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	Commenti a: India, coppia si oppone all’appartenenza religiosa obbligatoria	</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Wed, 30 Dec 2009 15:17:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Dalila		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331587</link>

		<dc:creator><![CDATA[Dalila]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 15:17:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331454&quot;&gt;paniscus&lt;/a&gt;.

Io ne ho sentita una migliore:

&quot;Se tuo figlio non fa i sacramenti poi come si sposa in chiesa???&quot;
Non si puoò sposareeeee! Non lo sposa, il prete!!
E&#039; gravissimo, io al tuo posto a schiaffoni glielo manderei, altro che storie!&quot;

-Da una vicina di casa a mia madre nei confronti di mio fratello più giovane restio da sempre agli indottrinamenti.-]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331454">paniscus</a>.</p>
<p>Io ne ho sentita una migliore:</p>
<p>&#8220;Se tuo figlio non fa i sacramenti poi come si sposa in chiesa???&#8221;<br />
Non si puoò sposareeeee! Non lo sposa, il prete!!<br />
E&#8217; gravissimo, io al tuo posto a schiaffoni glielo manderei, altro che storie!&#8221;</p>
<p>-Da una vicina di casa a mia madre nei confronti di mio fratello più giovane restio da sempre agli indottrinamenti.-</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Dalila		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331583</link>

		<dc:creator><![CDATA[Dalila]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 15:13:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331309&quot;&gt;car80&lt;/a&gt;.

E&#039; così anche qui in &quot;Flandria&quot;: madrina o padrino sono persone che si presentano al comune per firmare un documento in cui si prenderanno cura del piccolo nel caso in cui qualcosa succeda ai genitori.
Lo trovo sensato e non male.
La religione c&#039;entra poco!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331309">car80</a>.</p>
<p>E&#8217; così anche qui in &#8220;Flandria&#8221;: madrina o padrino sono persone che si presentano al comune per firmare un documento in cui si prenderanno cura del piccolo nel caso in cui qualcosa succeda ai genitori.<br />
Lo trovo sensato e non male.<br />
La religione c&#8217;entra poco!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: HCE		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331536</link>

		<dc:creator><![CDATA[HCE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 13:03:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331395&quot;&gt;paniscus&lt;/a&gt;.

concordo con la prima parte: è più che verosimile che questi genitori appartengano ad una minoranza privilegiata. 

ma. 

il punto interessante della loro battaglia non è tanto il lato burocratico (rifiutare la categorizzazione dei cittadini per appartenenza religiosa - o forse meglio chiamarla &quot;etnica&quot; - da parte dello stato), ma un concetto di laicità della PERSONA che anche qui trova cittadinanza fino ad un certo punto: il diritto dei figli a non essere attribuiti automaticamente alla religione (o non religione) dei genitori, e a scegliere se e quale religione quando vogliono e possono farlo autonomamente. 
da cui, nel brodo di cultura itagliano, conseguirebbe non solo la lotta alle discriminazioni sui bambini non battezzati, o l&#039;espulsione del catechismo di stato dalla scuola pubblica, ma il riconoscimento del diritto all&#039;autodeterminazione del minore rispetto alle scelte di appartenenza dei genitori, e quindi una limitazione del concetto barbaro di patria potestà.
in particolare, ne coseguirebbe il divieto di battesimo dei minorenni (e di equivalenti pratiche di &quot;marchiatura&quot; religiosa dei bambini), come anche quello di organizzare i minori su base di appartenenza religiosa o anche politica (catechismo, oratori, scuole confessionali), se non per esplicita scelta del minore quando comincia a maturare una sua autonomia (tipo intorno ai 14-16 anni).

detto altrimenti, i genitori hanno il diritto di educare i loro figli come ritengono opportuno, e questo comporta prendere un sacco di decisioni per loro.

però è necessario ricordare che si tratta sempre di decisioni prese al posto di un&#039;altra persona (che ha il diritto alle proprie opinioni) perché questa altra persona è in grado di farlo nel momento in cui è necessario.

