Annullata cerimonia natalizia per alunni, polemica a Cagliari

A Cagliari, presso la sede dell’associazione Itzokor nel quartiere Castello, era stata recentemente organizzata una cerimonia natalizia, alla quale avrebbero dovuto partecipare gli alunni di due scuole elementari. Secondo “L’Unione Sarda” che segnala il fatto, due classi avrebbero deciso di non recarsi all’appuntamento “perché tra gli alunni ci sono alcuni bambini musulmani”, facendo desistere anche le altre insegnanti dal portare le proprie classi. La decisione è stata presa di comune accordo con gli organizzatori dell’evento in quanto, come dichiara una maestra, non tutti frequentano l’ora di religione e “sarebbe stata una forzatura partecipare”.
Il caso è però diventato politico, nonostante la pacatezza degli insegnanti, della dirigenza della scuola e degli stessi organizzatori, che hanno accettato la decisione. L’assessore alle politiche sociali di Cagliari, Anselmo Piras, e il consigliere comunale Maurizio Porcelli attaccano, parlando di discriminazione verso i cattolici.

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61 commenti

Flavio

Discriminazione contro una maggioranza, questa e’ bella. Tra l’altro la forzatura vera e’ definire dei bambini delle elementari ‘cattolici’ ‘musulmani’ o anche ‘atei’.

Alien

Esatto. Non esistono bambini musulmani o cristiani. Esistono solo bambini.

demonoid

Quando le istituzioni iniziano a dimostrare un poco di sensibilità nei confronti dei tempi correnti ecco che puntualmente non si fa attendere il bigottismo e l’ottusità dei politici, i quali dovrebbero invece essere i primi ad affrontare certe situazioni. Professionisti del bla bla bla senza senso. Fortunatamente al di fuori del nostro bel paese le cose sono diverse.

enrico matacena

Costoro si sentono discriminati quando non riescono ad ottenere privilegi e non riescono a prevaricare i diritti degli altri. Hanno una bella faccia tosta !

Paul Manoni

L’assessore alle politiche sociali del Comune Anselmo Piras:

“I bambini musulmani sarebbero potuti rimanere in classe”
“in questo modo è stata negata ai cattolici la possibilità di partecipare”
“così il rispetto di pochi lede il diritto di tanti”

Il consigliere comunale Maurizio Porcelli:

“L’ora di religione è facoltativa ed è giusto così, ma i bambini di fede cattolica dovevano partecipare alla festa”
“In tutte le scuole del mondo si celebra il Natale”
“I musulmani potevano rimanere tranquillamente all’interno dell’istituto”
“a causa di poche persone di religione diversa dalla nostra non vengono svolte iniziative di questo tipo”

Il parroco della Cattedrale Alberto Pala:
“Conosco il fatto, non voglio commentare”

SAREBBE TANTO SEMPLICE, CELBRARE LE MESSE IN ORARIO EXTRASCOLASTICO E FAR PARTECIPARE ALLE VARIE FUNZIONI SOLO CHI VERAMENTE VUOLE FARLO… 😉
Ci risparmieremo di certo certi commenti CATTOTALEBANI!!

Elf

E poi come dice Dawkins, non esistono bambini cattolici e bambini musulmani 😀

antonietta dessolis

la semplicità difficile a farsi 🙁 l’esercizio preferito dei clericali è da secoli complicare la vita, renderla più difficile di quanto lo sarebbe ragionevolmente vissuta

Eristico Epicureo

Quoto ma sottolineo che se si dovesse celebrare fuori orario scolastico non ci andrebbe quasi nessuno 🙂

Murdega

SAREBBE TANTO SEMPLICE, CELEBRARE LE MESSE IN ORARIO EXTRASCOLASTICO E FAR PARTECIPARE ALLE VARIE FUNZIONI SOLO CHI VERAMENTE VUOLE FARLO… 😉
_____
La cosa è così chiara che ogni commento è superfluo.
Ricordatevi che esiste sempre un agente dell’Ufficio Complicazione Affari
Semplici.

