Gaza: niente lingerie in pubblico

Il gruppo estremistico islamico Hamas, che controlla la striscia di Gaza, ha diramato nuove regole che introducono il divieto di mostrare vestiti e immagini di biancheria intima. Il divieto è esteso ai manichini. Secondo la BBC, che ne ha dato notizia, Hamas ha giustificato il provvedimento sostenendo che servirà a difendere “la pubblica moralità”: “le misure sono state adottate in seguito a denunce e pressioni della gente comune, e hanno a che fare con la difesa delle nostre tradizioni”.

Archiviato in: Generale, Notizie

27 commenti

POPPER

è la gente che chiede questo? allora sta bene che abbiano dietro al sedere un Israele come quello di oggi, se lo meritano. Hamas come i talebani afgani più o meno, ma se la gente vuole questo allora la Palestina resterà nel medioevo islamico e addio sviluppo e progresso.

puric

una trentina di anni fa israele ha iniziato a finanziare di sottobanco i gruppi palestinesi islamici togliere terreno e militanti e screditare l’OLP (con la stessa logica secondo cui gli Usa finanziarono i mujaeddin afgani contro l’Urss). Questo è il risultato.

agnese l'apostata

ah beh visto l’assedio cui israele sottopone la popolazione civile, la lingerie è davvero uno dei principali problemi della gente comune. come al solito,preti & co. brillano per intelligenza
ps: ma che sfrantumamento ‘ste tradizioooniiiiiiiiiii

Soqquadro

Evidentemente il problema non è l'”assedio”. Sono anni che lo dico. (In effetti, l’assedio c’è perchè c’è un’organizzazione fondamentalista e terrorista al potere, l’organizzazione fondamentalista ovviamente toglie le mutande dai machini, arresta parrucchieri, sfascia campi-scuola non “religiosamente corretti”… cioè fa la fondamentalista… )

Soqquadro

Ah, ma… negozi? Lingerie? Non dicevano di essere alla fame, questi?

Mario

Soqquadro, ma secondo te chi (come la maggior parte degli abitanti della striscia di Gaza) sta alla fame, rinuncia automaticamente ad indossare delle mutande (perchè, lo ricordo, “lingerie” significa “biancheria intima”)? Che razza di ragionamento è? Io posso aver fame quanto vuoi, ma non per questo smetto di indossare le mutande.
E poi, qualche negozio lì c’è rimasto ancòra, nonostante i bombardamenti criminali di israele abbiano seminato abbondantemente morte e distruzione.

Certe volte la malafede degli antipalestinesi come te mi lascia davvero spaesato, talmente sono artefatti e cretinamente strumentalizzati i (finti) argomenti ai quali ci si appiglia.

Io ero Sai

Straordinario!
Ma questi di Hamas pensano che qualcuno si arrapi con i manichini? (beh però…considerando che alle donne li si vedono solo gli occhi un pensierino sul manichino ce lo farei)
Comunque per farsi venire in mente una cosa del genere riuscite a capire quanto siano perversi e sessualmente frustati?
Speriamo che non siano mai capaci di interpretare i loro sogni altrimenti si ammazzano da soli…uhm quasi quasi “l’interpretazione dei sogni” glielo mando.

crebs

Sembra quasi di risentire Benigni e il grande problema di palermo: il traffico.
Mah, i religiosi sono tutti uguali; le mutande sono più importanti della fame, dell’oppressione e di tutto il resto.

Painkiller

Ma la fame e l’oppressione aiutano i tiranni a restare al potere e purificano l’anima. Vuoi mettere?

laverdure

Qualcuno sa dirmi in quale opera teatrale o letteraria compare la battuta:
“Abbiamo incontrato il nemico,e il nemico siamo noi!”.
Il caso di hamas e dei Palestinesi e’ semplicemente l’ennesima dimostrazione della saggezza
di tale battuta.

puric

avrei giurato fosse Brecht. Ma da una rapida ricerca è una frase di Walt Kelly nella sua strip “Pogo”

POPPER

quando la gente in Palestina opta per queste tradizioni, allora non è Israele il vero problema.

Stefano Grassino

Zittoooo!!!!!!!!!! che se ti sentono i cattocomunisti buonisti veltroniani……………Quando guardo alla Palestina penso sempre all’India. Hanno subito il dominio dell’Inghilterra in silenzio ed in silenzio hanno imparato tutto ciò che c’era da imparare. Poi un bel giorno…..hanno fatto sciopero (lo hanno furbescamente chiamato il giorno della preghiera) ed hanno fatto capire agli Inglesi che senza di loro erano nulla. Alla prima occasione, II° conflitto mondiale, l’impero ha dovuto mollare ed arrivata l’occasione, li hanno mandati a casa, tenendosi tutto ciò che gli inglesi avevano costruito. I palestinesi, oltre che sparare e gridare Hallah è grande, che fanno? Si sono messi nelle mani di questa gente? Bravi.

POPPER

sai una cosa, mi è dispiaciuto vedere certa gente gridare 100, 1000, 10000 Nassiria e l’altro giorno vedere il disprezzo della gente verso i militari in Afganistan, avendo l’Italia avuto ancora due soldati morti nell’adempimentodel loro dovere.

Qualcuno ha detto: sono andati per i soldi!
Ma caro Stefano, ti pare che siano andati in Iraq o in Afganistan per i soldi quando sapevano di rischiare la vita? Non lo so, ma alcuni nostri concittadini il rispetto per questi nostri soldati non sanno neanche che cosa è.

