Messina, il personale è obiettore, donna abortisce feto in water dell’ospedale

Un lancio AGI rende noto che lo scorso 11 giugno, presso il Policnico di Messina, una donna ricoverata per avere un aborto terapeutico, deciso che erano state riscontrato gravi malformazioni del feto, è stata costretta a partorire nel water della stanza dell’ospedale, alla sola presenza della propria madre. Nonostante le richieste di aiuto formulate giù da ore, racconta la donna, il personale presente si sarebbe rifiutato di darle una mano, in quanto obiettore di coscienza. Sette, tra medici e infermieri, sono ora indagati dalla Procura. Ulteriori informazioni su NewNotizie.

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129 commenti

marcoboh

l’obiezione di coscienza va abolita, non è degna di un paese civile. un medico che lavora in una struttura pubblica deve essere disponibile a fare tutto ciò che quella struttura è obbligata (per legge) ad offrire. altrimenti, che se ne vadano, e lascino il posto a chi una coscienza ce l’ha.

Massimo

Eh… sotto-sottoscrivo anch’io con convinzione. Il problema è che servirebbe qualche sotto-segretario che proponesse una sotto-legge in materia per questo paese sotto-sviluppato… che troppi sospiri dovrà ancora strapparci su simili temi.

Third Eye

Ho seri dubbi che ci siano leggi che tutelano casi come questo, eh…

Altro discorso era l’obiezione di coscienza quando c’era la leva obbligatoria…

federico

Esattamente,nessuno nasce medico e tanto meno ginecologo.L’obiezione di coscienza non è altro che un modo per ostacolare l’applicazione della legge.

Barbara R.

Giusto sul posto di lavoro si deve essere NEUTRALI.Altrimenti se ogni praticante di una religione applica, quindi impone ad un’altra personai suoi credo,dove andremmo a finire nella società odierna multietnica e muultireligiosa????????!!!!!!!!

thomas

Come si fa a creare un movimento per l’abolizione dell’obiezione di coscienza?
Forza UAAR!

nullità

direi che è uno dei punti su cui vedrei bene l’uaar impegnata in prima linea.
l’obiezione di coscienza adesso, dopo la 194, è solo parassitaria voglia di carriera e malasanità.

Lorenzo Galoppini

@ nullità

Quotone. Prenderei seriamente in considerazione questa possibilità.

DF1989

Che vergogna. Bisogna abolire quella porcata di obiezione di coscienza. Se un ginecologo non vuole fare ciò che il suo lavoro prevede, faccia un altro lavoro.

Gérard

Preferivano che la donna rischiasse la vita che aiutarla ad abortire un feto malformato . Ma siamo in Iran o in Italia ? Maledetto fanatismo religioso !!!

Maurizio

Purtroppo non credo si tratti di fanatismo religioso ma più semplicemente di becero tornaconto personale. A mio parere non è concepibile la presenza di un medico obiettore nelle strutture pubbliche. Mi risulta che siano gli amministratori compiacenti al vaticano che assumono i medici a certe condizioni, quindi dovrebbero essere ritenuti responsabili per questo. Non so se esiste una legge che punisce seriamente tali abusi, sembrerebbe di no.
Sono stato obiettore di coscienza al servizio di leva, tra le opzioni alternative c’erano solo situazioni punitive, infatti ho prestato 20 mesi di servizio civile (8 in più), ma di partecipare alle attività di caserma come “disarmato” non esisteva proprio (e non l’avrei nemmeno considerato).

SilviaBO

Questo è un comportamento da radiazione dall’albo dei medici. Qui non si tratta di obiezione di coscienza: l’aborto era già iniziato e non si poteva interrompere, non era più questione di essere favorevoli o contrari, era solo questione di soccorrere una persona in pericolo, dovere al quale nessun medico può sottrarsi.
Penso poi che vada indagato anche il comportamento di chi ha fatto iniziare l’aborto senza assicurarsi che ci fossero le condizioni per un’adeguata assistenza nelle ore successive.

CosmoGioioso un Giorno

“Al contrario un infermiere l’ha avvisata che i medici di guardia non potevano intervenire in quanto “obiettori di coscienza” e quindi contrari all’aborto.
La donna, quindi, avrebbe dovuto aspettare l’arrivo del medico del turno successivo, che sarebbe giunto solo in mattinata.”

se c’ero io facevo una strage. Non so come facciano a guardarsi nello specchio la mattina.

michmat

Obiettori,
O siete medici, o siete preti.
Dovete scegliere!

Scegliere se curarvi di persone o di fantasmi.

Massimo

Scegliere, anche, se farvi curare da medici o stregoni, sia nel caso toccasse a voi la situazione “eticamente sensibile”, sia in tutti gli altri casi. Tipo: “raffreddore?” – due Salve Regina tre volte al dì prima dell’ostia; “cancro?” – otto Pater Noster il venerdì di magro, nove Ave Gloria davanti all’acquasantiera, dodici novene in ginocchio sui ceci e.. una tastata “laica” (tutto fa brodo…)

Jane K

La mentalità cattolica pretente di imporre il ricovero per l’assunzione della RU486 e poi per un aborto terapeutico si lascia una paziente senza la minima assistenza.

Davide Pupparo

Non mi meraviglio. Finché ci saranno obiettori ci saranno casi come questo.

Cartman666

Strano che i tg abbiano parlato della lite tra ginecologi scoppiata sempre nel Policlinico, mentre su questo fatto abbiano colpevolmente taciuto.
Tra l’altro questo mi sembra persino piu’ grave.

