Lombardore (TO), condannato parroco per molestie

Tre anni e undici mesi: è la sentenza che è stata inflitta a Don Pierpaolo Mologni, ex parroco di Lombardore (TO). Il sacerdote è stato ritenuto colpevole di violenza sessuale nei confronti di un ragazzo e di detenzione di materiale pedopornografico (migliaio di fotografie sono state trovate nella sua residenza qualche settimana fa). Il prete aveva ricevuto altre tre denunce, cadute però in prescrizione.

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54 commenti

Godverdomme

Di questo passo dovranno programmare androidi che disconoscano la pedofilia per far dire messa. E’ l’ unico modo per risolvere il problema. Robopriest per contrastare la pedofilia.

Kaworu

tu scherzi, ma c’è chi cose simili le pensa davvero (tipo le confessioni on line o il tamagotchi del rosario)

Eristico Epicureo

non sarebbe male come soluzione, in questo modo si potrebbero riutilizzare tutte le chiese per altri scopi tipo musei, convegni, buttarle giu per fare case, parchi, parcheggi ecc..

Godverdomme

E io non scherzo, dico che e’ meglio, almeno le macchine non possono fare male quanto gli uomini (i preti uomini).

Kaworu

ci sono diversi racconti di fantascienza (asimov, ma anche dick) che parlano di robot o “supercalcolatori” che a un certo punto hanno crisi mistiche religiose 😆

laverdure

C’e’ perfino un racconto ,credo di Douglas Adams,dove si parla di un computer portatile che ha il compito di “credere al posto tuo”,destinato ad aiutare le persone la cui fede non e’ abbastanza forte.
“Riesce a credere anche a cose che non sarebbero credute neanche a
Salt Lake City !”,dice l’opuscolo pubblicitario.
Certo che per renderlo all’altezza dei nostri credenti occorrerebbe una CPU veramente potente !

Toptone

Guardatevi il film “THX 1138 – L’uomo che fuggì dal futuro” di George Lucas.

E’ del 1971 (!!!) ma è come se fosse stato girato oggi (nonostante le valvole termoioniche….. 🙂 ).

Sulla religione c’è una scena memorabile. I vostri commenti me l’hanno ricordata.

rik

Oggi dovrebbe esserci anche la sentenza della Cassazione su don Matteo Diletti.

Se verrà confermata la condanna a 4 anni dovrebbe finire diritto in carcere.

rik

Notizia di pochi minuti fa. 350 denunce per pedofilia ecleisiastica in Olanda in pochi giorni.

Fonte: Il Messaggero

Godverdomme

E’ vero qui sta succedendo un putiferio. Mi sa che dopo questa mazzata la CCAR in Nederland puo’ chiudere i battenti.

libero

HO letto un articolo di Avvenire che in olanda si battezza solo il 16% dei bambini, con questi fatti il cattolicesimo rischia grosso.

lacrime e sangue

Kaworu, cattica Kaworu,

ai cattoproni gli rode vedere che gli ex-marmocchi si ribellano al 90° e denunciano il prete. Pensare quanto sono buoni i preti! Non li hanno neppure messi incinti!!

Ripeti con me 100 volte:
_il prete ha sempre ragione,
_il prete non ti trom*a, ti ama
_il prete ama soprattutto i bambini
_il prete ti toglie il denaro per alleggerirti l’anima
_il prete, qualunque cosa ti faccia, non commette peccato
_se si scopre qualcosa pubblicamente, è colpa tua se cade in tentazione
Amen.

Dopo questa cura, diventerai una cattolica perfetta.

Paul Manoni

massimiliano la tua esternazione e’ da vomito.
Fossi in te, oltre che vergognarmi, comincerei a chiedermi come ha fatto a diventare una gallina dalle uova d’oro, una chiesa che predica il principio di poverta’ del suo idolo.
Schifo te e loro!