Morgan

a) bambini cattolici, mussulmani, di ‘fede cattolica’ come li definisce il consigliere comunale, è davvero una cattiva forzatura. Troppo piccoli per aver scelto in coscienza e per buttarli nel mucchio.
b) non si poteva organizzare qualcosa anche per i piccoli restati in classe? Perché in effetti sì, concordo, per alcuni si è impedito agli altri di partecipare
c) meglio ancora: perché non organizzare una festa di natale in comune? Non dico senza riferimenti cristiani (tanto più che la Itzokor non sembra essere onlus confessionale!) , ma al limite con la parte cattolica accanto al resto (e non come ‘clou’), in modo stavolta sì di *integrare* i ragazzi intorno allo spirito natalizio (festeggiare insieme, buoni sentimenti, scambio di doni) che è super partes. Troppo laico, troppo umanista?

A parte i soliti bigotti, proprio per chi cerca in buona fede di fare la cosa giusta il cammino per azzeccarci è ancora lungo. Impariamo dai nostri errori.

car80

Per i musulmani si nasce musulmani non c’è nemmeno bisogno di battesimo.

crebs

Quoto Paul Manoni
“SAREBBE TANTO SEMPLICE, CELBRARE LE MESSE IN ORARIO EXTRASCOLASTICO E FAR PARTECIPARE ALLE VARIE FUNZIONI SOLO CHI VERAMENTE VUOLE FARLO…!

Morgan

Concordo! La scuola pubblica non si deve occupare di queste cose, dopotutto.
Se non che, in questo caso, non si trattava di una messa, ma di una cerimonia natalizia. Riguardo alla quale resta valida la mia proposta sopra, che trovo appunto inclusiva, rispettosa e capace di parlare di valori umani oltre le fedi.

bismarck

O usano la coercizione o ben pochi vanno alle loro cerimonie-sciarade. In questi casi usano anche metodi subdoli perchè i bambini pur di non andare a scuola vanno volentieri da qualche parte per perdere ore di “noiose” lezioni.

OT

Volevo consigliare un libro che ho letto recentemente scritto da OLIVIER LE GENDRE – “ORGOGLIO E PREGIUDIZIO IN VATICANO” – Le confessioni di un cardianle sulla chiesa di ieri e di oggi – IL POTERE, LA POLITICA, GLI SCANDALI, LE CROCIATE CONTRO LA MODERNITA’ Edizioni piemme € 19,50.
Tratta della crisi della chiesa che secondo l’intervistato, un cardinale senza nome ma dalla descrizione dei suoi incarichi si può ragionevolmente arrivare a capire chi si nasconde dietro l’anonimato (il libro è strutturato come un intervista), è irreversibile almeno nella forma organizzativa attuale (per intenderci preti vescovi papa).
Quello che è più interessante o che io ritengo sia il succo del suo discorso è che la ccar come struttura di potere è destinata a scomparire, non nell’immediato s’intende ma nel giro di 30-40 anni. Si può fare un parallelo su quanto detto nel primo degli incontri del giovedì sulla secolarizzazione nei paesi dell’Europa dell’Est. E’ una voce critica da parte di un esponente dei vertici della ccar ma alla fine da ragione all’uaar sulla fine di quella superstizione.
Per completezza riporto quanto scritto sulla quarta di copertina:
GLI SCANDALI, LO SFARZO, L’OPUS DEI, LA BATTAGLIA ANTISCIENTIFICA E ANTIMODERNA: LE CONFESSIONI DI UN CARDINALE ANONIMO E INFORMATISSIMO INTRECCIANO L’ATTUALITA’ A RIFLESSIONI PIU’ COMPLESSE, CHE GETTANO LO SCANDAGLIO A FONDO, DOVE FA MALE.

