Il papa a Malta: interventi contro divorzio, relativismo, media

Durante il suo viaggio a Malta, Benedetto XVI ha voluto più volte ribadire i suoi tradizionali temi. Il papa ha elogiato la legislazione dell’isola, che potrebbe fungere da modello per gli altri paesi del continente: “Altre nazioni possono imparare dal vostro esempio cristiano. Nel contesto della società europea, i valori evangelici ancora una volta stanno diventando una contro-cultura, proprio come lo erano al tempo di San Paolo”. Cogliendo lo spunto dal fatto che Malta è l’unico stato dell’Unione Europea a non riconoscere il divorzio, ha affermato che Malta “dovrebbe continuare a difendere l’indissolubilità del matrimonio quale istituzione naturale e sacramentale, come pure la vera natura della famiglia, come già sta facendo nei confronti della sacralità della vita umana dal concepimento sino alla morte naturale, e il vero rispetto che si deve dare alla libertà religiosa secondo modalità che portino ad un autentico sviluppo integrale sia degli individui sia della società”.
Se Malta può rappresentare un esempio per gli altri paesi europei, non deve tuttavia accadere il contrario “Non tutto quello che il mondo oggi propone è meritevole di essere accolto dai Maltesi. Molte voci cercano di persuaderci di mettere da parte la nostra fede in Dio e nella sua Chiesa e di scegliere da se stessi i valori e le credenze con i quali vivere. Ci dicono che non abbiamo bisogno di Dio e della Chiesa. Se siamo tentati di credere a loro, dovremmo ricordare l’episodio del Vangelo di oggi, quando i discepoli, tutti esperti pescatori, hanno faticato tutta la notte, ma non hanno preso neppure un solo pesce”. Rivolto ai giovani, ha invitati la Chiesa a “tendere la mano con amicizia ai credenti e non”.
All’aeroporto, al momento di congedarsi, ha sostenuto che “il tesoro dell’insegnamento sociale della Chiesa ispirerà e guiderà tali sforzi. Non lasciate mai che la vostra vera identità venga compromessa dall’indifferentismo o dal relativismo”. Anche i mass media sono stati criticati da Benedetto XVI: “la cultura odierna, come ogni cultura, promuove idee e valori che sono talvolta in contrasto con quelle vissute e predicate da nostro Signore Gesù Cristo. Spesso sono presentate con un grande potere persuasivo, rinforzato dai media e dalla pressione sociale da gruppi ostili alla fede cristiana”.

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