Pensare a Dio attenua stress da errore, ma solo nei credenti

Secondo uno studio condotto da Michael Inzlicht e Alexa M. Tullett dell’Università di Toronto Scarborough e pubblicato su Psychological Science, i credenti sono prevedibilmente meno soggetti ad ansia se pensano a Dio o alla religione.
I ricercatori hanno sottoposto un test a due gruppi di persone – uno di credenti, l’altro di non credenti – e ne hanno analizzato le onde cerebrali, in particolare la risposta della corteccia cingolata anteriore. E’ stato notato che quando si evocano concetti quali la religione o Dio nei credenti, quest’area è meno attiva e quindi questi sono meno soggetti allo stress quando commettono errori. I non credenti cui vengono indotti pensieri simili invece reagiscono con una maggiore attivazione delle onde tipiche dell’ansia da errore.
Secondo Inzlicht, “l’85% delle persone hanno una qualche credenza religiosa” e “sebbene non in maniera inequivocabile, ci sono alcune evidenze secondo cui le persone religiose vivono di più e tendono ad essere più felici e sane”. Lo stesso ricercatore però fa notare: “pensiamo che questa reazione possa verificarsi con qualsiasi sistema di senso che fornisce una struttura e aiuta le persone a capire il loro mondo”. Quindi anche gli atei potrebbero reagire in maniera meno ansiosa se vengono indotti pensieri in linea con la loro (non) credenza.

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178 commenti

Mario

“Sebbene non in maniera inequivocabile, ci sono alcune evidenze secondo cui le persone religiose vivono di più e tendono ad essere più felici e sane”.

Questo molto probabilmente avviene perchè credere in un aldilà che ci ripaga di tutte le sofferenze che ci càpitano in questa vita è una stampella psicologica che ci aiuta a sopportare con più leggerezza i dolori; ad esempio, quando muore qualcuno al quale si tiene particolarmente, se si è credenti si tende ad essere meno infelici in quanto c’è un pensiero nella testa che ti dice “lui ora sta in paradiso, e un giorno lo rivedrai”, mentre invece un razionalista ateo e materialista sa bene che quando perde qualcuno al quale teneva parecchio, l’ha perso per sempre, e perciò soffre di più per la perdita, anche perchè un ateo materialista coerente con sè stesso non cede al ricatto morale di credere a qualcosa di non dimostrato che potrebbe lenire la propria sofferenza, insomma decide di soffrire consapevolmente piuttosto che illudersi e tradire le proprie idee per averne un sollievo morale.
A questo punto, aggiungiamoci che i forti dolori, come è stato dimostrato scientificamente, accorciano la vita, ed il quadro è completo, con il ragionamento di partenza che si trova confermato.

Mi sento di dare validità a questo ragionamento in quanto ho subìto un lutto molto di recente, ed in relazione a tale avvenimento mi è venuto spesso da pensare alle connessioni tra pensiero/i religioso/i e fine della vita.

Calogero

Mario, semmai potresti dare le tue spiegazioni riguardo all’ateo, e non al credente, visto che non puoi sapere. Altro che stampella. Mica l’essenza della mia speranza si riassume ad una stampella, sai. La nostra speranza riposa su Cristo il risorto, altro che stampella. Non è una storia vaga di un aldilà cosí per dire come si vede nei films, ma la nostra speranza riposa sulla promessa che Gesù ci ha fatto! ” Io sono la Risurrezione e la Vita, chiunque crede in me anche se muore vivrà!”. Questa promessa mi da una tutt’altra prospettiva e dimensione di vita! Fede, semplicemente fede. Credere Gesù, prenderlo a parola, sul serio, e vedrai che non sarai deluso.

andrea pessarelli

“La nostra speranza riposa su Cristo il risorto”
cioè, dal momento che una tale credenza non ha alcuna possibilità di essere fondata su fatti realmente accaduti, essa è una stampella psicologica

pippobaudo

Calogero,
è bello e comodo credere nelle favole ma siamo uomini con un cervello autonomo e non bambini con un cervello ancora da plasmare.
Ciao!
p.s.
Gesù cristo nato da una vergine….oggigiorno da chi potrebbe nascere???…

Calogero

Certo, e secondo voi, questa mega-favola orchestrata avrebbe raggiunto intatta la nostra epoca senza fare la fine di qualsiasi altra fantasia? Ma per favore… Menomale che ci siete voi con i vostri cervelloni..

Leggete la Bibbia e vedrete che non è una favola. Anche Maria non credette l’angelo Gabriele all’inizio, ma poi dovette rendersi conto che era la verità..

Nato da una vergine per opera dello Spirito Santo, dice la Scrittura, mica per opera della bacchetta magica di Merlino.

andrea pessarelli

“Certo, e secondo voi, questa mega-favola orchestrata avrebbe raggiunto intatta la nostra epoca senza fare la fine di qualsiasi altra fantasia?”
secondo questo “ragionamento” dovresti credere a tutte le religioni (il cristianesimo non è certo la più antica nè la più longeva)

“Leggete la Bibbia e vedrete che non è una favola”
l’ho letta e mi sembra proprio una favola

“Nato da una vergine per opera dello Spirito Santo, dice la Scrittura, mica per opera della bacchetta magica di Merlino”
che differenza c’è dal punto di vista della credibilità?

Calogero

@Andrea:

Allora, se parliamo di fede giudeo-cristiana, non è che ci si trova davanti ad una religione nuova, visto che Gesù è venuto a noi nella genealogia diretta del re Davide, come profetizzato secoli prima che nascesse.

Io potrei infatti credere a qualsiasi altra religione/credenza, e ci ho provato interessandomi ad alcune di esse, ma nessuna ha soddisfatto le mie più profonde domande esistenziali, e nessuna mi da la soluzione riguardo alla questione del “peccato” che ci assale tutti.

Non solo la fede cristiana risponde a queste mie interrogazioni, ma è Gesù in persona a rispondervi e a proclamarsi LA via, LA verità e LA vita. Cosa che nessun altro ha osato proclamare in tutta la storia dell’uomo.

Poi intervengono due scelte:

O Gesù era un pazzo squilibrato mentale, megalomane;
O Gesù ha detto la verità;

Io ho scelto di farGli fiducia e di accettare per fede le Sue promesse, e fino al giorno di oggi, non me sono MAI pentito, anzi, più il tempo passa, più mi accorgo che TUTTE le Sue parole sono spirito, verità e vita.

Poi, ognuno è libero di fare, dire, criticare, scegliere la via che gli pare e piace.

Non penso che tu abbia seriamente letto la Bibbia con l’intento di scoprirvi qualche verità riguardo ai tuoi peccati. Dev’essere la Bibbia a leggerti e non il contrario 😉 Se non la leggi come uno specchio che riflette i bisogni della tua anima, allora essa rimane soltanto un libro qualsiasi.

Quando la si legge con un cuore disposto, stai sicuro che lo Spirito Santo apre gli occhi della fede e ti rivela chi sei veramente.

Per quanto riguarda Merlino, la differenza è abissale. Merlino resta Merlino. Gesù É Gesù. Non c’è nessuna ombra di paragone. Gesù, chiacchiere non ne dice. O credi a quel che ti dice, o fai come tanti purtroppo che preferiscono soffocare la loro coscienza. Io ti consiglio di fidarti di Lui. Ti prometto che non sarai deluso. Ne sono convinto al 100%. Se non ha deluso me che sono il peggiore di tutti, figuriamoci tu che sembri di essere più intelligente e più colto.

robby

tu calogero,non puoi descrivere,le senzazioni univoche,lo stato di credente,non puo essere descritto,come un farmaco,credere di capire cosa sentiamo,nel campo delle emozioni,indicate dalla fede,e illusorio,puo sentirti attaccato a una promessa,a un anelito,ma sono descrizioni,influenzate dal linguaggio.

viator

@ calogero

Allora la fede cristiana tu hai scelto perchè risponde alle tue domande
Altre religioni rispondono in modo diverso, e se ( facendo sempre l’esempio dell’induismo) ci sono moltissime persone che gli credono, vuol dire che a queste persone qualcosa l’induismo dà, anche se in modo dirso dal tuo.

Quindi tu hai scelto il cristianesimo perche ti soddisfa, e un’indiano ha scelto l’induismo perche lo soddisfa.

Quello che chiedo, e come si fà a passare da ipotesi a verità, ponendo come prova il fatto che è piacevole.

io posso crearmi una religione tipo cristianesimo, ma senza peccati o doveri, e quindi renderla soddisfacente per me, ma questo non la rende vera.

Calogero

@ Viator:

Io ho scelto di seguire Cristo non soltanto perchè nessuno quanto Lui risponde alle mie domande esistenziali le più profonde, ma perchè mi ama tale e quale sono, cioè con i miei peccati e difetti. Le domande che mi pongo sono le stesse domande che tutti noi ci poniamo nella vita, presto o tardi:

Chi siamo – da dove veniamo – e dove andiamo dopo la morte.

Queste domande, se li pone il cristiano, l’induista, il pigmeo, l’ateo, l’agnostico, tutti..!

Non credo che la religione nel senso globale risponda a queste domande. E tantomeno risponde alla questione del peccato.

L’induista ha scelto l’induismo perchè nato nell’induismo sin da bambino e perchè in esso lui cerca di meritarsi i favori degli dei, senza peró avere la certezza di essere gradito alla fine!

Mentre con Cristo, è inutile cercare di meritarsi i favori di Dio perchè nessuno mai puó pretendere di arrivare ad una perfezione tale da soddisfare la santità di Dio. Puoi auto-flagellarti quanto vuoi, puoi offrire sacrifici quanto più ne vuoi, puoi fiorire l’altare di un tuo dio quanto vuoi, non serve a NULLA.
E io credo che ogni uomo lo sa nel suo intimo.

Il primo passo fondamentale tra Dio e l’uomo, è stato Cristo a farlo. Poi spetta a noi di prendere la mano che Egli ci tende, e non vice-versa come dice la religione.

Gesù non si è mai presentato come ‘una’ verità o ‘una ipotesi’, ma dal principio si è sempre presentato come LA verità. Non si tratta dunque di “piacevole”, ma della Risposta fondamentale a tutti i nostri mali.

“Io sono la Via, la Verità e la Vita, nessuno va al Padre se non per mezzo di me”.

“Io sono il Pane della Vita”.

“Io sono la Porta stretta”

“Io sono la Risurrezione e la Vita”

“Io sono il Buon Pastore”

“Io sono l’Acqua della vita”.

Con quale altro modo o linguaggio deve ancora dircelo?

Per cui, il problema non è tanto la credibilità di Gesù, ma penso che il più gran problema dell’uomo sia il peccato che lo separa da Dio.

L’uomo puó crearsi religioni e ideologie quanto più ne vuole per tentare di auto-giustificarsi o tentare di sottrarsi al peccato ma è inutile.

Senza Cristo, l’uomo muore senza speranza e senza aver trovato il vero senso della sua esistenza.

nightshade 90

ripeto: se fosse vero che non centra la famiglia di nascita nell scelta del cristinesimo e se davvero il cristianesimo risponde a queste domande meglio degli altri, allora dovremmo notare che le persone che si convertono al cristianesimo sono molte e quelle che lo lasciano sono poche. invece il bilancio entrate/ uscite è pressapoco lo stesso di tutte le religioni (lievemente inferiore a quello di islamismo e buddsimo, che hanno più successo nel convertire).

l’unica che vince decisamente in questo è l’ateismo, che ogni anno fà sempre più proseliti e coloro che lo lasciano sono pochissimi.

che vorrà significare? che è l’ateismo l’unioco a dare risposte soddisfacenti?

ogni fondatore di ogni religuone si è sempre presentato come LA verità, mai che abbiano l’umiltà di ammettere la propria capacità di errore.

e ripeto: se lo segui perchè ti ama e perchè si è sacrificato per te, dovresti essere seguace di prometeo e del mostro degli spaghetti volante: uno che si è sacrificato per davvero per te (altro che qualche ora di sofferenza e poi via in paradiso) e (uno che ti ama sempre a prescindere da quello che fai (niente inferno) e che non vuole che tu infastidisca gli altri con la tua morale)

infine “Senza Cristo, l’uomo muore senza speranza e senza aver trovato il vero senso della sua esistenza.”

lo stesso si può dire di maometto, ganesh o zeus. io in particolare sostengo che senza l’accettazzione dell’assenza di immortalità o di divinità, l’uomo muore senza aver dato un vero senso alla sua esistenza

viator

“Gesù non si è mai presentato come ‘una’ verità o ‘una ipotesi’, ma dal principio si è sempre presentato come LA verità. Non si tratta dunque di “piacevole”, ma della Risposta fondamentale a tutti i nostri mali.

“Io sono la Via, la Verità e la Vita, nessuno va al Padre se non per mezzo di me”.

“Io sono il Pane della Vita”.

“Io sono la Porta stretta”

“Io sono la Risurrezione e la Vita”

“Io sono il Buon Pastore”

“Io sono l’Acqua della vita”.

Qualunque persona che dice di essere dio, dirà che è la verità.
Non puoi dirmi che quello che dice gesù è vero solo perchè lo dice gesù.
è una falso ragionamento.

“Senza Cristo, l’uomo muore senza speranza e senza aver trovato il vero senso della sua esistenza.”
Come fai a dire che quello è il vero senso, anch’io posso dare un senso alla mia vita e vivere comunque bene, quindi non è vero che senza il vostro ” vero senso” la vita è indegna.

Io ero Sai

X Calogero:
“Certo, e secondo voi, questa mega-favola orchestrata avrebbe raggiunto intatta la nostra epoca senza fare la fine di qualsiasi altra fantasia?”
Scusa e tutte le altre religioni che hanno raggiunto intatte la nostra epoca?
L’induismo è più vecchio del cristianesimo.
Bah questo crede alla nascita dalla vergine…

robby

calogero,tu in fondo ti vuoi solo salvare la pellaccia(lo farei anche io),ma per favore ,tu-dici io ho scelto di credere alla sua promessa,-bravo,fai bene,è tuo diritto,maì,non ti biasimare se ti giudico,egocentrico…cioè gesu,aspetta la tua scelta.perche nel piano cosmico,la tua scelta fa parte destino universale…alla faccia del mancanza di,egoismo,nel fideismo.e che oppurtunismo nel sacralizzare la passione di gesu,ritendola,quasi un diritto per certi eletti incofessi,come te.

