Polonia, proteste contro croce davanti a palazzo presidenziale

Migliaia di persone hanno protestato davanti al palazzo presidenziale di Varsavia in Polonia, per far rimuovere una croce in legno posta dopo il disastro aereo di aprile in cui hanno perso la vita il presidente Lech Kaczynski e numerosi esponenti politici. La croce di legno era stata messa dagli scout diverso tempo fa ed è diventata meta di fedeli che depositano fiori, candele e messaggi. Gruppi di cattolici si sono opposti rimozione vigilando sulla croce, dandosi il cambio anche di notte, nonostante un sacerdote si sia detto disponibile a custodirla in una chiesa.
I manifestanti contrari, soprattutto giovani, si sono dati appuntamento tra lunedì e martedì grazie al tam tam su internet, dando vita ad una protesta con venature anche goliardiche: l’iniziativa è denominata “Akcja Krzyz” (cioè “Cross Action”). Uno dei manifestanti ha dichiarato: “Viviamo in uno stato laico e il posto per una croce è la chiesa, non di fronte al palazzo presidenziale”. Dall’altra parte della strada, un centinaio di persone a favore della croce pregavano e cantavano inni religiosi.
La questione è divenuta presto terreno di scontro anche politico. Favorevole alla rimozione il presidente Bronislaw Komorowski; contrario il partito conservatore di Kaczynski, che chiede venga eretto un monumento permanente prima di togliere la croce in legno.

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