Sandra

Stai tranquillo. La chiesa olandese si e’ gia’ parata le spalle nel 2004, portando in tribunale la sua ex-assicuratrice Aegon che ha accantonato 1 milione di euro per abusi precedenti al 2000. Pensa che per risparmiare 45mila euro e farli pagare a Aegon, la diocesi olandese aveva equiparato l’abuso su una bambina di sei anni ad opera del parroco a un incidente sul lavoro.

La gallina e’ Aegon. Indovina chi sono le faine?

murdega

Kurt grande assente.
Avete notato come Kurt ha accuratamente evitato di intervenire,forse è in ferie nella
sua savana.
E poi bisogna vedere il problema fuori dalla CCAR.

massimiliano f.

Mi pare di ricordarmi che si era imbattuto in questi ameni lidi durante una settimana di malattia.
Forse è gioiosamente ritornato alla vita normale (chissà se ha avuto bisogno di disintossuaarsi)

massimiliano f.

a me e ai miei amici (e amiche) non è mai capitato niente del genere.
forse i nostri preti non sono normali?

Kaworu

sai che a me non è mai capitato di scottarmi con l’acqua bollente?

evidentemente quindi, l’acqua bollente non scotta.

(il tuo ragionamento è di questo genere, spero che riuscirai a renderti conto da solo del fatto che è assurdo)

Paul Manoni

Kaworu, i tuoi commenti sono spiazzanti, per le povere menti da gregge…
Sii comprensiva….Uno che accusa i bambini abusati, di simulare tutto, per gli eventuli risarcimenti, e’ un essere umano che va’ capito….

crebs

Qualcuno è in grado di fare un confronto documentato per vedere se, in Italia, i preti ACCUSATI di pedofilia sono trattati come gli altri ACCUSATI di pedofilia?

Kaworu

beh guarda l’asilo di rignano flaminio.

lì c’è stato un “sbatti il mostro in prima pagina”.

foto di preti sinceramente non ne ho viste invece.

Cesare b

Come vedete si fa sul serio sul versante repressivo, e, di conseguenza, il turpe fenomeno dovrebbe cessare all’interno del clero cattolico. E, quando sara’ adeguatamente lontano nel tempo, dovrebbe cessare di influenzare negativamente l’opinione pubblica nei confronti della Chiesa. Salvo minoranze che, in fondo, non avevano neppure bisogno di questo scandalo per avere di essa una pessima idea.
Ma vorrei agiungere che, invero, in Italia una certa vigilanza e severita’ nei confronti del clero, c’e’ sempre stata. E’ da quando ero un ragazzino (MOLTO tempo fa) che di tanto in tanto ho trovato sui giornali notizie di condanne penali inflitte ad ecclesiastici, per reati ora finanziari, ora sessuali, ora connessi a cattiva e poco umana gestione di istituti.
Quanto al rischio (o la speranza … dipende dai punti di vista) di restare con pochi preti, il rimedio e’ gia’ pronto: le figure del diacono permanente sposato e del catechista a tempo pieno (che puo’ essere anche una donna, meglio se e’ la moglie del diacono). La Messa ovunque non e’ indispensabile, potendo essere sostituita da altri riti. Il prete celibatario – al massimo uno ogni 10.000 abitanti – dovrebbe essere restituito alle sue funzoni di teologo e liturgo. E, attraverso la rete dei diaconi e catechisti/e, nonche’ attraverso i mezzi di comunicazione di massa, e- non ultimo – attraverso la gestione d’un affascinante patrimonio culturale – questa ristretta “aristocrazia” clericale (cinque o seimila persone in un Paese come l’Italia) esercitera’ un influsso forse ancora maggiore dell’attuale. Cosi’ spero. Cosi’ temerei, se fossi dell’UAAR.
Saluti.

Rothko61

“Come vedete si fa sul serio sul versante repressivo” … “in Italia una certa vigilanza e severita’ nei confronti del clero, c’e’ sempre stata”.
In Italia? Al contrario! La tua affermazione è risibile e ridicola difronte alla storia.

” E’ da quando ero un ragazzino (MOLTO tempo fa) che di tanto in tanto ho trovato sui giornali notizie di condanne penali inflitte ad ecclesiastici, per reati ora finanziari, ora sessuali, ora connessi a cattiva e poco umana gestione di istituti”.
Non ti sei accorto che è da molto tempo prima che tu fossi ragazzino che il clero delinque? Temo che non perderà mai questa sua inclinazione.