Calogero

@ Io ero Sai:

Eh no caro, l’induismo anche se vecchio, è passato per tante forme di culti, e non fa altro che confermare il disperato bisogno dell’uomo di rivolgersi a Dio, pensando di riuscirci indirizzandosi alla creatura, invece del Creatore, purtroppo:

“.. hanno mutato la gloria dell’incorruttibile Dio in un’immagine simile a quella di un uomo corruttibile, di uccelli, di bestie quadrupedi e di rettili. Essi che hanno cambiato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura, al posto del Creatore che è benedetto in eterno.”

Vedi, la Bibbia parlava già molto chiaramente degli induisti e delle altre credenze simili dell’antichità. Niente di nuovo sotto al sole.

E comunque sia, l’induismo non risponde alla questione fondamentale del peccato. Anzi, lo contorna offrendo alternative che per niente soddisfano la sete spirituale dell’uomo.

L’induismo, come tutte le altre religiono o credenze, si propone di meritarsi i favori di Dio (o degli dei), mentre il Dio di Gesù Cristo si propone Lui stesso di venire, identificarsi all’uomo, salvarlo e dargli la vita eterna.

Poco in comune.. anzi direi niente.

Calogero

@ Robby:

Ah finalmente, ti stai dando una calmata nel tuo modo di conversare con me.. era tempo. Grazie, apprezzo molto.

Ti sbagli. Guarda che prima di fare questa scelta, è successo qualcosa di molto profondo: mi son sentito amato da Dio, da questo amore manifestato da Cristo nei miei confronti. Non si tratta dunque di salvarsi la pellaccia cosí per dire, ma di essere riconciliato con Dio.

Non ti biasimo, puoi anche continuare a darmi dell’egocentrico se vuoi, sono giudizi tuoi e ne hai il diritto. Basta che comunque tu rispetti le regole elementari del rispetto e non sempre sparare offese…

Intanto, perchè tu capisca il senso profondo dietro a questa mia scelta fatta dopo tante riflessioni mature, vorrei portarti indietro nel tempo con me.

Potevo avere al massimo 9-10 anni. Con i miei genitori, andammo in una serata di evangelizzazzione organizzata dalla piccola chiesa battista nel mio paese. Siamo amici con il pastore e sua moglie. Fu proiettato il film “Gesù di Nazareth”.

Con gli altri bambini, giocavo e correvo a destra e a sinistra nella sala, ma a un certo punto, andai a mettermi con un amico sotto un banco dov’erano sedute alcune persone, e mi mise a guardare un pó il film cosí per curiosità. Proprio in quel momento, erano arrivati alla scena del lungo percorso verso il monte Calvario quando Gesù dovette portarsi addosso la propria croce.
Quella scena mi sconvolse in un modo indimenticabile. Di films ne avevo già visti tanti. Personaggi o eroi percossi e malmenati ingiustamente li avevo già visti in tanti altri films, ma quando arrivó il momento in cui lo presero e lo inchiodarono sul legno, scoppiai in lacrime… É successo qualcosa in me, e ho capito di essere anch’io coinvolto. Nessun altra scena è riuscita a commuovermi e percuotere la mia anima come la crocifissione di Gesù..
Mi guardai il resto del film con molta attenzione, anche se ero soltanto un bambino. La scena accanto ai ladroni mi sconvolse anche, e l’amore manifestato da Cristo verso coloro che lo stavano crocifiggendo mi toccó profondamente. Sentii in quel momento che questo suo amore era stato manifestato anche per me.

Da questo amore si è poi manifestato col tempo il convincimento di peccato. É un sentimento che ti prende interamente e che ti rivela chi sei veramente davanti a Dio. Un peccatore che Dio ha amato fino al punto di dare se stesso per te.

Altro che egocentrismo.

nightshade 90

calogero, ma possibile che tu sia così ingenuo da non aver ancora capito che tu non credi nel cristianesimo perchè lo ritieni la religione più soddisfacente, ma lo trovi la religione più soddisfacente perchè ci credi e ci credi perchè sei stato educato sin dall’infanzia a crederci. se fosse vero che il cristianesimo è la religione migliore, allora ci dovrebbero essere un sacco di indiano che, una volta conosciuto il cristianesimo, si convertono, invece al contrario questi casi sono rarissimi, mentre sono più comuni casi di cristiani che sin convertono al buddismo. che il buddismo risponda meglio alle domande dell’uomo del cristianesimo? e allora il buddismo è la reliogione giusta? aspettiamo con ansia la tua conversione.

tra l’altro mi pare che l’argomentazione “l’induismo è sciocco perchè lo dice gesù” sia una boiata, e l’argomentazione “è passato attraverso vari culti” idem, perchè la variazioni che ha subito sono molto minori di quelle che ha subito il cristianesimo: ricordi le guerre sante, le toerture per eretici ed infedeli, le conversioni forzate e i roghi, che la tua chiesa dalla morale non relativa giudicava morali e più che buone azioni? ricordi quando sosteneva che la bibbia aveva un valore scientifico e minacciava di tortura galilei quando dimostrava che non era così? ricordi quando sosteneva che non importa se un ateo o un infedele è la persona più buona del mondo, non essendo battezzato il paradiso gli è comunque precluso? (ah, no aspetta, ora che ci penso hanno abolito il limbo, però si sono dimenticati che rimane un dogma tridentino che asserisce che senza battesimo non si può accedere alla salvezza, quindi senza limbo e senza accesso a paradiso/purgatorio il cerchio dei possibili destini di atei, infedeli, eretici ed infanti si restringe…)

infine, l’induismo non fà affermazzioni che sono completamente negate dalla scienza senza possibilità di dubbio: un altro dogma tridentino certifica in modo inequivocabile che il primo uomo adamo è esistito in modo non metaforico e in modo non metaforico ha commesso un peccato le cui conseguenze sono state trasmesse a tutti i discendenti facendo perdere loro lo stato di grazia in cui vivevano. pecceto che l’evoluzione neghi che possa esistere un primo uomo (la linea di separazione tra due specie non esiste, quindi niente primo uomo, proprio come non esiste un colore che è il “primo rosso” tra le varie sfumature di arancio, e anche se tale separazione netta esistesse, non sarebbe un singolo individuo ad essere il primo ma migliaia in contemporanea) ed idem la genetica (è dimostrato che non si può in alcun modo generare una razza da due soli individui, in quanto ilk pool genetico è insufficente)

nightshade 90

e inoltre anche la scusa “l’induismo non parla chiaramente del peccato” è sciocca, in quanto il peccato è solo un invenzione. al limite si può parlare di buone e cattive azioni, ma infinite persone vivono tranquillamente negando il concetto di peccato (gli atei in primis, che hanno0 la loro concezione di bene e male, ma negano il peccato. e non sentono ola mancanza di tale concetto. anzi.)

Calogero

@Nightshade:

1) Se la mia conversione a Cristo fosse condizionata dall’educazione cristiana ricevuto sin da bambino, allora alcuni miei parenti e cugini dovrebbero anch’essi seguire questo cammino. Mentre non è cosí visto che tra alcuni di loro, ve ne sono anche di atei. E con questi abbiam ricevuto la stessa educazione.

2) Ti informo che tanti buddisti, induisti, mussulmani, voodoo, animisti stanno aprendo il cuore a Cristo in tante parti del mondo, solo che la stampa non ne fa tanto echo. Lo sappiamo noi che abbiamo sul posto tanti amici, missionari e pastori. Ma poi anche contatti con tanti di loro che rendono la loro testimonianza anche attraverso persecuzioni e pressioni famigliari. Per cui, il tuo “pochissimi” non quadra affatto con la realtà dei fatti. Se non fosse il caso, in certi paesi, i governi locali non starebbero a votare leggi ‘anti-conversioni’.. 😉

3) Tu parli di “cristianesimo” ma bisogna sapere e capire cosa tu intendi quando ti riferisci al “cristianesimo”. Il cristianesimo puó limitarsi alla semplice appartenenza ad una chiesa o a una cultura identitaria, ma questo non significa nulla in se stesso. Quanti oggi dicono di essere cristiani senza mai avere conosciuto personalmente Cristo e il Suo amore?

4) Per quanto riguarda il buddismo, con tutto il rispetto per i buddisti, la mia conversione te la puoi sognare soltanto visto che non è altro che una delle tante “alternative” proposte dalla religione o da una ideologia umana 😉

5) Non mi risulta che io abbia detto dell’induismo che sia “sciocco”. Anzi, ho detto che l’induismo dimostra il bisogno che l’uomo ha di rapportarsi al divino visto che ci tenta attraverso culti devoti a creature, animali, ecc..

6) le tante cose che mi rinfacci riguardo agli atti commessi in nome di una certa chiesa non mi concernono e ti direi anche che non trovano NESSUN riscontro nell’insegnamento biblico.

7) Al racconto della Genesi riguardo alle nostre origini ci si crede per fede. Se non ci vuoi credere, nessuno ti biasima.

nightshade 90

1 ve ne sono alcuni di atei, ma nessuno di altre religioni. forse questo può far sospettare che, essendo l’ateismo l’unico ad operare conversioni anche in famiglie religiose, sia anche l’unico ad attirare per davvero la gente e sia l’unica conclusione a cui uno giunge quando inizia a pensare in modo per davvero indipendente? si sente spesso di atei che vengono da famiglie credenti, ma molto raramente di credenti che vengono da famiglie atte o credenti di una religione che vengono da famiglie di un’altra. i primi sono casi comuni, i secondi casi isolati

2 ci sono tanti buddisti, induisti e co. che aprono l’anima al cristianesimo quanto cristiani che aprono l’anima ail buddismo, induesimo, e co.
il cristianesimo non è in aumento nel mondo. incredibile che tu non te ne sia ancora accorto.

3 dimmi un po’ allora secondo la tua definizione di cristianesimo, la chiesa medievale che commetteva torture, roghi di chi non la pensava come loro, imponeva la sua religione, rapiva i bambini ebrei dalle famiglie con la scusa che erano stati battezzati di straforo, ufficiava il mercimonio delle bambine (14 enni costrette a sposare contro la volontà anche 40enni), sosteneva ideologicamente lo sterminio degli indios e la loro schiavizzazzione, ecc. era cristiana? se non era cristiana quella, allora non ha senso dire che è cristiana questa, che si basa ancora sui dogmi formulati in quel periodo.

4 al pari del cristianesimo, cocco

5 e questo non presuppone una visione di supponenza nei suoi confronti?

6 è stata la tua chiesa a commetterli, possibile che per secoli e secoli la chiesa che sostiene di possedere la morale assoluta e la chiave del paradiso, nonchè di avere un rappresentante ispirato dallo spirito santo al punto da non fare mai errori dottrinali (infallibilità papale) e di essere guidata e di aver prosperato grazie al favore divino, si sia allontanata così tanto dal vangelo? non credi che degli appigli ci siano? anche perchè tutto quello che ha fatto oa chiesa di allora è effettivamente ordinato dalla bibbia (uccidi gli infedeli alle porte della tua città……la donna deve essere sottomessa al marito…..non lasciare che una strega muoia…..gesù ha dato a pietro il potere temporale sul mondo (storia delle chiavi)……ecc.).
è solo al giorno d’oggi che queste interpretazioni ovvie e letterali vengono negate dall'”esegesi” (cioè cambi il senso delle frasi a seconda di quello che vuoi che dicano)

7 tale racconto è negato dalla scenza. tu puoi credere èper fede che la terra sia piatta o che il sole gli giri attorno, ma la scienza ha dimostrato che non è così. e vorrei proprio vedere se qualcuno mi biasimasse perchè non credo che la terra sia piatta o al centro dell’universo.

Calogero

@Nightshade:

Inutile provare ad attaccarmi in base a fatti che di cristiano non hanno avuto neanche la traccia, e lo sai molto meglio di me.

É cristiano chi apre il cuore a Cristo e si mette alla sua sequela, non alla sequela dei papi o di chi si serve della religione a propri fini.

Per tua informazione, e visto che la Bibbia non l’hai ancora letta (figuriamoci meditarla), non è mai stato scritto nella Scrittura che la terra fosse piatta! Ne che il sole girasse attorno ad essa. A dirlo è stato il clero medievale. Anzi, semmai la Bibbia ha sempre attestato che la terra non poteva essere piatta:

“Dov’eri tu quando io gettavo le fondamenta della terra? Dillo, se hai tanta intelligenza. Chi ha stabilito le sue dimensioni, se lo sai, o chi tracciò attorno ad essa la corda per misurarla?” (Giobbe, capo 38)

Galileo ce l’aveva col clero romano, non con quanto affermato dalla Bibbia.

nightshade 90

quello che ha sostenuto la chiesa CRISTIANA per secoli, anzi millenni, non ha nulla di CRISTIANO? scusa, ma tu sai che la chiesa cristiana non ha mai rinnegato quello che è stato fatto in quel periodo, non ha mai affermato che tutti i papa di quel periodo erano eretici, non ha mai cancelleto i dogmi fatti in quel periodo? se è vero che la chiesa di quel periodo non è cristiana, allora la chiesa odierna dovrebbe rinnegare tutti i dogmi e affermazzioni fatte da quelli che evidentemente erano infedeli…ed invece si basa ancora su di essi, pensa un po’…..

dimentichi forse che secondo la fede cristiana la chiesa è l’unica interprete del messaggio di cristo? allora sei protestante, non cattolico, ma dillo allora…..

per tua informazione la bibbia l’ho letta più e più volte. cosa credi mi abbia dato la prima spinta ad intraprendere la strada dell’ateismo?

nella bibbia c’è anche scritto che la terra fùalluvionata da una pioggia incessante durata 40 giorni che coprì le cime dei monti più alti, ma non solo su tutta la terra non c’è acqua sufficente da alzare il livello del mare più di 10 metri al massimo (anche assumendo che nell’atmosfera non rimanga più una goccia d’acqua), ma non sarebbe neanche possibile che un simile fenomeno non lasci nessuna traccia geologica (anzi, in uno strato geologico una cosa simile dovrebbe essere evidente come un pezzo di carbone in mezzo alla farina, e sarebbe visibile ovunque). dio ha forse voluto cancellare tutte le tracce e far sparire nel nulla l’acqua in eccesso che aveva creato per l’occasione? vista la mole di lavoro gli conveniva fulminare tutti i malvagi e basta, invece di fare un simile casino con il problema anche di come salvare gli animali (ovviamente innocenti, oltre che in un numero cos’ spropositato di specie che sull’arca non avrebbero potuto starci nemmeno una coppia per ogni specie di insetti) e del piccolo problema morale del fatto che così ha sterminato anche i bambini innoicenti (alla faccia delle polemiche sull’aborto!)

per l’esattezza era la chiesa che ce l’aveva con galileio, mica solo il clero, era la chiesa a sostenere ciò, e la chiesa è l’unica valida interprete della bibbia (a meno che tu non sia protestante, devi sottometterti all’interpretazione della chiesa).

