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	Commenti a: Croci sulle vette	</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		Di: Andrea		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2010/07/08/croci-sulle-vette/#comment-397685</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 23:43:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma questa per le croci non assomiglia tanto ad una fobia?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma questa per le croci non assomiglia tanto ad una fobia?</p>
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		Di: Alberto Magliano		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2010/07/08/croci-sulle-vette/#comment-397579</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alberto Magliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 14:02:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anch&#039;io, socio UAAR di Milano, sono un alpinista come l&#039;autore di questo bell&#039;intervento sulle croci in vetta alle nostre montagne. Ho condiviso, qualche anno fa, gli obiettivi della  campagna &quot;Scrocifiggiamo le Alpi&quot;  lanciata dalla guida alpina Jacopo Merizzi di Sondrio, procedendo personalmente a qualche intervento... iconoclasta, quando le circostanze lo consentivano. Purtroppo la situazione non è affatto cambiata , anzi i simboli di morte si stanno moltiplicando. Al di là del diritto di ciascuno di noi di farne spazzatura quando possibile, che fare? Giusto non iscriversi più al CAI, una delle tante vergogne associative nazionali, magari aderendo al CAF (Club alpino francese) come ho fatto io per mantenere i benefici legati al possesso della tessera (c&#039;è reciprocità tra i club alpini europei). In secondo luogo, suggerirei di provare a superare la sensazione di fastidio data dai simboli religiosi affidandoci al piacere provocato in noi dall&#039;incomparabile bellezza e grandiosità delle montagne, dalla gioia tutta umana e terrena della conquista della vetta e dalla atea consapevolezza che sopra di noi, quando siamo in cima, c&#039;è solo l&#039;Universo, di cui siamo uno dei prodotti e probabilmente non il più nobile. Scusate l&#039;autocitazione, ma dopo aver raggiunto qualche anno fa la cima dell&#039;Everest, scrissi nel mio diario: &quot;Lassù il cosiddetto Dio del cielo non l&#039;ho trovato. Ho visto invece degli uomini distrutti, come me, dalla fatica ma felici per il trionfo sui propri limiti e sulle proprie paure, con in più la gioia di vedere, specchiata nel volto dei compagni, l&#039;immagine di se stessi.&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io, socio UAAR di Milano, sono un alpinista come l&#8217;autore di questo bell&#8217;intervento sulle croci in vetta alle nostre montagne. Ho condiviso, qualche anno fa, gli obiettivi della  campagna &#8220;Scrocifiggiamo le Alpi&#8221;  lanciata dalla guida alpina Jacopo Merizzi di Sondrio, procedendo personalmente a qualche intervento&#8230; iconoclasta, quando le circostanze lo consentivano. Purtroppo la situazione non è affatto cambiata , anzi i simboli di morte si stanno moltiplicando. Al di là del diritto di ciascuno di noi di farne spazzatura quando possibile, che fare? Giusto non iscriversi più al CAI, una delle tante vergogne associative nazionali, magari aderendo al CAF (Club alpino francese) come ho fatto io per mantenere i benefici legati al possesso della tessera (c&#8217;è reciprocità tra i club alpini europei). In secondo luogo, suggerirei di provare a superare la sensazione di fastidio data dai simboli religiosi affidandoci al piacere provocato in noi dall&#8217;incomparabile bellezza e grandiosità delle montagne, dalla gioia tutta umana e terrena della conquista della vetta e dalla atea consapevolezza che sopra di noi, quando siamo in cima, c&#8217;è solo l&#8217;Universo, di cui siamo uno dei prodotti e probabilmente non il più nobile. Scusate l&#8217;autocitazione, ma dopo aver raggiunto qualche anno fa la cima dell&#8217;Everest, scrissi nel mio diario: &#8220;Lassù il cosiddetto Dio del cielo non l&#8217;ho trovato. Ho visto invece degli uomini distrutti, come me, dalla fatica ma felici per il trionfo sui propri limiti e sulle proprie paure, con in più la gioia di vedere, specchiata nel volto dei compagni, l&#8217;immagine di se stessi.&#8221;</p>
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		Di: Nicla		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2010/07/08/croci-sulle-vette/#comment-397567</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nicla]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 12:17:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Massima solidarietà. Dannazione alla loro prepotenza...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Massima solidarietà. Dannazione alla loro prepotenza&#8230;</p>
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		Di: sabre03		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2010/07/08/croci-sulle-vette/#comment-397500</link>

		<dc:creator><![CDATA[sabre03]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 09:00:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2010/07/08/croci-sulle-vette/#comment-397155&quot;&gt;annina&lt;/a&gt;.

ma perchè mai dovremmo rassegnarci, avendo noi ragioni da vendere?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2010/07/08/croci-sulle-vette/#comment-397155">annina</a>.</p>
<p>ma perchè mai dovremmo rassegnarci, avendo noi ragioni da vendere?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: annina		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2010/07/08/croci-sulle-vette/#comment-397393</link>

		<dc:creator><![CDATA[annina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 20:55:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2010/07/08/croci-sulle-vette/#comment-397220&quot;&gt;lucio panozzo&lt;/a&gt;.