Ci sono proteste e comportamenti in alcune manifestazioni No Global che mi hanno sempre lasciato perplesso, come il bruciare la bandiera israeliana o americana.

Mah…

zat

Non mi rappresentano. Gli eserciti di tutto il mondo sono nemici dell’umanità. La loro morte mi lascia indifferente. Sanno cosa vanno a fare, a difendere gli interessi dei potenti e si fanno pure raccomandare per andarci.
Mi colpisce di più la morte di coloro che la guerra non l’hanno scelta, come i bambini irakeni di Falluja, solo per fare uno degli innumerevoli esempi che si possono fare sui crimini che tutti gli Stati (dico tutti, compreso quello italiano) fanno con i loro eserciti.

L’integralismo in Palestina è figlio della politica colonialista dello Stato israeliano. Se non ci fosse questa, gli integralisti in Palestina conterebbero come il due di coppe quando regna bastoni.
Inotre non si può generalizzare dicendo che tutti i Palestinesi sono dei mussulmani integralisti; è come dire che gli Italiani sono tutti ferventi e bigotti cattolici o che gli Israeliani sono tutti sionisti

laverdure

@Popper

A proposito di soldi:ricordi quando due ragazze,entrambe di nome Simona,operatrici
di una ong,furono rapite in Irak e rilasciate,ovviamente,”senza alcun riscatto” ?
(Potenza del carisma del Cavliere!)
Qualcuno affermo’ che i loro stipendio mensile ammontasse a diverse migliaia di euro,
vale a dire superiore la mio,al tuo e a quello dei militari.
Non mi risulta che la cosa sia mai stata smentita,ma forse mi e’ sfuggita.
Quello che e’ certo e’ che la maggioranza degli “operatori umanitari” e’ fuggita da molto tempo.
Ricordo che uno di loro affermo che riteneva “di essere piu’ utile in altro modo”,
e questo francamente mi diede sui nervi.
Nessuno al mondo aveva il minimo diritto di criticarlo se temeva per la sua vita
e non se la sentiva di fare l’eroe,ci mancherebbe solo questo !
Ma allora perche’ non ammetterlo ?
Forse perche’ in italia abbiamo il culto degli eroi e li costruiamo a sproposito in
ogni occasione ?

laverdure

@Zat

Caro Zat,e’ un bel discorso il tuo,ma vorrei sentire la tua opinione ad esempio
sul problema del nazismo.
Dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale,diversi intellettuali,tra cui la
famosa Simone Weil,sostennero l’inopportunita di opporsi ad esso con la forza delle armi,suggerendo di “educare l’invasore con il proprio esempio di civilta “.
Pur essendo ebrea ella affermo l’opportunita di accettare “un certo antisemitismo”
in questo contesto.
Tempo dopo pero’,quando le performances dei nazisti divennero di pubblico dominio,La Weil ammise di essersi sbagliata.
Ritieni che l’eliminazione militare del nazismo sia stata un errore ?
Giustamente farai notare che le occasioni di fermarlo in modo incruento o quasi
non mancarono,negli anni 30,ma non vedo come sarebbe stato possibile senza
la minaccia della forza da parte delle potenze europee,valer a dire Inghilterra e Francia.
E una minaccia simile e’ efficace solo se si dispone realmente di adeguata forza militare,non ti pare ?
E per favore non farmi notare che il nazismo,come il fascismo in Italia del resto,
furono unn frutto avvelenato nato dagli strascichi della prima gurrra mondiale.
Con questo ragionamento “a ritroso” ci ritroveremmo fino ad Adamo,Eva e la famosa mela.
Come faceva notare Umberto Eco in una delle sue famose “bustine di minerva”,
quando l’incendio e’ scoppiato,e ‘ inutile disquisire di responsabilita e di prevenzioni:
ci vogliono i pompieri,con idranti,asce e a volte perfino la dinamite.
Di prevenzione si potra parlare a incendio spento.
Ma naturalmente non si fara mai, perche’ la gente ha la memoria troppo corta.

ser joe

Non dimentichiamo che anche in Italia ci sono fanatici per la difesa delle nostre tradizioni. Spero non arrivino a tanto perchè una nostra tradizione è la lingerie rossa la notte di capodanno.

Artemisia

Non credo, comunque, che Hamas abbia una delega in bianco per parlare a nome di tutti i palestinesi!
Anche qui da noi c’è gente che continua a parlare “in nome del popolo” e della “moralità comune” dando per scontata la assoluta validità dei propri principi e spacciandoli per universali senza avere alcun titolo per farlo, vedi la chiesa cattolica (per non parlare di, in ambito politico, leghisti e berluscones vari, figli del rigurgito autoritario e assolutista che sta purtroppo rendendo rigide e intolleranti le regole di convivenza nel mondo intero, in nome di religioni, di conservazione di privilegi e quant’altro).
Anche Ahmadinejād proclama di parlare a nome di tutto l’Iran… I reazionari, i fautori del potere assoluto spacciano sempre sé stessi come detentori della verità, di che ci stupiamo?

Soqquadro

Infatti, non ce l’hanno. Ma fanno presto, nei regimi, con quelli che non sono d’accordo: li ammazzano.

esperantio

E si,le religioni sono sempre state l’oppio dei popoli disse un grande pensatore

Commenti chiusi.