“Quanto è pericolosa la distanza che separa i vertici della Chiesa dai fedeli! E il fatto che venga ignorata, o negata, è più pericolosa ancora.”

sara

Nessun problema ad essere d’accordo.
Ma c’è lo Spirito Santo!

bismarck

Già ma per chi non ci crede sono solo le azioni umane che valgono qualcosa, non altro. Se le intuizioni del cardinale sono giuste (e non ne dubito), non credendo allo spirito santo non ci sono altre possibilità per la ccar di resuscitare.

paolo

LE CONFESSIONI DI UN CARDINALE ANONIMO… e chi vi dice che non è un’invenzione letteraria?

bismarck

Nel libro è abbastanza ben descritto e delineato il personaggio da poterlo eventualmente individuare. Se nessuno cardinale ha finora protestato vuol dire che quello che ha rilasciato l’intervista era ffetivamente lui e non un invenzione letteraria.

la Dea della caccia

“Quanto è pericolosa la distanza che separa i vertici della Chiesa dai fedeli! E il fatto che venga ignorata, o negata, è più pericolosa ancora.”

Più o meno è la prima “delle cinque piaghe della santa Chiesa” del beato (adesso!) Antonio Rosmini

bismarck

Già e la ccar nel mondo non ha oggi di certo il potere che avveva all’epoca di rosmini. Quindi se continua così essa si dissolvera.

la Dea della caccia

Mi dispiace darti una brutta notizia: ne ha molto di più.
Leggiti una qualsiasi storiella della Chiesa.

Diana B.

bismarck

Non confondiamo l’Europa con l’italietta. Quanto al Sud e Centro America i numeri cominciano a far pensare seriamente ad una dipartita, per il resto del mondo ci vuol coraggio solo a pensare ad una espansione in grande stile.

car80

D’accordo sul fatto che la messa deve farsi al di fuori dell’orario scolastico per appunto evitare questi problemi e perché è più importante studiare, ma come al solito voi siete troppo severi. Ci vuole tempo perché un paese si abitui alla realtà multireligiosa, guardate quanta fatica fanno paesi europei che hanno una tradizione migratoria più antica della nostra. Il rischio è che la laicità diventi una religione che prometta una sorta di paradiso terreno e convivenza pacifica. La realtà dimostra che non è affato così. Tra l’altro prendere ogni singolo episodio di cronaca per farci delle teorie generali non mi sembra un metodo particolarmente scientifico e oggettivo su quello che è la realtà italiana. Gli studenti musulmani sono più o meno l’1% nelle scuole italiane, che percezione hanno della scuola? Sapete che in Alsazia (dove vige ancora il concordato) ci sono tanti crocifissi e tanti musulmani nelle scuole e nessuno ha mai chiesto di toglierlo? Si fanno moltissimi sondaggi sui cattolici, perché non si fa mai un sondaggio sugli atei? Io sarei curioso di sapere cosa pensa la maggioranza degli atei su temi come il crocifisso, l’ora di religione, il matrimonio gay e soprattutto l’eutanasia (al quale io sono favorevole, ma molti atei che conosco sono contro). Insomma meno reazioni epidermiche e di sfogo per far credere alla gente che l’Italia è una teocrazia ed un approccio più scientifico-sociologico sarebbe benvenuto in un sito che si vuole razionalista.

maxalber

Quello portato ad esempio è uno dei motivi per cui io ho cominnciato la battaglia che mi ha portato a Strasburgo.
A vincere a Strasburgo!
Se gli studenti musulmani (solita devianza dei credenti che attribuisscono ai figli le loro caratteristiche di distorsione mentale… che cos’è proprietà di creduloneria transitiva?) sono meno dell’1%, i figli di atei sono più del 10%.
E meritano rispetto!
Comunque non è un problema di percentuali: ce ne fosse uno solo in tutta Italia sarebbe lo stesso.
E questo insistere sulle percentuali delle minoranze è un segno di protervia e di mancanza di senso della democrazia.
Queste poi non sono reazioni epidermiiche di sfogo.
Lo sono quelle dei cattotroll che ci frequentano.
A cui rode la sentenza di Strasburgo, oh come gli rode… 🙂
E che l’Italia sia una teocrazia lo dimostrano i fatti.
Come afferma la sentenza di Strasburgo.
E l’approccio razionalista me lo aspetterei da chi viene qui, ospite gradito fino a che ci rispetta.
Cosa che succede assai di rado.
E ad esempio, non nel caso del tuo intervento.