Stefano Bottoni

La notizia l’ho sentita su un giornale radio (mi sembra fosse il GR2 delle 6.30 di ieri). Sono rabbrividito! E’ inconcepibile come possa essere accaduta una cosa del genere. Quella povera donna ha rischiato di morire e nessuno ha mosso un dito per colpa di stupidi e retrogradi pregiudizi.
Senza contare il fortissimo trauma psicologico che certamente deve aver subito, teniamo conto anche di questo!

robby

bravo cartaman 666,è anche quei falsi del tg-3,per fare i ruffiani con i vescovi che attaccavano la politica del nano,accettano di svendere e zittire argomenti che come questo,fanno comodo ad alterni momenti,è il bello che un sacco di femministe fanno il diktac della rubrica sul tg-3…la disinformazione arriva la pure dove non te l aspetti.

dinuzzo 56

l’obiezione di coscenza al medico va riconosciuta, ma,ma l’ospedale statale deve garantire la presenza di medici non obiettori. basterebbe, quando si indice un concorso per ginecologi, riservare una percentuale elevata di posti ai dichiarantisi non obiettori. Vedreste quanti sarebbero pochi gli obiettori ! ma finchè intere assessorati alla sanità sono in mano a dipendenti dello stato vaticano (compresi ministri sacconi e sottosegretari roccelle) gli utenti se lo possono andare a prendere in quel posto! Se dico che la ccar e i suoi tirapiedi sono il vero cancro della società italiana la diagnosi è solo sbagliata per difetto.

davide

direi che mi trovi in disaccordo.
penso si possa far valere il discorso del militare, l’obiettore NON diventa militare, se decide di esserlo fa tutto quello che deve fare, dalla pulizia delle stanze, all’ammazzare a coltellate “il nemico”…che gli piaccia o meno.
in questo caso il medico è medico (e ha anche fatto il giuramento), se ha accettato di diventarlo DEVE fare tutto ciò è richiesto alla sua professione, altrimenti faceva un altro lavoro, mica è stato costretto, considerando anche l’enorme quantità di tempo necessaria per diventarlo.
chi occupa questi ruoli e decide DOPO di essere obiettore dovrebbe avere l’accortezza e la gentilezza di andarsene, ci sono altre branche mediche che possono occupare

nightshade90

concordo con davide. anche se per me un obiettore, se proprio vuole, può fare il medico. ma un tipo di medico nelle cui mansioni non sia l’aborto (come l’andrologo o l’otorino). un obiettore che và a fare il ginecologo o è una contraddizzione o è malafede voluta (volutamente boicotta la legge sull’aborto, o sà che così otterrà agevolazioni grazie ai dirigenti di CL, oppure guadagna con gli aborti privati fatti a coloro che si è rifiutato di far abortire gratuitamente in ospedale)

CosmoGioioso un Giorno

beh non è che il ginecologo faccia solo aborti eh. Per me la soluzione sta nella garanzia della presenza di medici non obbiettori e nella decurtazione sullo stipendio delle pratiche non eseguite da parte degli obbiettori. Alternativamente i religiosi dovrebbero essere completamente esclusi dalla pratica medica poichè soggetti a interpretazione dogmatica, l’ultima delle cose di cui la buona medicina ha bisogno. Le situazioni nelle quali la buona pratica medica potrebbe essere messa a repentaglio da un’interpretazione religiosa sono ben più di quelle dei soli casi di aborto.

nightshade90

un ginecologo non fà solo aborti, ma sono un parte dei suoi compiti. e non vedo perchè uno che non vuole fare aborti debba impuntarsi sul diventare ginecologo invece di andrologo, specie visto i problemi che provoca ai pazienti che vogliono abortire.

CosmoGioioso un Giorno

il problema è che una concezione religiosa del mondo può portare a malasanità anche in andrologia, per fare un esempio. Un andrologo religioso potrebbe accorgersi dell’abitudine del paziente a fare molto sesso, non approvare la cosa e magari consigliare astensione sessuale piuttosto che prodotti farmaceutici idonei.
Ovviamente è solo per fare un esempio. Se seguissimo la logica di estromettere ogni medico che prenda decisioni in base alla propria fede, dovremmo estrometterli tutti.
Ora, io amo sognare un mondo senza religioni ma qui stiamo chiedendo una cosa ancora poco democratica e un po’ discriminatoria.(poco male direte, guarda quanto ci rompono gli zebedei a noi)
La garanzia del servizio pubblico non obiettore è quanto serve a tutti: nessuno viene discriminato, gli obbiettori rinunciano ad una parcella se sono nel settore pubblico e siamo tutti felici e contenti.

gino

quando il servizio militare era obbligatorio, l’obiettore di coscienza ERA inquadrato nell’esercito, era cioè un militare. Solo che per motivi di coscienza rifiutava di prestare servizio armato, cioè poteva essere destinatoa servizi non armati (cucine, infermieria, ecc.) oppure prestare servizio civile ALTERNATIVO a quello militare.

nightshade90

un conto è dare consigli in base alla propria fede (consigliare di astenersi dal sesso), un conto è rifiutarsi di effettuare operazioni previste per legge (aborto).
le due cose sono ben diverse e di entità ben diversa.

Antonio_C

io invece concordo. nelle condizioni in cui siamo, in italia, è la soluzione più praticabile. Abolire del tutto l’obiezione di coscienza sarebbe anche giusto, ma impraticabile da noi.
Stabilire per legge una percentuale massima di medici obiettori (o un numero minimo di non-obiettori) per ogni reparto di ostetricia e ginecologia dovrebbe essere possibile e permettere così di contemperare i diversi diritti in gioco.

watchdogs

e se non c’è la percentuale minima?
per me l’obiezione era giusta SOLO per chi avesse intrapreso la prodessione medica prima dell’entrata in vigore della 194, per gli altri nisba!

gino

è la 194 che prevede l’obiezione di coscienza per il personale medico.

