Washington, legali i matrimoni omosessuali

La Corte suprema degli Stati Uniti ha dato il via libera alla legge che riconosce i matrimoni omosessuali nel distretto federale di Washington. La legge è entrata in vigore ieri: nel suo primo giorno di validità già 151 coppie hanno chiesto di sposarsi. I matrimoni omosessuali sono legali anche nel Connecticut, in Iowa, nel Massachusetts, nel New Hampshire e nel Vermont, e la loro introduzione è un tema all’ordine del giorno anche nel Maryland.

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24 commenti

Sai

Bene, siamo anche dietro agli USA, dove il 40% della popolazione crede che la terra abbia 6000 anni e che la bibbia sia un libro di storia…sempre meno fiero di essere italiano. ^^
P.s. manca una “n” a Washingto.

laverdure

“Bene, siamo anche dietro agli USA, dove il 40% della popolazione crede che la terra abbia 6000 anni …..”

Siamo MOLTO piu’ indietro agli USA,dove la Chiesa Cattolica ha gia’ dovuto pagare un
miliardo di dollari di indennizzi e dovra pagarne ancora alle vittime dei preti pedofili,dove la magistratura non ha avuto complessi a condannare Bill Gates ad una multa faraonica se ben ricordo.
Dove alla Corte Suprema Corrado Carnevale non sarebbe ammesso neanche per pulire i cessi.
Dove i presidenti si guardano bene dal rivolgere la minima critica alla magistratura (vedi Nixon,Regan,Clinton)se messi sotto inchiesta.
Dove un pedofilo danaroso,Moncini,fu sbattuto in galera per 8 mesi solo per cattive
intenzioni ,malgrado un aeropago di parlamentari italiani avesse intercesso in suo favore.
Se ti immagini cose simili in Italia hai piu’ fantasia del barone di Munchausen!

POPPER

Sono molto felice per questa decisione della Corte Suprema, credo che qualche visita in più alla Casa Bianca da parte dei nostri Amici atei americani e anche obama si convincerà che siamo in tanti e determinanti contro le politiche discriminatorie dei mormoni o di altri gruppi religiosi omnofobici, antiabortisti e creazionisti.

Ben vengano queste sentenze anche in altri stati e qui da noi se possibile

Stefano Grassino

Sai POPPER per me l’importante è che questi fatti avvengano. Quando il vaticano ed il suo esercito di italioti sarà circondato, dovrà, volente o nolente, arrendersi.

Flavio

Per la precisione la corte suprema non ha deciso sul matrimonio gay in se’, ma si e’ attenuta alle sentenze delle corti di Washington come di prassi. Finora la Corte non si e’ espressa direttamente sull’argomento ritenendola una questione locale di ogni stato.
Spero che prima o poi decidano a livello federale sui matrimoni gay, definendolo un diritto come l’aborto.

#Aldo#

Qualsiasi atteggiamento egualitario non può prescindere da una sana indifferenza, l’indifferenza che nasce dal senso dell’ovvio (Es. L’uno dice, «Sai, sono omosessuale»; l’altro risponde, «Embè?»). Tutta questa attenzione verso la condizione degli omosessuali mi pare ben poco mirata ad un sincero egualitarismo. Chi è che sta cercando di mettere a frutto tanto clamore, e per quali scopi?

Kaworu

non ho capito…

nel senso, da omosessuale son la prima ad auspicare l'”embé?”.

però è anche chiaro che mentre avvengono certi cambiamenti (vedi matrimonio), questi siano ovviamente “pubblicizzati” se mi passi il termine.

un po’ come quando è stato dato il voto alle donne. ora è un “embé?”, ma prima era un “oh!”.

Flavio

Fatto curioso: i sostenitori della politica dell’embè sono sempre maschi bianchi eterosessuali.

Kaworu

boh io son donna e omosessuale 😆

e spero si arrivi all'”embé?”, prima o poi… nessuno che ti guarda come un marziano o cose varie.

Flavio

Ma anch’io ovvio… solo che fino a quel punto ci devono essere interventi per rendere la situazione davvero da ‘embè?’. E anche allora, credete che l’omofobia sparira’? Non mi sembra per esempio che il razzismo sia sparito.

Invece secondo Aldo (e la Carfagna) ignorando i gay il problema si risolvera’ da solo.