Calogero

@ Nightshade90:

SONO PROTESTANTE!!!!!!! Chissà quante volte dovró ripeterlo… :-\

Per tua informazione, durante i primi secoli, tanti dogmi della chiesa romana non esistevano affatto! La chiesa primitiva non conosceva ne inquisizione, ne roghi, ne tutte le atrocità e stupidagini che si sono inventati papi e cardinali secoli e secoli dopo l’era della Chiesa primitiva! Prendi un libro di storia e informati! La chiesa è caduta nelle bassezze sopratutto durante il medioevo.

Forse bisognerebbe ricordare ad alcuni che tanti dei dogmi assurdi sono entrati nella chiesa dopo che il potere politico se ne sia impossessata:

Le preghiere per i defunti (verso 210 – III secolo);
Apparizione dei monaci e suore di clausura (verso 250 – III secolo);
Il culto devoto ai Santi e agli Angeli (verso 609 – VII secolo);
Il culto della Vergine Maria (verso 431 – V secolo);
Il culto delle relique. (verso 787 – VIII secolo);.
Il Purgatorio. (apparso nel 450 ma ufficializzato verso 1439 – XV secolo); L’astinenza della carne: Caresima (V secolo);
Le indulgenze (verso 1300 – XIV secolo);
Il Papismo (verso 606 – VII secolo);
Il culto delle immagini (verso 787 – V secolo);
Il culto della croce. (IV secolo);
Il celibato obbligatorio dei preti (verso 1074 – XI secolo);
La confessione auriculare. vers 350. 1215.
L’estrema-unzione. (ufficializzato nel 1439);
Le Festa dei Morti (verso 835 – IX secolo);
La transsubstantazione. (ufficializzata nel 1215 – XIII secolo);
Il sacrificio della messa (verso 1545 – XVI secolo);
Rosario (verso 1090 – XI secolo);
I 7 Sacramenti (verso 1547 – XVI secolo);
Il non accostarsi alla coppa (verso 1415 – XV secolo);
La Festa-Dio (verso 1310 – XIV secolo);
Immacolata Concezzione (ufficializzata nel 1854 – XIX secolo)
Infallibilità del papa. (ufficializzata nel 1870 – XIX secolo);
Assunzione della Vergine Maria. (verso 1950!!! – XX secolo);
Co-redenzione della Vergine Maria (nel 1968!!!! – XX secolo);

Potete verificare se sbaglio nelle date, ma penso che siano corrette.

Niente di tutto quello che trovate in questi dogmi trova un minimo riscontro nelle Scritture! Sono cose che il clero si è inventato per arrivare a propri fini.
Molto di questi apparsi e ufficializzati nella chiesa cattolica tanti secoli dopo che gli apostoli abbiano stabilito le prime chiese.

nightshade90

scusa, avevo capito che eri cattolico. comunque in tal caso devi dirmi quali sono i dogmi della tua religione (ci sono più religioni protestanti, e io non conosco i dogmi di nessuna di esse, ma comunque dubito che tu conosca tutti i dogmi della tua religione).

comunque anche i protestanti hanno il loro passato di torture e roghi (sia di eretici che di streghe, in modo variabile se calvinisti, anglicani e luterani, ma tutti loro hanno comunque compiuto queste azioni), quindi anche la tua chiesa ha passato un periodo in cui considerava giuste aziuoni come la tortura e l’uccisione di chi aveva idee diverse

in ogni modo aspetto di sapere a quale setta protestante appartieni, prima di poter demolire i tuoi dogmi.

robby

allora dimmi calogero,tutti gli esseri umani,che non anno,non sono,stati conoscenti,del messaggio di cristo,sono degli sfigati,in poche parole..è questo secondo è trasparente come un illuminazione divina.anzi per me degno di un fanatico del 1 secolo,di a.c,di sicuramente rimpiangi la mancanza di predicazione.non ti ricordi quando al mandis a sbattuto in faccia la dottrina della salvezza nellla lumen?..o rettifichi,o invece dimostri che sei solo un demagogo di evangelica fattura.

Calogero

@ Nightshade:

Non credo che “tutti” loro hanno compiuto quello che dici, se non alcuni spinti da sentimenti carnali e non cristiani. I cristiani sono soggetti anche loro alla tentazione come tu o chiunque, per cui ci sono stati anche tra alcuni protestanti luterani o calvinisti di coloro che hanno agito a discapito della vera testimonianza cristiana, o “in buona fede” (non so proprio come si possa agire in buona fede e mettere sul rogo una persona!) o perchè ormai raggiunti dalla voglia di dominare e giungere al potere politico. Se guardiamo a tutta la storia della Riforma protestante, credo che ci sono pochissimi roghi accesi da protestanti, anzi, moltissimi protestanti (ugonotti) furono uccisi, bruciati, spropriati dal clero romano dell’epoca. La cosa è scivolata quando potere politico e alcuni esponenti di “fede” o di “cultura” protestante si sono legati per scopi essenzialmente politici (difesa territoriale, ecc..).

Per quanto riguarda i dogmi, noi evangelici non ne abbiamo. Semmai crediamo alle grandi dottrine fondamentali della Bibbia, sola regola per quanto riguarda la nostra fede.

Io non appartengo a nessuna “setta”. Le nostre chiese evangeliche sono riconosciute dallo stato belga e facciamo parte alla federazione delle chiese evangeliche (come anche è il caso in Italia). Mi dispiace che tu abbia come solo scopo quello di voler demolirmi o demolire dogmi inesistenti. Quí anche il sindaco ateo ci vuole bene e ci rispetta. L’anno scorso ci ha lasciati organizzare un concerto gospel in piazza e il giorno seguente ha voluto assistere al culto domenicale.
Altre chiese consorelle hanno pure loro buoni (se non ottimi) rapporti con le autorità locali. Una setta cagiona presto o tardi danni e disguidi. Non credo sia il nostro caso. Il sindaco ha detto che se tutte le comunità di credenti vivessero in modo tranquillo come le nostre, avrebbe meno problemi. Non per questo lui condivide la nostra fede, non per questo lui si sia convertito, ma non si comporta nei nostri confronti come ti stai comportando tu. E sono certo che vi sono in Italia tante comunità e chiese cattoliche di cui potete essere fieri e che contribuiscono alla pace sociale lí dove si trovano. Inutile voler farmi credere che siano tutti dei Babini o dei mangia-gay.

Se dobbiamo dialogare insieme in questo clima diffidente e ambiguo, allora è meglio che me ne vada o che non ti risponda più. Mi dispiace. Ogni cosa che dico, tu cerchi sempre di demolirlo anche quando non ci sono motivi o argomenti seri.
Io non ho mai negato gli eccessi di alcuni credenti, come tu non dovresti neanche negare gli eccessi e le atrocità commessi anche da non credenti.

Calogero

@ Robby:

Alcuni anni fa mi sono anch’io opposto e scontrato con un credente cattolico che mi citava alcuni dogmi del Lumen Gentium. Per cui, so di cosa si tratta, e ti posso dire che a me il lumen gentium non fa ne freddo e ne caldo. Non ho bisogno di queste cose per sapere in chi ho creduto e come mi devo comportare. A me basta la Bibbia.

Allora, prima di darmi del fanatico del primo secolo (magari avessi la fede genuina come quella dei primi cristiani! Piacesse a Dio!!), perchè non andiamo insieme a leggere cosa dice la Bibbia riguardo a coloro che non sono venuti alla conoscenza del messaggio di salvezza?

Ecco cosa dice l’epistola ai Romani:

“Perché presso Dio non v’è parzialità. Infatti tutti quelli che hanno peccato senza la legge, periranno pure senza la legge; e tutti quelli che hanno peccato sotto la legge, saranno giudicati secondo la legge, perché non coloro che odono la legge sono giusti presso Dio, ma coloro che mettono in pratica la legge saranno giustificati. Infatti quando i gentili (pagani), che non hanno la legge, fanno per natura le cose della legge, essi, non avendo legge, sono legge a se stessi; questi dimostrano che l’opera della legge è scritta nei loro cuori per la testimonianza che rende la loro coscienza, e perché i loro pensieri si scusano o anche si accusano a vicenda, nel giorno in cui Dio giudicherà i segreti degli uomini per mezzo di Gesú Cristo, secondo il mio evangelo.”

Caro Robby, la fede cristiana riposa su una conversione matura e ancorata sulla conoscenza e non sull’ignoranza. Dio conosce e antivede i pensieri di ogni singolo uomo e sa con quali intenzioni agisce. Nessuno puó rispondere davanti a Dio per qualcosa di cui non è a conoscenza. Mentre secondo le leggi umane, sei in obbligo di pagare la murta anche se dici al poliziotto di non conoscere tale signaletica o tale regolamento. Dio non giudica secondo la giustizia umana, ma con perfezione.

Questo vale per coloro che non sono ancora venuti alla conoscenza del messaggio della Grazia in Cristo, ma non per te o per coloro che già sanno e respingono questa salvezza a proprio danno.

Oggi è il giorno di grazia. A te spetta la responsabilità di accettare o respingere il Figlio di Dio.

“Io busso alla porta del tuo cuore, dice il Signore, se mi apri, io entreró e faró la mia dimora in te..”

Ma se Gesù viene messo fuori, mica entra spalancando la porta, sai. Come è venuto, se ne va via. Ma non dire poi che non sapevi e che non immagginavi questo e quest’altro.

Buona giornata.

Ale

Penso che l’idea di fondo di questa ricerca sia discutibile. Supponiamo si prendano metà persone che adorano la musica classica e metà che non la ascoltino mai. Se viene suonato Mozart durante l’esperimento, come si comportano i due gruppi ?

Bruno Gualerzi

Ma questi studi hanno qualche fondamento? Per dirne solo una: non si dovrebbe prima stabilire il ‘modo’ in cui uno crede o non crede? Stabilire come viene vissuta soggettivamente la fede o la miscredenza? Ammesso, e non concesso, che ciò sia possibile…
Inoltre, mi piacerebbe sapere (si fa per dire) come reagiscono gli agnostici.

Stefano

Questi studi trascurano di considerare non tanto il contenuto della credenza quanto la sua forza.
In uno studio – che purtroppo non ho sottomano – fatto negli USA si è riscontrato che credenti e atei “convinti” erano meno stressati di credenti e atei “non convinti”.
Il che spiega – ovviamente – anche il risultato qui riportato.

Calogero

E se lo studio avrebbe dato risultati a discapito dei credenti, avresti detto la stessa cosa?

Gigetto il miscredente

Guarda che noi non siamo abituati a “rigirare la frittata” come voi adoratori di idoli e baciatori di anelli.

Calogero

Ciao Gigetti e piacere di fare la tua conoscenza.

Non so se sei nuovo, ma dirmi a me che adoro idoli e bacio anelli è come se io dicessi che tu sei … come dire… un iman 😉

Chiaro?

Stefano

@ Calogero
Ma hai capito cosa ho scritto?
Cosa diavolo c’entra il tuo intervento?

Calogero

@Stefano:

Scusami ma la mia era una domanda fatta a lonfetto. Ho sbagliato nel cliccare sul Rispondi sopra.

nightshade 90

calogero, guarda che il risultato della ricerca mi pare più che scontato. il credente (quello convinto) non ha dubbi, sà che dio lo guida, sà che comunque se commette errori, purchè in buona fede, essi non conteranno alla fine in quanto la vera vità è nell’aldilà, in sostanza è ovvio che sia meno stressato, perchè si convince che ci sia una mente onnipotente che lo guida e gli impedisce di sbagliare e che se sbaglia comunque, le conseguenze saranno marginali nell’ordine delle cose e al limite gli basterà pentirsi sinceramente per rimettere tutto a posto.

l’ateo invece è un essere pieno di dubbi: non ha verità rivelate, deve indagare tutto e sà che non piotrà mai sapere nulla con estrema certezza, sà di essere un essere fallibili e di commettere errori, e sà che è l’unico che può decidere delle proprie azioni (non ci sono altri che pensano per te, togliendoti così la responsabilità delle decisioni) e sà che questa è l’unica vita che ha, e che non tutti gli errori sono rimediabili.

francamente, mi sarei stupito non poco se dicessero che gli atei sono meno stressati. basta vedere qual’è il motivo per cui una persona di solito entra in una setta: la setta ti dice cosa pensare, cosa fare e come comportarti, alleggerndoti dalla responsabilità di deciderlo per conto tuo.

Calogero

Non è che un cristiano non prenda la sue responsabilità e non assuma le sue decisioni! Anzi, assume con molta più serenità e senza angosciare.

nightshade 90

ma invece di decidere per conto suo cosa è bene e cosa è male, se lo fà dire da qualcun altro. e quando c’è da prendere una decisione in ambito morale o legislativo, non decide per conto suo, ma si allinea sulla base di quello che consiglia la chiesa (vedi contraccettivi, divorzio ecc. pensi che se la chiesa non parlasse nè contro nè a favore dei contraccettivi, i credenti fedeli sarebbero tutti contro come ora?). questo non è prendersi le proprie responsabilità, è delegare la responsabilità del pensare ad altri.

Calogero

@Nightshade:

E tu vuoi farmi credere che le tue decisioni e le tue convinzioni non siano in qualche modo anche influenzate dall’andamento attuale della società o da qualche gruppo pro-questo e quest’altro? ;-)))

Prima di cosa insegna la Bibbia, Dio ha già posto in ciascuno di noi la coscienza, tant’è che alcune mie convinzioni sull’etica le condividono anche atei, agnostici o gente di altre fedi senza che nemmeno sappiano cosa dice in merito la Bibbia.