Per quanto riguarda l’ultimo paragrafo del tuo intervento (quello sui diaconi), è evidente che tu sei uno che vede il bicchiere mezzo pieno. Ma se fosse tutto così facile, perché la ccar ha dovuto attendere la crisi delle vocazioni? I diaconi non poteva reclutarli prima? E poi davvero pensi che il “prete celibatario” – quasi sempre oggi di livello culturale modesto – possa ritirarsi a fare il guardiano del faro?

Spera pure. La speranza, si sa, è l’ultima a morire.

Luciano47

Più che repressione,non sarebbe meglio la castrazione? La chiesa era esperta (una volta) in questa pratica. E poi sarebbe una soluzione radicale al problema.

Stefanormale

la cosa più scandalosa non è il fatto che un uomo di fede si riveli per l’uomo malato e perverso che è sotto l’abito rispettabile che porta. Purtroppo i delinquenti ci sono dappertutto e quindi anche in una “selezionatissima” minoranza eletta a portatrice del messaggio di Cristo.
Una persona che davvero fa quello di cui queste persone sono accusate deve essere punita duramente in punta di codice penale.
La cosa scandalosa è che salvo qualche dichiarazione di facciata, gran parte del clero pensi ed affermi candidamente che questi casi sarebbe meglio non denunciarli alle forze dell’ordine ma segnalarli ai loro “superiori”, per lasciare che sia Dio ad occuparsi di queste povere pecorelle smarrite.
E poi, che cavoli, l’ha scritto anche San Paolo che è meglio risolvere i problemi all’interno della chiesa (cito una citazione fatta da un penitenziere, non mi preoccupo quindi di verificarne la fondatezza, l’importante è che ci creda lui). http://www.youtube.com/watch?v=4BYdrs1AtrQ

Ve lo ricordate don Mazzi alle Iene qualche anno fa? Con che candore dichiarava di aver evitato di denunciare fatti di cui era venuto a conoscienza, preferendo optare per una sana e curatrice clausura tutta preghiera? Il video sembra scomparso…

A casa mia si chiama complicià, favoreggiamento… ed è piuttosto grave. Per qualcuno invece è proprio una missione.

libero

Questo è il comportamento delle organizzazioni massoniche, giustizia interna e silienzio al di fuori, in che cosa è diversa la CCAR ?

nullità

quoto.

mi sono speso in ricerche del video e quello che ho trovato sono solo rimozioni, manchevolezze da parte di mediaset e altre cose simili.

come si chiama… non mi viene la parola… ah sì.

censura?

Sandra

La Scaraffia sull’Osservatore di ieri lancia un’idea …..

“… nelle dolorose e vergognose situazioni in cui vengono alla luce molestie e abusi sessuali da parte di ecclesiastici su giovani a loro affidati, possiamo ipotizzare che una maggiore presenza femminile non subordinata avrebbe potuto squarciare il velo di omertà maschile che spesso in passato ha coperto con il silenzio la denuncia dei misfatti. Le donne infatti, sia religiose che laiche, sarebbero per natura più portate alla difesa dei giovani in caso di abusi sessuali, evitando alla Chiesa il grave danno che questi colpevoli atteggiamenti le hanno procurato.
Lo aveva in qualche modo percepito, ad esempio, nella seconda metà dell’Ottocento Daniele Comboni, che è stato beatificato e canonizzato da Giovanni Paolo ii. […].
Il grande missionario era inoltre convinto che la presenza di donne occidentali accanto a quella dei suoi missionari li avrebbe aiutati a mantenere un comportamento corretto, e soprattutto avrebbe loro impedito di infrangere il voto di castità, pericolo invece non infrequente in luoghi isolati, dove la promiscuità sessuale e soprattutto il potere nei confronti di donne e ragazzi rendevano la tentazione non improbabile. Scrive infatti Comboni che la suora è “essenziale” per le missioni, perché “è una difesa e una garanzia per il missionario”. ”

Il punto essenziale in questa sbrodolata e’ “il potere nei confronti di donne e ragazzi” che rende “la tentazione non improbabile”. La tentazione c’e’ o non c’e’, indipendentemente dal potere. E’ l’impunita’ che deriva dal potere dell’organizzazione che porta dalla tentazione all’abuso!