l&#039;adesione ad una religione, opinione politica o filosofica non è una di quelle scelte che è necessario fare in tenera età. pertanto non dovrebbe essere permesso ai genitori di farla al posto dei propri figli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331395">paniscus</a>.</p>
<p>concordo con la prima parte: è più che verosimile che questi genitori appartengano ad una minoranza privilegiata. </p>
<p>ma. </p>
<p>il punto interessante della loro battaglia non è tanto il lato burocratico (rifiutare la categorizzazione dei cittadini per appartenenza religiosa &#8211; o forse meglio chiamarla &#8220;etnica&#8221; &#8211; da parte dello stato), ma un concetto di laicità della PERSONA che anche qui trova cittadinanza fino ad un certo punto: il diritto dei figli a non essere attribuiti automaticamente alla religione (o non religione) dei genitori, e a scegliere se e quale religione quando vogliono e possono farlo autonomamente.<br />
da cui, nel brodo di cultura itagliano, conseguirebbe non solo la lotta alle discriminazioni sui bambini non battezzati, o l&#8217;espulsione del catechismo di stato dalla scuola pubblica, ma il riconoscimento del diritto all&#8217;autodeterminazione del minore rispetto alle scelte di appartenenza dei genitori, e quindi una limitazione del concetto barbaro di patria potestà.<br />
in particolare, ne coseguirebbe il divieto di battesimo dei minorenni (e di equivalenti pratiche di &#8220;marchiatura&#8221; religiosa dei bambini), come anche quello di organizzare i minori su base di appartenenza religiosa o anche politica (catechismo, oratori, scuole confessionali), se non per esplicita scelta del minore quando comincia a maturare una sua autonomia (tipo intorno ai 14-16 anni).</p>
<p>detto altrimenti, i genitori hanno il diritto di educare i loro figli come ritengono opportuno, e questo comporta prendere un sacco di decisioni per loro.</p>
<p>però è necessario ricordare che si tratta sempre di decisioni prese al posto di un&#8217;altra persona (che ha il diritto alle proprie opinioni) perché questa altra persona è in grado di farlo nel momento in cui è necessario.</p>
<p>l&#8217;adesione ad una religione, opinione politica o filosofica non è una di quelle scelte che è necessario fare in tenera età. pertanto non dovrebbe essere permesso ai genitori di farla al posto dei propri figli.</p>
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		<title>
		Di: kundalini444		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331470</link>

		<dc:creator><![CDATA[kundalini444]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 23:39:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15054#comment-331470</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331309&quot;&gt;car80&lt;/a&gt;.

car80, sono anch&#039;io del sud; e il fatto che i padrini entrino a far parte della famiglia mi è familiare.
Anche nella mia infanzia ci sono state delle persone, amici di famiglia, che sono entrati a far parte della famiglia; vuoi perchè mi facevano da baby sitter quando i genitori erano occupati; vuoi perchè mi hanno seguito e sono stati come degli zii o nonni per la mia infanzia; vuoi perchè mi hanno fatto da mentore anche da grande.
Certe relazioni di amicizia, di fratellanza, di &quot;padrinanza&quot; sono insite nella natura umana. Fanno parte dell&#039;amore universale e della cooperazione fra uomini. Sono sentimenti e rapporti UMANI, che nulla hanno a che vedere con il sacro o il metafisico.

