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	Commenti a: &#8220;Giornata della ragione&#8221; a New Orleans	</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Sun, 02 May 2010 14:21:45 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: POPPER		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375656</link>

		<dc:creator><![CDATA[POPPER]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 May 2010 14:21:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[vorrei conoscere il parere di nostri Amici Uarrini responsabili e amministratori UAAR: Gemellando con il Consiglio comunale di New Orleans, anche qui da noi potremmo proporre la Giornata della Ragione? Magari rendendola Europea, se è possibile?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>vorrei conoscere il parere di nostri Amici Uarrini responsabili e amministratori UAAR: Gemellando con il Consiglio comunale di New Orleans, anche qui da noi potremmo proporre la Giornata della Ragione? Magari rendendola Europea, se è possibile?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Bruno Gualerzi		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375531</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bruno Gualerzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 May 2010 10:48:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=16897#comment-375531</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375512&quot;&gt;Stefano Grassino&lt;/a&gt;.

@ Stefano Grassino

1) Lo so che scherzavi... e ti dirò, con una certa arguzia.
2) Nel quadro che propongo la fede non è altro che l&#039;uso della ragione (di cui tutti siamo dotati) per - come ripeto in continuazione - cercare in qualche modo di &#039;uscire&#039; da quei limiti che la ragione stessa rende possibile constatare. E&#039; un uso della ragione di fatto &#039;contro&#039; la condizione umana nel momento stesso in cui cerca di esorcizzarla ritenendo di poterla superare. Per questo - a mio parere - la religione, meglio, la cultura religiosa, è potenzialmente - e per la verità sempre meno ptenzialmente e sempre più concretamente - autodistruttiva. In questo senso ho titolato il primo testo del mio sito &#039;E se fosse proprio colpa delle religioni?&quot;
E infine, sempre in questo quadro, e sempre a mio parere, non serve a molto identificare la parte del cervello in cui avrebbero sede, detto alla buona, i &#039;neuroni della fede&#039;, come quelli della razionalità, se prima non si determina a cosa serve la fede e a cosa serve la razionalità. Cosa si intende con l&#039;una e con l&#039;altra. Si tratta (tema che ho affrontato sempre nel mio sito) di pura autoreferenzialità, di un cricolo vizioso. 
Le neuroscienze servono, e come!, per vedere di far funzionare al meglio questo organo costitutivo della nostra vita biologicamente intesa (in realtà l&#039;unico modo per intenderla)... non per vedere da dove &#039;sorge&#039; la fede o altro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375512">Stefano Grassino</a>.</p>
<p>@ Stefano Grassino</p>
<p>1) Lo so che scherzavi&#8230; e ti dirò, con una certa arguzia.<br />
2) Nel quadro che propongo la fede non è altro che l&#8217;uso della ragione (di cui tutti siamo dotati) per &#8211; come ripeto in continuazione &#8211; cercare in qualche modo di &#8216;uscire&#8217; da quei limiti che la ragione stessa rende possibile constatare. E&#8217; un uso della ragione di fatto &#8216;contro&#8217; la condizione umana nel momento stesso in cui cerca di esorcizzarla ritenendo di poterla superare. Per questo &#8211; a mio parere &#8211; la religione, meglio, la cultura religiosa, è potenzialmente &#8211; e per la verità sempre meno ptenzialmente e sempre più concretamente &#8211; autodistruttiva. In questo senso ho titolato il primo testo del mio sito &#8216;E se fosse proprio colpa delle religioni?&#8221;<br />
E infine, sempre in questo quadro, e sempre a mio parere, non serve a molto identificare la parte del cervello in cui avrebbero sede, detto alla buona, i &#8216;neuroni della fede&#8217;, come quelli della razionalità, se prima non si determina a cosa serve la fede e a cosa serve la razionalità. Cosa si intende con l&#8217;una e con l&#8217;altra. Si tratta (tema che ho affrontato sempre nel mio sito) di pura autoreferenzialità, di un cricolo vizioso.<br />
Le neuroscienze servono, e come!, per vedere di far funzionare al meglio questo organo costitutivo della nostra vita biologicamente intesa (in realtà l&#8217;unico modo per intenderla)&#8230; non per vedere da dove &#8216;sorge&#8217; la fede o altro.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Stefano Grassino		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375512</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano Grassino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 May 2010 10:02:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=16897#comment-375512</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375499&quot;&gt;Bruno Gualerzi&lt;/a&gt;.