Kaworu

momento, arrivare all’embé è diverso dall’ignorare 😉

non penso che omofobia e razzismo spariranno mai, ci saranno sempre persone che sentiranno il bisogno di trovare qualcuno a cui dirsi superiori o di mascherare i propri desideri o altro.

però la situazione è chiaramente migliorabile.

Flavio

Rileggi il commento di Aldo: lui dice, “perche’ dare risalto a notizie sui gay? Essere gay idealmente non e’ un fatto degno di nota, quindi ignoriamoli e smetteranno di lamentarsi.”

Kaworu

l’avevo intesa un po’ diversamente, a questo punto è bene che chiarisca lui 😉

Flavio

Spero di aver frainteso io, ma questa peculiare teoria la sento spesso e mi fa sempre incavolare.

#Aldo#

Il fatto è che ne ho fin sopra i capelli di sentirmi dare dell”avversario da categorie che si credono minoranze oppresse. Considero e tratto i pochi omosessuali dichiarati che conosco esattamente come considero e tratto chiunque altro: bene se a mio avviso meritano d’essere trattati bene, male se a mio avviso meritano d’essere trattati male. Non ho problemi ad intrattenermi amichevolmente con loro come mi intrattengo con chiunque altro. Si tratta però di omosessuali, non di esibizionisti da baraccone: come in ogni altra categoria, c’è gente e gente anche tra gli omosessuali. Compresi gli esagitati urlanti con manie di persecuzione, che evito con tutta la cura possibile, omosessuali e non. Attirando l’attenzione con modi e pretese troppo plateali, si rischia di infastidire e portare alla reazione anche chi, del suo, reagirebbe con «Embe’?», tipo il sottoscritto. Non mi sembra una buona tattica.

Flavio

Il matrimonio sarebbe una pretesa troppo plateale. O un gay pride? Immagina che il tuo stato ti strappasse dei diritti elementari (sposarti, manifestare) perche’ non hai gli occhi azzurri o perche’ preferisci il pollo al vitello. O perche’ non credi in dio…

Se tratti tutti con rispetto hai fatto la tua parte di cittadino, nessuno ti rimprovera nulla. Ma le istituzioni devono fare di piu’ e agire per rimuovere ostacoli che ereditiamo da secoli di persecuzione.

#Aldo#

Flavio: «[…] secoli di persecuzione».

Accidenti, se sei longevo!

Stefano Grassino

Tu credi che l’umanità non arriverà mai ad un livello di intelligenza e di cultura tali da vivere le cose con naturalezza, per quello che sono, senza definirle peccato o debolezze nel migliore dei casi? E’ mai possibile che non si riesca a comprendere che i vari atteggiamenti che abbiamo, fanno tutti parte, nessuno escluso, della natura umana? Certamente dei limiti vanno posti come quello di impedire uno stupro o il rapporto con un bambino; io vorrrei essere una mosca e vedere cosa accade nelle stanze chiuse delle nostre camere da letto. Vizi privati e pubbliche virtù. Virtù…mah!!! Quanta ipocrisia, repressione………

#Aldo#

Hai usato una parola chiave importantissima: privati. In privato, si può fare qualsiasi cosa, compreso pregare. Basta non farne una bandiera da usare per avanzare pretese insensate (e non mi riferisco certo al matrimonio omosessuale, giacché il matrimonio non è altro che un contratto come un altro). In genere tra le pretese insensate, chissà perché, compaiono alla fin fine sempre delle richieste di denaro, dirette o indirette.

Painkiller

@#Aldo#

Ma dai le persone GLBT pretendono di essere pagate perchè sono gay, lesbichie o quant’altro?
A me fin’ora risulta chiedano solo pari diritti rispetto agli straight.

#Aldo#

Pensa che c’è perfino chi pretende di essere pagato perché è stato tanto malaccorto da mettere al mondo più figli d’una coppia di conigli prima d’accorgersi di non essere in grado di mantenerli! E pure pretendendo d’essere considerato meritevole. Ovviamente, per uno che incassa altri pagano; nel caso specifico, io che non ho voluto figli pago per costoro.

Temo che la richiesta di accedere al matrimonio tra omosessuali sia una via per accedere alle (indebite) agevolazioni previste per le famiglie, foss’anche solo per le detrazioni per coniuge “a carico”. Ovviamente, anche in quel caso a pagare sarebbero “altri”, tipo chi ha deciso di non sposarsi o si è ritrovato a non poterlo fare. Alla fin fine, non è peregrino pensare che la questione possa ridursi in gran parte ad un affare di soldi.

P.S. Chi sono le persone GLBT?

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