Giovanni

Ma non scherziamo!! L’obiezione di coscienza va eliminata e basta. Se lavori in una struttura pubblica, pagata coi soldi di tutti, stai alla legge e fai tutto ciò che ti viene richiesto, altrimenti vai a lavorare in una struttura privata, punto. Misurare la coscienza e la profondità di certe convinzioni, prese sempre sulla pelle degli altri, in fondo è semplice: se per un tuo convincimento morale porti una ragazza ad una gravidanza che non voleva, ti assumi gli oneri di mantenimento del figlio fino alla maggiore età. Monetizziamola, questa coscienza, e vediamo quanti restano obiettori!!!

alessandro

sono obiettori ma poi magari fanno aborti clandestini che fanno pagare profumatamente!
la solita doppia morale cattolica : in pubblico rompo i maroni , in privato faccio tutto l’opposto di quello che faccio in pubblico ( e magari succhio pure tanti $)

Gianc

in questo caso non è la “doppia morale cattolica” ma la furbizia italiota. Fomentata, oltre che dai begli esempi che siedono alle camere, anche dall’assoluta, e colpevole, assenza di controlli.
Quanto ai “tanti $”… togli pure il “magari” 🙁

Pensieri Elevati

thomas

Verosimilmente fare l’obiettore favorisce la carriera.
Per quanto riguarda le vittime dell’obiezione: sappiamo bene che generare sofferenza e sensi di colpa è interesse dei propugnatori della religione. Così possono vendere la loro mercanzia.

michele

Qui non si tratta di obiezione di coscienza in se, è molto più grave; si tratta di una degente che non è stata soccorsa dal personale medico con la scusa del’obiezione, il che sarebbe omissione di soccorso per un cittadino qualunque, ma reato ben più grave per un medico, oltretutto dentro l’ospedale.
Questo a dimostrazione dell’uso molto in voga dell’opzione ”obiezione di coscienza” per certi medici italioti: semplicemente meno lavoro da svolgere, meno turni, meno responsabilità da prendersi, meno ‘rogne’ etc etc. . tant è che zelanti obiettori di privati e cattolicissimi nosocomi, diventano ben più accondiscendenti all’aborto qualora questo avvenga in altrettante strutture private, ma non cattoliche, dietro pagamento di denaro contante.
Come dice Silviabo (la leggo ora), qui ci sono le condizioni per il più severo provvedimento disciplinare erogabile dall’Ordine, la radiazione dall’Albo.

Painkiller

Oltre all’omissione di soccorso ci starebbe una bella accusa\condanna per tentato omicidio volontario.
Sarò carogna ma lasciare una persona da sola col rischio che muoia dissanguata significa cercare di ucciderla.

McOrion

L’obiezione di coscienza non è compatibile con la professione di medico.

L’obiezione di coscienza non è compatibile con la vita militare.

L’obiezione di coscienza non è compatibile con il sacerdozio.

L’obiezione rifiuta le basi sulle quali si basa l’oggetto di obiezione.

gero

Penso che ogni persona ha diritto di non uccidere. E obbligare per legge ad uccidere è il più grosso non senso della legge stessa. Per questo l’obiezione di coscienza è segno di quel poco di civiltà che ancora possiamo avere

Maurizio

già, sarei veramente curioso di sapere quanti sono i medici che si proclamano obiettori oggi, ad aver fatto obiezione anche al servizio di leva ieri…

gpmag

@gero: e quale legge ti obbliga ad uccidere?
Se sei convinto che l’aborto sia omicidio, non fare una professione che comporti anche il fatto di praticare aborti..
sarebbe come fare il macellaio vegetariano o il soldato pacifista..
o come fare missioni di pace bombardando le città
Opps.. ma forse si guadagna tanto a fare il ginecologo, vero?!! E pecunia non olet

Southsun

Infatti, guarda caso, ha portato a QUESTO ed ad ALTRI episodi di inciviltà da selvaggi cavernicoli.

L’aborto era – tra l’altro – TERAPEUTICO, cioè clinicamente necessario, un caso a cui l’obiezione di coscienza non può essere applicata.

Se un medico TdG rifiuta una trasfusione a un paziente cattolico e questo subisce un danno o muore perchè in quel momento non ci sono medici non-obiettori, giustifichereste il caso di malasanità con la sua “obiezione di coscienza”?

Voi cattolici per ragionare ed analizzare i fatti dovete sempre aspettare il segnale radio dal Vaticano?

El Topo

Di certo nel tuo cranio alberga una singolarità spazio temporale.
Nel frattempo mi auguro che la procura dia chiari segni di civiltà andandoci con la mano pesante con questi supposti obiettori.

robby

questa obiezione di coscienza,in questo caso,è solo omossione di soccorso aggravato da pregiudizi ideologici,se l aborto e teraupetico,allora non centra l obiezione,non dire cacchiate gero e non fare sto facile moralismo che puoi assumere,poiche non vai oltre certi limiti

Kaworu

queste persone non hanno tentato di uccidere una persona secondo te?

non soccorrendola e venendo meno al loro dovere di medici.

FSMosconi

“Penso che ogni persona ha diritto di non uccidere. E obbligare per legge ad uccidere è il più grosso non senso della legge stessa.”

1) Un feto entro le prime settimane di vita non si può definire essere umano in quanto il suo sistema nervoso non è completo o addirittura neanche accennato, cosa che s fosse lo renderebbe se non umano, almeno essere senziante. E lì si potrebbe allora discutere. ma dato che cio NON è, chiamarlo omicidio è pura mistificaione
2) La legge non costringe, ma il mestiere (se poi vuoi proprio dire costringere: è il tuo dovere). Te capit, zuccone?

“Per questo l’obiezione di coscienza è segno di quel poco di civiltà che ancora possiamo avere”

No, non ho nulla da dire su chi obbietta in quanto tale, ma solo su chi obbiettando e facendolo fare ad altri fa accadere questo tipo di tragedie e mette a repentaglio il diritto sacrosanto di ogni donna di poter interrompere la propria gravidanza.
QUERSTA è la vera inciviltà!

“Dritti alla meta… e conquista la preda!”
-Detti pirateschi 2,3 + 6,1 (Jack Sparow e Gibbs)

Gigetto il miscredente

@gero:

poniamo che dio esista (non esiste, ma facciamo finta). Non credi che quel medico alla sua morte non debba rispondere ” al vecchio con la barba bianca” di questo suo indegno comportamento? Non siederà “alla destra del padre” e sarà collocato all’inferno ( …sì, lo so, neanche questo esiste, come non esiste il paradiso.)

