Il triplo salto Edwards: “Ero credente, ora sono ateo”

Jonathan Edwards, il campione del triplo salto ritiratosi da qualche anno, in una intervista odierna su Repubblica rivela di essere diventato ateo. Lui, figlio di un pastore anglicano, che legava fede e sport tanto da rifiutarsi di gareggiare una domenica perchè “giorno del Signore”, durante i mondiali di Tokyo del 1991.
A 44 anni, dichiara tranquillamente: “Ah, sono ateo”. Ora dice si dice convinto dall’evoluzionismo e aggiuge: “come potevo credere all’esistenza di un essere superiore che ha creato l’universo? Non c’è prova. Sono stupito dalla mia ingenuità, anzi dalla mia fesseria”. Attribuisce questo errore di prospettiva alla dedizione per lo sport, che “rimpicciolisce tutto”: è “un piccolo mondo con le sue certezze” nel quale “ti restringi i confini”. “In più se vuoi arrivare in alto devi avere fede” afferma Edwars, “Devi credere a qualcosa e a qualcuno. Consacrarti. È una forma di doping naturale. Non puoi essere libero”.
Dopo aver smesso con lo sport, iniziando a fare altre esperienze, l’ex atleta è passato all’ateismo: “il mondo si è allargato, non l’avevo mai visto così. Mentre giravo dei documentari sulle chiese e su San Paolo mi sono venuti dei dubbi: non sarà che la chiesa offre false promesse?”. Edwards chiarisce: “Non mi sento un traditore, né ho sostituito la fede con altro, non sono disperato, non mi sono dato al buddismo. Ho solo aperto gli occhi”.

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61 commenti

Mario

“Ora dice si dice convinto dall’evoluzionismo e aggiuge: “come potevo credere all’esistenza di un essere superiore che ha creato l’universo? Non c’è prova. Sono stupito dalla mia ingenuità, anzi dalla mia fesseria”.”

La stessa, identica sensazione che ho provato io appena ho abbandonato la religione. Solo che io, per mia fortuna, ci sono arrivato quasi trent’anni prima di Edwards… ma vabbè, meglio tardi che mai.

nullità

io pure.
solo che a me subdolamente avevano insegnato in modo un po’ implicito che l’evoluzione esiste come meccanismo che soggiaceva alla creazione di dio…

Mario

Anche a me: effettivamente, nemmeno mia madre, che quando avevo 8-9 anni mi spiegava che la domenica è festa perchè “dio il settimo giorno a partire dall’inizio della creazione si riposò”, pensava o sperava che avrei accettato questo pensiero per un periodo poco più lungo della fine della mia infanzia. Anche perchè mia madre è una credente non bigotta, devota al vaticano ma non troppo, e nemmeno lei crede realmente che il Mondo è stato creato in 7 giorni, che adamo ed eva sono stati creati l’una dalla costola dell’altro, ecc., penso che più che altro mi raccontasse queste cose in quanto esse fanno parte della cultura folkloristica cristiana… per esserne sicuro, appena la sento glielo chiederò.

Roberto Grendene

“non sono disperato, non mi sono dato al buddismo. Ho solo aperto gli occhi”

simpatico

il problema e’ proprio quello della sottile fessura concessa agli occhi (rectius, alla mente) durante tutta la fase della crescita.
Con occhi (mente) piu’ aperti iniziano una valanga di riflessioni individuali che portano a scelte sicuramente piu’ libere della religione imposta

Andrea

Mah… sembra uno che si è dato alla meditazione trascendentale. Auguri.

nullità

solo perchè uno riflette sulla propria vita e sulla realtà delle cose non penso che si possa necessariamente liquidare come meditazione trascendentale.
hai mai provato tu a guardare te stesso e il mondo da diverse prospettive?

Andrea

Già fatto un bel po’ di giri in diverse direzioni. Nel cattolicesimo adesso mi trovo bene sotto ogni punto di vista (intellettuale e spirituale). Grazie della domanda.

nullità

no aspetta… sia chiaro… prego come forma di cortesia, non come verbo!

