Diffusa ormai in molti paesi europei e da venerdì ammessa anche negli Usa dopo l’ok della Food and Drug Administration, la pillola dei 5 giorni dopo tarda ad arrivare nel nostro Paese.
L’azienda produttrice, riporta Repubblica, ha ottenuto l’approvazione dell’Emea (l’autorità europea del farmaco) per la vendita della pillola, ma la successiva richiesta all’Aifa ancora deve essere approvata, nonostante sia ormai passato quasi un anno. Il ministro Fazio ha sospeso la pratica dell’Aifa, in attesa del parere degli esperti sulla compatibilità dell’uso della nuova pillola con la normativa in materia di aborto.
Il farmaco non è abortivo ma contraccettivo, simile alla pillola del giorno dopo, ma con una copertura temporale più ampia (fino a 5 giorni dal rapporto sessuale, appunto). La sua distribuzione potrebbe però incontrare, proprio come la pillola del giorno dopo, l’obiezione di coscienza da parte dei farmacisti.