Le donne non fanno e non possono fare niente di diverso, ci sono casi di abuso di suore. La soluzione di affiancare piu’ donne ai preti funzionerebbe benissimo, ma non certo come deterrente a infrangere il voto di castita’, anzi! E’ davvero cosi’ ingenua la scrittrice? (ma non era il voto di celibato? i sacerdoti non sono tenuti a rispettare quello di castita’).

lorenzo

“i sacerdoti non sono tenuti a rispettare quello di castita’”

ma certo … possono fare di tutto , basta che non si sposino!

ma và!

Sandra

lorenzo,
l’ho letto su “Inchiesta sul cristianesimo”, era Remo Cacitti (storico del cristianesimo) che precisava come siano i monaci a pronunciare i tre voti solenni di poverta’ castita’ e ubbidienza, mentre i sacerdoti siano tenuti solo a quello di celibato.

rik

Notizia freschissima.

La Curia di Bolzano (quella che ha protetto il prete pedofilo don Giorgio Carli per 3 gradi di giudizio e si è rammaricata per la condanna del prete pedofilo don Hansjoerg Rigger) invita a denunciare su proprio sito web gli abusi ecclesiastici.

Così potrà controllare le vittime.

Fonte Ansa

nullità

E la Curia ha indicato sul suo sito web un indirizzo e-mail a cui inviare eventuali segnalazioni: ”Ogni segnalazione – e’ stato assicurato – viene presa in considerazione subito e verificata, perche’ la protezione per i possibili soggetti interessati ha la massima priorita”’.(ANSA).

solo a me suona male?

Kira

Perché ho come l’impressione di sapere bene chi sono, questi soggetti interessati?

rik

Il comunicato della Diocesi di Bolzano, tra l’altro in un italiano scorrette che trdisce la traduzione dal tedesco:

Ogni abuso è uno di troppo

La Diocesi è profondamente rammaricato e condanna ogni tipo di abuso.
La Chiesa desidera chiarire in modo sincero questi fatti, poiché le vittime ne hanno il diritto.
Per questo motivo la Diocesiintende tra l’altro vuole creare sul sito internet diocesano un forum in cui vengano esaminate eventuali segnalazioni di abusi. In questo modo si vuole assicurare che ogni segnalazione venga subito presa in considerazione e verificata, perché la protezione delle eventuali vittime ha la massima priorità.
Eventuali abusi verranno immediatamente esaminati dal responsabile diocesano per presunte molestie, il Vicario Generale Josef Matzneller.
Allo stesso tempo la Diocesi s’impegna nel campo della prevenzione nelle Istituzioni diocesane a promuovere una cultura dell’attenzione e un’educazione in cui si ponga al centro il rafforzamento della personalità di ogni bambino e di ogni giovane.

Responsabile diocesano per presunte molestie
Il Vicario Generale Josef Matzneller come responsabile diocesano per presunte molestie ha il compito di esaminare tutti i presunti casi di molestie e di abusi sessuali all’interno della Chiesa Cattolica.
Inoltre, dopo aver chiarito le varie posizioni ha il compito di sostenere le vittime e di prendere provvedimenti contro i responsabili. Si devono chiarire le conseguenze legali e all’interno della Chiesa e si devono trarne quindi le giuste conseguenze.
E-Mail:

Soqquadro

Ma, avrò informazioni sbagliate io, ma mi sembrava che le forze di polizia e la magistratura in una zona come Bolzano fossero tempestive ed efficaci nel raccogliere denunce, gestire le indagini e portare in giudizio gli accusati…

Painkiller

Vuoi mettere un bel forum pubblico dove mettere alla berlina le vittime difronte agli altri cattopitechi? Un bel coro di “hai frainteso” e\o “è colpa tua”.

