano Grassino

Dico le hanno messe in una cappella mica in un cesso, di che cosa di lamentano?

dio è in ogni luogo (ed anche il parentado) così recita il vangelo……………..

POPPER

ma andiamo, cari amici, vedete che per delle statuette a Livorno, per la festa delle luci a Cremona, e altre attività più o meno promosse dall’UAAR, questi PDL o Lega invocano sempre leggi o decreti o normative o ordinanze? Ma non ha limiti l’ignoranza dei politici italiani?

Bruno Moretti Turri

Una bella statua al Fleming, padre degli antibiotici?
Il 70 % della popolazione vaticaliana non è ancora sottoterra grazie agli antibiotici!
Questo sì che è un miracolo.

pastafarian

Ma certamente Fleming ha scoperto la penicillina grazie alla guida e alla volontà divina!!!
Mi ricordo una volta in ospedale una paziente che stava per essere dimessa che parlava con il famoso chirurgo dicendogli: “ringrazio dio che tutto sia andato bene”-
Risposta del medico: “Guardi signora che sono stato io con queste mani ad operarla!”
Risposta della signora: “Ma se dio non l’avesse aiutata negli studi, nel lavoro e nella mia operazione Lei non sarebbe riuscito a nulla!”
Risposta del chirurgo: non posso scriverla, il moderatore non mi passerebbe il post.

dan

sì ma, scusate non avete colto la contraddizione più assurda? Suo padre è guarito grazie alle cure ricevute in ospedale, ergo chi è che ringraziamo? la madonna! se il ragionamento è questo, allora dovremmo anche mettere statuette del dr. House in tutte le chiese d’Italia

Antonio

No, forse sei tu che non hai capito. Le statue sono state regalate all’ospedale non alla casa di Maria a Loreto, proprio per ringraziare l’ospedale e dimostrare il suo sentimento di ringraziamento.
E il fatto di dire poteva dare i soldi qui e là, ma ognuno sarà libero di spendere i suoi soldi come vuole si o no?
E è anche libero di regalare una, dieci, cento statuette della Madonna, di Buddha, di Fleming o di chi vuole lui.
Come la direttrice dell’ospedale è libera di scegliere se, dove e quando mettere queste statue.
Come il PdL è libero di criticare tale scelta.
Come io sono libero di dire che rispetto il Panevino nella sua scelta di fare un regalo all’ospedale (non tutti lo fanno; forse per lui è stato anche un sacrificio economico e forse ha scelto qualcosa a lui prezioso), sono libero di condividere la scelta della direttrice, in quanto attenta e rispettosa sia al dono che alla funzionalità e rispettosità degli ambienti comuni dell’ospedale e sono altrettanto libero di non condividere le critiche e le motivazioni del capogruppo provinciale del PdL, pur considerando un bene la preservazione della nostra cultura, nel rispetto di tutti.

Stefano Grassino

Qualunque risposta a questa tua argomentazione è tempo perso……………………………………………………………………………..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Antonio

Evidentemente abbiamo un concetto diverso di libertà. E anche di rispetto per il pensiero altrui.

Paul Manoni

@Stefano Grassino
…E tu che ci perdi pure tempo a rispondergli….
Il concetto di liberta’ di alcuni cozza con quello della direttrice dell’ospedale evidentemente.
Secondo lei infatti…
“è precisa responsabilità dell’azienda, oltreché garantire il rispetto del sentimento religioso di ciascuno e delle diverse confessioni, assicurare l’ottimale fruibilità degli spazi destinati ai degenti, riservando alle attività non direttamente o principalmente dedicate a questi ultimi, spazi appositi e separati”
Le madonnine sono LIBERE di stare dove sono state messe…
I cittadini non credenti o credenti di altre relgioni, sono LIBERI e basta!

Encomio all’ospedale di Livorno! 😉
Pessimismo e fastidio per l’atteggiamento costantemente prono (90°) della PDL! 🙁

MicheleB.

