Nell’ordinanza di custodia cautelare emessa nel novembre scorso dal gip di Napoli Raffaele Piccirillo verso l’onorevole Nicola Cosentino, coordinatore regionale del Pdl, si parlerebbe anche del cardinale Crescenzio Sepe, già recentemente coinvolto nell’inchiesta sulle case di Propaganda Fide (Ultimissima del 20 giugno). Secondo la deposizione di Michele Orsi, titolare della società Eco4 attiva nel settore dei rifiuti e gestita da imprenditori ritenuti vicini al clan dei casalesi, il cardinale avrebbe fatto assumere presso la stessa società due suoi nipoti, tramite contatti con l’onorevole Nicola Cosentino. Orsi è stato ucciso dal clan di Giuseppe Setola nel giugno del 2008.
Il gip evidenzia le “massicce assunzioni (Orsi parla del 70% delle risorse umane) di personale inutile e talvolta del tutto inoperoso, effettuate in concomitanza con le scadenze elettorali o per conquistare il favore di persone che potevano tornare utili in ragione del ruolo professionale o politico rivestito”. Tra le personalità citate, ci sarebbe anche il cardinale Sepe ed è riportato che tali assunzioni “rappresentavano la contropartita che i protettori politici richiedevano e puntualmente ottenevano dagli imprenditori mafiosi della Eco4 s.p.a.”.