Io mi assumo le mie scelte e responsabilità. Se ti fa comodo pensare il contrario, fai pure.. Mica vivo in base a quello che tu stai pensando nei miei confronti, sai..

nightshade 90

assolutamente no: io decido cosa è bene e cosa è male a seconda della MIA interpretazioe e della MIA morale, se tutta la società (o anche tutti gli atei riuniti) crede che sia bene segregare le donne in casa, IO mi oppongo, se la società (o anche tutti gli atei riuniti) crede che sia lecito il rapporto sessuale tra un adulto e un preadolescente IO mi oppongo, la società può cambiare quanto vuole, ma nè le mie iedee nè quelle di qualsiasi altro qua dentro cambiano in base a quello che pensa un qualsiasi altro gruppo.

sei così abituato ad avere qualcuno che pensi per te da riutenere che questa sia la norma per tutti.

rispondi a questo: se dio ti dicesse in sogno che tu devi stuprare tutte le ragazza (o la chiesa dimostrasse in modo inoppugnabile che secondo il vangelo lo stupro è una cosa buona e giusta), tu riterresti lo stupro una cosa giusta? e cambieresti pertanto dio? ma l’uomo non è forse incapace di capire da solo cosa è bene e cosa è male, e ciò che sostiene dio non è forse sempre bene, anche se non lo capiamo?
e se ti avessero allevato sin da bambino con questa idea (che lo stupro sia giusto perchè lo dice dio) esattamente come ti hanno allevato con le altre idee di moralità religiosa? ora saresti uno stupratore?

lonfetto

Sciocchezze. Questo tipo di studi è evidentemente fatto da gente che non sa come impiegare il proprio tempo.

Lorenzo Galoppini

“…un ateo materialista coerente con sè stesso non cede al ricatto morale di credere a qualcosa di non dimostrato che potrebbe lenire la propria sofferenza, insomma decide di soffrire consapevolmente piuttosto che illudersi e tradire le proprie idee per averne un sollievo morale…”

E’ questo che, secondo me, ci espone più alle critiche (e anche al compatimento) dei credenti, più di ogni altra cosa….lo si potrebbe definire il punto debole degli atei, l’unico, probabilmente. Anche perchè, se ci pensate bene, da un punto di vista strettamente utilitaristico e di vantaggio immediato – e quindi non irrazionale, tutt’altro – la cosa in effetti é un’assurdità: preferire la sofferenza anche atroce pur di esser coerenti e non tradire le proprie idee, per un puro principio morale astratto? E’ un nodo irrisolto, a ben vedere, come dicevo, probabilmente l’unico dell’ateismo.
Perchè per il resto é tutto ok. 🙂 E le critiche se le beccano tutte i credenti, e alla grande!

Calogero

@ Lorenzo:

L’unico punto debole? Se non c’è la salute morale, dimmi cosa vi resta? L’orgoglio di soffrire con la consapevolezza di non volerne uscirne fuori grazie al sollievo morale della fede?

Non credo che voi vi esponiate alle critiche. Non mi va di criticarvi. É un grosso nodo irrisolto, forse molto più grosso di quanto voi pensate.

A te fa ridere, io invece al posto tuo piangerei.

nightshade 90

gli atei hanno una salute morale di ferro. tu credi la tua morale superiore solo perchè ti hanno detto che è così, ma in realtà la tua morale vale quanto quella di ogniuno di noi. se ti avessero insegnato che è morale stuprare, ora stupreresti, solo perchè dio ha detto che è bene così, noi almeno usiamo il cervello per capire cosa è morale e cosa no.

Lorenzo Galoppini

@ Calogero

Io invece piangerei al posto tuo, guarda un po’..

Calogero

Nightshade:

Eh no caro! Perchè la coscienza che Dio ha messo in ognuno di noi ci condanna se stupri o rubi anche un uovo! Poco importa chi sei e dove ti trovi. Il male è male ovunque. Poi c’è la morale legata all’ubbidienza generata dalla fede personale. E quì, le cose possono cambiare, tutto dipende dall’intensità, dalla serietà con la quale ti metti a seguire Cristo.

andrea pessarelli

io ho molto meno paura e angoscia della morte ora di quando ero cattolico anzi per la verità considero con grande serenità l’idea della finitezza umana

viator

“Perchè la coscienza che Dio ha messo in ognuno di noi ci condanna se stupri o rubi anche un uovo! Poco importa chi sei e dove ti trovi”

anche i mussulmani sono esseri umani,eppure non mi sembrano tanto infelici quando uccidono le figlie perche occidentali.Oppure quando attuano l’infibulazione.

questo perche cosi gli è stato insegnato.

robby

salute morale,per favore risparmiaci,sto lingaggio,da protonazista,ti rendi conto che sul piano delle tue posizioni,se qualcuno ti fa una domanda?su una questione,non puoi tirare fuori il solito pulpito domenicale,ahhh le scritture nel bene è nel male ,non le conosci solo tu,ììì

Calogero

@Andrea Pessarelli:

Guarda che se io fossi cresciuto secondo i dogmi della fede cattolica romana, anch’io avrei avuto tanta paura della morta, forse più di te. Ma siccome purgatorio, limbo e roba del genere non esistono nella Bibbia, ti capisco e credo che al posto tuo sarei diventato anch’io ateo.

nightshade 90

se fosse solo per inferno e paradiso, allora sarebbe diventato buddista, non credi? ma sei davvero così ingenuo e superficiale da credere che la scelta dell’ateismo derivi solo da questo, che si basi su quello che è più piacevole credere? se è così, è perchè non hai mai conosciuto sul serio un ateo o sei del tutto incapace di capire cosa sia l’ateismo.

Calogero

@ Nightshade:

E dimmi tu cosa io devo capire dell’ateismo visto che alla fine non c’è più nulla???!!! Non è che ci siano tante cose da capire quando ti si impone un bel “nulla”.. che devi accettare per fede e senza discutere 😉

nightshade 90

tu non capisci le motivazioni per cui si diventa atei: l’ateismo non è la risposta emotiva a qualcosa, è il risultato di un percorso di analisi della realtà basata sulla logica e sulla ragione, nonchè sulla constatazione delle contraddizzioni in cui cadono tutte le credenze.

e tu dimostri ancora di più la tua ignoranza, nel credere che l’ateismo si basi sul nulla.

Diocleziano

Lorenzo Galoppini,
il risultato di questo test sarebbe identico se invece dei credenti avessero preso in esame i superstiziosi veri, quelli che possiedono amuleti in cui credono.

Stefano

Lo stress deriva dal confronto tra richieste della situazione (così come percepita) e le capacità di gestione (così come percepita). Come hai giustamente fatto rilevare superstizione e religione sono semplicemente strumenti per alterare (illusoriamente) la capacità di gestione percepita. Placebo psicologici.

Calogero

Più volontaria della fede in Cristo, non credo che possa esistere!
Altro che, caro Stefano. É stata una mia decisione personale di seguire Cristo e crederLo a parola. Altro che non volontaria..

andrea pessarelli

e come mai hai scelto proprio cristo e non maometto o visnù o zeus o ganesh? che c’entri qualcosa magari il condizionamento culturale? o è un caso che le diverse credenze si sviluppino e si diffondano omogeneamente in gruppi umani diversi?

Paul Manoni

Ecco perche’ ci ritroviamo nei casini, con una marea di politicanti incompetenti se non criminali…
Qualcuno gli “crede sulla parola”!! 😉

Calogero

@ Andrea Pessarelli:

Perchè, con il dovuto rispetto per i mussulmani, non ho trovato in Gesù nessuna ombra ne forma di misfatto. Mentre per quanto riguarda Maometto, di misfatti ne ha commessi come qualsiasi altro uomo. E la storia ne parla in modo evidente (vedi le sue conquiste e quante persone sono state uccise da lui e dai suoi seguaci per non essersi sottomesse all’islam). Oltre al fatto che Maometto non ha dato la propria vita per salvarmi dal peccato. Anzi, molto probabilmente me l’avrebbe tolta..

A proposito, ecco cosa fece scrivere Napoleone Bonaparte poco tempo prima di morire:

“Su cosa abbiamo fondato il nostro impero? Sulla forza. Mentre Gesù Cristo ha fondato il suo regno sull’AMORE, e migliaia di uomini sarebbero felici in questo momento nel dare la loro vita per Lui! Ecco un conquistatore che incorpora a Se stesso non una nazione ma l’umanità intera! Che miracolo! L’anima umana con tutte le sue facoltà diventa un’appendice accanto a Gesù Cristo. Come puó essere? Tramite un prodigio che sorpassa tutti gli altri prodigi: Cristo richiede l’amore degli uomini, che è la cosa più
difficile da ottenere; Egli chiede il cuore: questo è ciò che vuole, non chiede niente altro, eppure lo ottiene. Da questo avverto la sua divinità. Alessandro, Cesare, Annibale, Luigi XIV, con tutto il loro genio hanno conquistato il mondo, ma non hanno avuto neanche un amico! …”

Per quanto riguarda gli altri dei che citi, beh, cosa vuoi che ti dica? Ha forse uno di questi dato la propria vita per me? Non mi risulta. Se fosse stato per il condizionamento della cultura nella quale son cresciuto, a quest’ora dovrei essere o Ateo o Agnostico.

Se ti riferisci alla fede cristiana biblica, a me risulta che si sia all’inizio sparsa dapertutto, e oggi ancora, si sta spargendo anche in paesi dove seguire Cristo significa finire in galera o essere uccisi. Per cui, non è condizionata da nessuna barriera o cultura.. 😉 E menomale!

nightshade 90

nessuna ombra nè forma di misfatto? ma non aveva picchito i mercanti al tempio? e in giovanni addirittura usa una frusta fatta di cordicelle e distrugge anche le bancarelle! questo non è certo un invito gentile e non vioento a non operare commerci in un luogo sacro…..

se dovesse passare a roma oggi, dove la chiesa spaccia per luoghi parzialmente di culto negozi e alberghi in modo da non pagare l’ici (basta che ci sia dentro una cappella in un nagoletto), cosa credi che farebbe?

inoltre se vuoi fondare il tuo credo sulòl’amore, dovresti diventare un seguace di gandhi, lui non ha nemmeno frustato dei poveri mercanti……

oppure dovresti diventare buddista, almeno il buddismo non ha commesso tutte le violenze e le atrocità commesse dalla tua religione….

oppure dovresti diventare pagano: prometeo ha sacrificato addirittura la propria immortalità per un’eternità di sofferenza pur di dare il fuoco e la tecnologia agli uomini, altro che gesù che soffre per una giornata e poi risorge come se niente fosse per tornare in paradiso, prometeo sì che si è sacriuficato per noi…..

e la fede cristiana, temo di doverti dire che non si stà più diffondendo, anzi è in lieve recesso, perchè ci sono molte èpiù persone che diventano da cristiane ad atee di quelle che diventano cristiane…..è l’ateismo in continuo aumento, non il cristianesimo…..e l’ateismo è addirittura un pensiero infinitamente più antico di qualsiasi religione (prima dell’origine della religione tutti erano atei), eppure permane e si diffonde ancora oggi….se non è questo un segno di favore divino… 😉

Calogero

@Nightshade90:

Lo ripeto e lo ribadisco ad alta voce: NESSUNA OMBRA NE FORMA DI MISFATTO.

Se mi trovi scritto nei Vangeli che Gesù si sia messo a picchiare i mercanti insieme alla bancarelle, ti credo. Ma a me non risulta.

Gesù aveva pienamente diritto di rovesciare tutte le bancarelle dei mercanti perchè c’era il mercato per piazzarle e fare commercio, e non il Tempio!
Questo dimostra ancora una volta l’autorevolezza e la divinità di Gesù in quanto avevano fatto della Sua casa una caverna di ladroni e non un luogo di preghiera. Non erano dei poveri mercanti! Erano dei ladri. Tu pensi che Gesù si sarebbe permesso di rovesciare le bancarelle di poveri mercanti??? Ma per favore.. Essendo giusto, vide persino i due spiccioli della vedova, figuriamoci picchiare poveri!

Buddista? Per poi cacciar via povere adolescenti dal villaggio solo per essersi convertite a Cristo? O per andare a finire barbone in qualche monastero tibetano e perdere la bussola? Per isolarmi dalla società, abbandonare moglie e figli nella speranza di giungere al nirvana??? NO GRAZIE.

Se dovesse passare a Roma oggi, preferirei non essere lí per vedere la cordicella che userebbe in Vaticano…

Che cosa vuoi che me ne faccia io di Ghandi? Starmene seduto ad aspettare che le cose cambino da sole? E poi cos’ha fatto Ghandi per me? É forse andato lui a morire sulla croce per i miei peccati?

Se parli di religiosità, hai ragione, sta indietreggiando, e sono il primo a congratularmene, ma la fede genuina e semplice in Cristo si sta spargendo, e dapertutto! E te lo posso provare 😉

Quella dell’origine dell’ateismo prima delle religioni, è proprio grossa, sai..

Sveglia dalla notte, caro, che spunta la luce del sole anche per te! 😉

nightshade90

dal Vangelo secondo Giovanni Capitolo 2

13Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. 14Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco. 15Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi

dire che ci sono le piazze per i mercasnti non è una scusa per agire in modo violento: dal punto di vista dei mercanti, loro avevano tutto il diritto di stare lì: la loro presenza era socialmente accettata e avevano il permesso dei sacerdoti, non avevano quindi nessun motivo per ritenere le proprie azioni sconvenienti (noin più di quanto debbano farlo i frati che vendono suvenir nel negozio all’uscita di una chiesa o convento famosi), e di sicuro attaccarli con una frusta improvvisata e distruggere i loro beni (su cui contavano per vivere) non è una dimostrazione di bontà cristiana da parte di gesù.

e comunque erano MERCANTI, lo dice anche la bibbia, non LADRI, cerchi solo giustificazioni ad un atto VIOLENTO, e gesù non aveva diritto di scacciarli, non più di qunato avesse diritto di trafugare i beni della sinagoga e usarli per comprarsi vestiti con la scusa che la sinagoga è la casa di suo padre

quelli di cui parli tu del buddismo sono casi isolati quanto i cristiani che picchiano degli omosessuali o un prete che fà affermazzioni antisemite, se studiassi più a fondo il buddismo capiresti che è qualcosa di molto diverso da quello che pensi, ma tanto parlare senza cognizione di causa non ti costa nulla, vero?

gandhi ha lotttato per la libertà dall’oppressione straniera, la sua lotta crea un precedente e quindi và a vantaggio di TUTTI, inoltre il suo insegnamento non violento è UNIVERSALE, e nemmeno gesù ha mai affermato che il suo sacrificio doveva andare a vantaggio di tutti
e poi scusa, tu segui un insegnamento solo se chi l’ha formulato ha fatto qualcosa per te? mi pare un modo molto gretto per decidera a cosa credere, basato sul solo vantaggio personale….

quanto allo provare, dimostramelo! portami delle statistiche! ti assicuro c he sono tutte a vostroi svantaggio, negli ultimi cento anni9 non avete fatto altro che perdere terreno.

qunto alla notte, ti ricordo che è la luce della ragione ad aver tirato fuori la gente dai secoli bui della fede. per questo si chiama illuminismo. ma chi vive tra le tenebre della fede scambia facilmente le ombre sfuggenti generate dalle braci per la realtà e la luce dirompente del sole per una causa di cecità

nightshade 90

il motivo per cui è meglio essere atei è lo stesso per cui è meglio farsi curare se soffri di allucinazioni che ti fanno credere di essere nel paese del latte e miele: l’allucinazione ti rende felice, ma non è la realtà, e se agisci su basi non reali rischi di commettere errori, di fare azioni con conseguenze disastrose, di rovinare la vita ad altri e sostanzialmente di reagire in modo errato ai fatti reali.

per farti un esempio più terra-terra: se tua madre o i tuoi figli morissero, preferiresti che ti tenessero nascosta la cosa fino alla tua morte (impedendoti di soffrire) o preferiresti saperlo?