Roberto Grendene

non confondere: non mi sembra affatto passato alla meditazione trascendentale

ma da parte di un cattolico, che crede in una serie di dogmi e miracoli bella lunga, non capisco la sottile irrisione verso credenti in discipline paranormali: alla fin fine la meditazione trascendentale dovrebbe fermarsi alla levitazione o poco piu’ in la’. Non arriva a resuscitare i morti, pensare all’esistenza di inferni purgatori e paradisi, pensare ad entità soprannaturali come arcangeli, cherubini, demoni…

Calogero

@ Roberto:

Ma noooo.. la meditazione trascendentale dovrebbe a volte fermarsi solo dopo che la persona abbia ormai raggiunto lo stato di demenza..! Certo, diventare pazzi ed essere sconnessi dal mondo in cui si vive non è una cosa grave quanto quella di credere nell’aldilà…

Ma certo, caro Roberto! E non mi dire che la cosa è rara che non ci credo. Sopratutto durante la wave “hippie” negli anni ’70, alcuni europei partiti a meditare in templi buddisti e tagliarsi dal mondo non sono più tornati! Lasciando mogli, mariti, figli, famiglia, lavoro.

Dimmi tu cos’è lo stato trascendentale del Nirvana e a cosa puó a volte portare nello spirito umano, grazie.

Non mi risulta che un evangelico, credendo in Gesù e nell’aldilà abbia deciso di lasciare la società, la famiglia per andare a rinchiudersi non so dove e poi diventare per giunta una pianta!

gianfranco

Jonatahn Edwards è attualmente primatista mondiale del salto triplo….

18,29m e resiste dal 1995…
l’ateismo non fa salire in cielo ma porta lontano 🙂 anche quando nn sapeva di esserlo..

Immagino che ripenserà pure a tutti i premi persi per non gareggiare di domenica…

Clair de Lune

Speriamo anche in una prossima “riconversione” di Kaka, che a quanto pare, pur giocando la domenica (fugienda est pecuniae cupiditas, ma come sappiamo bene anche la fede ha i suoi limiti economici), testimonia una profonda religiosità (evangelica, se non erro).

Ed anche di quella pletora di atleti che immancabilmente si segnano ad ogni inizio gara. (In questo caso credo però sia solo un gesto apotropaico più che di esibizione religiosa).

Diocleziano

Anche i preti lavorano di domenica, anzi, è il giorno più redditizio…

Calogero

Secondo me, la riconversione di Kakà ve la potete soltanto sognare ;-)))

Mica era religioso come questo Edwards. Semmai Edwards è cresciuto nella tradizione anglicana, ma questo non significa che aveva posto la sua fede in Cristo, sperimentando la nuova nascita.

Kakà e tanti altri hanno conosciuto l’amore di Dio nella persona e l’opera di Cristo. Altro che diventare ateo…

Sognatevi anche la “riconversione” di Michael Chang, quella di Nicola Legrottaglie, quella di Tomàs Guzmàn, Josè Chamot, Zé Maria, Marco Aurelio, ai giocatori di rugby, come Miguel Alonso e Hayden Reid, la cestista Flavia Prado, il ciclista Eddy Ratti, i pallavolisti Leandro Vissotto Neves, Ricardinho e Sergio Santos Dutra, ecc…

E non vi dico nemmeno quante associazioni cristiane di sportivi famosi che vi sono… 😉

E guardate caso, da quando si sono convertiti a Cristo, tutti dicono di avere “aperto gli occhi!”

Chissà quali occhi avrà aperto Edwards…

Per quanto riguarda la domenica, non so cosa avessero insegnato ad Edwards, ma non mi risulta che vi sia soltanto la domenica da consacrare al Signore. Quando si è cristiani, ogni giorno, ogni momento è un occasione di ringraziarLo.
Nelle chiese evangeliche, il culto non lo si celebra soltanto la domenica, ma in altri giorni della settimana.