pastafarian

caro (permettimi di usare questo aggettivo, perché la battaglia che stai portando avanti ti rende tale al mio sentire) maxalber ti quoto in pieno!!!

maxalber

Fantastica l’argomentazione portata.
Con questa ricchezza di argomenti come replicare?
Si resta senza parole…

Paul Manoni

L’Associzione, tramite questo sito, ogni 2 settimane circa, propone dei sondaggi proprio per verificare le reali opinioni degli atei riguardo ai diversi temi da te citati…. 😉
Se vuoi, dai un’occhiata….e magari, dopo aver partecipato a questi sondaggi, ringrazia l’UAAR 😉

Lapalisse

Le cerimonie religiose ognuno se le può seguire privatamente, non è il caso ed è eticamente discutibile che la scuola, si arroghi il diritto di indottrinare. MA… attenzione che l’arretramento di una religione, non favorisca l’aggressione di un’altra religione, i mussulmani ed altri, molto più violenti ed intolleranti degl’ormai “addomesticati” cristiani. I muslim sono prepotenti ed usano la carta dei “diritti” per pretendere dei privilegi, come, ad es. quello di schiavizzare le loro figlie o mogli, ma ci sono altre religioni “insospettabili” perchè estremamete minoritarie, che possono affannarsi per coprire il “buco” lasciato dai cristiani, poco fa, mi sono imbattuto (spero di non essere troppo ot) in una notizia, a dir poco bizzarra: di fronte alla Casa Bianca, invece dell’albero di natale ora c’è un enorme Menorah, il candelabro ebraico, inaugurato dal capo dello staff del Presidente in compagnia di due rabbini, con barbe cappelli e tutto il resto… ricordo che soltanto l’anno scorso, furono proprio dei rabbini a protestare, in quanto “offesi” da un albero di natale in un aeroporto usa… ecco, il rischio, che, invece di laicizzare lo stato epurandolo dai simboli di una religione, ne appaia un’altra più aggressiva, è un rischio reale, che noi atei dobbiamo tenere in conto e prepararci a combattere, non facendo sconti a nessuna superstizione.

bismarck

Condivido bisogna stare attenti, è inutile combattere una superstizione per ritrovarcene un’altra anche più pericolosa.

POPPER

Secondo me non c’è da combattere una superstizione piuttosto che un’altra, c’è da studiare un progetto a lungo termine di integrazione in senso laico che aiuti la convivenza multiculturale piuttosto che provocare le diverse culture, uno dei metodi pedagogici è far dialogare i bambini e i ragazzi perchè si scambino gesti di cortesia e di civico rispetto, la soluzione è ancora una buona educazione civica a livello scolastico ma coinvolgendo i genitori perchè all’interno delle famiglie non si ingenerino i virus dell’intolleranza.

Poi si potrà parlare anche di progetti più udaci, tipo, la conoscenza delle reciproche sensibilità culturali aiutando i bambini a gestire autonomamente il proprio diritto di culto, a prescindere che appartengano o meno ad una comunità religiosa, facendo loro capire che in Italia esiste il diritto di culto ma in senso soprattutto individuale, quindi, preparandoli per quando saranno adulti a decidere da se stessi se rmanere in una data comunità religiosa o uscirne essendone anche garantiti in Italia dalla Costituzione e con tanto di diritto alla Privacy.

ecco questa è la mia opinione.

massimiliano f.