Calogero

““Sebbene non in maniera inequivocabile, ci sono alcune evidenze secondo cui le persone religiose vivono di più e tendono ad essere più felici e sane”.

A me sembra invece che sia inequivocabile e posso dare come altro esempio uno studio fatto nel febbraio scorso su un campione di 136 persone in Flandria (B), da una parte credenti e dall’altra non credenti.

I risultati erano più che inequivocabili, bensí il 70% in più di probabilità per i credenti di uscire fuori dalla depressione spetto agli atei. Lo studio dimostrava anche che i credenti erano molto meno anziosi e angosciati che gli atei.

Che strano peró che un “Dio inesistente” (secondo gli atei) riesca a condizionare tanti credenti e tirarli fuori da malesseri per i quali anche i medici non riescono sempre a trovare soluzioni…

Carissimi atei, rifletteteci e pensateci. Mica siamo tutti pazzi…

Gigetto il miscredente

Effetto placebo, mio caro. Dio non c’è e lo sai anche tu.

P.S. Un ripasso di grammatica ti farebbe bene, molto meglio dei libri di favole ambientati in Giudea e Samaria che siete abituati a leggere.

viator

ci sono anche studi che dicono che se una persona viene dato un placebo, e gli viene detto che è doping,questi si comporta propio come se avesse ricevuto del doping.
Era un servizio di superquark.

E poi si può sperimentare ogni giorno,che quando si è depressi ( o qualcosa di simile), pensare a qualcosa che risolve i problemi( sia fisici che mentali),rasserena sempre,anche se questa cosa è falsa.

Ora, questo non vuole essere una prova dell’inesistenza di dio, ma è una spiegazione alternativa a certi fenomeni.
Quindi, perche la tua spiegazione è giusta e la mia(o meglio, quella della comunità scientifica) è sbagliata?

Stefano

@ calogero

si dà il caso che quel che dici sia una emerita stupidaggine, te lo dico con assoluta cognizione di causa.
La migliore terapia per la depressione – empiricamente validata – è la terapia cognitiva ( e alcune sue varianti). Migliore rispetto ai farmaci non solo per risolvere la depressione ma anche per prevenire le ricadute.
Il resto è fuffa, non va al di là del placebo, incluse le credenze cui ti attacchi. Al contrario, se vogliamo ci sono studi che accertano una maggior ansia dei credenti connessa ai concetti di peccato e dannazione.
Di più ti ho già detto che per risolvere senza alcun dubbio i problemi c’è questo (che ovviamente ti guardi bene dal considerare):

The Proposal
I have an idea about how to put this question to rest and settle things in a rational and truly scientific manner, one that would yield clear-cut results. Critics who claim that skeptical scientists are biased against religion will now have an easy solution at their disposal, and that will be in the form of a definitive experiment. I propose an experiment on intercessory prayer, the results of which will leave no doubt about God’s ability to heal the sick or the infirm. I got the idea after being inspired by the whydoesgodhateamputees.com website. The experiment is simple, and it could provide us with the definitive proof of the power of prayer–and a lot else that has to do with religion.
This is how it could be done. All that would be required is the recruitment of thousands of amputees as subjects (who undoubtedly would love to regain their lost limbs) and millions of believers who will earnestly pray over them, who–given the current American obsession with religion–should not be hard to locate. The investigators could employ as many universities and people as possible–all the willing believers in the country if necessary–to pray every day for a year that at least one amputee would have a limb regrown, and then, at the end of that year, examine all the thousands of amputees for signs of regenerated limbs.
If those who believe in the efficacy of prayer were to pray that at least one amputee in the sample group would regenerate a new limb, and if this were to occur, it could offer incontrovertible proof of the power of intercessory prayer.
Any amputee to be included in the experimental group would be examined beforehand by a panel of physicians to ascertain that he or she is indeed an amputee. DNA samples would be taken before and after from the subjects to ascertain that the amputee identified at the beginning would indeed be the person who was examined a year later. There would be no limit placed on the sample size. No need for randomization, t-tests, analyses of variance, factor analyses, significance levels or confidence intervals. The subjects would present themselves at the end of the year and be examined to see if a single missing limb had been regenerated. Any priest, minister, rabbi or lay person would be permitted to recommend subjects for the experiment, and any could observe the examination for the regenerated limbs. There should be no limitation on the number of amputees, people who pray for them, and observers to keep everything on the up and up. When a single limb has thus been observed to have been regenerated, then we will have seen unequivocal evidence for the power of prayer.
How petty and insulting to whatever deity these investigators claim to be investigating when the most they can ask of that which has created biological systems from algae to sequoia giganticus and amoebas to human brains: “Let me see if you can fertilize this ovum in a Petri dish with one of your hands tied behind your back.”
Let’s see a real test put before the immovable object; the irresistible force; the ultimate omniscience, the omnipotent, omnipresent supremacy of all that the believers in a supernatural being endow that Master Architect with. The creator of the entire universe would have no problem recreating a limb.

Buone scuse, altro che depressione…

Per quel che mi riguarda sto psicologicamente molto – ma molto – meglio da ateo che da credente. Non c’è confronto.

CapiscioneImpertinente

@ calogero:
Com’è che quando vi pare le leggete le statistiche ? Com’è che allora ricercate, indagate e cercate conferme pure voi credenti?

Io non mi sono svegliato ateo una mattina: ho letto, mi sono informato, ho approfondito, ho messo i numeri e le statistiche sul piatto; cosa che voi a quanto pare fate solo quando vi fa comodo..
Leggete qualche buon autore che studiava e criticava…non quelli che cercano ispirazioni sugli inginocchiatoi …

andrea pessarelli

“Che strano peró che un “Dio inesistente” (secondo gli atei) riesca a condizionare tanti credenti e tirarli fuori da malesseri”
secondo questo “ragionamento” se lo studio fosse ripetuto su gruppi di credenti in altri dei e i risultati fossero sovrapponibili esisterebbero anche tutti gli altri dei

robby

guarda se vuoi mettiamo insieme anche ,gli effetti placebo negli stati clincii,e posiamo vedere la differenza tra chi non li prende,è chi li prende,vedrai che questi saranno molto piu contenti di continuare a sostenere tranquillamente,un percorso clinico.

Calogero

@ Gigetto:

Riguardo il ripasso di grammatica italiana, forse non hai ancora capito che il sottoscritto non è nato e cresciuto in Italia, e mentre tu leggevi il tuo libriccino di grammatica italiana, io dovevo leggerne altri 4 in francese, olandese, inglese e tedesco, senza metterci poi la scuola serale italiana. Lo avresti fatto mentre i tuoi compagni giocavano a calcietto? Per cui, se tu esigi che io scriva l’italiano perfetto, mi dispiace, ma credo di non essere in grado di soddisfarti..

L’important c’est de se comprendre, ha detto Dalila.. 😉

nightshade 90

nessuna rispota a tutte le obiezioni fatte alle tue idee da gigetto in poi. bene.

Calogero

@Nightshade90:

E cosa sarebbe a dire? Non capisco. Chi è questo Gigetti?

nightshade90

gigetto, quello che ha scritto il primo post in risposta al tuo e a cui tu stesso rispondi in quello precedente a questo.

vorrebbe dire che tra tutte le critiche che sono state poste al tuo post, tu hai saputo rispondere solo a quella rivolta al tuo italiano. impicitamente confermando le altre a cui non hai saputo rispondere

robby

dai calogero,non fare il finto umile,tiralo fuori sto veleno,di che odii tutto cio,che non te ne frega nulla di capire,chi si spreme le meningi,per farti capire che tutto è relativo,e che che ognuno al propio senso della vita,è non ce un senso ufficiale che imponi tu,con il tuo eterno ricatto del atteggiamento del cristo,per contropporlo,al classico atteggiamento che gli esseri umani fanno da secoli(non sai quanti buoni cinesi,indiani,che fanno del bene,senza una senzazione di coscienza superiore),tu usi gesu,poiche pensi il resto del umanita non valga nulla,e cosi esponi la sua”storia”,o la strumentalizzi,solo per ricrederti eletto,è salvo,svergognando,impunemente l altro(il senso di colpa chi lo manipola comanda il mondo)..gesu avrebbe messo te nella categoria degli imbiancati?calogero

POPPER

se si studia il cervello di G Ferrara soddisfato per Vietti, cosa emergerà?
se si fosse studiato il mio di pessimo umore in quel giorno nefasto, come sarebbero state le onde?

Calogero

@Popper:

Quí lo studio viene fatto non in base all’umore del giorno ma in base a criteri precisi. Di studi del genere, non è il primo che leggo, ve ne sono tanti altri, e ogni volta, mi accorgo che il credente a qualcuno su cui appoggiarsi, mentre l’ateo, quando è a terra non si puó appoggiare su nessuno.

viator

Anche gli induisti hanno dei a cui appoggiarsi
o chi crede alla fortuna

Non capisco il tuo ragionamento; quindi se è piacevole deve essere necessariamente vera?

POPPER

correzione_
stavo scherzando, Calogero, non crederai anche alla validità di ste studi?
Io non ci credo affatto, qui l’unica onda cerebrale anomala in Italia è l’arrembaggio dei cattolici contro le istituzioni laiche.

CapiscioneImpertinente

@calogero:
anche la morfina e la marijuana fanno quest’effetto..
oppio dei popoli….ti dice qualosa?

nightshade 90

@calogero
guarda che a fare questo effetto non è solo la fede in cristo, ma anche negli dei pagani, nella superstizione (uno può avere il portafortuna anti-malocchio, ottenendo così i benefici trovati da questa ricerca) o in un’ideologia (non vedo perchè dei fanatici comunisti o nazisti dovrebbero dare dei risultati diversi dai credenti in questa ricerca)

in sostanza questo effetto è dato da qualsiasi credenza che porti ad una pertita di responsabilità nelle scelte e nei relativi errori (religioni e ideologie, che offrono dei giudizi, pensieri, modo di pensare e morali preconfezionate) o a credere di possedere un controllo superiore che diminuisca il rischio di errori (superstizione)

Calogero

@Nightshade:

Lo stesso effetto nei superstiziosi pagani? Ma stiamo scherzando? La superstizione è di natura a portare la gente verso l’angoscia e lo stress! Altro che!

Mio padre un giorno incontró una signora sul treno mentre si recavano ambedue al lavoro. Questa leggendosi l’oroscopo, ad un tratto, si alzó tutta agitata e disse a mio padre che preferiva scendere alla prossima fermata per tornarsene a casa.. E sai il perchè? Perchè l’oroscopo le diceva che sarebbe stata una giornataccia e che era meglio per lei starsene a casa!!!

Le credenze pagano-superstiziose semmai rafforzano l’anzietà e l’angoscia.

nightshade 90

solo se per superstizione si intende solo le cose che portano sfortuna, ma se conti la superstizione in un portafortuna (ad esempio la penna fortunata, con la quale passo tutti gli esami, o il rituale anti-malasorte che mi protegge), capisci che l’effetto è identico.

Calogero

@ Nightshade:

Se si deve provare il bisogno di portarsi addosso e ovunque un porta-fortuna, non credo che si abbia a che fare con una persona molto serena e tranquilla, ma anzi, angosciata.

Lo sai cosa vuol dire di vivere con la paura addosso della malasorte? Guarda che io di gente cosí ne conosco, e ti posso assicurare che non sono affatto tranquille ma molto ma mooooolto anziose.

viator

Se per ogni cosa negativa che faccio mi basta pregare per evitare l’inferno chiunque sarebbe contento.

Calogero

@ Viator:

Con Dio non è che le cose vadano in questo modo. Se dovessimo andare all’inferno per ogni misfatto commesso, nessuno di noi scamperebbe, visto che agli occhi di Dio il giusto pecca chissà quante volte al giorno. Se vai a Dio facendo i calcoli e senza un cuore pentito/sincero, allora meglio non andarci. La cosa più negativa che l’uomo possa fare è quella di rigettare il Figlio di Dio, di non riconoscersi fallace e bisognoso della Sua grazia. Non parlo di dolorismo o di auto-flagellazione, ma di sincero pentimento davanti a Dio, con l’intento di non peccare più.

nightshade90

calogero
al contrario, molti sportivi hanno portafortuna, e li rende più rilassasti, proprio perchè credono di essere immuni alla malasorte in virtù di questo.

il tuo discorso è come dire che i credenti devono per forza essere molto angosciati, perchè sentono il bisogno di credere nella vita dopo la morte.

Diocleziano

Secondo me la realtà è un po’ diversa. Un credente viene condizionato per tutta la vita a credere che c’è qualcuno che nel momento del bisogno lo può aiutare. Che se sbaglia verrà perdonato. Che la provvidenza sistemerà ogni cosa… Per contro un ateo deve affrontare la realtà senza finzioni. Vorrei vedere i risultati che darebbero degli atei se per tutta la vita avessero avuto l’assistenza di un ‘méntore’ laico che li prepari a fronteggiare ogni evenienza. E che questi ‘méntori’ magari ricevessero anche un sussidio statale… Mi ricorda qualcosa circa l’ora di religione!