Lindoro

E tu non immagini quanti calciatori siano omosessuali, oltre che credenti. Non hai idea di quanti ce ne sono nei profili gay… Non si risparmia nessuna serie e nemmeno la nazionale… se poi sono anche devotamente cristiani, sia pure. se loro sono contenti così.

Comunque in cambio di tutti quei cristianissimi campioni (senza valore), sono felice di avere un Brahms ateo.

Calogero

Dubito molto su quanto affermi, perchè chi professa Cristo con convinzione e passione si allontana dal peccato, attenendosi non a profili gay ma a cosa insegna la Bibbia per vivere da cristiani.

Ho detto cristiani, e non “cristiani-ssimi”. L’eccesso non mi ha mai convinto.

E non è perchè si è cristiani, che quando si gioca a calcio non si suda, non si inciampa, e non si commettono mai falli. Basta che si rimanga educati e fair-play.

Clair de Lune

Mai porre limiti alla provvidenza, caro Calogero, mai porre limiti.
Comunque, Kaka e tanti altri sportivi (evangelici o cattolici non importa) hanno sì aperto gli occhi, ma a lama di coltello come quelli di zio Paperone, avezzi come sono a contare i lauti compensi.
Che ci siano, poi, numerose associazione cristiane di sportivi mi può interessare relativamente, se non sul piano antropologico-statistico, nè più nè meno del numero di associazioni mafiose o di altro tipo presenti in un determinato territorio.
Infine, anche la chiesa anglicana celebra culti giornalieri, e dunque?

Calogero

Cara Clair de Lune (bel nickname!),

Se parli della Provvidenza con P maiuscolo, beh ti credo, mai porre limiti.

Non sapevo che diventando cristiani, si doveva vivere sotto i ponti o essere stipendiati 10 volte meno di un ateo! 😉

Per altro, se tu fossi ricca quanto Legrottaglie, vorrei vedere se spenderesti quanto spende lui per associazioni umanitarie. Si possono utilizzare queste cifre per nobili cause. Per cui, invece di giudicarlo e dargli del paperone, badi piuttosto a gestire il tuo stipendio in modo da aiutare anche il tuo prossimo.

Per quanto riguarda la chiesa anglicana, se è vero che celebra culti giornalieri, mi chiedo allora perchè Edwards tira fuori la colpevolezza riguardo al “giorno del Signore”.. Sarà che avrà frequentato una chiesa davvero unica per non avere altri giorni di culto.

nullità

non so a che titolo tu possa parlare delle altre persone, che dubito tu conosca così intimamente per sapere se la loro convinzione religiosa è pari, superiore o inferiore alla tua.

ho idea che tu proietti la tua situazione nel vissuto di altri, che conosci tramite le parole che rilasciano in interviste o simili.

da parte mia mi rallegra sapere che altre persone (tra cui tu) riescano a trovare una pienezza di vita in altri modi rispetto a quelli della gente che frequenta questo sito, basta che poi (non mi riferisco a te ora) non ci vengano a dire che la nostra vita manca di qualcosa, che non saremo mai felici, che l’amore che si prova per gli altri non è amore vero…

Clair de Lune

Caro Calogero,
non biasimo certo i compensi degli atleti; biasimo invece l’atteggiamento, diciamo così poco cristiano, degli stessi: hai presente gli insegnamenti del tuo maestro riguardo il ricco ed il cammello? ( O meglio, la gomena, più realistica).
Noi atei, infatti, non giudichiamo in base alla ricchezza, voi, almeno ab origine, sì!
Siccome pecunia non olet, il “rinnovamento” dello spirito è stato così repentino da giustificare il contrario di quanto il vostro maestro predicava.
Non so quanto spende Legrottaglie; mi basta sapere, nel mio piccolo, quanto spende la CCAR per i poveri.
E mi basta.

