Il sito ultracattolico Pontifex ha pubblicato un’intervista del direttore Bruno Volpe al criminologo Francesco Bruno, chiamato a commentare quanto accaduto all’ultima Love Parade di Duisburg, dove ventuno giovani sono morti nella calca durante la manifestazione. Bruno definisce eventi musicali di questo tipo “il trionfo della disperazione”, i partecipanti persone dalle “menti molto deboli, insicure e manovrabili”, “gente allo sbando, insicura e senza ideali fissi che ha bisogno della massa per cancellare sé stessa o non pensare alla condizione”. Tutto il contrario, continua Bruno, ai raduni del papa, dove “vi sono moltitudini di ragazzi, ma non si registrano mai scoppi di ira o di isteria”, perché “chi vi partecipa é unito da un ideale comune, cementato dalla autorità morale del Papa e dalla religione che piaccia o no, fa da collante e da regola di base”. Il titolo dato all’intervista è I raduni del Papa non causano incidenti e morti al contrario dei rave e love party.
Il 20 marzo 2009, all’ingresso dello stadio “Dos Coquiros” di Luanda, due ragazze scout persero la vita e otto furono i feriti a cauda della calca dei fedeli in attesa della visita del papa (cfr. Corriere della Sera del 21 marzo). Il numero dei partecipanti a quell’evento era molto inferiore a quello della Love Parade.
