Banda della Magliana, la Minardi: “Sono stata con Calvi e Marcinkus”

In un libro-intervista con la giornalista della Rai Raffaella Notariale, in uscita e dal titolo Segreto criminale (ed. Newton & Compton), Sabrina Minardi – già amante del boss della Banda della Magliana Renato De Pedis – parla di esperienze che avrebbe avuto tra ambienti criminali, bancari e vaticani. Dichiarazioni destinate a far discutere e a riaprire il dibattito, in particolare sui rapporti tra Banda della Magliana e Vaticano.
La Minardi avrebbe avuto una relazione con Roberto Calvi, banchiere del Banco Ambrosiano in stretti rapporti con lo Ior, ricevendo favori e soldi. Sostiene anche di aver conosciuto mons. Marcinkus: “lui voleva stare con me… E io ci sono stata. Però, evidentemente, Flavio (Carboni, ndr.) gli aveva parlato di me, gli avrà forse detto che ero di facile reputazione, perché lui, il pretaccio, fu molto diretto. Non usò preamboli”. In cambio, oltre ai soldi, Marcinkus “ha fatto entrare un cugino di mia madre a lavorare in Vaticano. Dalla sera che gliel’ho chiesto, la mattina già era assunto”. La donna afferma anche di aver fatto da corriere per consegnare denaro a Marcinkus per conto di De Pedis. Minardi parla anche di frequentazioni con altri prelati e in particolare col card. Ugo Poletti, a suo dire “molto in confidenza” con il boss Renatino.
Sui rapporti tra De Pedis e il Vaticano, ritiene che “un favore c’è stato, e chissà di quale calibro, altrimenti non si spiega” la concessione della sepoltura del boss nella chiesa di Sant’Apollinare a Roma: “probabilemente Renatino è intervenuto nella trattativa tra i vertici del Vaticano e Cosa Nostra sulla restituzione dei soldi che la mafia aveva affidato al Banco Ambrosiano attraverso Roberto Calvi. Soldi che non erano mai tornati indietro perchè finiti anche nelle tasche di Solidarnosc per volontà di Papa Giovanni Paolo II”.

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