Per “Popper”.
Finiti i “Sacramenti”, i bimbi sanno benissimo che fare, anche senza aspettare di diventare adulti … .

Morgan

Già, per alcuni di noi! E intendo alcuni di noi non credenti.
Per molti altri, come appare dalle discussioni sul tema che abbiamo avuto qui, sul forum e in lista, è lungi da venire questa consapevolezza. Molti di noi ancora stanno dietro al ‘difendiamo i diritti degli atei’, che è giusto, ma non sufficiente. Abbiamo un problema di cultura, e piuttosto che concentrarci sul ‘noi vs loro’ pure noi, dovremmo a mio avviso sostenere l’idea di una visione di vita, che sia atea sì, ma anche chiaramente etica, nobile.

Finché la faremo rimanere primariamente sul piano ‘nun ce rompete’, la gente farà fatica a capire il valore del non credere, i motivi, e la bontà e il senso della scelta di vivere senza dèi, papi, fede, miracoli, ecc. Ergo, non la sceglieranno, e peggio ancora non si staccheranno dalla vecchia mentalità, e i problemi saranno i soliti, per noi e per loro.

darik

non domenticatevi mai di questo:

“I cattolici rivendicano le loro libertà in base ai principi nostri e negano le nostre libertà in base ai principi loro”. …

mai affermazione fu più vera!

ignazio

Dal vocabolario della lingua italiana edizione 2053:
libertà religiosa: per i cattolici il potere di imporre il proprio credo a chiunque, con qualsiasi mezzo di persuasione, anche con la forza.

Ivo Mezzena

si chiama propaganda su minori e va evitata perchè è vietata!

POPPER

il telefono azurro non può far nulla contro queste violenze istituzionali?

MetaLocX

I bambini sono liberi di andare a tutte le cerimonie natalizie che vogliono (senza essere forzati in nessun modo), ma non capisco perchè debbano andarci come classe.

L’assessore alle politiche sociali di Cagliari, Anselmo Piras, e il consigliere comunale Maurizio Porcelli attaccano, parlando di discriminazione verso i cattolici.

In oltre è vergognoso questo comportamento INTEGRALISTA secondo il quale impedire una prepotenza equivarrebbe a discriminare qualcuno.

POPPER

Sei stato molto chiaro, concordo, quelli come Piras vogliono lo scontro di civiltà perchè non sono capaci di fare integrazione davvero civica e tollerante e tutto ricade inevitabilmente sulla scuola la cui autonomia deve essere garantita per principio costituzionale, almeno nel rispetto degli sforzi che si fanno per far convivere bambini di diverse culture.

La Lega e il Pdl sono solo capaci di retorica e di remore e di un linguaggio confessionalista che di fatto fomenta odio, ghettizzazione, discriminazione, intolleranza, scontro di civiltà.

eridanus

Ma facciamola finita! Bambini cattolici… bambini musulmani…Bambini atei…
Ma cosa volete ke ne sappiano i ragazzini delle elementari della religione? Kosa ne puo capire una persona di sette od otto anni di età di concetti come i dogmi di fede, qualsiasi essa sia se non quelle quattro cacchiate che può avere sentito dai nonni o dalla catechista di turno!
Basta con queste strumentalizzazioni e basta con il turbare le menti dei giovanissimi con concetti ke sotto sotto non sono chiari neppure alla gran parte degli adulti. E ‘ora di abolire tout court l’insegnamento della religione, di ogni religione, nelle scuole … E che qualcuno cominci a dire ke divinita e dogmi sono come Babbo Natale o il Babau oppure Dracula … E cioè spauracchi messi in piedi da qualche potere o risposte di comodo per le nostre domande esistenziali.