Lindoro

Sì certo Calogero, dato che vivono da “cristiani con convinzione” è una necessaria conseguenza logica che non possano essere gay. Direi che questo alto ragionamento ti qualifica a sufficienza per chiudere qui questo dialogo per manifesta inutilità.

(e comunque ti sbagli, abbiamo persino avuto un presidente della repubblica gay e democristiano, oltre a un attuale ministro leghista che si dichiara strenuo difensore della cristianità… per non parlare del nugulo di preti che praticano regolarmente sesso omo-etero-trans che sono in percentuale sulla popolazione di preti molto più del 5% di omosessuali stimati nel mondo dall’OMS.)

Dirai che non sono autenticamente cristiani, ma a questo punto mi devo chiedere chi sei tu per giudicare la qualità dell’altrui fede. E questo, se possibile, mi persuade ancora di più dell’inutilità di questo dialogo.

Calogero

@ Nullità:

Per quanto riguarda Legrottaglie, cosa vuoi che ti dica? Frequenta le nostre chiese, e conosco il suo pastore, ho ascoltato la sua testimonianza PERSONALE, per cui, semmai a proiettare devi essere tu 😉

E dovresti essere in grado, semmai, di rinfacciare queste cose a Clair de Lune, visto che è stata lei a giudicarlo e dargli del Paperone! E non io!

@ Lindoro: Chi sei tu invece per identificare automaticamente “cristiano’ chi non tiene conto degli insegnamenti basilari di Cristo nei Vangeli!? Anche dittatori e illustri deficienti professavano di essere cristiani, e allora? Chi è cristiano porta frutti degni di ravvedimento. I cristiani li si riconoscono dai frutti, non dalle parole o dall’appartenenza ad un partito pseudo-cristiano.
La tua qualifica nei miei confronti, francamente, in cosa sarebbe credibile?

Nessuno ti obbliga a continuare questo dialogo, come nessuno ti obbliga di prendere la Bibbia e andare a leggere cosa essa insegna per sapere a chi deve assomigliare il seguace di Cristo..

nullità

@ Calogero
il mio era un dubbio, e più che legittimo.
per quanto riguarda tutti gli altri atleti da te nominati infatti, ho avuto conferma che non li conosci di persona.

io non proietto proprio niente, il mio vissuto è diverso da quello altrui. è il motivo per cui non ho bisogno di un Edwards che si converte all’ateismo, è il motivo per cui non mi cambierebbe la vita se Hitchens diventasse improvvisamente religioso.

ma nel momento in cui tu, con sicurezza, propagandi la fede di nomi noti dello sport, presumi un po’ troppo riguardo a queste stesse persone. tutto qui.
credo che a nessuno piaccia fare da “stendardo”. escluso ovviamente chi ne ricava un bel ritorno mediatico (magdi allam?)

Lindoro

Infatti, Calogero, l’interpretazione della bibbia è notoriamente univoca ed è rimasta immutata nel tempo. Scopro poi che i cristiani i valuterebbero dai frutti, quindi una persona che facesse del bene è di conseguenza cristiano? o solo i cristiani possono far del bene e tutti gli altri sono automaticamente dei delinquenti?

Come tu hai i tuoi criteri per stabilire chi è cristiano, io ho i miei criteri per stabilire chi è cretino. A ben pensarci coincidono largamente (ma non del tutto, e non per tutti).

Calogero

@ Nullità:

Questa poi! Ma chi ha pubblicato l’articolo su Edwards? Sono stato forse io? Semmai, questa propensione a volere fare lo stendardo è della UAAR visto che si serve di questa conversione di Edwards all’ateismo per validare chissà cosa..

Per cui, ho risposto che se dobbiamo adesso fare l’elenco delle conversioni, ve ne sono altrettanto se non di più verso la fede cristiana. Tutto quí.