El topo

Lo dico sempre che la religione è uno psicofarmaco. Siamo una specie un poco (tanto) malata di mente e la guarigione comincia nel momento in cui ce ne rendiamo conto, se poi si vogliono attenuare i sintomi pur rimanendo malati si può sempre scegliere la via del credere.

faber

“pensiamo che questa reazione possa verificarsi con qualsiasi sistema di senso che fornisce una struttura e aiuta le persone a capire il loro mondo”
Penso che sia questo il passo fondamentale e più importante di questa ricerca. E’ la stessa tesi (o comunque simile) espressa nel libro “Nati per credere” (che tra l’altro è presente pure nella biblioteca uaar). E’ un passaggio fondamentale per capire come funziona il pensiero religioso e sopratutto perchè riesce ad attecchire anche nelle menti che solitamente riescono ad analizzare i problemi in maniera piuttosto razionale. Non sto parlando chiaramente di persone ultra-religiose, ma di quel pizzico di superstizione (a volte anche più di un pizzico) a cui moltissime persone aprono le porte con una facilità disarmante. Questo è ancora più importante se visto da una prospettiva diciamo pedagogica nel senso che conferma l’importanza dell’educare all’analisi razionale la mente e sopratutto educarla a diffidare dalle scorciatoie irrazionali che sono molto appetibili sia alla parte cosciente che a quella inconscia del nostro cervello. In poche parole insegnare che non sempre la spiegazione più semplice è quella vera/migliore.

ser joe

E’ risaputo che le onde cerebrali del credente, in particolare la risposta della cortecccia cingolata anteriore, è un’area che va “in blocco” se si evocano concetti religiosi, dio o tutto il suo parentado. Infatti si chiama “autocensura del cervello” che gli permette di non pensare alle responsabilità per gli errori suoi e alle peggiori nefandezze criminali dei suoi “rappresentanti di dio in terra” sapendo inconsciamente di potersi rifare una verginità morale in società con quattro pater, ave e gloria.

laverdure

“…quindi questi sono meno soggetti allo stress quando commettono errori.”

E non vi sembra che un’affermazione come questa non sia confermata dai fatti ?

Per duemila anni,per loro stessa ammissione,i membri della Chiesa hanno commesso “errori”
che hanno provocato milioni di morti:lo sterminio degli eretici,la caccia alle streghe,
l’inquisizione,la benedizione delle prodezze dei colonialisti ecc,senza che cio’ gli provocasse nessun complesso a posteriori.
Stesso discorso beninteso per L’Islam e altre sette minori.
Vi sembra che senza una “fede” profonda tanti individui potrebbero commettere atrocita
che normalmente sono tipiche degli psicopatici patologici ?
Per quanto riguarda le performances di nazismo,stalinismo,maoismo ecc il discorso e’ lo
stesso:ennesima prova che le ideologie altro non sono che religioni “cammuffate”.

Flavio

Scusate ma questo stress non e’ uno di quelli “buoni”? Meglio essere un po’ stressati quando si sbaglia…

nullità

Quindi anche gli atei potrebbero reagire in maniera meno ansiosa se vengono indotti pensieri in linea con la loro (non) credenza.

quindi… quando la società cambierà ed eviterà di imporci il credere, eviterà di discriminarci in quanto non credenti, eviterà di entrare in conflitto con noi, pure noi staremo meglio?

non è una novità.

fab

Lo studio ha due tesi.

Secondo la prima, quando si pensa a ciò a cui si dà valore si è più contenti. Grazie tante, serviva la Montalcini.

Secondo la seconda, la religione rende più sani. OK, qui bisogna guardarsi in faccia e ammettere che molti abbandonano la religione proprio perché hanno una vita schifosa, per vari motivi, e quindi non possono certo credere al Gigante buono. Perciò la causa è la malattia e l’effetto è lo scetticismo. Siamo persone, non macchine: molti di noi hanno bisogno di sperimentare la sofferenza direttamente per smettere di illudersi.
E’ lo stesso motivo per cui chi è single campa meno: in realtà è chi potenzialmente ha da campare meno che è single.
Poi ci sarà anche l’eccezione della gobbetta con il Parkinson che cucca di bestia, non voglio pregiudicare, ma statisticamente…

Red Passion

“I ricercatori hanno sottoposto un test a due gruppi di persone – uno di credenti, l’altro di non credenti – e ne hanno analizzato le onde cerebrali, in particolare la risposta della corteccia cingolata anteriore. E’ stato notato che quando si evocano concetti quali la religione o Dio nei credenti, quest’area è meno attiva e quindi questi sono meno soggetti allo stress quando commettono errori. I non credenti cui vengono indotti pensieri simili invece reagiscono con una maggiore attivazione delle onde tipiche dell’ansia da errore.”

Io noto solamente che lo studio dimostra quanto segue:
1) i credenti hanno onde cerebrali spente perchè il loro cervello è anestetizzato dalla droga-religione e quindi non può emettere alcun tipo di onde cerebrali
2) le onde cerebrali dei non credenti vanno a mille, sia perchè hanno il cervello più attivo, ma anche perchè all’ennesima domanda sulla religione ai non-credenti girano … eccome se girano

Losna

A me, ateo, quello che stressa veramente è che i credenti sono sempre lì a batter cassa, parlano sempre di spiritualità ma stringi stringi alla fine si arriva all’otto x mille.

Blek Macigno

Siete proprio sfigati.
Non solo andrete all’inferno (anche se molti di voi si salveranno perché, magari in punto di morte, come è ovvio, chiederanno perdono a Dio; la cui misericordia, come noto, non conosce limiti), ma vivete anche male.

Red Passion

Il tuo dio è così misericordioso da aver mandato (secondo l’antico testamento, ma non c’è uno straccio di prova storica) un diluvio che, per bontà sua, ha annientato tutto il genere umano, donne, bambini, uomini buoni e cattivi, malati e sani, salvando solo una famiglia per ripopolare tutto il pianeta.
Alla faccia della misericordia e dell’amore per gli esseri umani. Ma per carità, tienilo tu, e non fartelo scappare, non si sa mai, dovesse venirgli in mente qualcos’altro del genere ….

Calogero

@Red Passion:

Strano peró che ti ricordi soltanto di cosa avvenne durante e dopo il diluvio ma non del modo in cui si comportava la gente e di cosa predicó Noè prima e durante la costruzione dell’arca???

Stefano

@ Calogero

senti ma come sei messo tu con il “libero” arbitrio e la “libertà” concessa all’uomo?
Una proposta che non si può rifiutare?
Diluvio invece di lupara?
E se non sei come piace a me sterminio eterno (secondo sledge, secondo te non si sa e non si può neanche chiarire chi dei due abbia ragione)?
Ricorda uno coi baffetti di qualche tempo fa…
Calogero sveglia!

Calogero

@ Stefano:

Ma quand’è che capirai che la risposta a questa tua domanda devi cercarla tu stesso fidandoti di cosa insegna il vangelo? Mica devi ragionare con il mio cervello o quello di qualcuno altro.

Prendi la Bibbia, aprila, leggila e meditala, e Cristo si rivelerà personalmente al tuo cuore.

“Dio infatti non ha mandato il proprio Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma affinché il mondo sia salvato per mezzo di lui.” (Vangelo secondo san Giovanni, capo 3)

Smettila con i tuoi baffetti, e se veramente vuoi conoscere la verità, cercala invece di beffarti.

nightshade90

quindi anche ipotizzando che tutti gli adulti siano cattivi (e che quei pochi a cui noè ha portato il messaggio, quindi un centiunaio su tutta la popolazione mondiale, lo abbia rifiutato), è cosa giusta massacrare non solo tutti loro (cosa comunque molto opinabile), ma anche i bambini e gli animali innocenti? quando puoi ammazzare selettivamente solo i colpevoli con un solo pensiero, oltretutto?

Stefano

@ Calogero

ma lo vuoi capire che ero credente e che la bibbia l’ho letta?
Ma lo vuoi capire che è proprio affrontando onestamente e senza obiettivo di risultato il suo esame che ho buttato tutto alle ortiche perché il contenuto non sta né in cielo né in terra da nessun punto di vista, storico, scientifico, filosofico e soprattutto morale?
Ma lo vuoi capire che moltissimi qui hanno fatto lo stesso percorso?
Quanto ti ci vorrà ancora?
Sei capitato qui da poco e non sai che sono anni che mi sono sgolato con quelli che sono venuti prima di te.
Tu NON leggi la bibbia con sincerità perché non sei disposto a metterla in gioco, NON puoi contemplare la possibilità che sia tutto falso, perderesti la vita eterna. La tua lettura ha un risultato già deciso, quindi NON è sincera.
Continua a dire che dobbiamo leggere la bibbia, mi raccomando.
Lo abbiamo fatto e siamo atei. Perché lo abbiamo fatto con sincerità. E basta!
Siamo qui a tirarti fuori una critica dietro l’altra, di ogni tipo, e questo sarebbe un libro ispirato da un dio perfetto? E da prendere come esempio di moralità?
Per favore…

Diocleziano

blek,
sei rimasto fermo all’età in cui leggevi il fumetto del tuo eroe?

Stefano

Basta che all’inferno tu non ci sia.
Non so che farmene di un dio a cui piaci tu.

Stefano

@ Diocleziano
scusa, la risposta di sopra era ovviamente per Blek Macigno….

andrea pessarelli

blek prima di dare dello s f igato agli altri pensaci bene perchè nulla vi è di più triste di un adulto che crede a favole imbarazzanti e che si fa abbindolare da coloro che campano raccontandole

Paul Manoni

Andremo all’inferno!!
😆 😆 😆 😆
Sto gia’ morendo dalle risate!!…Se mai quando arrivo laggiu’, ti faccio una chiamata extra continentale…a carico tuo ovviamente! 😉

robby

un posto al inferno cè lai anche tu,non ti credere,da come ti presenti…la misercordia a dei limiti anchi per chi pensa di conoscerla,sta sicuro..a di ovvio,sicuramente no ce la tua povera presentazione…

robby

auuuu….il bek macigno conosce anche la misericordia applicata. al quadrato divino,che genialita che cè in giroìì

Calogero

@ Blek Macigno:

Sei davvero un cristiano o magari qualche ateo che usa un nickname per fare qualche scherzo?

Se nemmeno Gesù si è permesso di dire chi andrebbe all’inferno, chi sei tu per saperlo?

Anzi, se davvero sei religioso, sappi che i termini più severi e più duri, Gesù li ha usati proprio contro ai religiosi..

Badi a non essere uno di loro..

Stefano

@ Calogero

“Se nemmeno Gesù si è permesso di dire chi andrebbe all’inferno, chi sei tu per saperlo?”

ops, pare che la parola di dio non sia chiara nemmeno tra gli intimi frequentatori.
Lui poco chiaro o gli si fa dire quel che piace?
E come si distingue tra l’una e l’altra ipotesi?
Pessima figura di tutti i protagonisti…

Calogero

@ Stefano:

La pessima figura la stai facendo tu invece visto che non sai nemmeno di cosa tu stia parlando.

La Parola di Dio è chiara per chi la legge con sincerità e per chi si sottomette ad essa senza farle dire quello che non ha mai detto.

Perchè dovrei per forza difendere l’ingiustizia solo perchè si tratta di qualcuno che professa di essere credente? I conti li dobbiamo fare con il Padre eterno, mica con te o con Blek.

Non ci sono ipotesi in questo argomento. Gesù stesso parló dell’inferno, e diverse volte. Ma siccome non è venuto per condannare il mondo ma per salvare chiunque viene a Lui con un cuore pentito, occupiamoci piuttosto di svuotare l’inferno invece di mandarci chi non la pensa come noi.

Stefano

@ Calogero,

io non ti ci mando davvero.

Quel che è evidente è che le stesse parole vengono lette in modo diverso – ovviamente con sincerità – e chi le legge senza quella 🙂 !
Povero ingenuo…
Curioso poi l’accenno all’inferno che conta ma non troppo.
O conta o no. Se conta è uno schifo, se non conta è uno schifo lo stesso solo per averlo menzionato e solo adombrato.
Guarda che qui non siamo obbligati a berci acriticamente i vostri catechismi, di qualsiasi salsa siano conditi.
Che si debbano tradurre – con sincerità ovviamente – le parole dei libri sacri per farle diventare politicamente corrette? Accettabili per la sensibilità moderna?
In modo da non fare la brutta figura che stai facendo e che invece attribuisci a me?
Io so PERFETTAMENTE di cosa sto parlando, ti sfido a dimostrare il contrario.
Sei tu che non sai e non puoi sapere di cosa parli, per la natura stessa delle cose che dici.
Chi definisce quale sia la sincerità con la quale leggerle visto che – per dirne una – tu sei protestante e l’altro – pure sincero – è cattolico?
Io (noi) di inferno nemmeno ne parliamo, figuriamoci se ci mandiamo qualcuno (se non figurativamente 🙂 )

Calogero

@ Stefano:

L’inferno conta soltanto per chi ci vuole andare.

Per me, la vita senza Dio è un inferno. Figuriamoci l’eternità senza di Lui. Dio è amore. Dimmi tu cosa ci puó essere quando non c’è più amore? L’inferno.

Se ti fa tanto schifo l’inferno, allora vuol dire che in un certo senso esiste qualche probabilità perchè tu ci creda, o no? Se tu fossi convinto al 100% che l’inferno e il paradiso siano soltanto fiabe per idioti, allora perchè questo tuo disgusto?

A me l’idea di Gargamel (dei puffi) o dei mostri delle mitologie nemmeno mi sfiora il pensiero perchè so che son soltanto fantasie. Se qualcuno venisse a dirmi che esiste Gargamel e che domani viene a prendermi e farmi a pezzi, semmai ci rideró sopra ma la cosa non è che mi farà schifo.

Invece quando si affronta il tema del paradiso e dell’inferno, strano che da parte di alcuni non credenti, la ribellione si scateni in modo cosí forte per l’inferno, mentre la questione del libero arbitro non conta più per quanto riguarda il paradiso..

Non parlare dell’inferno non vuol dire che si è convinti della sua inesistenza. Per te non so, ma in altri avverto una reazione troppo significativa per non crederci…

Paul Manoni

@Calogero
“Se nemmeno Gesù si è permesso di dire chi andrebbe all’inferno.”

Lo scandalo e’ concepirlo un inferno!

viator

Più che “impauriti” dall’inferno, si è scioccati dall’idea che un dio definito buono possa permettere l’inferno.
Quello che mi chiedo e come potete credere che questo dio sia buono quando condanna per l’eternità una persona.