1) Hai capito che sopra scherzavo?
2) In tutto questo la fede non c&#039;entra ma la fede può anche derivare da un ragionamento che pur restando teorico, sempre da un movimento di neuroni parte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375499">Bruno Gualerzi</a>.</p>
<p>1) Hai capito che sopra scherzavo?<br />
2) In tutto questo la fede non c&#8217;entra ma la fede può anche derivare da un ragionamento che pur restando teorico, sempre da un movimento di neuroni parte.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: paola		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375502</link>

		<dc:creator><![CDATA[paola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 May 2010 08:31:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=16897#comment-375502</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375459&quot;&gt;POPPER&lt;/a&gt;.

meraviglioso!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375459">POPPER</a>.</p>
<p>meraviglioso!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: paola		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375501</link>

		<dc:creator><![CDATA[paola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 May 2010 08:29:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=16897#comment-375501</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375416&quot;&gt;Ivano&lt;/a&gt;.

BELLO, MAGARI!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375416">Ivano</a>.</p>
<p>BELLO, MAGARI!</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: paola		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375500</link>

		<dc:creator><![CDATA[paola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 May 2010 08:28:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=16897#comment-375500</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375372&quot;&gt;Roberto Grendene&lt;/a&gt;.

Roberto non ti batte nessuno a spiegare le cose...mi piace molto  la tua definizione. Credo però che i credenti non siano per niente razionali, sono molto incoerenti, e quando fai notare loro tale incoerenza, si difendono dietro il fatto che &quot;credono&quot;, che &quot;hanno fede&quot; come se fosse lecito x questo fare ragionamenti illogici. Come Dawkins fa notare, uno che parla al suo &quot;amico immaginario&quot; o crede agli alieni è un pazzo e a rigor di logica lo si  curerebbe con psicofarmaci, ma i milioni di persone che parlano (e non solo )al loro &quot; immaginario dio&quot; credendo che intervenga nelle loro vite , sono considerati &quot;normali&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375372">Roberto Grendene</a>.</p>
<p>Roberto non ti batte nessuno a spiegare le cose&#8230;mi piace molto  la tua definizione. Credo però che i credenti non siano per niente razionali, sono molto incoerenti, e quando fai notare loro tale incoerenza, si difendono dietro il fatto che &#8220;credono&#8221;, che &#8220;hanno fede&#8221; come se fosse lecito x questo fare ragionamenti illogici. Come Dawkins fa notare, uno che parla al suo &#8220;amico immaginario&#8221; o crede agli alieni è un pazzo e a rigor di logica lo si  curerebbe con psicofarmaci, ma i milioni di persone che parlano (e non solo )al loro &#8221; immaginario dio&#8221; credendo che intervenga nelle loro vite , sono considerati &#8220;normali&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Bruno Gualerzi		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375499</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bruno Gualerzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 May 2010 08:27:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Provo a dire la mia sulla ragione, più che altro come impostazione di un tema da sviluppare. 