E’ sempre così, questo è il funzionamento degli ex voto: si ringrazia sempre tizio inesistente per il lavoro svolto da caio lavoratore. Come nel film “Non ci resta che piangere”, dove la vecchina ringraziava sempre Troisi per le premure dimostrate da Benigni (“grazie Mario…”).

Antonio

“…E tu che ci perdi pure tempo a rispondergli….”
Poco sopra ho detto:«sono libero di condividere la scelta della direttrice, in quanto attenta e rispettosa sia al dono che alla funzionalità e rispettosità degli ambienti comuni dell’ospedale»
Mi spieghi per favore dove il mio concetto di libertà cozza con quello della direttrice?

Paul Manoni

@Antonio
…E tu mi spieghi come mai ti sei sentito chiamato in causa???
“Alcuni” era riferito piu’ che altro al PDL se vuoi…Perche’ io il tuo concetto di liberta’ rispetto alla direttrice non l’ho proprio discusso….
Ho scritto:
“…E tu che ci perdi pure tempo a rispondergli….”
Riferendomi chiaramente al tuo :
“Evidentemente abbiamo un concetto diverso di libertà. E anche di rispetto per il pensiero altrui.”
rivolto a Stefano…
Cio’ perche’ il rispetto del pensiero altrui, secondo me, non si manifesta nella pretesa che le statue dei miei idoli vengano erette nei luoghi di tutti.
Poi tu dici: “è anche libero di regalare una, dieci, cento statuette della Madonna, di Buddha, di Fleming o di chi vuole lui.”
Ed a quel punto ribadisco…
PURCHE’ NON ATTENTI ALLA LIBERTA’ ALTRUI PRETENDENDO L’OSTENTAZIONI DI TALI OBROBRI DOVE NON HANNO RAGIONE DI ESISTERE.

gianfranco

e se un rastafariano volesse regalare una partita di erba per sollevare lo spirito ai degenti?

bonini giancarlo

E’ la solita triste storia italiota della persona salvata dopo un intervento chirurgico all’avanguardia che ringrazia dio o la madonna o il suo santo preferito ma mai i medici; di quello estratto vivo dalle macerie, che si dice miracolato( il suo dio guardava solo lui mentre decine di altri crepavano) e così via: questa è la nostra tanto strombazzata cultura.
Mi aspetto che finalmente un giorno qualche vigile del fuoco, annerito e distrutto dalla fatica dica ad uno di questi signori: grazie a dio son salvo? Bè ti rimetto dove stavi, visto che hai già chi lavora per te……

dv64

“Difesa della nostra cultura”???
Ma la superstizione popolare rientra nel concetto di “cultura”?

Magar, bieco illuminista,

In questo caso c’era al massimo la difesa della scultura…

andrea del bene

Io ringrazio la direzione dell’ospedale per il buon senso dimiostrato. Purtroppo nella mia città natale, Pesaro, governata da 60 anni dal centro-sinistra (e menomale!) la gente che si reca all’ospedale può ammirare nel cortile una bronzea statua di padrepio…

Eristico Epicureo

nella mia città appena hanno fatto santo il truffatore di Pietralcina hano cambiato nome all’ospedale mettendoci una bella statua di 3 metri all’entrata. Ospedale San Pio

TalebAteo

madonna che palle!
ma non hanno altro a cui pensare ‘sti beceri baciapile? la gente perde il lavoro e questi accendono ceri!

homer

problema serio: se l’ospedale si chiama Maria Immacolata è lecito avere una statua della madonna? e se ciò accade ad una scuola, come spesso realmente accade?

bumbum

@domanda
CHI DECIDE COSA SI PUò FARE NELLE “CAPPELLE” negli ospedali pubblici ?
la dottoressa o il prete?
grazie se qualcuno sa rispondermi.