Voi vi basate sull’assunto che il “libero arbitrio” esista, ma se una persona è stata educata male e ovvio che si comporterà male, quindi non ha scelto lui di compiere il male, ma è stato costretto dalla sua condizione;
Quindi perche punire una persona per l’eternità per qualcosa che è stato costretto a fare, e no perchè la scelta?

Blek Macigno

@ Calogero

Hai colto nel segno.
In realtà i signori atei, così pieni di granitiche certezze circa l’inesistenza di Dio e dell’aldilà, sono rosi dal tarlo del dubbio. Della serie: “non credo, ma non si sa mai…”.
Per questo motivo le richieste di concessione in sanatoria, in punto di morte, si sprecano.
Per questo motivo, come disse qualcuno, l’inferno potrebbe essere vuoto. Proprio per l’infinita misericordia di Dio.

viator

@ macigno

quindi non posso neanche far notare le contraddizioni di una religione, che subito dite che sono pieno di dubbi e impaurito.

sono disarmato dalla vostra presunzione

Alessandro90

Il risultato era piuttosto scontato e molto plausibile, se ho capito bene spegnere il cervello se smettere di pensare diminuisce lo stress… “quando si evocano concetti quali la religione o Dio nei credenti, quest’area è meno attiva”

moreno03

Si fa preso a dire credente, ma c’è quello che va tutte le domenica a messa, e quello che prega solo quando avere l’aumento, bisogna vedere che tipo di credente hanno preso.

Diocleziano

Il tipo medio: ipocri†a, opor†unis†a, equivoco…

Calogero

@Diocleziano:

E tu invece che tipo sei? Santarello? Mi stupisce sempre questa arroganza nel denunciare negli altri l’auto-sufficienza mentre si è se stessi pronti a sparare giudizi..

nightshade90

almeno gli atei non pretendono di perseguire la Vera Morale (con le maiuscole!)

la differenza è tutta qua: noi non pretendiamo di essere migliori degli altri, mentre voi (in quanto seguaci del Vero Bene) implicitamente assumete di essere migliori degli altri (che non puntando al Vero Bene, non possono che essere meno buoni di voi)

in parole povere, noi possiamo permetterci di giudicarvi proprio perchè NOI non pretendiamo di rappresentare la tendenza al bene.

e quanto meno non siamo IPOCRITI come voi.

Diocleziano

Calogero, suvvia! “Santerello” me lo potevi risparmiare!… 😉

viator

@ calogero

“L’unico punto debole? Se non c’è la salute morale, dimmi cosa vi resta? L’orgoglio di soffrire con la consapevolezza di non volerne uscirne fuori grazie al sollievo morale della fede?”

“E dimmi tu cosa io devo capire dell’ateismo visto che alla fine non c’è più nulla???!!! Non è che ci siano tante cose da capire quando ti si impone un bel “nulla”.. che devi accettare per fede e senza discutere ”

tu invece non sei arrogante che pretende di avere la verità, vero?

POPPER

cercherò di essere semplice:
l’emozione ha diversi effetti sulla fisicità:
brio, irrefrenabile entusiasmo, sogni ad occhi aperti, abbracci spontaneai, baci d’amore, buon umore, una canto anche stonato, una bella meditazione relax, un atto di generosità, delle buone parole più o meno ispirate.

Ma che tipo di emozione e in quali contesti?
un emozione con la moglie è senz’altro di natura ormonale
così con persone con cui si ha o si ha avuto un feeling intimo.

La fede genera emozione e relax in coloro in cui nell’apparato razionale si effettua un blackout, proprio perchè le sostanze chimiche innescate dall’emozione hanno sulla psicologia del credente un fascino prioritario rispetto alla razionalità, che sospetto in loro essere poco influente sulle proprie scelte di vita, infatti vedo credenti basare la prpria vita sulle parole della bibbia, ma se tali parole sono in conflitto con la ragione e le leggi laiche, allora il credente (delirio mistico) o i credenti (isteria collettiva) diventano pericolosi.

POPPER

Ah, cari amici, se ben ricordo questo studio fu chiamato “neuroteologia” e ha origine da una iniziativa di Gustavo Roll, anche allora si esaminarono 4 persone religiose e si voleva stabilire quali di loro avrebbero avuto dei benefici dalla preghiera, dalla meditazione e dalla recitazione di testi sacri.

ecco lo studio molto simile a quello condotto da Michael Inzlicht e Alexa M. Tullett dell’Università di Toronto Scarborough.

http://www.gustavorol.org/scienzaoreligione.html

questo è il concetto neuroteologico:
“l’assorbimento dell’io all’interno di qualcosa di più vasto non deriva da una costruzione emotiva o da un pensiero pio, bensì da un evento neurologico”. Gli stessi riti delle varie religioni sarebbero tecniche in grado di far scattare tali meccanismi cerebrali, dai quali persino gli atei non possono esimersi”

è chiaro che io dissento da tale affermazione, l’ho solo riportata per seganlare delle analogie con lo studio condotto da Michael Inzlicht e Alexa M. Tullett.

Paul Manoni

“pensiamo che questa reazione possa verificarsi con qualsiasi sistema di senso che fornisce una struttura e aiuta le persone a capire il loro mondo”

Scusate, ma dove sarebbe il “Sistema di senso” di una religione??
Miracoli, resurrezioni, vergini pre e post parto, ecc, ecc, che senso hanno!?!?

Pietro

Secondo me gli atei sono più stressati, almeno nel mio caso, perchè devono di continuo combattere contro pregiudizi, preconcetti e gente che non ne vuole sapere di lasciarti vivere come ti pare.
Per i credenti è decisamente più facile, credono di essere la maggioranza e quindi uno standard, non si devono fare quasti problemi.

sledge

No! Gli atei sono stressati perchè TUTTI I GIORNI sono impegnati nella lotta a QUALCOSA CHE NON C’E’, e siccome tale lotta è ESTENUANTE, causa in loro RABBIA, frustrazione e IRA. Allora si affidano al dio razionalismo che non ha altra strada che la DEMAGOGIA.

viator

se uno ti dice che in nome di qualcosa di inesistente è vietato a fare alcune cose,
tu obbedisci o LOTTI per le tue libertà?

nightshade 90

immagina di vivere in un paese dove una minoranza opprime gli altri nel nome del dio tuono (che si manifesta in modo inequivocabile per mezzo dei fulmini), costringendo le persone a piegrarsi alle loro assurde regole morali (del tipo: non accumulare beni, che è egoismo, non mostrare di avere qualità suoperiori di quelle degli altri, che è mettersi in mostra e quindi egoismo, non impegnarti mai in nulla più degli altri, che è mettersi in mostra e quindi egoismo, se sei sterile, offri la moglie ad 8uno degli eletti affinchè la possa mettere in cinta e tu astieniti dai rapporti sessuali con lei, in cìquanto il sesso è bene solo se finalizzato alla procreazione e il dovere di ogni donna è procreare (questa, assurdamente, è parzialmente vera anche per il cattolicesimo: una persona sterile per il cattolicesimo non si dovrebbe sposare nè avere mai rapporti sessuali in tutta la vita, in quanto non sarebbero finalizzati alla procreazione)…….

tu non lotteresti contro tale gerarchia (e quindi contro un dio inesistente) per ristabilire i diritti di tutti? qunato poi alla rabbia, gli atei non hanno più rabbia di quanta ne avresti tu in quasto caso (e cioè solo quando vedono dei soprusi o quando vedono che tali privilegi e soprusi sono difesi da uno stato che si professa laico anche nella costituzione)

e infine, qunato alla demagogia, nei secoli come ora non siamo certo noi ad averne fatto uso, quanto la vostra associazione a delinquere.

Paul Manoni

“causa in loro RABBIA, frustrazione e IRA.”

Talmente tanto che non si contano le guerre combattute nel nome dell’Ateismo…Mpf! 😉
RIDICOLO!

Stefano

@ Sledge

“@ Calogero

“Non credo che le mie convinzioni ti possano impedire di vivere la tua vita come ti pare e piace”

Questa tua stupida affermazione è la ragione d’essere di questo sito.”

Da cui, CVD, se ne deduce che non capite niente…
Nessuna novità, rimane da capire se non ci arrivate o fate finta di non capire.
Agli effetti pratici non cambia molto.

Calogero

@Pietro:

Non credo che le mie convinzioni ti possano impedire di vivere la tua vita come ti pare e piace. Il problema è che tanti di voi siete più intolleranti di alcuni fanatici credenti per il semplice fatto che la pensano diversamente da voi. Non sopportate neanche l’idea che si possa andare contro al vostro modo di pensare.

Non conosco nessuno che sia stato disturbato dal sottoscritto per quanto riguarda il suo stile di vita.

Per cui, se a te interessa combattere contro il vento, fai pure, ma non incolpare tutti i credenti.

nightshade 90

le tue convinzioni non impediscono agli altri a vivere la vita come più gli piace? chi è contro i matrimoni gay e le adozioni gay (al punto da volerle vietate per legge, invece che permesse)? quei cattivoni degli atei? non votate forse contro tutte le iniziative che vogliono portare questa libertà? se davvero foste in buona fede, dovreste volere tali matrimoni permessi per via legale ai non credenti (che possano vivere la loro vita) e vietarlo moralmente ai credenti (se uno vuole professarsi cristiano, allora non deve farne uso, come per il divorzio)

Stefano

@ Calogero

“Non credo che le mie convinzioni ti possano impedire di vivere la tua vita come ti pare e piace”

Questa tua stupida affermazione è la ragione d’essere di questo sito.

Calogero

@Stefano:

E se io ti portassi atei e agnostici e credenti di altre fedi che pure loro non sono d’accordo per il matrimonio gay e l’adozione gay? Cosa dirai? Che è causa della fede cristiana?

Siccome da noi non viene fatto nessun referendum in merito, queste leggi sono comunque state votate, per cui le mie convinzioni non ti danno nessun fastidio.

Stefano

@ Calogero

la tua variante protestante non protesta più del dovuto in Belgio perché siete quattro gatti.
Non appena qualsiasi setta cristiana diventa di cinque o sei gatti (vedi USA) hai voglia te se protesta!
E molto di più…
Se i credenti di altre fedi o gli amanti degli gnomi e delle fate non sono d’accordo con il matrimonio gay non lo praticano. Fine.
Io non sono d’accordo con l’indottrinamento religioso: lo evito. Fine.
Se vogliono che lo paghi io mi arrabbio.
Continuo a non capire se non ci arrivate o fate finta di non arrivarci….
Nell’uno e nell’altro caso la cosa non depone a vostro favore…

robby

è tu sledge non sei stressato,a prescindere,co tutta questa demagogia ,venire sempre qua,non è credibile da uno”tranquillo”come te..ììì

robby

a sledge non mai presentato un discorso intelletualmente interessante,vieni sempre qua a fare battute povere di incisivita ,e non irriverenti come credi,non fai paura a nessuno.

sledge

Caro/a ROBBY
Mi abbasso semplicemente al livello che io trovo in questo blog….tutto qua !!!
Purtroppo se il livello è basso, DEBBO abbassarmi .

Calogero, ad esempio, fa esempi e discorsi chiari e lineari, ma molti di voi lo attaccano con la solita DEMAGOGIA (vedi guerre di religione, inquisizione, ecc.). Quindi è inutile che anche io faccia come lui (giustamente), ma è evidente che CHI VUOLE IL GIOCO DURO, MERITA UN DURO GIOCO.

viator

Allora alzati al tuo grandioso livello e dicci perche sbagliamo.

comincia con il rispondere a questo

se uno ti dice che in nome di qualcosa di inesistente è vietato a fare alcune cose,
tu obbedisci o LOTTI per le tue libertà?

Murdega

Calogero quando ti renderai conto del tuo inutile credere, abbandonerai questo sito,
come hanno fatto tanti altri credenti che purtroppo non abbiamo più il piacere di
sentire.
Continua a frequentarci abbiamo aiutato tante persone , aiuteremo anche te.

Calogero

Ah ah ah!!! Questa poi! Sei davvero in gamba. Sei riuscito a farmi morire dalle risate..

Una clinica per credenti.. adirittura. Che altro fate quà?

Io abbandoneró questo sito se me lo chiede espressamente qualche responsabile o diversi forumisti, non sono mica sadico, potrei anche non venirci spesso perchè ho da fare. Se rispondo, è anche per rispetto verso chi prende del suo tempo per me.

Ma se tu stimi che questo posto debba rimanere una setta per atei e agnostici ceh non si confrontano mai con altri, fai pure…

Murdega

Calogero,se la tua risposta delle ore 14:31 è indirizzata a me,
mai detto che tu debba andare via, anzi la tua presenza ed eventuualmente
di altri credenti che vogliono discutere al fine di capire anche gli altri punti
di vista senza pretendere di assere gli unici conoscitori della verità mi è sempre
gradita.
Non sempre gli interventi di quelli che qui vengono definiti troll sono
stati conformi nel rispetto degli altri.
Se tu hai percepito il mio intervento come un’ostracismo le cose sono due:
– non mi sono spiegato oppure non hai capito tu.
I miei precedenti interventi in questo blog penso che abbiano definito il mio
profilo.
Gli interventi qualche volta non sono lontani dalla sana satira ed una risata
non ha mai fatto male.
Se tu sei un credente in buona fede sono contento per te, ma non pretendere
che io debba sostenere la tua chiesa con le mie risorse.
Se il mio intervento ti ha creato del fastidio ti chiedo scusa.

Calogero

@ Murdega:

No, non è proprio il caso che tu debba chiedermi scusa, perchè allora dovrei anch’io scusarmi con te e con altri. Si sa che dialogando a volte si possono dire cose mal capite o che portano a fraintendere. Apprezzo questa tua umiltà, davvero.

Intanto, la sola cosa che a volte mi da un pó fastidio è questo spirito di superiorità con il quale trattate i credenti, come se fossimo ingenui che hanno bisogno di essere aiutati… e che pensate di essere? I nuovi medici dello spirito? 😉

Non mi risulta di avere detto che tu debba “sostenere” la mia chiesa con le tue risorse, visto che sono profondamente laico riguardo alla separazione tra Stato e Chiese. Del resto, per l’ennesima volta, non sono cattolico ma protestante, e da noi, gran parte delle chiese si autogestiscono da sole e grazie a Dio, senza l’intervento di coloro che non credono, anche se a volte, per alcune opere umanitarie, abbiamo amici e famigliari non credenti che vogliono partecipare.

andrea pessarelli

“Non credo che le mie convinzioni ti possano impedire di vivere la tua vita come ti pare e piace”

come hai votato al referendum sulla legge 40? pensi che l’eutanasia dovrebbe essere legale? sei favorevole all’indipendenza del diritto individuale dalle preferenze sessuali? sei favorevole al diritto di abortire?