L&#039;uomo - si dice - è un &#039;animale razionale&#039;, nel senso che è un essere vivente dotato di ragione. La ragione c&#039;è come facoltà che serve, assieme a tutte le altre facoltà, all&#039;individuo uomo per vivere e riprodursi per quel tanto che basta alla riproduzione della specie umana. Quindi, da questo punto di vista, la ragione non è altro che un istinto tra gli altri di cui l&#039;evoluzione ha dotato l&#039;uomo, la specie uomo. Per quel che se ne sa, è poi  quell&#039;istinto specifico che lo distingue dalle altre specie viventi, ognuna delle quali a sua volta ha un istinto specifico assieme agli altri. Facoltà, strumento, istinto che poi non è altro che quanto caratterizza la vita della coscienaza, la quale non è che l&#039;altro nome che diamo alla facoltà razioale.

Già questo - prima di vedere in che consiste tale istinto - segna una linea radicale di demarcazione.. sia con chi ritiene la ragione una facolta &#039;superiore&#039; alle altre (è una tra le altre)... sia chi ritiene - per questa presunta superiorità - che non possa essere un frutto dell&#039;evoluzione naturale, ma di provenienza, dciamo, extranaturale. Con quali prove? Nessuna che non sia un&#039;autopromozione dovuta a certi caratteri di questa stessa facoltà.

Perchè, cos&#039;è propriamente la ragione? E&#039; ciò che prima di tutto dà all&#039;uomo, ad ogni singolo uomo, la possibilità di autodeterminarsi come individuo... sempre per servire in questo modo alla specie... ma in un certo senso dotandolo a tale scopo di una certa autonomia rispetto alle esigenze della specie. Lo rende consapevole del suo destino come individuo (&#039;sa&#039;, come individuo, di nascere e morire), e si può comportare di conseguenza. La specie - per quel che riguarda l&#039;uomo della cui esistenza come individuo si serve per autoriprodursi - gli ha dato, per così dire, la pssibilità di realizzarsi come individuo usando anche, e soprattutto in quanto facoltà specifica, la ragione. 

Ma questo cosa significa? Cosa significa questa parziale autonomia? Che può autodeterminarsi come autodistruggersi, in quanto, ENTRO QUESTI LIMITI, è, come suol dirso, &#039;artefice del proprio destino&#039;. Un destino che può condizionare, ma solo per quanto riguarda l&#039;intervallo che va dalla nascita alla morte, intervallo che è l&#039;&#039;eternità&#039; per ogni individuo. Entro questo intervallo, che poi è il limite entro cui può operare la ragione... che è facoltà esercitata dall&#039;individuo me in funzione della specie... la razionalità rende possibile, così come rende possibile all&#039;individuo avere coscienza di sé, conoscenza di sé, avere conoscenza del mondo. La conoscenza del mondo è ciò che serve all&#039;uomo per sopravvivere e riprodursi, è l&#039;esplicazione della razionalità per &#039;leggere&#039; il mondo (la cosiddetta reatà PER LUI), in modo da adattarvisi come animale razionale, così come le altre specie vi si adattano usando altre facoltà. Altri istinti. 

E allora, ancor più nello specifico, in cosa consiste la razionalità? Nel leggere il mondo in modo tale che non contrasti con la razionalità, cha la soddisfi, che gli permetta quella presa sul mondo che serve per autodeterminarsi... ma nche per autodistruggersi, per quel tanto di autonomia che fa parte dei &#039;poteri&#039; di ogni individuo. 

Paradigmatica in questo senso è quella lettura del mondo costituita dalla scienza. La scienza è la forma più realizzata della facoltà razionale perchè i suoi procedimenti permettono all&#039;uomo di avere conoscenze che può utilizzare per potenziare sempre più la sua capacità di determinare la propria esistenza (che è esistenza delle spacie solo se è esistenza degli individui)... ma può anche, questa conoscenza, essere finalizzata all&#039;autodistruzione nel momento in cui l&#039;autonomia dell&#039;individuo, degli individui, è vissuta in funzione degli individui come tali. Che ritengono di realizzare la propria autonomia contrastando l&#039;utonomia degli altri individui. Nel qual caso la ragione non serve più alla specie... ma non servendo alla specie non serve più nemmeno agli individui che sono costitutivi della specie.