Neanch’io cambierei uno iota della mia convinzione di fede, anche se si convertono tutti all’ateismo.

Calogero

Caro Lindoro,

Guarda che diventare cristiani non ha nulla a che fare con il perbenismo o fare del bene e punto. É una esperienza spirituale che ti porta a considerare di essere fallace e peccatore davanti a Dio, e questa esperienza ti porta a rinascere nello spirito, cioè convertirti a Cristo, confessare questa tua propensione a peccare volontariamente sia verso Dio che verso il prossimo, e incamminarti sulla via della salvezza, cioè camminare con Cristo.

Non è mai stato detto nella Bibbia che chi diventa cristiano non pecca più o diventa migliore degli altri. É detto che chi diventa un figliuolo di Dio non vive più sotto la condanna del peccato. Vive nella consapevolezza di essere stato una volta per tutte perdonato e giustificato da Cristo.

E se è conscio di questa libertà, camminerà in novità di vita, fidandosi di Cristo e vivendo sotto la Grazia. Di errori ne commetterà ancora, come qualsiasi altra persona, ma se lascia il pieno controllo della sua vita allo Spirito Santo, avrà la forza e la determinazione di abbandonare il peccato e santificarsi ogni giorno sempre più.

gianfranco

sono gli stessi che oltre a farsi il segno della croce entrando in campo si toccano le palle sulle punizioni, sputano dappertutto e piantano i tacchetti nelle caviglie altrui e non porgono l’altra caviglia 🙂

Calogero

Tu stai sicuramente confondendo con i non praticanti superstiziosi che nulla hanno a che fare con Legrottaglie, ad esempio.

nullità

hai mai fatto una barriera?
fidati che quando giochi nei dilettanti le mani sulle palle hanno una concreta utilità!

Arnaldo

Sembra che la notizia sia datata….. fa sempre piacere ripensare ad un individuo che si è risvegliato dal coma e gode di ottima salute mentale. Quasi un miracolo 🙂

Calogero

Siccome questi “miracoli” sono rari, sarà che non hanno trovato nulla di “miracoloso” da pubblicare di più recente ;-)))

Alessandro

A me quelli che scendono dalle nuvole e alla Fantozzi dicono “ma allora mi hanno sempre preso per il culo” mi fanno sorridere. Io sono sempre stato agnostico anche quando mi costringevano ad andare a messa e a catechismo.Non ho vissuto lo shock da abbandono della fede.

Rasputin

“In più se vuoi arrivare in alto devi avere fede” afferma Edwars, “Devi credere a qualcosa e a qualcuno. Consacrarti. È una forma di doping naturale. Non puoi essere libero”

Non è vero, e lo dico per esperienza personale.

SilviaBO

Non esiste solo la fede religiosa. Essere invasati in qualcosa, magari anche solo nel lavoro o nello studio, aiuta a ottenere risultati fuori dal comune, nel bene e nel male.

Calogero

Non è vero, anzi, non è affatto vero. Semmai Edwards si è sentito soffocare dalla religiosità. Su questo ci crede, perchè la religione puó davvero soffocare la libertà.

Ma se si parla di un intimo rapporto, una vera relazione con Gesù, non si puó fare altro che di tendere sempre di più verso la vera libertà.

giancarlo bonini

Sai, Calogero, quando sento parlare di “intimo rapporto” ; di “relazione con Gesù”( sia da parte di uomini che di donne) mi viene sempre sempre un certo brivido di sospetto sulla vera natura di tali relazioni….

Lindoro

Ma la fede è basata su un intimo rapporto o si misura con i suoi frutti? è interiore o esteriore? Magari dipende delle argomentazioni più utili da usare per sproloquiare.

Calogero

@ Giancarlo & Lindoro:

Lo so che ti vengono i brividi perchè il fatto che tu ti renda conto che non siamo mica tutti diventati pazzi è disarmante. Tutto quí. Fa paura. Ma non ci sono motivi di avere paura perchè Gesù vi ama lo stesso! Anche se al momento vi tenete a distanza.