Così pure la pace, la fratellanza e l&#039;amore universale: sono sentimenti che io posso praticare direttamente, da Uomo a Uomo; senza passare per il concetto di Dio, vero o presunto che sia.
Molti credenti mi dicono, stupidamente secondo me, che se non amo Dio non posso amare niente nell&#039;universo. E invece io sento di poter amare tutto e tutti, senza bisogno di una creatura che supervisioni. Dio per me è solo il nome o la sovrastruttura che molti uomini si creano per poter dare un nome e uno stimolo al loro sentimento universale di fratellanza. Ma anche senza la sovrastruttura religiosa si può dar voce a questo sentimento; credendo in altri ideali, più concreti, come l&#039;uguaglianza, gli esseri umani, la dignità di una persona, la scienza, eccetera. 
Non è diverso, alla fine. Anzi se vogliamo mandare al mondo un messaggio di pace e fratellanza veramente universale dobbiamo SUPERARE le divisioni fittizie; come esempio ascolta la canzone &quot;Imagine&quot; di John Lennon. E&#039; un messaggio di un ateo, fondamentalmente; è l&#039;utopia di un mondo unito nella fratellanza e &quot;senza religione&quot; (&quot;no religion&quot; e non &quot;one religion&quot; come troppo spesso viene riproposto il verso).
Poi ognuno, nel suo intimo, si crea i propri simulacri di supporto; per molti può essere gesù Cristo, per me magari sarà l&#039;orsetto Teddy, o l&#039;uguaglianza di Parseval. Ma sono solo nostri giocattoli spirituali, non entità metafisiche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331309">car80</a>.</p>
<p>car80, sono anch&#8217;io del sud; e il fatto che i padrini entrino a far parte della famiglia mi è familiare.<br />
Anche nella mia infanzia ci sono state delle persone, amici di famiglia, che sono entrati a far parte della famiglia; vuoi perchè mi facevano da baby sitter quando i genitori erano occupati; vuoi perchè mi hanno seguito e sono stati come degli zii o nonni per la mia infanzia; vuoi perchè mi hanno fatto da mentore anche da grande.<br />
Certe relazioni di amicizia, di fratellanza, di &#8220;padrinanza&#8221; sono insite nella natura umana. Fanno parte dell&#8217;amore universale e della cooperazione fra uomini. Sono sentimenti e rapporti UMANI, che nulla hanno a che vedere con il sacro o il metafisico.</p>
<p>Così pure la pace, la fratellanza e l&#8217;amore universale: sono sentimenti che io posso praticare direttamente, da Uomo a Uomo; senza passare per il concetto di Dio, vero o presunto che sia.<br />
Molti credenti mi dicono, stupidamente secondo me, che se non amo Dio non posso amare niente nell&#8217;universo. E invece io sento di poter amare tutto e tutti, senza bisogno di una creatura che supervisioni. Dio per me è solo il nome o la sovrastruttura che molti uomini si creano per poter dare un nome e uno stimolo al loro sentimento universale di fratellanza. Ma anche senza la sovrastruttura religiosa si può dar voce a questo sentimento; credendo in altri ideali, più concreti, come l&#8217;uguaglianza, gli esseri umani, la dignità di una persona, la scienza, eccetera.<br />
Non è diverso, alla fine. Anzi se vogliamo mandare al mondo un messaggio di pace e fratellanza veramente universale dobbiamo SUPERARE le divisioni fittizie; come esempio ascolta la canzone &#8220;Imagine&#8221; di John Lennon. E&#8217; un messaggio di un ateo, fondamentalmente; è l&#8217;utopia di un mondo unito nella fratellanza e &#8220;senza religione&#8221; (&#8220;no religion&#8221; e non &#8220;one religion&#8221; come troppo spesso viene riproposto il verso).<br />
Poi ognuno, nel suo intimo, si crea i propri simulacri di supporto; per molti può essere gesù Cristo, per me magari sarà l&#8217;orsetto Teddy, o l&#8217;uguaglianza di Parseval. Ma sono solo nostri giocattoli spirituali, non entità metafisiche.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: paniscus		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331459</link>

		<dc:creator><![CDATA[paniscus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 22:44:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15054#comment-331459</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331454&quot;&gt;paniscus&lt;/a&gt;.

Ah, aggiungo: qualcuno ci ha provato anche con me, a usare quell&#039;argomento sul fatto che non abbia battezzato i miei figli. 

Io non mi sono messa a invocare militanze atee, tutt&#039;altro, ma mi sono limitata a dire che non li battezzavo semplicemente perchè volevo che scegliessero da soli quando sarebbero stati in grado di farlo. 

E qualcuno appunto ci ha provato, a ribattere: &quot;Ma se aspetti che decidano da soli, poi quasi sicuramente non lo faranno più...&quot;

E ALLORA? Dove sta il problema? 