Era un esempio per far capire a quei zucconi di cattolici e di credenti in generale, che quel medico è da rinchiudere dietro le sbarre, ricordandosi di gettare le chiavi nel cesso……

gino

le tue opinioni non sono – al momento – compatibili con le leggi italiane.

Giampaolo

Che vergogna. Ma che obiezione d’Egitto!!! Se la Legge mi da un diritto, è dovere delle strutture pubbliche garantire il mio diritto…. in oltre la donna rischiava di morire e questo configura una omissione di soccorso, che, per il personale medico ed infermieristico, è anche più grave. I medici hanno l’obbligo di curare. Potevano intervenire per garantire la salute della madre senza (eventualmente) occuparsi dell’aborto. Nel loro delirio hanno fatto da giudice e giustiziere…. vergogna!!! Ma tutto sarà insabbiato, come al solito… Santa Romana Chiesa e la CEI saranno al loro fianco.

Giovanni

Basta non fare il medico per essere sollevati da simili dilemmi. Oppure, come ho già detto, essere disponibili ad farsi carico della vita che si è deciso di salvare contro il parere della madre, fino al raggiungimento della maggiore età. Facile salvarsi la coscienza sulla pelle degli altri: misuriamo i convincimenti, tocchiamo i portafogli e vediamo quanti sono davvero convinti delle loro idee.

Leonardo Broseghini

L’obiezione di coscienza è una cosa importante, nessuno dovrebbe essere obbligato ad andare contro la propria coscienza.
Io, ad esempio, ho fatto obiezione di coscienza al servizio militare, e sono stato impiegato ad aiutare i ciechi.
Anche i medici obiettori andrebbero ricollocati fuori dagli ospedali: potrebbero occuparsi delle pulizie delle camere, oppure aprire uno studio privato.
Certo un ginecologo obiettore che vuole rimanere in ospedale senza praticare aborti sarebbe come un soldato obiettore che pretende di fare carriera militare, magari occupandosi solo del rancio o delle telecomunicazioni.

puric

anch’io ho fatto l’obiettore di coscienza, ma per questo ho svolto un servizio civile di durata maggiore. Gli obiettori fiscali hanno subìto pignoramenti. I medici obiettori, invece, non hanno alcuna conseguenza e credo che un bel po’ di loro obiettino nelle strutture pubbliche per farsi pagare salatamente in quelle private.
Se all’obiezione corrispondesse uno svantaggio, credo che gli obiettori sarebbero molto meno.

Lindoro

Sono pienamente d’accordo: l’obiezione di coscienza è segno di libertà. Almeno idealmente, perché poi nella realtà è fin troppo speso una scelta di comodo per evitare noie o per fare carriera (quando il tuo capo è ciellino, è ovvio che se non vuoi essere discriminato devi fare come dice lui). È necessario perciò regolare l’obiezione in modo rigido, e introdurre delle penalizzazioni (anche magari lievi) perché riepettare i propri principi in deroga a una regola di benessere generale deve essere qualcosa che “costa”, necessariamente. Altrimenti è troppo comodo. Una riduzione dello stipendio, una limitazione degli incarichi, ma non è gusto che sia “gratis”, altrimenti poi ci si trova in situazioni pervasive e incontrollabili (e criminogene) come questa!

nightshade90

per me l’obiezione, in questo caso, non ha motivo di esistere: se proprio uno vuole fare il medico ma senza abortire, faccia tutto tranne il ginecologo. può fare l’andrologo, il pediatra, l’otorino, il neurologo, il gastroenterologo, perchè proprio l’unica specializzazzione che comporti l’aborto? evidentemente tutti i casi in cui ciò avviene è dettato dalla malafede: voglio guadagnare (relativamente) di più ma senza prendermi le responsabilità della professione che ho scelto. o addirittura sfruttare le raccomandazioni di CL per fare carriera o prticare aborti clandestini per arrotondare.

moreno03

Il problema è che qui neanche si parla di IGV, ma di aborto terapeutico e penso che neanche un obiettore possa rifiutarsi di farlo visto che ne va di mezzo la salute della paziente, per di più, in questo caso, c’è proprio una omissione di soccorso, cosa a cui tutti gli operatori sanitari sono tenuti per legge. Questi qui andrebbero licenziati in tronco.

Kaworu

considerando che ci sono ginecologi che non mettono al corrente le pazienti delle eventuali anomalie del feto pur di fargli portare avanti la gravidanza…

ti stupisci di cose del genere?

gino

stai segnalando un reato?
fai un esposto alla magistratura.
o si dice, ho sentito dire, mi è giunta voce?…

gino

va bene anche un espostyo all’ordine dei medici: la deontologia professione obbliga all’informazione completa e chiara al paziente, per averne il consenso informato in vista di qualsiasi intervento terapeutico.

Kaworu

ne ha parlato diverso tempo fa un altro forumista, non essendo cosa capitata direttamente a me non posso far nulla.

personalmente ho avuto modo di vedere:

– coppia di ragazzini terrorizzati perchè i ginecologi di non so quale ospedale si erano rifiutati di prescrivergli la pillola del giorno dopo aggiungendo che in quanto minorenni, nessuno gliel’avrebbe mai data (falsissimo, difatti al consultorio dove tirocinavo gli hanno fatto la ricetta tranquillamente)

– compagna di corso rimasta incinta dopo ripetute rassicurazioni che era assolutamente sterile. invece, un tiro (dopo che ha smesso gli anticoncezionali), un centro.