Zanzi

Ehi, dott.ssa Monica Calamai ! pensa anche ad una “Stanza del Silenzio” priva di simboli religiosi come hanno fatto all’ospedale delle Molinette!
Mi sembra utile anche per facilitare la tanto auspicata integrazione delle culture.

(Dal n° 1 della rivista “Non credo”… ” che tu sia buddhista, cristiano, ebreo, indù o semplicemente deista, ovvero che tu sia non credente,
alle pareti di questa stanza non importa.
Puoi entrare in punta di piedi e pregare un dio o non pregare, ma ritrovare comunque te stesso”…
“E’ semplicemente una stanza che da la possibilità a chiunque, anche a chi non crede di ritrovarsi nello spirito”
http://www.religionsfree.org / Noncredo).

bumbum

da tutti gli ospedali pubblici andrebbero eliminate le “cappelle”
e messe le STANZE DEL SILENZIO.

MicheleB.

Dalla locandina de “Il Tirreno” di ieri, pareva quasi che il PDL protestasse per la presenza delle statue. L’atteggiamento di certa stampa è molto spesso colpevolmente superficiale e la gente che passa e legge le locandine senza comprare il giornale -la maggioranza- ne resta confusa.

Kaworu

perchè berlusconi è stato portato in ospedale anzichè in chiesa?

dato che la nostra cultura è quella, non la si vorrà mica mischiare alla sporca cultura medica proveniente da (orrore) grecia et similia…

rosalba sgroia

Ottima riflessione Kaworu.

In chiesa doveva andare
perché è meglio pregare!
Ha fatto molto molto male
a farsi curare in ospedale!

moreno83

Inoltre essendo stato colpito dalla rappresentazione di un luogo sacro non avrebbe dovuto correre in ospedale, ma direttamente in Duomo, dove dopo aver raccolto il suo sangue (metti mai che se chiuso in una ampolla poi anche quello di liquefaccia!), gli avrebbero lavato il capo nell’acquasantiera e poi avvolto in un sudario di lino come duemila anni fa fecero con suo fratello, così da ottenere una nuova sindone non riproducibile.

Voi-sapete-chi

Perchè, come dice la Bibbia: “Il Signore ha fatto anche il medico”
e quindi bisogna mantenere anche lui.

enrico mini

Sì, certo, dopo tutti gli altri ci manca solo il “presidente medico”!
Non lo fa sulla sua pelle però vero? Della serie: quarant’anni di lifting buttati via.

roberta

perche’ in chiesa? che e’ gia’ Santo e Unto rende sacro qualunque luogo!

claudio285

Ai rappresentanti del PDL bisognerebbe anche ricordare la cultura locale. Livorno è laica, e direi anche molto atea.

enrico mini

E chi aderisce al partito di uno già bell’e “andato” che alcuni chiamano papa?
Dove si rifugeranno?

Otto Permille

L’ospedale è stato ancora fortunato. Se il guarito fosse stato devoto di qualche santo sconosciuto e strampalato, si dovevano beccare la statua di qualche san Pampurio o di santa Perpetua con l’obbligo di doverla esporre alla devozione nosocomiale.

Voi-sapete-chi

Non qualche san Pampurio, ma san Riccardo Pampuri.
Riccardo Pampuri (Trivolzio, 2 agosto 1897 – Milano, 1º maggio 1930) è stato un medico italiano, religioso dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio (Fatebenefratelli) e venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

enrico mini

Orpo! Adesso che lo sò stanotte sicuramente dormirò meglio.
p.s. porto i capelli come pampurio. Sor Pampurio (sic).

Claudio Diagora

….e perchè due? Una che piange e una che ride?…

Che brutti tempi! Un tempo le statue erano di Fidia , Prassitele, Lisippo… adesso fanno il dueXuno con le madonne!… di gesso!….

ser joe

E se era un giapponese devoto al dio della fertilita?………….

