Vicenda rom, prete augura infarto a Sarkozy

Ritiene che il rimpatrio dei rom sia “una guerra inumana”, e per questo motivo ha detto di augurarsi una crisi cardiaca per il presidente francese Sarkozy. Il settantunenne padre Arthur Hervet, sacerdote di una parrocchia di Lille, è stato rampognato anche dal suo arcivescovo, scrive France 3.

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53 commenti

vecchio laico

Ma è sempre di quella categoria di individui. Non condividendo l’operato di un altro, gli invoca infantilmente il castigo divino e a questa superstizione lui ci crede.

The Best Emmia

Come in Italia, alcuni preti di base sono col popolo e i prelati sono col potere.

Magar, bieco illuminista,

Oddio, magari bastava augurargli una crisi a qualche altro muscolo… possibilmente lo sfintere, per una notte! 😛

Scherzi a parte, dichiarazioni “viscerali” come quelle del prete sono solo un aiuto a Sarkozy, servito su un vassoio d’argento.

Mario

@ Magar

Le dichiarazioni viscerali, giuste o sbagliate che siano, provengono quasi sempre da chi assiste impotente ad uno scenario che non gli piace, perciò prima di valutare le dichiarazioni, anche se viscerali, c’è prima da valutare qual è lo scenario che ha fatto scaturire quelle dichiarazioni.

#Aldo#

Fatico a vedere qualcosa di sbagliato in questa particolare operazione del governo francese. E’ una questione di numeri – già gli ospiti, quando sono troppi e per di più si comportano in modo sgradito al padrone di casa, cagionano più d’un malessere, figuriamoci gli “imbucati”!

Barbara

Non so, a me non dispiace che ci sia ancora qualcuno che voglia vivere nomade, anche se non so esattamente se la cultura del nomadismo sopravviva attualmente tra gli zingari. Certo qualche problema di furti c’è, non che sia una giustificazione ma se guardiamo i numeri e il tipo di furti degli italiani.

#Aldo#

Il nomadismo è solo uno degli aspetti dello stile di vita degli zingari, e non è certo quello che li rende poco graditi. Occorre poi specificare che quando si dice “gli zingari” si fa una generalizzazione ingenerosa: come in tutte le categorie di persone, c’è zingaro e zingaro. Certo è che percentualmente gli zingari sgradevoli o addirittura incompatibili dal punto di vista di chi si ritrova a doverci convivere a forza sono tanti. Ora, quell’alta percentuale applicata a, che so, cinquecento individui sparsi in un’intera nazione costituisce una “dose” ben tollerabile, ma quando la stessa percentuale la applichi a decine di migliaia di persone che si spostano formando convogli e insediamenti dalle forme discutibili, i numeri cambiano e gli effetti pure. C’è poi l’annosa e non irrilevante questione del peso economico che comporta l’accesso alle varie forme assistenziali di quelli che prendono senza dare, e da quel che si dice tra gli zingari i “mantenuti” abbondano.

vecchio laico

#Aldo#
Usare il termine “zingaro” dà una connotazione negativa, il termine giusto è quello della loro etnia ovvero “Rom”.

#Aldo#

Va bene. Allora rileggi il paragrafo sostituendo “zingaro” con “rom”. Comunque sia, sappiamo bene entrambi di chi stiamo parlando.

P.S. (battuta a sfondo informatico) Ma i rom con una mentalità più aperta possono essere chiamati ram? 🙂

vecchio laico

Buona! Ma la mia era solo una precisazione terminologica. Cordialità

Gérard

Precisazione

Zingari e Roms sono due cose da differenziare ( come Burqa e Hijjab per esempio ). Alcuni anni fa ero sugli Champs Elysees a Parigi e seduto su una panchina mi lamentavo del gran numero di Roms che stavanno invadendo il famoso viale : ” Ah questi zingari ” dissi . Una signora anziana e distinta mi guardo e mi rimprovo : ” Signor prego, anche io sono una zingara ma noi zingari non abbiamo niente a che vedere con questa gente ! ”
Mi racconto allora che i Roms sono una tribu di fanulloni sporchi con chi i altri zingari non vogliano avere niente da spartire .
Tutto sommato la ex prima signora di Francia, Cecilia Sarkozy aveva nonni zingari !
Detto questo non so se queste misure servino a gran che perche questa gente puo sempre tornare in Francia : Bulgaria e Romania sono ormai nella CE !
Inoltre e per finire, è inaccettabile che un paese membro mandasse in altri paesi della communita cittadini suoi dagli quali non vuol occuparsi !