Sai

Ma ( e non è una domanda retorica, ma sono davvero ignorante sul tema) nelle carceri italiane ci sono davvero preti pedofili o gli danno solo i domiciliari?

rik

Dovrebbero stare ancora in galera don Luciano Massaferro, don Giuseppe Abbiati e don Giuseppe Giacomoni. Il primo per esigenze cautelari, gli altri due con pena definitiva. Don Giacomoni ha 86 anni.

libero

Non mi è mai successo di essere molestato da bambino nella parrocchia che frequentavo tanti anni fa, nè ho mai sentito di casi simili, ma la pedofilia esiste ed è praticata a danno dei bambini indifesi che non hanno alle spalle una famiglia, così i preti pedofili, anzi i pedofili mascherati da preti abusano degli orfanelli o bambini in situazioni familiari difficili e la CCAR li nasconde e protegge.
Se la CCAR difende i pedofili non c’è nessuna ragione che tenga, chi difende i pedofili per questioni di immagine, forse è un politico, ma di sicuro non è un cristiano e tanto meno un credente, bensì un appartenente ad una casta di mutuo soccorso al di sopra degli altri.
E’ incredibile come i cattolici in buona fede, e ce ne sono, non riescano ad aprire gli occhi su questo fatto.

POPPER

Caro libero, in linea di principio anche i cattolici sono schifati del prete pedofilo ma, a difefrenza di noi critici del comportamento ipocrita della ccar, loro tendono a perdonarli e a indurre le vittime a più miti consigli e a non sput…..re i loro pastori; tuttavia vi sono anche cattolici molto critici e bacchetoni che sarebbero ben felici di arderli sul rogo di nascosto ed altri di falro pubblicamente (in pectore).

Molti rigurgiti del tradizionalismo tridentino vorrebbero un ritorno alla severità intransigente di una volta, ma guarda caso gli scandali riguardano anche un passato che è preconciliare e che è emerso dopo grazie ad indagini e il coraggio delle vittime.

Come dicevo in altri post, il Vaso di PANDORA è stato aperto e da li sono uscite verità scomode e imbarazzanti per la chiesa e la politica clerico-fascista dell’attuale governo e delle sue escort e quant’altro (balducci e la prostituzione in e dal vaticano), solo che hanno la faccia tosta di gridare al sopruso della libertà e magari scendere in pizza (pdl e family day) quando invece il loro comportamento è lesivo e discriminante altri diritti e altre libertà ugualmente riconosciute dalla Costituzione italiana, cioè il non credere in dio e nella chiesa, soprattutto il non fidarsi della chiesa car e meno che mai dei politici devoti, a qualsiasi polo appartengono.

gianfranco

segnalo due ottimi servizi su “le iene” a tema. uno sui preti pedofili e l’altro sulla volatilizzazione di 2,5 milioni di euro per un istituto vaticano.
si prega darne giusto risalto

Cesare b

@Popper. Solo un cattolico privo di senno, a questo punto, potrebbe desiderare patetici tentativi d’insabbiamento. E’ evidentemente interesse della Chiesa tirar fuori tutto il marcio nel piu’ breve tempo possibile: prima si rimuove in modo completo la sporcizia, e prima il puzzo comincia a svanire dal luogo dove questa si trovava e cessa di procurare disagio e vergogna al proprietario di tale luogo. Non c’e’ bisogno di essere particolarmente bacchettoni per desiderare, non il rogo, ma certamente la punizione degli ecclesiastici indegni. Punizione che spetta primariamene alla Stato (il quale dovrebbe punire anche tutti quei suoi funzionari che non hanno viglilato). Pero’ lo Stato incontra molti limiti nella sua azione repressiva: non tutti i fatti lamentati hanno rilevanza penale, non tutti possono essere provati con la certezza richiesta dai tribunali, molti sono prescritti.. La Chiesa deve aggiungere l’allontanamento immediato degli indegni dai vantaggi della condizione clericale (mezzi di sussistenza assicurati esercitando – se validi – le funzioni di ecclesiastico, comodo ricovero, se ormai invalidi).
E, in molti casi (uomini e donne che non saprebbero cos’altro fare, vecchi e vecchie nullatenenti cacciati da ospizi per il clero e da conventi ) sarebbe punizione di non poco conto.
Non c’e’ bisogno d’essere “rigurgiti di tradizionalismo tridentino” per auspicare “la severita’ intransigente d’una volta”, magari meglio e piu’ efficacemente esercitata, su un clero forse provvidenzialmente diminuito di numero e da sostituire, gradualmente, in gran parte con personale laico (catechisti/e, educatori/trici, insegnanti) o semilaico (diaconi).
Infine, non occorre grande acume per capire che una Chiesa tornata intransigente con se stessa, lo sarebbe necessariamente anche nella propria predicazione morale.
Saluti.