Alberto

Nell’informazione italiana vige la consolidata abitudine di chiedere a preti, vescovi e simili pareri su qualunque evento di attualità e su qualunque argomento dello scibile umano, nonché di riportare ogni minimo starnuto prodotto dal Papa. Perché nessun giornalista si perita di andare da un porporato a chiedergli un parere su questa vicenda e poi trasmetterlo al tg in prima serata?

laverdure

Una cosa e’ certa:se la donna fosse morta per complicazioni dovute alle condizioni schifose
in cui ha dovuto abortire,le autorita ecclesiastiche avrebbero usato una di queste due
linee di condotta:
1)Un (in)dignitoso silenzio.
2)Un discorso contorto nel quale si “rammaricavano” per l’accaduto,scaricando contemporaneamente ,a tutti gli effetti pratici,la responsabilita sugli abortisti e sulla donna stessa.
E’ una certezza matematica,supportata del resto da numerosi casi precedenti anche di
natura diversa,basti pensare alla pedofilia e a come e’ stata gestita.

#Aldo#

A tutti coloro che percorrono la strada dell’accostamento tra l’obiezione di coscienza in riferimento al servizio militare e quella in riferimento all’aborto, faccio notare (qualora fosse sfuggito) che prestare il servizio di leva era un obbligo, seguire una carriera medica è una scelta.

Nel primo caso, può essere anche legittimo che lo Stato, nel momento in cui obbliga alcuni cittadini a sottomettersi ad un’imposizione, preveda scappatoie per chi non condivida gli scopi della prestazione imposta.

Nel secondo caso, dato che non sussiste alcun obbligo, non ha senso che lo Stato preveda delle scappatoie, giacché per evitare conflitti con le proprie più profonde convinzioni basta decidere di non intraprendere la strada del servizio considerato eticamente inaccettabile.

Spero sia chiaro quel che intendo dire.

gino

il fatto che una pratica sia dispobile a livello professionale, non significa che tutti i progfessionisti del settore la condividano.
se in italia, come è già all’estero, venissero approvate preatica di eutanasia medicalmente assistita, non è che si potrebbero OBBLIGARE i medici a sopprimere i propri pazienti solo perchè la legge adesso prevede questa possibilità.
alcune pratiche sono evidentemente delicate dal punto di vista morale, e non c’è consenso da parte degli operatoti professionali su di esse: riconoscere la libertà di coscienza mi sembra il minimo. o il medico devge essere un servo della morale di stato?

#Aldo#

Ogni dipendente è tenuto a fare quel che il “datore di lavoro” (pessima espressione, invero) gli chiede di fare. Oppure lascia il mestiere. Per noi insegnanti (e non solo) è così, perché per i medici dev’essere diverso? O per i ferrovieri, o per gli imbianchini (immagina un imbianchino che volesse importi il suo colore preferito: gli assegneresti l’incarico e lo pagheresti?)…

Felipe-bis

Allucinante!
Spero che la notizia sia stata in qualche modo ‘gonfiata’, lo spero perché sennò saremmo già allo scontro di civiltà.
L’obiezione di coscienza andrebbe punita col licenziamento in tronco: vuoi obiettare? Allora è meglio se cambi mestiere, và a vendere le patate!

Appoggio chi chiede all’Uaar di organizzare un “un movimento per l’abolizione dell’obiezione di coscienza”.

Painkiller

Al posto tuo toglierei il condizionale. Siamo allo scontro di civiltà. Da un lato clericali che vogliono imporre belle cose come i campi di rieducazione per gay, l’obbligo di gravidanza anche se ci crepi, l’obbligo di conversione, ecc… dall’altro chiunque abbia una mentalità improntata al rispetto dell’individuo.

gino

segnala che vuole imporre che cosa e a chi: non chiacchiere.

che so, per cominciare trova un link, un libro, una rivista…

oppure siamo al bla bla bla?

gino

grandioso: l’uaar dovrebbe lottare per l’abolizione della libertà di pensiero e di libera scelta…

a quando la proposta dei roghi?

Kaworu

ci stan già pensando i tuoi correligionari, non ti preoccupare (il troll nuovo mancava, sei il cugino di enrico?)

Barbara

C’è qualcosa che non torna, immagino che il parto sia stato indotto, e che fanno gli obiettori? Inducono un parto e poi non danno assistenza? Era un aborto spontaneo? E allora a cosa obiettano? O siamo al livello che il medico del primo turno induce un parto sapendo che al secondo turno non ci sarà nessuno ad assistere la donna? Scontro tra medici come nell’altro caso?

Paolo

Questa storia dei santerellini obiettori di coscienza deve finire.
Repellenti ipocriti, auguro loro di passare di persona una situazione simile, senza cattiveria, per carità, ma per far loro provare almeno un po’ di empatia verso il prossimo.

Diocleziano

Considerando in quale ambiente culturale è avvenuto il fatto, io ci avrei pensato un attimo a fare l’obiettore. Ma questi non temono ritorsioni perchè dio protegge gli obiettori e i mafiosi. O è la mafia che protegge dio?…

Maurizio_ds

Tutti questi pseudo-obiettori dovrebbero essere come minimo sospesi, meglio ancora licenziati in tronco.
Poi vorrei vedere se i tg nazionali avranno il fegato di dare la notizia. Come ad esempio il tg di La7 di Mentana: il buon Chicco si è sempre vantato di fare informazione libera, vediamo se ne ha davvero il coraggio…

Emanuela

Su SkyTG24 ne stanno parlando da diversi giorni, ma vabbè quello si presume che sia un tg più o meno “libero” (anche se abbastanza papista…)

Nicla

Indagati è il minimo!!! Obiettori un cavolo, i medici sono lì per rendere un servizio a maggior ragione se si tratta di aborto terapeutico!! Vogliamo o non vogliamo mettere un limite al numero possibile di medici obiettori da assumere in un ospedale??

Near

La destra parla tanto di piena applicazione della legge 194, allora applichino anche questo:

“L’obiezione di coscienza esonera il personale sanitario ed esercente le attività ausiliarie dal compimento delle procedure e delle attività specificamente e necessariamente dirette a determinare l’interruzione della gravidanza, e non dall’assistenza antecedente e conseguente all’intervento. Gli enti ospedalieri e le case di cura autorizzate sono tenuti in ogni caso ad assicurare lo espletamento delle procedure previste dall’articolo 7 e l’effettuazione degli interventi di interruzione della gravidanza richiesti secondo le modalità previste dagli articoli 5, 7 e 8. La regione ne controlla e garantisce l’attuazione anche attraverso la mobilità del personale.”