vecchio laico

@ Gérard

Prendo nota, grazie. Quanto da me segnalato si riferisce ai colloqui con Santino Spinelli ed ai suoi scritti, essendo egli stesso “portavoce” della cultura Rom. Ricordo che aveva detto: “Nessuno direbbe mai Ibrahimovic, Moira Orfei, Pirlo, ecc. zingari . Approfondirò, per mia curiosità l’argomento.

Gérard

Vecchio Laico

Ci sono diverse etnie o tribu zingare . Alcune sono degne di ogni rispetto : hanno o hanno avuto abilissimi artigiani ( rame ) musicisti ( penso al grande Django Reinhardt ) e sono quelli che hanno giostre e circhi ( non so se Moira Orfei è zingara ma al massimo la chiamerei rificolona ) . Come in tutti i popoli : ci sono quelli bravi e quelli meno bravi .
Ribadisco quanto scritto sopra : non è la Francia in questo caso da condannare ma i paesi neo europei che vogliono rifilare agli altri i loro problemi !
( Ho scritto bene la Francia e non Sarkozy il quale in questo caso usa il problema Roms a fini elettorali )

Mario

@ Vecchio Laico

“Ricordo che aveva detto: “Nessuno direbbe mai Ibrahimovic, Moira Orfei, Pirlo, ecc. zingari”.”

A dire il vero, ricordo distintamente di aver sentito, nel 2008, in un video di Youtube, un coro dove i tifosi juventini, in una partita Juventus-Inter, gridavano la parola “Zingaro! Zingaro!” nei confronti del “traditore” Zlatan Ibrahimovic. Poverini, pensavano che quella parola fosse un insulto…

Magar, bieco illuminista,

@Gérard
Quella signora aveva le idee parecchio confuse. A parte il fatto che il nome “rom” in certi casi è utilizzato per indicare l’intero popolo “zingaro”, a volte invece per indicare una sua sotto-componente, dire “noi XX siamo brave persone, sono gli YY che sono una genia di sporchi ladri/ fannulloni” è una forma di razzismo. Come quello di chi affermasse “noi neri siamo brave persone, mica come gli ebrei”…

Mario

@ #Aldo#

Stavolta non mi va di parlare di razzismo o di argomenti simili, non ne ho proprio voglia. Perciò mi limiterò a postare un video di Ascanio Celestini sperando che tu e gli altri che lo guarderanno ne comprendiate il significato più pieno:

http://www.youtube.com/watch?v=gk536undpi0

Gigetto il miscredente

Sull’argomento nomadi-zingari-rom la si pensi come si vuole, non è questo il blog adatto all’argomento, si rischia l’OT.
Il fatto è che un “uomo di dio” un mago che conferisce poteri sacri ad un pò di olio e all’acqua, un propagatore di superstizioni, un annunciatore dell’amore di dio ( sì….quale ??), sia talmente malefico da augurare un infarto ad un’altra persona.
Grazie sconosciuto prete, mi convinci sempre più delle mie scelte.

laverdure

Se lasciamo da parte il “politicamente corretto”,vediamo che quella degli zingari e’ una cultura
che si e’ formata nel corso di secoli per tutta una serie di fattori storico geografici,come del
resto tutte le culture.
Sfortunatamente e’ una cultura basata principalmente sul furto,sull’accattonaggio e sullo sfruttamento dei minori a questo scopo,per cui ,diciamolo chiaramente,e’ degradata e assolutamente inaccettabile.
A chi si mostrasse scandalizzato ricordo che anche noi abbiamo l’onore di ospitare da secoli ormai culture se possibile ancora piu degradate :mafia camorra e n’drangheta,contro le
quali tutti si scagliano a parole con ben pochi interventi concreti,e con le quali Santa madre Chiesa intrattiene rapporti molto,a dir poco,ambigui.
Sarkozy ha semplicemente la colpa di aver preso finalmente provvedimenti concreti,
andando incontro,notare bene,alla volonta della stragrande maggioranza dei francesi.
Ha praticato insomma quel “decisionismo”che in Italia e’ considerato un vero tabu’.
La Chiesa ha invece semplicemente colto l’ennesima occasione,per dirla col Manzoni,di
mettere in campo, senza nessuno sforzo, tante belle parole virtuose e per esaltare principi
di carita che pero,a differenza del cardinale Borromeo manzoniano,non mette in pratica se non in maniera demagogica.

