Germania, almeno 200 vittime di pedofilia in scuole di gesuiti

L’avvocato Ursula Raue, incaricata dalle autorità ecclesiastiche di far luce sui casi di abusi sessuali commessi da ecclesiastici ed emersi nei mesi scorsi, ha contato nel suo rapporto almeno 205 minori abusati in scuole gestite dai gesuiti tedeschi. Una stima, ha ammesso, prudenziale, perché “dobbiamo ritenere di non aver appreso tutto, al contrario”. Nel rapporto vengono considerati altri 50 casi di abusi che riguardano non i gesuiti, ma altre istituzioni “per la maggior parte cattoliche”. Tra i gesuiti, 12 padri sono accusati di abusi, di cui sei già deceduti, mentre pendono accuse simili su altre 32 persone tra educatori e insegnanti in strutture cattoliche. Secondo l’avvocato Raue i responsabili degli abusi, avvenuti tra gli anni ’70 e ’80, sono stati coperti dai responsabili delle scuole. Raue commenta:  “Si sapeva che qualcuno palpeggiava volentieri e che un altro aveva come soprannome ‘babbuino'” e “c’é da chiedersi perche’ l’Ordine é stato così incurante verso l’esterno riguardo alle informazioni sugli abusi sessuali commessi nelle sue istituzioni”.
Il responsabile dei gesuiti tedeschi, Stefan Dartmann, ha chiesto scusa alle vittime, spiegando che “il risultato dell’inchiesta della signora Raue ha fatto emergere una realtà scandalosa, che ha coperto di vergogna e disonore il nostro Ordine”.

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21 commenti

andrea pessarelli

“il risultato dell’inchiesta della signora Raue ha fatto emergere una realtà scandalosa, che ha coperto di vergogna e disonore il nostro Ordine”
come al solito l’unica cosa ke preoccupa alla chiesa è il danno di immagine

Blek Macigno

Così come all’UAAR e relativi adepti non frega un katzo delle vittime, ma solo dare addosoo alla Chiesa-.

Il Filosofo Bottiglione

se una persona ha un minimo di sensibilità nei confronti delle vittime di questi reati deve dare addosso alla Chiesa, al fine di prevenire tali reati in futuro.

i casi già accaduti sono “sanabili” solo dalla giustizia (non certo dal “perdono” e dalle preghiere di cui va cianciando l’uomo vestito di bianco).

purtroppo la Chiesa si è comportata come una tribù, proteggendo i propri componenti che commettevano queste infamie. struttura chiusa ed omertosa, generatrice (grazie ad alcuni dei suoi fondamenti filosofici) di turbe sessuali. se si vuole prevenire, tutto questo va abbattuto, non basta chiedere quattro “perdono” e dirsi “coperti di vergogna”. parole vuote. comincino a eliminare i voti, istituire il sacerdozio femminile, abolire i ridicoli paramenti sacri, i seminari e i monasteri…
ah, sarebbe come demolire la Chiesa? se non c’è alternativa, allora questo sia.

POPPER

il risultato dell’inchiesta della signora Raue ha scoperchiato il vaso di Pandora del comparto cattolico educativo, vi lascio immaginare gli ulteriori sviluppi della sua indagine se siamo già a quota 205 e quant’altri.

Bagnasco è tornato sull’argomento ribadendo che la chiesa sta facendo luce sugli scandali interni; si certo…..ma non è come fare un indagine approfondita alla luce dle sole, visto che han precedentemente detto che non hanno l’obbligo di denuncia. A me sa di presa in giro invece.

Stefano

enrico nel post sulla scuola cattolica fa il pignolo sui decimali…

Ratio

Vero! L’ho letto anch’io, sono ridicoli e penosi.
Adesso arrivano anche qui a sparare cretinate. 🙂

Stefano Grassino

Il responsabile dei gesuiti tedeschi, Stefan Dartmann, ha chiesto scusa alle vittime, spiegando che “il risultato dell’inchiesta della signora Raue ha fatto emergere una realtà scandalosa, che ha coperto di vergogna e disonore il nostro Ordine”.

Fosse accaduto in Giappone in una scuola Scintoista o Buddista, avrebbero fatto Karakiri. Nel mondo cattolico il suicidio è condannato……si sono preparati il terreno palmo a palmo che il più grande stratega militare non avrebbe saputo fare di meglio.

laverdure

E i nostri illustri arcivescovi proclamano a gran voce,”Dateci fiducia,veglieremo !”
Ma si,ridiamo fiducia a Santa Madre Chiesa!
Ridiamo fiducia al Santo Padre!
Ridiamo fiducia ai preti!
Ridiamo !
Ridiamo !
Ridiamo !

libero

In Italia molti casi rimangono sepolti per vergogna, l’evoluzione laica-mentale non si è ancora compiuta.