Se saranno lasciati liberi di scegliere se battezzarsi o no, e sentiranno il bisogno di farlo, lo faranno; se sceglieranno di non farlo... vorrà dire che non ne hanno bisogno e che stanno bene anche senza. In questo caso, non si capisce che cosa cavolo avrebbero in meno degli altri e quale sofferenza o privazione dovrebbero subire. 

Ma questo sembra un concetto difficilissimo da capire per l&#039;italiano medio, sul serio. E la cosa più drammatica è che spesso avviene ANCHE se tale italiano medio non è nemmeno credente...

Lisa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331454">paniscus</a>.</p>
<p>Ah, aggiungo: qualcuno ci ha provato anche con me, a usare quell&#8217;argomento sul fatto che non abbia battezzato i miei figli. </p>
<p>Io non mi sono messa a invocare militanze atee, tutt&#8217;altro, ma mi sono limitata a dire che non li battezzavo semplicemente perchè volevo che scegliessero da soli quando sarebbero stati in grado di farlo. </p>
<p>E qualcuno appunto ci ha provato, a ribattere: &#8220;Ma se aspetti che decidano da soli, poi quasi sicuramente non lo faranno più&#8230;&#8221;</p>
<p>E ALLORA? Dove sta il problema? </p>
<p>Se saranno lasciati liberi di scegliere se battezzarsi o no, e sentiranno il bisogno di farlo, lo faranno; se sceglieranno di non farlo&#8230; vorrà dire che non ne hanno bisogno e che stanno bene anche senza. In questo caso, non si capisce che cosa cavolo avrebbero in meno degli altri e quale sofferenza o privazione dovrebbero subire. </p>
<p>Ma questo sembra un concetto difficilissimo da capire per l&#8217;italiano medio, sul serio. E la cosa più drammatica è che spesso avviene ANCHE se tale italiano medio non è nemmeno credente&#8230;</p>
<p>Lisa</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: POPPER		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331458</link>

		<dc:creator><![CDATA[POPPER]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 22:41:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15054#comment-331458</guid>

					<description><![CDATA[ma &quot;altri&quot; è sufficiente per ora, non specificatamente nessuna delle religioni ufficiali, ma una virtualmente senza ancora alcuna appartenenza giuridica, tranne i genitori che sono i tutor giuridici naturali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma &#8220;altri&#8221; è sufficiente per ora, non specificatamente nessuna delle religioni ufficiali, ma una virtualmente senza ancora alcuna appartenenza giuridica, tranne i genitori che sono i tutor giuridici naturali.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: paniscus		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331454</link>

		<dc:creator><![CDATA[paniscus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 22:36:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15054#comment-331454</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331304&quot;&gt;kundalini444&lt;/a&gt;.

&quot;Il pedobattesimo invece è come il marchio del bestiame. Iscriviamoli da piccoli perchè se no, se li lasciamo liberi, da grandi chi li convince più?&quot;

-----------------------

Fra l&#039;altro, incredibilmente, questo è uno degli argomenti più usati nel linguaggio comune, per fare pressioni sugli &quot;indecisi&quot;. E non solo sul battesimo, ma addirittura sugli altri sacramenti considerati adatti all&#039;infanzia o alla primissima adolescenza. 

Ho una conoscente che, pur avendo a suo tempo battezzato il figlio, adesso si sta sbattendo pesantemente per NON mandarlo al catechismo. 

Un po&#039; è perché lei ha gradualmente cambiato idea e si è allontanata dalla chiesa... ma soprattutto per l&#039;ottima ragione che al momento è il ragazzino stesso che NON ci vuole andare. 

Oltretutto non è che lei sia terribilmente contraria ai sacramenti: semplicemente, non le piace l&#039;idea che il figlio sia indottrinato in età così giovane (oltretutto controvoglia) e vorrebbe semplicemente che aspettasse qualche anno in più, per poi decidere da solo quando è più grande. 

Ragionamento che non ha nulla di estremistico, ma che dovrebbe essere la norma per qualsiasi persona sensata.