…estratto dell’articolo 9.

Near

Non serve aggiungere che, in base all’estratto di cui sopra, gli estremi per la condanna a quei medici ci stanno tutti.

Paola

Non stupiamoci di ciò che è accaduto a Messina. La maggior parte dei medici ginecologi e del personale paramedico sono obiettori di coscienza semplicemente perchè l’aborto nelle strutture pubbliche non porta loro nessun guadagno. Ci sono forze politiche di governo che se potessero cancellerebbero la legge 194, con la scusa che stanno dalla parte della vita. Tutte frottole, vogliono il ritorno al tempo in cui chi poteva abortiva in qualche clinica svizzera o inglese e chi non poteva finiva vittima di qualche mammana.

stefano f.

l’obiezione di coscienza è un abominio, va abolita e i dottori che si rifiutano di svolgere il lavoro per cui sono pagati da noi con le nostre tasse vanno sospesi e processati per interruzione di pubblico servizio.

Enrico

Mi riesce impossibile condannare il personale sanitario che non ha collaborato all’uccisione di un bambino, il rifiuto di partecipare agli aborti è un diritto perchè la professione medica si esercita secondo scienza e coscianza.

Kaworu

come sempre, oltre a non leggere quello che ti viene scritto e a palesare tutta la tua malafede, ti dimostri un essere disgustoso.

complimenti, poca gente ci riesce con la tua puntualità.

ma tu ce la fai.

FSMosconi

@Enrico

“L’obiezione di coscienza esonera il personale sanitario ed esercente le attività ausiliarie dal compimento delle procedure e delle attività specificamente e necessariamente dirette a determinare l’interruzione della gravidanza, e non dall’assistenza antecedente e conseguente all’intervento. Gli enti ospedalieri e le case di cura autorizzate sono tenuti in ogni caso ad assicurare lo espletamento delle procedure previste dall’articolo 7 e l’effettuazione degli interventi di interruzione della gravidanza richiesti secondo le modalità previste dagli articoli 5, 7 e 8. La regione ne controlla e garantisce l’attuazione anche attraverso la mobilità del personale.”

…estratto dell’articolo 9.

Così parlo Kaworu, così io ribadisco.
Zuccone.

“Yo ho, la gloria,
corre nell’Alidlà
nel volto, vivo o morto,
lei ti seguirà”
-Salmi e salmoni pirateschi, 1,2 (Hoist The Colours – Issa la Bandiera)

Enrico

Partorire, ovvero espellere un bambino, è a mio parere un’attività fondamentale nell’aborto, il personale sanitario avrebbe dovuto aiutare la donna a bloccare l’espulsione del feto non accampagnarla nell’aborto.

Kaworu

è un’attività fondamentale anche nella nascita.

direi di rimandarli tutti dentro, così non rischiamo che gli capiti qualcosa, come per esempio la morte.

che arriva a due ore dalla nascita come a 100 anni.

per curiosità, quando hai deciso di eliminare la tua neocorteccia?

Near

Probabilmente è nato prematuro e non si è mai sviluppata bene…

FSMosconi

“per curiosità, quando hai deciso di eliminare la tua neocorteccia?”

Lo sai che l’Homo (!!!?) Religiosus fino a quando non sabtte col naso contro l’insensatezza delle sue “perle” ha la corteccia frontale menomata, o perlomeno sotto-sviluppata (come dice giustamente Near 😉 )…

“Dritti alla meta… e conquista la preda!”
-Detti pirateschi 2,3 + 6,1 (Jack Sparow e Gibbs)

Southsun

Ma tu ci sei o ci fai?

Il feto (NON “il bambino”) era privo di reni e aveva un sacco e mezzo di altre malformazioni, ergo era condannato a soffrire e morire entro poche ore (o giorni, orrore!!) dalla nascita, se la madre avesse portato avanti la gravidanza.

La tua tracotanza sulla vita la morte e la sofferenza degli ALTRI ha francamente passato ogni limite.

Meno male che la maggioranza dei cattolici la pensa come noi, almeno su questo punto.

Kaworu

ma enrico avrebbe goduto come pochi nell’offrire le sofferenze di quel bambino al suo dio.

vuoi mettere? ne sarebbe stato felice, e anzi avrebbe fatto di tutto per prolungarle.

del resto son loro a pensare che le sofferenze (ovviamente quelle altrui, mica le loro) siano balsamo per il loro dio ed espiazione dei peccati del mondo.

d’altra parte, c’è gente (imho con grossi problemi) che bambini del genere o messi pure peggio (anencefalici) li fa anche nascere.

Enrico

* Southsun
Quindi era un sottouomo da eliminare? Se vogliamo abolire il dolore fisico perchè rende indegna l a vostro dire la vita che facciamo? cerchiamo di eliminare il dolore oppure sopprimiamo chi soffre?

* Kaworu

Non sono felice delle sofferenze altrui.

Kaworu

non si direbbe, da quello che scrivi.

eliminare il dolore in determinati casi si può fare solo tramite la morte.

poi per carità, son la prima a sperare in nuove scoperte mediche.

ma mi domando quanto si debba essere sadici per mettere al mondo un essere destinato a una (breve, di solito. talvolta brevissima) vita di sofferenze senza possibilità di scampo.

io mi sentirei un mostro a farlo, tu forse ti sentiresti un benemerito.

Southsun

@ Enrico.

Sarebbe stato un essere completamente inadatto alla vita che avrebbe sofferto orrendamente prima di morire, una volta sviluppato e nato.

Si è impedito il suo sviluppo perchè aveva la pelle nera o le dita malformate o perchè era femmina invece che maschio. Avesse avuto una malformazione curabile, la madre avrebbe portato a termine la gravidanza. E’ di tutta evidenza.