Calogero

@ Andrea:

A quale referendum ti riferisci? Io non vivo in Italia, per cui non credo che la cosa mi riguarda. E anche se, chi sei tu per rifiutarmi il diritto di votare quello che mi pare e piace o che valuto secondo le mie convinzioni? Mi chiedo a cosa serve un referendum se dobbiamo tutti per forza votare secondo i Tuoi principi??!!

Menomale che al potere non sono tutti come te, perchè allora mi chiedo cosa resterebbe della democrazia..

nightshade90

noi nol te lo vetiamo, solo che c’è un piccolo controsenso nel dire “io non ti impedisco di seguire la tua morale” e poi dire “è mio diritto votare per negartela”

certro che è tuo diritto votare per negare la libertà agli altri (nei limiti di quanto concesso dalla costituzione), ma 1 poi non pretendere di dire che non imponi la tua morale ad altri 2 in teoria gli unici casi in cui sio dovrebbe votare se concedere o no libertà a qualcuno (cioè quando si deve esprimere i propri principi col voto) è quando tali libertà collidono con quelle di qualcun altro (come nel caso dell’aborto: ha senso votare perchè il diritto della madre collide con quello dell’embrione, ma nel caso dei matrimoni e adozioni gay non ha senso fare votazioni: i diritti quando non collidono con quelli di qualcun altro vanno automaticamente offerti, votare contro di essi non ha senso)

altrimenti, visto che trovi giusto imporre i tuoi principi con il voto, devo supporre che se si facesse un referendum per rendere crimine penale l’adultario o il sesso prematrimoniale, tu voteresti a favore (questi atti sono contrari ai tuoi principi), ed idem ad un referendum per rendere illegali tutte le confessiioni diverse dalla tua (che quindi vanno contro i tuoi principi)

Sandra

Attenzione, credenti: l’articolo non dice che il pensiero di dio aiuta direttamente a vivere meglio, ma che la fede in qualche modo nasconde gli errori fatti, cioè, nelle parole di uno degli autori, Inzlicht, “pensare alla religione ti fa sentire meno stressato quando commetti un errore”. Cioé vivi meglio perché vedi meno.
ln altre parole, ti toglie “coscienza”. Ovviamente, sentendosi meno responsabili, si vive meglio e piu’ a lungo…. ecco perché si dice “ogni morte di papa” e perché il politico democristiano sia un esemplare che puo’ raggiungere felicemente i 90 anni…

Che la fede sia una strategia di vita utile e scelta consapevolmente, un atto di volontà, una disciplina che paga, non ci sono dubbi, da parte mia. E’ una scelta individuale fatta sulla base di un “guadagno”, sia per credenti che per gli atei. Liberi i primi di indossare il paraocchi e camminare tranquilli sul crinale, come i secondi di camminare piu’ liberi e “stressati” dalla paura di una caduta.

POPPER

Lo avevo capito, ma alcuni credenti si attaccano anche a questi studi per giustificare razionalmente la fede in dio.

Sandra

Secondo me la fede E’ una scelta razionale! I credenti decidono di credere, e si autoconvincono a farlo (tanto è vero che parlano tutti allo stesso modo). Io conosco persone che credono nei benefici dell’omeopatia: sanno benissimo che probabilmente è dovuto all’effetto placebo, ma se credere che l’acqua fresca li fa stare meglio, continuano a prenderla, perché tanto male non fa. E allo stesso modo le persone che “credono” in dio, preferiscono la speranza di una vita dopo la morte o di un senso del dolore, per quanto fondata sul nulla, piuttosto che la certezza del nulla. Dal loro punto di vista è piu’ vantaggioso illudersi, perché è un’illusione a costo “basso”: è vero che l’acqua fresca costa cara, ma non fa male. (soprattutto quando i costi vengono ripartiti con gli altri!). Hanno bisogno del paraocchi perché razionalmente sanno di non essere in grado di camminare vicino a un baratro.
Inoltre essere credenti fornisce una comunità, un senso di identità che sono un vantaggio. L’appartenenza religiosa è vantaggiosa, e a conti fatti molto spesso conviene. E’ molto piu’ cinico e calcolatore il religioso del libero pensatore!

fab

Se la fede fosse una scelta consapevole, sarebbe più equamente distribuita nella popolazione mondiale; invece dipende molto dalla nazione e probabilmente anche da altri fattori che stratificano la popolazione.

A me sembra proprio che in buona parte la “scelta” di fede sia compiuta dall’ambiente sociale e non dall’individuo.

Come dire che il gusto per il pesce azzurro o per il burro è una variabile individuale. Per niente: nelle zone costiere il pesce piace più della carne e nelle zone di allevamento il burro piace più dell’olio.

Calogero

@ Popper:

Guarda che la fede non “si giustifica” ma viene vissuta, sperimentata personalmente da chi apre il cuore a Dio. Semmai, la fede “giustifica”, si, ma giustifica il peccatore davanti a Dio.

Non si possono attribuire alla fede cristiana sempre spiegazioni razionali, perchè essa va spesse volte ben aldilà del razionalismo e delle leggi fisiche, visto che l’essenza fondamentale della fede in Cristo riposa su un miracolo: la Risurrezione di Cristo. E la risurrezione non la si puó spiegare. O la si accetta per fede, o la si nega nascondendosi dietro ai limiti delle leggi della fisica, della biologia, ecc..

Quando l’angelo Gabriele annunció a Maria che sarebbe stata incinta senza conoscere Giuseppe, anche lei in principio non ci credette subito, ma dopo che l’angelo le disse ” A Dio niente è impossibile”, lei scelse di credere. E credendo e mettendo alla luce il salvatore del mondo, anche lei partecipó al più grande sconvolgimento di tutta la nostra storia umana…

nightshade90

credere sulla base della sola fede è sciocco. la ragione è un metodo di indagine limitato (ci sono cose che la ragione non è in grado di indagare in modo completo), ma è l’UN ICO funzionante che l’uomo possieda: la ragione è in grado di DISCRIMINARE le affermazzioni vere da quelle false attraverso la FALSIFICAZIONE (non può dimostrare che un’affermazione generale è vera, ma può dimostrare che un’affermazione generale è falsa) ed è ingrado di fer previsioni che ALLA PROVA DEI FATTI si dimostrano praticamente sempre corrette.
nessun altro supposto metodo di indagine è mai riuscito a fare previsioni funzinanti, e men che meno ad avere un metodo per DISCRIMINARE le affermazzioni vere da quelle false (un esempio sono le varie fedi: ogniuna esclude le altre ma nessuno è in grado di dimostrare di aver ragione con nessun metodo di indagine. ogni affermazzione di fede ha quindi pari valore, tu che sostieni per fede che dio esiste fai un’affermazione di pari valore di chi afferma di avere per amico un drago invisibile e inudibile e impalpabile con cui solo lui può parlare, o di chi sostiene che la razza umana è stata creata dagli alieni. tutte queste affermazzioni sono basate sulla fede.

Sandra

fab

Infatti nei paesi dove non è necessario aderire a una religione per ottenere determinati vantaggi (vd nord europa), ci sono meno credenti: l’unica religione in ascesa è infatti l’islam. La scelta della fede è compiuta dall’individuo in considerazione dell’ambiente sociale e in risposta a esigenze personali. Data una persona insicura o con l’esigenza di una disciplina morale o del sostegno di un gruppo o altro, sarà cattolica o protestante o musulmana o tdg o altro a seconda dell’ambiente sociale.

Calogero

@ Sandra:

“E’ molto piu’ cinico e calcolatore il religioso del libero pensatore!”

E dunque, il libero pensatore vive da solo rinchiuso nel suo cocoon? Non interagisce? Non appartiene a nessuna comunità o gruppo? E cos’è ad esempio l’UAAR o i circoli laici? O i locali dove tutt’oggi in Italia si radunano gli atei nostalgici del partito comunista?

Non sapevo che esistessero i liberi pensatori di clausura.. tssss… ;-)))

nightshade90

il libero pensatore interagisce, ma almeno non sceglie a cosa credere sulla base di cosa sia più bello se fosse vero (come te che dici di credere in dio perchèp il suo è un messaggio di amore), ma usa la SUA capacità di ragionare per giungere a caspire quale sia la verità più probabile. anche quando questa è brutta.

Sandra

Storicamente il libero pensatore è sempre stato isolato, come in genere coloro che sfidano il conformismo. Il religioso è spesso un conformista: in italia la maggioranza è cattolica per conformismo o convenienza, non per convinzione: quanti farebbero mettiamo 100 km ogni domenica se questa fosse la distanza della chiesa piu’ vicina? L’uaar è una realtà recente, 50 anni fa pochi dichiaravano pubblicamente la propria opposizione alla religione dominante. Ho conosciuto tantissimi “vecchi” che in casa ammettevano la propria poca o nulla fede, ma che non avevano il coraggio di escludersi dall’aspettativa sociale.

Ora, se confronto la mia posizione di a-religiosa con quella di una persona religiosa, vedo che le persone che frequentano la chiesa (cattolica o protestante, dato che conosco entrambe le situazioni) o la moschea hanno svariati vantaggi di ordine pratico che io non ho. Per me questo non è motivo sufficiente per affidarmi a una religione, dato che in generale trovo questi ambienti soffocanti, e non potrei portarmi a convincermi di assurdità mediorientale. Certo, se ci fossi costretta dalle circostanze, se il prezzo dell’anticonformismo fosse troppo alto, pregherei o alzerei il pugno chiuso (à propos, mai votato comunista), o metterei il velo se la maggioranza fosse musulmana: non ho la stoffa del martire. Come si faceva un tempo, insomma, e come si fa ancora dove la rete di conoscenze porta ai vantaggi di cui sopra (o di cui per esempio CL in lombardia). Ma dato che ho il lusso della libertà di scelta, sono refrattaria alle ideologie, religiose o politiche.

Io resto convinta che se una religione X imponesse le manifestazioni di fede in segreto (come suggeriva un certo gesu’, del resto), se si trattasse di esplicitare il proprio sentimento religioso in modo esclusivamente privato, se quindi non esistessero le religioni come gruppi di potere o di pressione sociale, sarebbero tutti atei: a che pro essere religiosi? Questo antropologicamente non è possibile, basta osservare gli scimpanzé per vedere come sia innato per la gran parte degli individui il bisogno del gruppo e di un capo. Dopo i passaggi dell’uomo per politeismo e monoteismo, è la volta dell’ateismo. Ci stiamo semplicemente sviluppando, cercando un modo diverso di vivere l’umanità. Ci sono ancora persone che vivono meglio seguendo le loro credenze, e li rispetto per questa loro esigenza privata, cosi’ come rispetto chi si cura con l’omeopatia. Non mi piace pero’ che la loro legge morale di comportamento, che poggia su un’opinione, pesi sulla mia vita, in termini economici o in termini sociali: non voglio che l’omosessualità sia considerata immorale o che bere vino sia considerato peccato o che abortire sia equiparato a omicidio.
Siamo tutti diversi, ma tutti con gli stessi diritti. Il problema con le religioni, e delle ideologie per affinità, è che il diritto del gruppo pesa molto di piu’ del diritto individuale, e finisce inevitabilmente per schiacciarlo.

Painkiller

Lo studio dice che focalizzare la mente su qualcosa di emotivamente rilevante in senso positivo aiuta ad alleviare lo stress da errore. Per correttezza si sarebbe dovuto consentire agli atei di concentrarsi su qualcosa di rilevante per loro. Se a un gruppo dai l’immagine rilevante e all’altro qualcosa di del tutto trascurabile lo studio è definibile solo come…. una baggianata colossale.

Sandra

Infatti, è piu’ o meno quanto dice l’autore dello studio:

“Thinking about religion makes you calm under fire. It makes you less distressed when you’ve made an error,” says Inzlicht. “We think this can help us understand some of the really interesting findings about people who are religious. Although not unequivocal, there is some evidence that religious people live longer and they tend to be happier and healthier.” Atheists shouldn’t despair, though. “We think this can occur with any meaning system that provides structure and helps people understand their world.” Maybe atheists would do better if they were primed to think about their own beliefs, he says.

e anche:

“We found that religious people or even people who simply believe in the existence of God show significantly less brain activity in relation to their own errors. They’re much less anxious and feel less stressed when they have made an error.”

“Obviously, anxiety can be negative because if you have too much, you’re paralyzed with fear,” he says. “However, it also serves a very useful function in that it alerts us when we’re making mistakes. If you don’t experience anxiety when you make an error, what impetus do you have to change or improve your behaviour so you don’t make the same mistakes again and again?”

Stefano

@ Calogero

Io ho “rifiutato” dio (ammesso che si possa rifiutare qualcosa che non esiste).
Sto benissimo, ripeto, nel caso tu avessi dubbi: benissimo.
Ogni eventuale stato, posto, situazione, relazione (mettici tu quel che vuoi per inferno, il concetto varia a seconda delle mode) che dovesse essermi attribuito contro la mia volontà NON dipende da me e dalla mia scelta. Quindi è da attribuire in toto a chi dovesse destinarmici. E che lo ha concepito. Il discorso finisce qui, il resto sono le solite arrampicate sugli specchi che dovete fare per mancanza di meglio.
Il paradiso è il vostro inferno, perchè prova L’immoralità di un presunto dio che potendolo implementare da subito NON lo ha fatto. Non c’è libertà o libero arbitrio che tenga.
Decidi tu se in paradiso c’è libertà o libero arbitrio. Decidi se è importante o no averli lì.
Qualsiasi cosa sia implementato in paradiso – a quelle stesse identiche condizioni – poteva esserlo da subito. Se ho il potere di creare una situazione in cui c’è o non c’è, è importante o non importante, la libertà e libero arbitrio e non l’ho fatto IO sono il responsabile di questo stato di cose.
Potevo fare X alle condizioni Y (il paradiso, la cosa più importante che c’è) e non l’ho fatto.
Tutto il resto – TUTTO QUANTO SEGUE – è mia responsabilità. Senza scuse. se non quelle che trovano quelli come te. Perché non possono permettersi di perdere quell’illusione. Perché non sono sinceri.

busta

io per diminuire l’ansia da errore fischietto un motivo a caso di Fabio Concato, e mi ritrovo subito sereno e in pace col mondo. Che sia uno e trino anch’egli?

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