Mi fermp qui, perchè naturalmente, come premettevo - dando per scontato che comunque si tratta di tesi discutibili... razionalmente discutibili - ci sarebbe poi da sviluppare in avariate direzioni queste tesi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Provo a dire la mia sulla ragione, più che altro come impostazione di un tema da sviluppare. </p>
<p>L&#8217;uomo &#8211; si dice &#8211; è un &#8216;animale razionale&#8217;, nel senso che è un essere vivente dotato di ragione. La ragione c&#8217;è come facoltà che serve, assieme a tutte le altre facoltà, all&#8217;individuo uomo per vivere e riprodursi per quel tanto che basta alla riproduzione della specie umana. Quindi, da questo punto di vista, la ragione non è altro che un istinto tra gli altri di cui l&#8217;evoluzione ha dotato l&#8217;uomo, la specie uomo. Per quel che se ne sa, è poi  quell&#8217;istinto specifico che lo distingue dalle altre specie viventi, ognuna delle quali a sua volta ha un istinto specifico assieme agli altri. Facoltà, strumento, istinto che poi non è altro che quanto caratterizza la vita della coscienaza, la quale non è che l&#8217;altro nome che diamo alla facoltà razioale.</p>
<p>Già questo &#8211; prima di vedere in che consiste tale istinto &#8211; segna una linea radicale di demarcazione.. sia con chi ritiene la ragione una facolta &#8216;superiore&#8217; alle altre (è una tra le altre)&#8230; sia chi ritiene &#8211; per questa presunta superiorità &#8211; che non possa essere un frutto dell&#8217;evoluzione naturale, ma di provenienza, dciamo, extranaturale. Con quali prove? Nessuna che non sia un&#8217;autopromozione dovuta a certi caratteri di questa stessa facoltà.</p>
<p>Perchè, cos&#8217;è propriamente la ragione? E&#8217; ciò che prima di tutto dà all&#8217;uomo, ad ogni singolo uomo, la possibilità di autodeterminarsi come individuo&#8230; sempre per servire in questo modo alla specie&#8230; ma in un certo senso dotandolo a tale scopo di una certa autonomia rispetto alle esigenze della specie. Lo rende consapevole del suo destino come individuo (&#8216;sa&#8217;, come individuo, di nascere e morire), e si può comportare di conseguenza. La specie &#8211; per quel che riguarda l&#8217;uomo della cui esistenza come individuo si serve per autoriprodursi &#8211; gli ha dato, per così dire, la pssibilità di realizzarsi come individuo usando anche, e soprattutto in quanto facoltà specifica, la ragione. </p>
<p>Ma questo cosa significa? Cosa significa questa parziale autonomia? Che può autodeterminarsi come autodistruggersi, in quanto, ENTRO QUESTI LIMITI, è, come suol dirso, &#8216;artefice del proprio destino&#8217;. Un destino che può condizionare, ma solo per quanto riguarda l&#8217;intervallo che va dalla nascita alla morte, intervallo che è l&#8221;eternità&#8217; per ogni individuo. Entro questo intervallo, che poi è il limite entro cui può operare la ragione&#8230; che è facoltà esercitata dall&#8217;individuo me in funzione della specie&#8230; la razionalità rende possibile, così come rende possibile all&#8217;individuo avere coscienza di sé, conoscenza di sé, avere conoscenza del mondo. La conoscenza del mondo è ciò che serve all&#8217;uomo per sopravvivere e riprodursi, è l&#8217;esplicazione della razionalità per &#8216;leggere&#8217; il mondo (la cosiddetta reatà PER LUI), in modo da adattarvisi come animale razionale, così come le altre specie vi si adattano usando altre facoltà. Altri istinti. </p>
<p>E allora, ancor più nello specifico, in cosa consiste la razionalità? Nel leggere il mondo in modo tale che non contrasti con la razionalità, cha la soddisfi, che gli permetta quella presa sul mondo che serve per autodeterminarsi&#8230; ma nche per autodistruggersi, per quel tanto di autonomia che fa parte dei &#8216;poteri&#8217; di ogni individuo. </p>
<p>Paradigmatica in questo senso è quella lettura del mondo costituita dalla scienza. La scienza è la forma più realizzata della facoltà razionale perchè i suoi procedimenti permettono all&#8217;uomo di avere conoscenze che può utilizzare per potenziare sempre più la sua capacità di determinare la propria esistenza (che è esistenza delle spacie solo se è esistenza degli individui)&#8230; ma può anche, questa conoscenza, essere finalizzata all&#8217;autodistruzione nel momento in cui l&#8217;autonomia dell&#8217;individuo, degli individui, è vissuta in funzione degli individui come tali. Che ritengono di realizzare la propria autonomia contrastando l&#8217;utonomia degli altri individui. Nel qual caso la ragione non serve più alla specie&#8230; ma non servendo alla specie non serve più nemmeno agli individui che sono costitutivi della specie.</p>
<p>Mi fermp qui, perchè naturalmente, come premettevo &#8211; dando per scontato che comunque si tratta di tesi discutibili&#8230; razionalmente discutibili &#8211; ci sarebbe poi da sviluppare in avariate direzioni queste tesi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: paola		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375498</link>