RobertoV

E’ un po’ troppo ottimista.
Non ci sono solo le colpe individuali, ma c’è tutto un sistema di copertura offerto ai pedofili dal modello chiesa che per tutelare il proprio “buon nome” ha nascosto, spostato e riciclato le persone direttamente implicate e sottovalutato il problema. E questo atteggiamento è legato inevitabilmente ad una chiesa come potere che si tutela e che si ritiene estranea alle regole democratiche e intoccabile. Le responsabilità sono negli stessi vertici della chiesa
e chiamano in causa lo stesso papa come fanno quelli dell’altra chiesa tedesca.
La differenza col passato è che una volta nessuno avrebbe osato denunciare la chiesa
(si legga la prefazione sulla libertà di stampa di Orwell alla Fattoria degli Animali, ce n’è anche per la chiesa cattolica) ed avrebbe subito in silenzio, mentre adesso questo timore reverenziale si è ridotto ed il problema pedofilia sta emergendo. In Germania gli studi delle associazioni contro la pedofilia evidenziano che la media nella società è di un solo caso denunciato ogni 5 casi avvenuti, dai dati denunciati dell’Austria sospetto che questo rapporto sia peggiore, ma in generale si evidenzia che è più difficile denunciare esponenti della chiesa perchè in queste scuole godono di una certa extraterritorialità e le stesse vittime (e i loro genitori) risultano più sottomesse culturalmente anche per il tipo di educazione repressiva. Inoltre le denunce di preti pedofili fanno più notizia per cui diversi genitori in passato per evitare la pubblicità hanno rinunciato a perseguire penalmente i colpevoli (che la chiesa ha poi riciclato da altre parti).
Per ridurre il problema ci vorrebbe una completa trasparenza che la chiesa cattolica come potere secondo me non può dare, così come un pieno rispetto delle regole democratiche come fanno i luterani tedeschi (vedi caso della donna vescovo Kaessmann, quella qui chiamata erroneamente la “papessa” dei luterani). Ma il problema è il sistema chiesa cattolica nel complesso, la sua morale sessuale repressiva e dubito che voglia metterla in discussione avvicinandosi a forme di cristianesimo più evolute. La severità tridentina
che lei invoca ha portato a combattere le eresie e a cacciare il nuovo, cioè il
protestantesimo con metodi inquisitori. Credo che la chiesa l’abbia già fatto con gli ultimi due papi riducendo al silenzio quelle parti progressiste che mi ricordo esistevano negli anni ’70 ed eliminando il dissenso interno.

murdega

E’ un problema vostro una Chiesa tornata intransigente con se stessa, lo sarebbe necessariamente anche nella propria predicazione morale.
Perchè lo vieni a dire su questo post.

Stefano Bottoni

Avevo già letto la notizia su “La Stampa”.
Che sia stato scoperto l’ennesimo prete pedofilo è una cosa che mi indigna ma (ahimè) non mi stupisce.
Ciò che veramente mi stupisce è che avesse già ricevuto tre denunce CADUTE IN PRESCRIZIONE!
Mi domando come possa essere possibile che un reato odioso come la violenza sui minori possa cadere in prescrizione!
Questo non solo mi indigna. Mi fa arrabbiare di brutto!

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