Questo è proprio un caso emblematico che mette a nudo tutta la pazzesca ideologia che sta dietro l’antiabortismo, e la falsa “obiezione di coscienza” come grimaldello per conseguirlo.

Ergo, lo sviluppo di quel feto è stato CARITATEVOLMENTE interrotto. Senza concedere nulla alla vostra ideologia della sofferenza (altrui). Sic et simpliciter.

Giovanni Mandis

I veri “obbiettori di coscienza” sono i medici abortisti dal momento che la professione medica ha come scopo prendersi cura delle persone, cercare di farle guarire e accompagnarle a morire dignitosamente se la guarigione non è possibile, MA NON DI UCCIDERE UN ESSERE UMANO.
Il medico abortista invece uccide l’essere umano nel grembo materno e così facendo va contro la propria “coscienza” di medico.
Fare il medico-abortista è una contraddizione insanabile.

Kaworu

ecco quell’altro. manca qualcuno all’appello o abbiamo finito?

Near

E infatti si vede quanto voi cattolici siete favorevoli ad accompagnare a morire dignitosamente le persone, intubandole e facendole vivere come vegetali anche contro la loro volontà, ad esempio.
Poi, per l’aborto, che ve ne importa se molti (compresi anche teologi e religiosi) ritengono l’embrione – feto ancora qualcosa di troppo semplice per essere considerato essere umano a tutti gli effetti e ritengono che la priorità sia tutelare la vita di chi persona è già, per voi conta solo quelle che pensate voi e gli altri si devono adeguare.
Così eravate, così siete ancora oggi e purtroppo nutro forti dubbi che in futuro cambiate indirizzo.

Kaworu

a loro (giovanni, enrico e compagnia brutta) della vita di chi esiste, è persona in atto, non importa assolutamente nulla.

anzi, più gente soffre e più loro godono come maiali.

più sofferenza e infelicità significa più probabilità che gente che non ha nessuna possibilità di cambiare la sua condizione, speri in qualcosa di dopo la morte e quindi segua le loro assurdità.

chiaramente se questa gente ha la possibilità di viver meglio, a loro non va bene.

gli vengono tolti clienti.

FSMosconi

Eccola là, ci risiamo:
TROLL, DITECI PER FAVORE QUANTE VOLTE VI DOVREMMO DIRE CHE ABORTO NON E’ UGUALE A OMICIDIO PERCHE’ VI ENTRI IN TESTA UNA VOLTE PER TUTTE!!!!???

Eh, susatemi: val bene una, due, tre volte. Ma a un certo punto basta…

RAmen

gino

sempre specificando che dipende dal momento della gravidanza, perchè oltre un certo periodo l’aborto diventa un omicidio…

Giovanni Mandis

L’omicidio è l’uccisione di un essere umano.
L’aborto è un caso particolare di omicidio e per la precisione è l’uccisione di un essere umano nel grembo materno; è l’uccisione del più inerme e indifeso essere umano.
L’aborto è dunque moralmente più grave di un qualsiasi altro omicidio.

Kaworu

bla bla bla, mandis.

sempre la stessa solfa.

dai su, sappiamo tutti che in fondo a voi piace la sofferenza.

quella di una donna costretta a portare avanti una gravidanza che non vuole.

quella di un bambino che sa di non essere voluto (e magari vive in povertà e tra i maltrattamenti).

quella di un bambino che morirà a poche ore, o giorni da parto tra atroci sofferenze.

quella di chi vorrebbe morire (e che naturalmente morirebbe senza cose come nutrizione o ventilazione artificiali) e che invece viene tenuto qui a soffrire un altro poco per il vostro sadico dio.

che schifo di persone che siete…

tu ed enrico mi date tanto l’idea di vampiri che si nutrono della sofferenza altrui.

potrei dire che probabilmente voi non siete persone felici e per questo cercate di distruggere gli altri godendo di una sorta di schadenfreude.

florasol

essere umano? Guarda che qui si sta parlando di feti, cioè di semplici grumi di cellule, non di esseri umani.
L’unico essere umano che in questo caso è stato messo a rischio della vita è la donna.
Non erano al momento presenti altri esseri umani.

E l’obiezione andrebbe comunque vietata per legge. E’ un abominio che un medico sia autorizzato (anzi spesso sollecitato) a disprezzare la legge e il benessere della paziente che ha volontariamente scelto di non portare a termine una gravidanza.
Se ti da eticamente fastidio che ci si cibi di volatili, non fare il pollivendolo. Semplice, no?

Kaworu

e a loro che importa della donna?

se non lava, non stira, non cucina e non figlia, per loro può pure crepare.

Southsun

Il feto/blastocisti/zigote NON è un essere umano. Riguardati quanto detto dai padri della tua Chiesa (o per caso avete cambiato le cose? 🙂 Hehehe)

Ergo, il tuo discorso crolla miseramente.

Vorrò vedere la tua faccia quando avrai bisogno di una trasfusione e incapperai in un medico TdG, che si rifiuterà di fartela accampando l'”obiezione di coscienza”, e puta caso sarà l’unico medico in servizio………

Allora sì che girerai la frittata e strillerai di fondamentalismo (sempre quello degli altri)!

Kaworu

purtroppo i cattolici sono più uguali degli altri e solo loro possono fare obiezione di coscienza.

Giovanni Mandis

è un essere umano. vi mancano le basi non solo morali, ma pure scientifiche.

Kaworu

a me sembra che le basi manchino a te.

e non solo quelle. altre cosucce come l’empatia, per esempio.

Southsun

@ Enrico. Un’ultima cosa poi chiudo.

Tra qualche anno saranno disponibili i marcatori prenatali per predire l’inclinazione sessuale (he he he). Ti assicuro che gli studi sono in corso.

Se la donna deciderà di abortire perchè il nascituro sarà predisposto all’omosessualità, vorrò proprio vedere su che specchi vi arrampicherete.

Per maggiori informazioni, chiedi al vescovo “emerito” Babini. Lui ha le idee chiare.