Bene: familiari, parenti, cuGGGini, amici e quant&#039;altro (NESSUNO dei quali è osservante, badate bene) le stanno facendo una guerra da sfinimento, sostenendo che dovrebbe essere lei a forzare il bambino ad andare al catechismo anche se non vuole (e anche se lei stessa non ha alcuna motivazione sincera per convincerlo).

E tutte le volte che ha provato a mettersi a discutere, la motivazione ricorrente che è venuta fuori è questa: che spingere il ragazzino a fare comunione e cresima farebbe parte dei doveri educativi (anche se sgradevoli e dolorosi) di qualsiasi famiglia perbene, anche di quelle che non ci credono... 

...&quot;perché altrimenti se lo si lascia libero di scegliere quando è troppo grande, poi quasi sicuramente non le farà più&quot;.

Ah&#039;mbè, dice lei (e direi anch&#039;io): E ALLORAAAAA??????

Il senso di lasciarlo scegliere da solo sta proprio lì: nell&#039;assicurarsi che le faccia SOLO se è convinto davvero e se ne sente il bisogno davvero, e che invece non le faccia per forza, per conformismo, per abitudine, per moda, per quieto vivere o comunque senza essere coinvolto e senza averci capito niente.

Ma nulla, &#039;sta gente non si schioda. 

E ripeto, nessuno di loro è praticante...

Lisa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331304">kundalini444</a>.</p>
<p>&#8220;Il pedobattesimo invece è come il marchio del bestiame. Iscriviamoli da piccoli perchè se no, se li lasciamo liberi, da grandi chi li convince più?&#8221;</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Fra l&#8217;altro, incredibilmente, questo è uno degli argomenti più usati nel linguaggio comune, per fare pressioni sugli &#8220;indecisi&#8221;. E non solo sul battesimo, ma addirittura sugli altri sacramenti considerati adatti all&#8217;infanzia o alla primissima adolescenza. </p>
<p>Ho una conoscente che, pur avendo a suo tempo battezzato il figlio, adesso si sta sbattendo pesantemente per NON mandarlo al catechismo. </p>
<p>Un po&#8217; è perché lei ha gradualmente cambiato idea e si è allontanata dalla chiesa&#8230; ma soprattutto per l&#8217;ottima ragione che al momento è il ragazzino stesso che NON ci vuole andare. </p>
<p>Oltretutto non è che lei sia terribilmente contraria ai sacramenti: semplicemente, non le piace l&#8217;idea che il figlio sia indottrinato in età così giovane (oltretutto controvoglia) e vorrebbe semplicemente che aspettasse qualche anno in più, per poi decidere da solo quando è più grande. </p>
<p>Ragionamento che non ha nulla di estremistico, ma che dovrebbe essere la norma per qualsiasi persona sensata.</p>
<p>Bene: familiari, parenti, cuGGGini, amici e quant&#8217;altro (NESSUNO dei quali è osservante, badate bene) le stanno facendo una guerra da sfinimento, sostenendo che dovrebbe essere lei a forzare il bambino ad andare al catechismo anche se non vuole (e anche se lei stessa non ha alcuna motivazione sincera per convincerlo).</p>
<p>E tutte le volte che ha provato a mettersi a discutere, la motivazione ricorrente che è venuta fuori è questa: che spingere il ragazzino a fare comunione e cresima farebbe parte dei doveri educativi (anche se sgradevoli e dolorosi) di qualsiasi famiglia perbene, anche di quelle che non ci credono&#8230; </p>
<p>&#8230;&#8221;perché altrimenti se lo si lascia libero di scegliere quando è troppo grande, poi quasi sicuramente non le farà più&#8221;.</p>
<p>Ah&#8217;mbè, dice lei (e direi anch&#8217;io): E ALLORAAAAA??????</p>
<p>Il senso di lasciarlo scegliere da solo sta proprio lì: nell&#8217;assicurarsi che le faccia SOLO se è convinto davvero e se ne sente il bisogno davvero, e che invece non le faccia per forza, per conformismo, per abitudine, per moda, per quieto vivere o comunque senza essere coinvolto e senza averci capito niente.</p>
<p>Ma nulla, &#8216;sta gente non si schioda. </p>
<p>E ripeto, nessuno di loro è praticante&#8230;</p>
<p>Lisa</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: paolo gelmo		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331433</link>