Barbara

Non so se la cultura rom sia basata principalmente su quello o se questi aspetti sono la conseguenza inevitabile di chi pratichi il nomadismo e non può trovare una possibilità dentro una cultura stanziale basata sul lavoro organizzato. Sarà che avevo appena finito di vedere L’Uomo che pianse… come mai agli zingari (li chiamo così perché credo sì che ci siano più gruppi diversi all’interno e non siano solo rom, per esempio chi sono i Sinti?) non è stato regalato nessun territorio a risarcimento dei forni?

Soqquadro

Veramente non c’è stata alcuna questione di territorii regalati….
Riguardo al caso francese, le espulsioni riguardano non cittadini che non hanno i regolari documenti di residenza e lavoro…

Barbara

Beh, dopo che gli ebrei si erano sparsi per il mondo e si decide a tavolino che hanno diritto ad uno stato tutto loro a discapito di chi quel territorio ha continuato ad abitarlo tu come lo chiameresti? Comunque non voglio aprire nessuna discussione su Israele. Dici residenza e lavoro, appunto: cultura stanziale e lavoro organizzato.

nightshade90

non sono stati donati territori neanche ai gay, ai comunisti agli atei, eppure anche loro sono stati perseguitati dai nazisti e deportati. il fatto è che la soluzione finale (e la quasi totalità dell’impgno nello sterminio) era riservata agli ebrei, e sono loro ad aver sofferto maggiormente il genoicidio.

laverdure

@Barbara

“….non è stato regalato nessun territorio a risarcimento dei forni?”
Forse un simile regalo avrebbe avuto ben poco valore per loro,perche’ possedere
un “proprio” territorio significa molto solo per chi ha intenzione di costruirvi abitazioni per sistemarvisi stabilmente,coltivando la terra,sfruttandone le risorse naturali in generale e praticandovi in ogni caso tutte le attivita necessarie per garantirsi un reddito decente.
Tutte queste cose gli ebrei scampati all’olocausto hanno saputo farle in maniera magistrale mentre dubito forte che la “cultura” rom sarebbe stata capace di fare altrettanto,ammesso che ne avesse davvero l’intenzione.
Perche’,e’ il caso di ribadirlo,anche accettando il principio che non vi siano sensibili
differenze di intelligenza media,percentuale di patologie fisiche o mentali ecc tra le varie etnie,vi possono essere enormi differenze di valori a tutti i livelli tra
diverse culture,alcune delle quali possono definirsi senza ipocrisie come
veramente degradate,e questo degrado non potra che ripercuotersi in maniera negativa su chi ha la sfortuna di crescervi in mezzo.
Basta ricordare di nuovo la mafia,la camorra ,o peggio ancora l’integralismo islamico,tanto per fare pochi esempi.

agnese l'apostata

alcuni sì, altri no. ce ne sono di islamic, di cristiani ortodossi, di cattolici. di tutto un po’

davide

in teoria si e no, sstando agli antropologi prendono la religione del paese ospitante rielaborandola tramite i loro miti…quindi tendenzialmente almeno in italia/francia dovrebbero essere a maggioranza cristiani cattolici

laverdure

@Davide

..”prendono la religione del paese ospitante rielaborandola tramite i loro miti…”

Nel senso che nei paesi cristiani vanno a rubare le elemosine nelle chiese,in
quelli musulmani vanno a rubare nelle moschee,ecc.
Massima larghezza di vedute insomma,e nessun pregiudizio !

fab

Fa sempre piacere quando i clerici si scontrano con i fascisti.