La fede è basata su un intimo rapporto con Gesù e allo stesso tempo questo rapporto con Lui genera frutti esteriori, cioè una testimonianza di profondo amore verso il prossimo.

Calogero

@Clair de Lune:

Sono sempre sorpreso di notare con quale scala di valori misuri il cristiano visto che a te basta sapere quando spende la CCAR per i poveri..!

E che me FREGA a me di sapere quanto la CCAR o tu spendiate per i poveri?

Gesù non ha mai detto che tutti i ricchi non entreranno nel regno dei cieli, perchè allora non vi entrerebbero Abramo, Isacco, Giacobbe, Giobbe, e tante altre persone che erano benestanti. Ha detto che l’avarizia è la radice di tutti i mali e che SOVENTE i ricchi hanno difficile di staccarsi dalle loro ricchezze. Tutto dipende dal rapporto che il ricco ha con i suoi averi. Tanti, è vero, si lasciano acciecare dalla loro ricchezze, mentre altri li dispongono e li usano per il prossimo.

Voi atei non giudicate in base alle ricchezze???? Questa poi!

Inutile rispondere a tali argomenti (che francamente argomenti non sono neanche)..

Alessandro S.

Calogero scrive:
16 agosto 2010 alle 15:37

Gesù non ha mai detto che tutti i ricchi non entreranno nel regno dei cieli, perchè allora non vi entrerebbero Abramo, Isacco, Giacobbe, Giobbe, e tante altre persone che erano benestanti.

Tutti personaggi del vecchio testamento.
Disconosci quindi tu questi insegnamenti del tuo maestro?
“Se tu vuoi esser perfetto, va, vendi quello che hai e dallo ai poveri, che così avrai un tesoro nel cielo, poi vieni e seguimi.”
“Nessuno di voi, che non rinunzi a tutto quello che possiede, può esser mio discepolo.”
“Gratuitamente avete ricevuto, e gratuitamente date. Non vogliate avere né oro, né argento, né moneta nelle vostre borse, né portate bisaccia per la via, né due vesti, né calzari, né bastone: l’operaio è meritevole della sua mercede.”
“Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.”

Voi atei non giudicate in base alle ricchezze???? Questa poi!

Di sicuro:
1) non abbiamo un dogma al quale ci dobbiamo piegare in quanto atei;
2) non giudichiamo i diversi come fanno tanto il vecchio quanto il nuovo testamento, né tanto meno li condanniamo ad un inferno perpetuo.

Calogero

@ Alessandro:

Ma tu cosa te ne fai del contesto? A chi si stava indirizzando Gesù e perchè gli parló in tal modo?

Questo discorso di Gesù nei confronti del giovane ricco semmai dovrebbe aiutarti a capire che leggeva il suo cuore e conosceva le sue più intime intenzioni, compreso anche il suo amore per il denaro. E chi puó leggere e sondare i nostri pensieri se non Dio? 😉

Sapendo questo, Gesù ci porta continuamente a rimetterci in questione, in modo da potere riformare le nostre vite alla luce del suo insegnamento.

Di dogmi non ne avete? Ah sí?

Ne avete più di noi, su questo ci scommetto.

Calogero

ruggero romani

è curioso che un evangelico come lei dimentichi mt19,23-24:”è piu facile che un cammello…” oppure il mammona d’iniquità (lc 16,11)

Calogero

@ Ruggero:

Non sapevo che “difficile” volesse dire “impossibile” 😉

fab

“Voi atei non giudicate in base alle ricchezze???? Questa poi!”

Poi mi spieghi il nesso fra essere ateo e giudicare in base alle ricchezze.