		<dc:creator><![CDATA[paolo gelmo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 22:06:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15054#comment-331433</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331261&quot;&gt;sabre03&lt;/a&gt;.

la leva non è più obbligatoria? Ma dai? E&#039; una vera fortuna avere qualcuno che ci aggiorna..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331261">sabre03</a>.</p>
<p>la leva non è più obbligatoria? Ma dai? E&#8217; una vera fortuna avere qualcuno che ci aggiorna..</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: paniscus		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331416</link>

		<dc:creator><![CDATA[paniscus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 21:41:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15054#comment-331416</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331309&quot;&gt;car80&lt;/a&gt;.

&quot;A parte il fatto che io non mi riferivo a te, comunque ti racconto una cosa. Non so come sia nel sud Italia ma nella mia regione il padrino e la madrina di battesimo contano meno del due di picche.&quot;

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Dalle mie parti è addirittura abbastanza diffuso che i padrini li facciano direttamente i nonni, in modo da averceli a portata di mano e non introdurre complicazioni inutili.

Da un punto di vista concreto, un minimo di senso ce l&#039;ha, perché di fatto è abbastanza probabile che i nonni siano le persone che saranno più vicine ai genitori in assoluto, per collaborare alla cura e all&#039;educazione dei figli, però l&#039;idea che si scelgano dei padrini molto più anziani dei genitori, un po&#039; stona sul serio.

Lisa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331309">car80</a>.</p>
<p>&#8220;A parte il fatto che io non mi riferivo a te, comunque ti racconto una cosa. Non so come sia nel sud Italia ma nella mia regione il padrino e la madrina di battesimo contano meno del due di picche.&#8221;</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Dalle mie parti è addirittura abbastanza diffuso che i padrini li facciano direttamente i nonni, in modo da averceli a portata di mano e non introdurre complicazioni inutili.</p>
<p>Da un punto di vista concreto, un minimo di senso ce l&#8217;ha, perché di fatto è abbastanza probabile che i nonni siano le persone che saranno più vicine ai genitori in assoluto, per collaborare alla cura e all&#8217;educazione dei figli, però l&#8217;idea che si scelgano dei padrini molto più anziani dei genitori, un po&#8217; stona sul serio.</p>
<p>Lisa</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paul Manoni		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2009/12/28/india-coppia-si-oppone-appartenenza-religiosa-obbligatoria/#comment-331404</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paul Manoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 21:09:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=15054#comment-331404</guid>

					<description><![CDATA[Questa storia ha dell&#039;incredibile...
E&#039; gia&#039; abbastanza assurdo dover dichiarare sul certificato di nascita, la religione di appartenenza...
Se si pensa poi che in base a tale dichiarazione, possa dipendere il futuro scolastico di un bambino, direi che in India sono abbastanza all&#039;eta&#039; della pietra.
Ma Dawkins un giretto da quelle parti non l&#039;ha ancora fatto??? ;)
Sarebbe ora che qualcuno spiegasse che i bambini, appena nati, non hanno colori politici ne religioni di appartenenza...e che sarebbe il caso di non influenzare le loro eventuali decisioni in merito. ;) 
Utopia in questo mondo malato di divinita&#039;...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa storia ha dell&#8217;incredibile&#8230;<br />
E&#8217; gia&#8217; abbastanza assurdo dover dichiarare sul certificato di nascita, la religione di appartenenza&#8230;<br />
Se si pensa poi che in base a tale dichiarazione, possa dipendere il futuro scolastico di un bambino, direi che in India sono abbastanza all&#8217;eta&#8217; della pietra.<br />
Ma Dawkins un giretto da quelle parti non l&#8217;ha ancora fatto??? 😉<br />
Sarebbe ora che qualcuno spiegasse che i bambini, appena nati, non hanno colori politici ne religioni di appartenenza&#8230;e che sarebbe il caso di non influenzare le loro eventuali decisioni in merito. 😉<br />
Utopia in questo mondo malato di divinita&#8217;&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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