Donare il proprio corpo alla scienza?

Qualche settimana fa il deputato Ivano Miglioli (PD) ha presentato una proposta di legge concernente Disposizioni in materia di donazione del corpo post mortem a fini di studio e di ricerca scientifica. Nella relazione introduttiva Miglioli evidenzia che “l’unico modo per fare pratica di dissezione per gli studenti di medicina italiani – almeno per quanti possono permetterselo – è recarsi in Francia, in Spagna, in Belgio e in altri Paesi europei, dove è possibile frequentare corsi pratici su preparati anatomici: attualmente, in particolare, il 50 per cento dei partecipanti ai corsi francesi è italiano”. Scopo della legge, scrive il deputato, “è l’estensione di quel diritto a fare «dono di sé» che è già stato sancito dalla legge n. 91 del 1999 sulla donazione degli organi e dei tessuti a fini di trapianto”. Al momento la materia è normata dal DPR 285/1990, che contiene un passaggio disciplinante il Rilascio di cadaveri a scopo di studio.

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