Ma poi, dov’è la novità? I cappellani mica pregano perché i propri vincano e i nemici perdano? E lì c’è ben altro in ballo.

agnese l'apostata

per una volta che un prete dice qualcosa di giusto…

Godverdomme

Attenzione! ‘E la prima volta in vita mia che mi trovo parzialmente (perche’ e’ troppo semplicistico prendersela con il nano d’Oltralpe) d’ accordo con un prelato! Il miracolo ‘e tutto qui…
… e comunque gli augurerei anche di peggio a quello li.

Soqquadro

Barbara, ti comunico che gli ebrei non sono arrivati in Israele dopo la Shoa: l’ideale e la costruzione dello Stato è decisamente antecedente. Non confondiamo causa, ed effetto, per favore.

Soqquadro

Ah, i territori non sono stati “donati”: sono stati acquistati, lavorati edificati e liberati già durante la guerra contro l’impero Ottomano, in cui gli ebrei palestinesi parteciparono parimenti agli arabi palestinesi a fianco delle truppe britanniche, da cui furono poi, entrambi, ampiamente fregati.

Barbara

Nessuno dice che gli ebrei là non ci fossero mai stati ma sta di fatto che a seguito della Shoa quel territorio è stato significativamente modificato sulla pelle di chi là c’era sempre rimasto. Comunque ripeto, non voglio aprire una discussione su Israele. Era solo per dire che anche gli zingari come etnia hanno sofferto persecuzioni e quasi la cosa non si sa, e nessuno tra l’altro li ha rimborsati, come non sono stati risarciti altri, ma occorre anche stare attenti a ghettizzare le etnie. Oppure sono solo i padani i razzisti?

Soqquadro

Veramente no, non è stata fatta alcuna divisione sulla pelle di qualcuno: anche la Giordania è nata con la spartizione, ma nessuno se ne è mai lamentato. Lì c’erano due popoli, in diritto di uno Stato ciascuno. Diciamo che il rifiuto della spartizione, invece, è stato fatto sulla pelle di qualcuno… cosa che continua ancora oggi. (Presente le leggi di apartheid che ci sono in Libano?).

Riguardo agli zingari…. credo che il nomadismo sia in antitesi al concetto di Stato, che prevede la stanzialità, infatti non mi risulta che abbiano mai tentato di creare uno Stato nazionale per il loro popolo. Sul fatto che le loro sofferenze, come quelle degli omosessuali, non siano state adeguatamente riconosciute, non ci piove.

Barbara

Infatti li chiamo territori e non Stato, così rispondo anche a Laverdure, chessò, la decimazione degli indiani americani, piuttosto nomadi anch’essi direi anche se entro determinati territori, allora aveva proprio ragion d’essere! Cosa vuoi mai che produca una cultura non stanziale?

Southsun

Stupisce che non ci sia un qualche arcivescovo che rampogni un certo Babini quando si scaglia una volta al mese contro tutto quello che non ubbidisce ai diktat della sua Chiesa.

Uhm, no. Ripensandoci, è tutto come da copione: infatti siamo in Italietta, pas en France.

Giovanni Bosticco

A riguardo dei provvedimenti francesi
nei confronti dei rom, un conto è espel-
lere chi lavora e paga tasse, solo in
quanto nato dai nomadi, l’altro è accet-
tare chi vive di accattonaggio e furto,
spesso maltrattando bambini a tale
scopo, in una miseria che consente au-
tomezzi che manco mi sogno.

Soqquadro

Barbara, ma questi territori autonomi, gli zingari li hanno mai voluti?

Giovanni Bosticco

Dimenticavo:
quanto ho scritto ora è una lettera,
pubblicata su LaStampa di oggi.

Giovanni Bosticco

@Laverdure
Approvo pienamente.
Mettere tutte le culture sullo stesso
piano in virtù dell’uguaglianza natu-
rale degli uomini (che ritengo accer-
tata) è come dire che parlano la
stessa lingua perché hanno la stessa
bocca.

nullità

che differenza c’è nel difendere tout court un’etnia che vive dichiaratamente in modo incompatibile con le nostre società, perchè si ritiene che tutte le culture debbano meritare rispetto…
e nel propagandare alla voce “tradizioni” cose come presepi, crocifissi, processioni di santi, ritenendo che ciò che deriva dal passato prossimo (la tradizione) debba per forza meritare rispetto e rafforzare una cosiddetta identità?

