Archivi Mensili: Marzo 2010

Crocifisso: gli atei non si fermano e restano ottimisti

Vi ricordate il ricorso presentato dal Governo italiano contro la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo del novembre scorso, che aveva dichiarato illegittima la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche del nostro paese? Adesso la stessa Corte lo ha considerato plausibile di giudizio davanti alla Grande Chambre (Ultimissima di oggi). Il Governo festeggia. «Ma non si tratta di un ricorso accolto, facciamo attenzione, – precisa Adele Orioli, responsabile delle iniziative giuridiche della Uaar – si tratta del rinvio del… Leggi tutto »

Corte di Strasburgo, crocifisso: ammissibile il ricorso del governo

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha dichiarato ammissibile il ricorso presentato dal governo italiano contro la sentenza con cui la stessa Corte ha accolto il ricorso presentato da una socia UAAR e sostenuto dall’associazione contro la presenza di crocifissi nelle aule scolastiche. Sulla vicenda si esprimerà dunque nei prossimi mesi la Grande Camera. Il ministro degli esteri Franco Frattini ha già espresso “vivo compiacimento”.

La sposa bambina e la sua fuga

Ieri, su Repubblica, Vladimiro Polchi ha riproposto all’attenzione di tutti la condizione delle donne immigrate. Il suo articolo, La sposa bambina, narrava la storia di una quattordicenne di origine marocchina venduta per 600 euro a un uomo più anziano di lei. La ragazza è stata poi portata in Italia, picchiata, costretta a portare il velo, messa incinta, ma è poi riuscita a fuggire dal suo marito-padrone poligamo insieme alla figlia di sei mesi. Il racconto è stato accompagnato da un… Leggi tutto »

Pessimi genitori in Germania, coppia esemplare negli USA

Uwe e Hannelore Romeike, una coppia tedesca di profonde convinzioni cristiane, sono diventati in qualche modo il simbolo delle profonde differenze culturali tra l’Europa e gli Stati Uniti. I Romeike non volevano mandare i loro cinque figli a scuola, dove potevano entrare in contatto con testi ritenuti diseducativi, e ritenevano pertanto che la loro istruzione potesse essere impartita a casa. La coppia ha rischiato di perdere la patria potestà: per questo motivo ha fatto domanda di asilo politico negli Stati… Leggi tutto »

Una campagna elettorale da 60 milioni di euro

Punto di forza (verso i clericali) o di debolezza (verso i laici) nella campagna elettorale del candidato Massimo Giorgetti è quanto distribuito dal suo assessorato in cinque anni a favore delle parrocchie e degli oratori: quasi 60 milioni di euro per 1200 interventi in tutto il Veneto. La provincia di Verona, che costituisce il suo collegio elettorale, ha avuto un trattamento di riguardo: “90 interventi di restauro dei beni monumentali (8 milioni di euro); 170 interventi per edilizia di luoghi… Leggi tutto »

Crocifisso: Vicchio (FI), approvato ODG favorevole alla sentenza di Strasburgo

Giovedì 25 febbraio scorso il consiglio comunale di Vicchio (FI) ha votato un Ordine del Giorno che approva i principi espressi dalla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sull’esposizione di simboli religiosi nelle aule scolastiche. Hanno votato a favore i tre consiglieri di Sinistre per Vicchio e cinque consiglieri della maggioranza di centrosinistra; contrari quattro consiglieri di maggioranza, fra cui il sindaco; astenuto un consigliere di maggioranza; assenti due consiglieri del centro destra e due consiglieri di maggioranza. Il… Leggi tutto »

Olanda, negata comunione, attivisti gay contestano la Chiesa cattolica

In Olanda, dove il matrimonio omosessuale è riconosciuto per legge, un parroco ha rifiutato la comunione  a un uomo, apertamente gay, scelto per ricoprire il ruolo di “principe del carnevale” in un paese limitrofo. La decisione ha suscitato le critiche del movimento gay: alcune centinaia di attivisti, riporta la BBC, hanno quindi deciso di protestare uscendo platealmente dalla chiesa mentre era in corso la messa domenicale (diversi di loro portavano parrucche rosa). L’uomo al centro della contesa ha dichiarato che… Leggi tutto »

Utah, si rischia il carcere per un aborto spontaneo

Il parlamento dello Utah, lo stato USA la cui popolazione è costituita da una stragrande maggioranza di fedeli mormoni, ha votato una legge che prevede il carcere per le donne che si procurano illegalmente un aborto. Nel testo del provvedimento la pena è prevista non solo per coloro che intenzionalmente si procurano un aborto, ma anche per quei casi in cui la gravidanza si è spontaneamemte interrotta in seguito a comportamenti delle madri giudicati “avventati”.