Painkiller

In Italia, in linea generale, c’è ancora un orribile mentalità che colpevolizza le vittime di abusi sessuali. Non per nulla abbiamo avuto sentenze secondo le quali se indossi i jeans allora eri per forza consenzienti, se un patrigno stupra la figliastra quattordicenne ha diritto alla attenuanti se lei non era vergine al momento del fatto e ultimamente se la tua religione lo consente è lecito obbligare la moglie a fare sesso.
Quando magistratura e società colpevolizzano la vittima giocoforza le vittime non denunciano.
L’unico caso in cui non avviene questa colpevolizzazione è nel caso la vittima si italiana e lo stupratore extracomunitario.

laverdure

“L’unico caso in cui non avviene questa colpevolizzazione è nel caso la vittima si italiana e lo stupratore extracomunitario.”

Naturalmente anche in questo caso lo stupratore se la cava per via del principio del
“politicamente corretto”applicato dai magistrati,corroborato eventualmente da
una mazzettina ( pecunia non olet)
La vittima avra naturalmente la consolazione di poter ostentare una generosita
altrettanto politicamente corretta perdonando pubblicamente il suo aguzzino davanti ai mass media,volendo.
Che volete di piu?

Davide Pupparo

Più leggo tali notizie, più vedo la chiesa sprofondare verso l’oscurità. Giorno dopo giorno annaspano per tener testa ad una situazione che peggiora continuamente. In qualche modo, è scattato un meccanismo che sta facendo uscire allo scoperto decine e decine di casi di violenza. E sembra inarrestabile! Sta davvero cambiando qualcosa? Io me lo auguro.

libero

Oggi è più difficile nascondere la verità, e ci si vergogna meno, comunque la giustizia tardiva è dovuta anche ad una reazione legittima reazione del mondo laico europeo contro l’invadenza clericale per influire nella politica in Europa e anche …. qualche scontro di poteri nel mondo del potere cattolico, religiosi e … finanziario….. forse.

frank95

Forse sono un po’ OT, ma da piccolo sono stato mandato piu’ volte in una colonia al mare gestita da preti. Devo dire che non ho subito violenze pero’ l’ambiente era orribile ed oppressivo. Una vera tortura ma i miei genitori non ci credevano mi hanno rimandato piu’ volte. Privazione di cibo per piccole mancanze, punizioni, preghiere sfinenti. I preti che giravano si sentivano dei padreterni e terrorizzavano anche le inservienti oltre che i bimbi. Mai visto un prete “dal volto umano” ma meglio cosi. Circa 10-15 anni dopo la colonia ha chiuso per mancanza “di clienti”. Un clima da galera. Non ho alcuna difficolta’ ad immaginare la facilita’ con cui potevano commettere violenze in queste loro orribili istituzioni praticamente extraterritoriali. Quando di recente ho visto il film Magdalene mi e’ tornata in mente la colonia che ormai avevo rimosso. Le violenze non sono solo di tipo sessuale ma anche di psicologiche e quest’ultime erano sistema ! ..anche se non sanzionabili (almeno allora). Risultato di queste esperienze: sono diventato ateo ed anticlericale a 10 anni, nonostante fossi primogenito e con una madre religiosa! E tali sono diventati anche i miei fratelli piu’ giovani (colonia anche per loro). E’ stato molto faticoso per me liberarmi dal condizionamento che avevano tentato di impormi, ci ho messo anni per non avere piu’ rimorsi e dubbi. Indottrinare bambini dovrebbe essere sanzionato come reato di plagio.

libero

Violenze psicologiche ?
Dicono che comandare è un modo per supplire a carenze affettive.

ser joe

Hai ragione. Per questo il nostro Premier ha inventato il Partito dell’Amore con tante escort.

Painkiller

@Lavedure

Aggiungici… “e quando anche i giudici fanno il loro lavoro condannando, fra sconti di pena, buone condotte e garanti escono dopo 2 mesi. Tanto per l’italiano madia la colpa di un crimine sessuale è della vittima. Infatti si vedono fin troppe persone farsi in quattro per tirare fuori gli stupratori di galera (che sono criminali ad alto tasso di recidiva) e “redimerli” a spese del contribuente…. mentre le vittime devono sfangarsela da sole.

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