El topo

Un bell’esempio di civiltà e tolleranza, così rari e poco valorizzati in questo paese in preda alla barbarie. E già lo vogliono trasformare in un attentato alla libertà di culto.
Sarebbe bello che l’UAAR assegnasse un premio a quella scuola, ma sarebbe forse controproducente. Comunque gli assegno il mio personale, e che siano di esempio a tutti!

kundalini444

Più che la coscienza religiosa (o laica) io trovo invece che ad essere in crisi sia proprio la scuola.
Festeggiare il Natale (o qualsiasi altra festa religiosa) è una cosa che non ha niente a che vedere con la scuola. Quando si va a scuola, si va a scuola; il Natale lo si festeggia in altra occasione, quindi fuori dell’orario scolastico. Lo avete detto in molti, sono d’accordo: niente atti di culto in orario scolastico.
E’ proprio la scuola che è in crisi: manca di contenuti “interessanti” per bambini e ragazzi sempre meno interessati ad APPRENDERE e sempre più interessati a FARE FESTA (in ogni senso) e in questo assecondati fin troppo da genitori e insegnanti… e presidi.

Troppe, davvero troppe le iniziative per far passare sotto il nome di “scuola” ciò che scuola non è! Le occasioni di apprendimento sono infinite, dal teatro alla musica, alla messa di natale, al circo, al cinema, al progetto di fotografia, all’incontro con il personaggio famoso. Ma la scuola, quella dell’obbligo, è un’altra cosa: deve fornire gli strumenti BASE del cittadino, l’italiano la storia la matematica le scienze la lingua. Tutto il resto è facoltativo e ogni alunno/ sua famiglia sia libero di scegliersi la formazione extra che gli pare al di fuori dell’orario scolastico.

Morgan

Quoto, con una distinzione importante: il natale è un bel momento in cui ci si fanno doni, si apprezza la compagnia dei cari, si è invogliati a ‘essere più buoni’. Questo è lo spirito ‘di base’ del natale oggi, mi pare, al di là di religioni e consumismo. Dunque come tale alle elementari gli si può dare spazio eccome, la trovo una bella cosa per i bambini, e un’occasione possibile per parlare insieme di etica, di rapporti fra le persone..

La trovo una eccellente base comune, di sapore umanista, un momento che così sfruttato sarebbe una lezione importante per i ragazzi, degna presenza in una scuola laica. Poi se uno vuole andare a messa o altro, lo faccia pure, fuori da quella scuola.

barbara

Hanno citato solo i bambini,figli di musulmani ma secondo me ce ne sono anche altri figli di atei o di altre religioni.Gli italiani non sono mica al 90% solo cattolici,anzi figli di cattolici,ci sono anche bambini italiani i cui genitori sono:atei,buddisti,ebrei,etc……..

TalebAteo

politicanti = parassiti della societa’ in cerca di pubblicita’ da ogni pretesto

Leonzio da Decimo

Fate agli altri ciò che non volete sia fatto a voi.

Era così, no?

O no? Lo diceva quel tizio, il figlio del falegname, ma che non era proprio suo figlio, Pinocchio, mi pare.

la Dea della caccia

No, era:
Fate agli altri quello che gli altri vorrebbero fare a voi.
Ma fateglielo prima.

Diana B.

uno

Nella scuola di S.ta Caterina 2 o 3 anni fa è stata presentata una diffida all’esecuzione di atti di culto durante l’orario scolastico a seguito di episodi spiacevoli quali visita pastorale del vescovo…Forse insistere qualche volta smuove le cose….

Lino

Com’è possibile che i cattolici siano stati discriminati se sono stati trattati esattamente alla pari di tutti gli altri?

Marco

Bello dedicare la vita a formule matematiche o chimiche, veramente appagante…..prima o poi tutti si avrà bisogno di sostegno, io cerco di costruirmi il bastone e non vorrei essere nei panni di chi inesorabilmente cadrà e farà un grande, ma grande tonfo. Lo dico di cuore, certi post sono rivoltanti, si vedono le venuzze rosse negli occhi di chi li ha scritti, ma cercate di essere più umani, tolleranti, meno razzisti e di non disprezzare chi crede in qualcosa, anche se per voi è stupido. Buon Natale.

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