Quel giorno cadrà l’ultima maschera. Sarà la cartina di tornasole che rivelerà molte cose, e una bomba atomica sotto lo sciocchezzaio della “dottrina” cattolica in merito.

Tempo al tempo…

Enrico

L’omosessuale è un essere umano degno di ivere non può essere ucciso perchè omosessuale. Il fatto poi che il comnportamento sia determinato solo dalla gentica è alquanto discutibile.

Kaworu

vedi che ho ragione, enrichetto, quando dico che tu e quelli come te godete nell’infliggere sofferenze agli altri?

immagino che per te non ci sia niente di meglio che costringere una persona a vivere contro la propria natura (nello specifico, costringere un omosessuale a comportarsi da eterosessuale) rovinandosi di fatto la vita.

io ci vedo una sorta di “siccome io ho deciso di reprimermi, devono farlo anche gli altri”. che sia conscio o meno, non lo so. mi auguro che sia inconscio perchè se no saresti anche masochista al cubo, oltre che profondamente sadico

Giovanni Mandis

che fai il bulletto Paul Manoni? non mi impressioni.

Kaworu

tranquillo, sei tu che fai impressione (insieme al tuo collega) 😆

Beppe Rutigliano

Con la scusa dell’obiezione di coscenza anzichè eliminare un feto malformato a Messina eliminano anche la madre che l’ha generato evviva l’insegnamento della chiesa

Massimo

@ cattolici apostolici romani; cristiani ortodossi; maroniti; testimoni di geova; sunniti; sciiti; adoratori della pietra verde “antiabortisti” ecc. ecc.

Gli argomenti di sempre (ma “repetita urgent”… – benché sappia che non “iuvant”):

1. Nessuno è PER l’aborto;
2. Proprio perché nessuno è PER l’aborto, c’è chi si organizza promuovendo la contraccezione (tutti, tranne voi) e chi no (solo voi e quelli come voi);
3. se nessuno deve “obbligare qualcun altro a uccidere”, è presumibile che lo dimostri coi fatti:
a. NON opponendosi all’abolizione della pena di morte nei paesi in cui la si applica (cfr proposta francese all’ONU, avanzata dal pur destrorso governo Sarkozy e rifiutata dal Vaticano);
b. OPPONENDOSI – al contrario – attivamente perché la pena di morte venga abolita nei paesi in cui è in vigore (curiosamente SEMPRE confessionalisti – col il caso vistoso di moltissimi degli USA, che “spiccano” nel consesso degli Stati occidentali per questa loro “caratteristica biblica del taglione”);
c. combattendo a spada tratta, a scena aperta, in ogni occasione propizia qualsiasi azione (potenzialmente – sì: anche solo “potenzialmente”) letale condotta in nome della religione, ispirata da motivazioni religiose, avallata da organizzazioni contrarie ai Diritti dell’uomo (e patti correlati);
4. se nessuno deve “obbligare qualcun altro a uccidere”, nessuno obbliga DI FATTO (compresi gli interessati all’ignoranza) nessuno a NON informarsi. Non mi stanco di ripeterlo (perché è VERO – “in verità vi dico” – e posso dimostrarlo): la chiesa cattolica ammette tuttora la pena di morte (di gente matura, sviluppata, multicellulare, pensante e palpitante) nel proprio catechismo ufficiale;
5. le contraddizioni ci sono, sono pressoché irresolubili – è pressoché impossibile che ce ne sia qualcuna. Idem per l’ipocrisia. Domanda: come si fa a parlare quando la misura della “modica quantità” è stata superata così largamente e sfacciatamente?

…………

In conclusione: per fare il pasticcere, ci vogliono le mani pulite; per fare il muratore sui ponti, il senso dell’equilibrio; per fare il ginecologo che si occupa del parto delle donne, ci vuole qualcuno che sappia in che consiste il proprio mestiere – e quel mestiere non può MAI PRESCINDERE dalla volontà della donna. Altrimenti, via libera agli ospedali in cui sono d’obbligo: infermiere in chador con consegna di distribuzione di cibi halal e kosher insieme, senza disponibilità di mucca sacra, impossibilitate sia a parlare direttamente coi malati maschi senza intermediari maschi della famiglia sia a praticare trasfusioni o prelievi per non dispiacere a chi non apprezza l’uso (l’elenco dovrà essere completato con una serie di altre stramberie autoritarie desunte dalle varie forme di idolatria metafisica ancora sul mercato).

Near

Al di là delle posizioni sull’aborto, riepiloghiamo con calma e lucidamente i fatti:

1) Quella sera l’aborto terapeutico non poteva essere eseguito perchè il medico non obbiettore sarebbe giunto il giorno dopo.

2) 10 minuti prima dell’espulsione alla donna viene somministrata una sostanza denominata “spasmex” che ritengo sicuramente non fosse una sostanza per indurre il travaglio, dal momento che, per loro stessa confessione, il personale in quel momento presente era obbiettore.

3) la donna 10 minuti dopo partorisce e, dal monento in cui nessun medico avrebbe dovuto fare nulla per favorire l’espulsione prematura, non può che essersi trattato di un’espulsione naturale dovuta molto verosimilmente alle malformazioni del feto.

4) ergo, nessuna pratica abortiva era in corso, il parto prematuro è stato naturale e il personale medico si è semplicemente rifiutato di prestare soccorso ad una gestante, pertanto, ritengo addirittura che non ci sia nemmeno bisogno di appellarsi all’articolo 9 della legge 194 per punire queste “brave persone” e chi continua a parlare di obiezione di coscienza, evidentemente ha un bel paio di fette di prosciutto davanti agli occhi.

maxalber

Non dimentichiamo che i catto-troll che stanno intervenendo non hanno mai smentito la loro appartenenza alla categoria di fiancheggiatori dei catto-terroristi e perciò catto-terroristi essi stessi.
Ma non serviva comunque che lo ricordassi io visti i contenuti dei loro interventi.

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