#Aldo#

La lamentela non ha senso, giacché è ovvio che delle statue di un oggetto di culto vadano collocate in un luogo di culto, non in un luogo di cura — in un ambito ospedaliero, la cappella è dunque il luogo più opportuno. Del resto, se avesse donato delle piante sarebbero finite in giardino o nella serra; se avesse donato un piatto doccia sarebbe finito nei bagni; se avesse donato una grossa pentola sarebbe finita in cucina; e così via. E’ tutto talmente cristallino!

Celestino V°

Lunedì prossimo per manifestare la mia gratitudine e il ringraziamento all’oncologo che ha seguito e segue tuttora con professionalita’ mia moglie, portero’ un pacco dono contenente un salame e del parmigianio reggiano (prodotti tipici della mia zona).Al personale pasticcini e una buona bottiglia.Al confronto mi sento un po’ blasfemo rispetto al sig Panevino , ma penso che il personale di cui sopra sarà piu’ soddisfatto che se regalassi una madonna, e oltretutto non creero’ stupide polemiche tra i nuovi templari e l’amministrazione

libero

Lo sciacallaggio politico-finto-religioso è peggiore di un catto-talebano.

Lorenzo Galoppini

Io lì dentro ci lavoro da quasi 2 anni, in amministrazione, e, benchè gli Spedali Riuniti da questo punto di vista siano ancora abbastanza arretrati (si usa ancora un enorme mole di cartaceo, nonostante l’informatizzazione, e l’annunciata riforma dell’anno scorso che avrebbe dovuto portare a definitivo compimento l’automazione, togliendoci e semplificandoci un bel po’ di lavoro, al momento é stata non so perchè congelata), e benchè i problemi della sanità non siano certo le statue della madonna, questa notizia – di cui in ufficio non ho minimamente sentito parlare dai colleghi in questi giorni – mi fa sentire orgoglioso di essere livornese, cosa strana per me che detesto tendenzialmente ogni forma di orgoglio di appartenenza, del tipo “sono fiero di essere questo”, “sono orgoglioso di appartenere a quest’altro”, eccetera. In effetti la nostra città, lo dico senza presunzione, storicamente é sempre stata all’avanguardia in questo senso, anche se, come disse una volta giustamente Mario Cardinali, direttore del Vernacoliere, il Sistema ha prodotto tanto addormentamento delle coscienze anche qui.
La Calamai da quando si é insediata alla direzione generale alcuni mesi fa si é fatta la fama di “tosta”, e si é già fatta conoscere attraverso una serie di provvedimenti atti a colpire i disservizi dell’azienda. Di pochissimi giorni fa é la notizia del brusco passaggio delle liste di attesa in ortopedia da 6 mesi a 1 mese in seguito a un intervento dei Nas da lei richiesto, senza contare altri richiami ai responsabili di varie strutture per carenze varie, spesso collegate anch’esse a tempi eccessivi nelle liste d’attesa. La classica donna con le palle, insomma! Ma che potesse dimostrare anche questo senso della laicità in un paese come il nostro non me lo aspettavo, anche se siamo a Livorno, ed é stata una piacevole sorpresa.

ser joe

Donne così ne abbiamo bisogno anche a Cremona, mandacela per un po’. Qualche mese fa per una otite mi sono sentito rispondere che dovevo restare in attesa 6 mesi per la visita. In una clinica privata gestita da suore convenzionata con la Regione Lombardia, ho risolto il problema in due giorni.
Naturalmente, a sentire Formigoni, il sistema NON è ingegnato per privilegiare le cliniche in mano a preti e suore, noooooooooooooooooooo.
Ah dimenticavo le impegnative per le visite negli ospedali civili in Lombardia vengono registrate e gestite in un Piccolo paesino vicino a Palermo da un’agenzia di Informatica legata al Pirellone e già in passato sotto inchiesta, ma il ciellino Formigoni dice che è tutto regolare.

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