se il nuovo gioco è “indovina chi è più leghista”…

Barbara

Sarà che a me il nomadismo piace, comunque non ho speranza, mi sa che ormai non frega più niente neppure agli zingari. Certo che di fronte ad alcuni commenti qua dentro mi si è accapponata la pelle, il nuovo gioco era a chi è più razzista tout court.

crebs

Tornando al fatto dell’augurio gentile e carico di amore rivolto dal prete al capo francese, se a Sarkozy non viene nessun infarto cosa significa?
a) il prete ha sbagliato ad augurare qualcosa di male e il suo dio non interviene ad esaudire la sua preghiera
b) il dio del prete non concorda con il suo ambasciatore e non interviene ad esaudire la sua preghiera
c) il dio del prete non si occupa delle cose terrene e non interviene ad esaudire la sua preghiera
d) il dio del prete concorda con il suo ambasciatore e vorrebbe intervienire per esaudire la sua preghiera, ma non è in grado di farlo
…… il dio del prete concorda con il suo ambasciatore e ha deciso di intervenire per esaudire la sua preghiera, ma ha deciso di farlo in un futuro indeterminato
….il dio del prete concorda con il suo ambasciatore e ha deciso di intervenire per esaudire la sua preghiera, ma ha deciso di far morire Sarkozy in un futuro indeterminato, non necessariamente di infarto, forse di vecchiaia
…… il dio del prete non esiste

Maurizio_ds

Ne aggiungo un’altra: qualsiasi dio non esiste 🙂
Aggiungendo che augurare l’infarto a chiunque ha la stessa efficacia che augurare di vincere al lotto, cioé nessuna.

Painkiller

Le etnie zingare maggiormente presenti in europa sono rom, sinti, gitani e tzigani.
Sinti, gitani e tzigani LAVORANO… molto spesso come artisti di strada, circensi o venditori ambulanti. Insomma lavorano e non rompono i cabasisi a nessuno.

I rom di contro hanno il monopolio di mercati come prostituzione minorile, furti e traffico di esseri umani (bambini e donne comprati all’est e rivenduti in centro europa).

Ho fatto 1 anno di volontariato in un centro che assisteva i nomadi aiutandoli a trovare lavoro (vendite itineranti), fare permessi di soggiorno, ecc. Posso dire che sinti, gitani e tzigani si facevano un paiolo tanto… i rom non lavoravano, in compenso praticamente tutte le sere ti venivano a offrire merce rubate oppure la compagnia della “sorellina”.

Chiamatemi razzista ma Sarkozi in questo caso fà bene e rispedirli al mittente.
Mi stanno benissimo gli immigrati a patto che siano onesti lavoratori e non criminali.

Gianc

Mamma mia! Ho letto tutti i commenti e ora ho la nausea. Grondano più razzismo di un convegno di CL. Alcuni sono tanto presi dal vomitate sui rom (solo i rom, perché gli altri “lavorano” (sic) questo è razzismo puro) da non aver nemmeno letto il post: il pretaccio che “augura” al minifascistello d’oltralpe (ri-sic). Leggete bene, il prete “ha detto di augurarsi”, ovvero ha fatto quello che ho fatto anch’io fino a qualche giorno fa con cossiga e che continuo a fare con altri… e non ci trovo nulla di male (ritengo sia come augurarsi di vincere alla lotteria). Che male c’è? In quanti ci auguriamo la stessa cosa per razzinga-z?
Oddio, su queste cose un prete è d’accordo con me! E all’ora?
Bah, non rispondeteme, sono così deluso che per oggi la pianto qui.
Pensieri Elevati

Giovanni Bosticco

Non nascondiamoci dietro a un dito.
Certi odi etnici sono supportati da presupposti
estetici o religiosi: l’odio ai negri, e agli Ebrei
“deicidi”.
Non li vedo nel caso dei rom:
se tutti o quasi preferiscono non vederli, hanno
certo fondati motivi.
Ci sono nomadi che nessuno contesta:
i gestori dei circhi, a parte la discussione
sull’utilizzo degli animali.
Troppi si prendono comodi illeciti, recitando
la parte di “vittime del razzismo”.

nullità

è bella l’idea della società multietnica e multirazziale, peccato che poi ci si dimentichi facilmente che vivere al di sopra della legalità e recare danno al prossimo non è consentito.

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