Caro Panozzo c&#039;è anche gente che non si rassegna a non scrivere cose interessanti per tutti! Senza voler essere offensiva ma, probabilmente, quello che lei chiama &quot;scodinzolanti al papa e al re&quot;   hanno semplicemente ritenuto che la maggior parte degli iscritti al Cai non sarebbe stata interessata al suo articolo, non crede?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2010/07/08/croci-sulle-vette/#comment-397220">lucio panozzo</a>.</p>
<p>Caro Panozzo c&#8217;è anche gente che non si rassegna a non scrivere cose interessanti per tutti! Senza voler essere offensiva ma, probabilmente, quello che lei chiama &#8220;scodinzolanti al papa e al re&#8221;   hanno semplicemente ritenuto che la maggior parte degli iscritti al Cai non sarebbe stata interessata al suo articolo, non crede?</p>
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		<title>
		Di: Danx		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2010/07/08/croci-sulle-vette/#comment-397372</link>

		<dc:creator><![CDATA[Danx]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 19:22:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come dire: l&#039;Italia è tutta cattolica e allora alziamo le croci.
E a chi non sta bene? Posso capire ergere croci nei pressi di famose basiliche, case di &quot;santi&quot; e così via, ma ci sono anche in posti dove non ci sono i famosi &quot;sentieri dei pellegrini&quot;.
All&#039;estero fanno come da noi?
Perchè non mettere su certi monti, cioè quelli slegati dal trekking religioso, dei bei mappamondi per parlare di unità e non di divisione che crea la religione?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come dire: l&#8217;Italia è tutta cattolica e allora alziamo le croci.<br />
E a chi non sta bene? Posso capire ergere croci nei pressi di famose basiliche, case di &#8220;santi&#8221; e così via, ma ci sono anche in posti dove non ci sono i famosi &#8220;sentieri dei pellegrini&#8221;.<br />
All&#8217;estero fanno come da noi?<br />
Perchè non mettere su certi monti, cioè quelli slegati dal trekking religioso, dei bei mappamondi per parlare di unità e non di divisione che crea la religione?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: #Aldo#		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2010/07/08/croci-sulle-vette/#comment-397354</link>

		<dc:creator><![CDATA[#Aldo#]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 18:58:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi dan fastidio le croci sui crinali tanto quanto i tralicci dell&#039;Enel (o di qualsiasi altro ente), i ripetitori telefonici e quelli delle emittenti tv. Penso di poter generalizzare dicendo che mi infastidisce vedere manufatti &lt;b&gt;ovunque&lt;/b&gt;. La presenza umana e i segni che lascia hanno una loro dignità, ma quando diventano pervasivi si fanno molesti. Un detto non tanto diffuso ma quanto mai efficace recita: «Ho sempre amato il mio prossimo... finché era poco».  Ne ho fatto il mio motto personale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi dan fastidio le croci sui crinali tanto quanto i tralicci dell&#8217;Enel (o di qualsiasi altro ente), i ripetitori telefonici e quelli delle emittenti tv. Penso di poter generalizzare dicendo che mi infastidisce vedere manufatti <b>ovunque</b>. La presenza umana e i segni che lascia hanno una loro dignità, ma quando diventano pervasivi si fanno molesti. Un detto non tanto diffuso ma quanto mai efficace recita: «Ho sempre amato il mio prossimo&#8230; finché era poco».  Ne ho fatto il mio motto personale.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: libero		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2010/07/08/croci-sulle-vette/#comment-397341</link>

		<dc:creator><![CDATA[libero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 18:44:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[No a nuove croci e lasciamo stare quelle che già ci sono, mi sembra equilibrato, o no ?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No a nuove croci e lasciamo stare quelle che già ci sono, mi sembra equilibrato, o no ?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marilena maffioletti		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2010/07/08/croci-sulle-vette/#comment-397326</link>

		<dc:creator><![CDATA[marilena maffioletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 18:12:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[il manifesto non ha pubblicato l&#039;articolo? Forse  bisogna insistere perchè mi sembra strano un tale comportamento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il manifesto non ha pubblicato l&#8217;articolo? Forse  bisogna insistere perchè mi sembra strano un tale comportamento.</p>
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			</item>
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		Di: Alòessandro		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2010/07/08/croci-sulle-vette/#comment-397279</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alòessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 16:58:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2010/07/08/croci-sulle-vette/#comment-397042&quot;&gt;Felipe-bis&lt;/a&gt;.

Per quanto riguarda le croci, sono d&#039;accordo, mentre per i tralicci, pur essendo d&#039;accordo faccio notare che interrare i cavi dell&#039;alta tensione (alternata) comporta un&#039;elevata dispersione per cui più di pochi chilometrinon è possibile realizzare un collegamento interrato. inoltre l&#039;aria è uno dei migliori isolanti. Sarebbe possibile con la tensione continua ma solo per elevate lunghezze dovendo trasformare da alternata a continua e poi da continua ad alternata con le relative perdite. Per esempio i cavi sottomarini che collegano la sardegna all&#039;italia e quelli che collegano la scandinavia all&#039;europa continentale sono in corrente continua.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2010/07/08/croci-sulle-vette/#comment-397042">Felipe-bis</a>.</p>
<p>Per quanto riguarda le croci, sono d&#8217;accordo, mentre per i tralicci, pur essendo d&#8217;accordo faccio notare che interrare i cavi dell&#8217;alta tensione (alternata) comporta un&#8217;elevata dispersione per cui più di pochi chilometrinon è possibile realizzare un collegamento interrato. inoltre l&#8217;aria è uno dei migliori isolanti. Sarebbe possibile con la tensione continua ma solo per elevate lunghezze dovendo trasformare da alternata a continua e poi da continua ad alternata con le relative perdite. Per esempio i cavi sottomarini che collegano la sardegna all&#8217;italia e quelli che collegano la scandinavia all&#8217;europa continentale sono in corrente continua.</p>
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