“Notti brave dei preti gay”, Vicariato di Roma risponde

La pubblicazione dell’inchiesta di Panorama sulle Notti brave dei preti gay (Ultimissima di ieri) già suscita le reazioni ufficiali della Chiesa.
Il Vicariato di Roma con una nota firmata dal cardinale Agostino Valini prospetta sanzioni dure per i sacerdoti omosessuali scovati da Panorama: è da “perseguire con rigore, secondo le norme della Chiesa, ogni comportamento indegno della vita sacerdotale”.
Vallini parla di “dolore e sconcerto nella comunità ecclesiale di Roma” dopo l’inchiesta di Panorama e afferma che la stragrande maggioranza dei preti è un “modello di moralità per tutti”. I sacerdoti dalla “doppia vita”, prosegue la nota, “non hanno capito che cosa è il sacerdozio cattolico e non dovevano diventare preti”: “nessuno li costringe a rimanere preti, sfruttandone solo i benefici”. “Coerenza vorrebbe” sostiene Vallini “che venissero allo scoperto. Non vogliamo loro del male ma non possiamo accettare che a causa dei loro comportamenti sia infangata la onorabilità di tutti gli altri”.
Il Vicariato attacca anche all’articolo, la cui finalità sarebbe “evidente”: cioè “creare lo scandalo, diffamare tutti i sacerdoti, sulla base della dichiarazione di uno degli intervistati secondo il quale il 98 per cento dei sacerdoti che conosce è omosessuale, screditare la Chiesa e – per altro verso – fare pressione contro quella parte della Chiesa da loro definita ‘intransigente, che si sforza di non guardare la realtà dei preti omosessuali'”.

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