Clair de Lune

E’ sempre inutile rispondere ad argomenti, quando questi cozzano contro principi stabiliti dal vostro evangelo, vero?
Dunque, è vero o non è vero che “qualcuno” di tua conoscenza ha stabilito di vendere i propri averi e seguirlo?
E’ vero o non è vero che Anania e Saffira, comportandosi in modo un tantino ambiguo, sono state punite con la morte?
E’ vero o non è vero che “qualcuno” prometteva il regno dei cieli ai poveri, e non solo a quelli di spirito?
E’ vero o non è vero che gli averi venivano venduti e messi a disposizione della comunità?
Voi evangelici, che vi rifate alla purezza dei primi cristiani siete ancora più ipocriti degli stessi cattolici: per lo meno questi ultimi si rifanno anche alla cosidetta tradizione, che ad escamotages ne ha da vendere.
Ma per favore!

Clair de Lune

Errata corrige: “stati puniti”, essendo maschio e femmina.

Maurizio_ds

Però è simpatico questo Edwards; uno che se ne esce dicendo: “Ah, sono ateo”, così, con leggerezza (nel senso di nonchalance), è solo da ammirare.
Riguardo agli atleti religiosi in generale, beh, c’è un mucchio di superstizione in giro, e quelli devoti non mi sembrano proprio al top del loro sport. Sarà un caso, ma da quando Kakà si è sposato e ha intensificato la sua attività religiosa, cioé da un paio d’anni o più, non ha più battuto chiodo in campo. Si è anche infortunato ma non mi sembra che la fede lo abbia aiutato a guarire, tutt’altro; la fede lo ha spinto a mettersi nelle mani del medico della nazionale brasiliana, che lo ha praticamente rovinato.
Poi ho già detto che essere gay e religiosi è un controsenso.
Insomma, alla fine essere atei è l’unica scelta intelligente e realmente umana da fare! 🙂

stefano f.

bè 😉 questi pallonari non sono mostri di cultura peraltro se ne vedono un sacco mostrare le maglie con scritte inneggianti al loro amore per gesù e poi li vedi alla moviola che bestemmiano pesantemente per un gol sbagliato 😉 se questa è fede preferisco gli spaghetti hahahahahaha.

libero

Esempio di fede nel salto triplo, singolare, con il salto se ne va la fede …

stefano f.

e bravo Edwards 😉 per vedere quanto stupida sia l’idea di dio basta aprire gli occhi e cominciare a pensare.

esperantio

Bravo,ha fatto come me.Anche io in passato avevo gli occhi chiusi poi quando mi si sono aperti e ho capito!!!!!!! Che farabutti!

fra pallino

poveretto… aveva una fede superficiale prima, ha una fede superficiale adesso… speriamo si metta a ragionare sul serio piuttosto…

Paul Manoni

Se aveva una fede superficiale prima, non posso saperlo (Come si misura!?!?), ma vorrei farti notare che Edwards e’ figlio di un pastore aglicano…Difficile che non sia stato imbottito di fede fino al collasso, così come e’ difficile pensare che non conosce l’argomento fede, gesu’ o dio. 😉
Comunque, visto che si da’ dell’ebete da solo per la sua ex militanza credulona, direi che la sua scelta, nonostante arriva in ritardo, e’ comunque ben accetta! 😉

fra pallino

@Paul

non serve un genio, ma basta guardarsi un po’ intorno per capire che “essere figli di” non dà nessuna garanzia… comunque se quelle cose che dice sul rapporto tra fede ed evoluzionismo gliel’ha passate il padre.. beh.. il passaggio da tale fondamentalismo letteralista all’ateismo è piuttosto breve…

lorenzo

e che dire del noto genetista Francis Collins ex ateo che si é convertito al Cristanesimo dopo aver scoperto la bellezza e complessita’ del genoma umano? e che dire dei numerosi battesimi di adulti ex atei in Francia e in tutti i paesi europei.Sono decine di migliaia ogni anno.

lucio

e che dire del noto genetista americano Francis Collins ex ateo recentemente convertito al Cristianesimo dopo aver scoperto la bellezza e la complessita’ del genoma umano?

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