		<dc:creator><![CDATA[paola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 May 2010 08:16:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=16897#comment-375498</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375441&quot;&gt;San Giovese&lt;/a&gt;.

bello, concordo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375441">San Giovese</a>.</p>
<p>bello, concordo</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Brian di Nazareth		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375488</link>

		<dc:creator><![CDATA[Brian di Nazareth]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 May 2010 06:23:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=16897#comment-375488</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375416&quot;&gt;Ivano&lt;/a&gt;.

Ottima idea. Propongo come data il 25 ottobre, anniversario della pubblicazione a Londra della seconda parte del famoso best seller di Thomas Paine, ovvero &quot;L&#039;età della ragione&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375416">Ivano</a>.</p>
<p>Ottima idea. Propongo come data il 25 ottobre, anniversario della pubblicazione a Londra della seconda parte del famoso best seller di Thomas Paine, ovvero &#8220;L&#8217;età della ragione&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: POPPER		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375459</link>

		<dc:creator><![CDATA[POPPER]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 May 2010 19:44:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=16897#comment-375459</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375416&quot;&gt;Ivano&lt;/a&gt;.

Mi accodo all&#039;ottima idea di Ivano, è anche una ragionevole e altrettanto provocatoria dimostrazione che esistono moltissimi italiani disposti più a ragionare sulle cose che a credere a priori in dio e nei suoi indotti.

La vostra età della ragione? Da quando conosco meglio me stesso ragionandoci sopra
Se ragiono non ho bisogno di credere in dio e nelle sue favole
Ragiono molto meglio nello studio della scienza che sulla favola di cristo
Amico, vuoi ragionare? Approfondisci e studia, non cedere alla fede acritica
Su Darwin posso ragionare, sul creazionismo perderei la ragione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2010/05/01/giornata-della-ragione-new-orleans/#comment-375416">Ivano</a>.</p>
<p>Mi accodo all&#8217;ottima idea di Ivano, è anche una ragionevole e altrettanto provocatoria dimostrazione che esistono moltissimi italiani disposti più a ragionare sulle cose che a credere a priori in dio e nei suoi indotti.</p>
<p>La vostra età della ragione? Da quando conosco meglio me stesso ragionandoci sopra<br />
Se ragiono non ho bisogno di credere in dio e nelle sue favole<br />
Ragiono molto meglio nello studio della scienza che sulla favola di cristo<br />
Amico, vuoi ragionare? Approfondisci e studia, non cedere alla fede acritica<br />
Su Darwin posso ragionare, sul creazionismo perderei la ragione</p>
]]></content:encoded>
		
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