Moschea a Torino, la Lega: “faremo ricorso al Tar”

Il Comune di Torino ha dato il permesso per edificare una moschea, senza minareto, in una ex fabbrica in via Urbino. Il nuovo edificio di culto potrà ospitare circa 800 fedeli e diventerà anche centro culturale. I lavori nello stabile in zona Borgata Aurora inizieranno a breve, grazie anche a finanziamenti del governo marocchino. Una volta inaugurata questa struttura, verrà chiusa la moschea in corso Giulio Cesare, ormai inadeguata.
Il capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale, Mario Carossa, però accusa l’amministrazione di aver fatto passare il tutto “come i carbonari o i ladri di notte”, “durante le festività natalizie” e senza rispettare i passaggi necessari. Il Comune si difende, ricordando che tutti i documenti sono in regola e anche la lunga trafila burocratica per accogliere la richiesta dell’imam Abdelaziz Khounati, responsabile dell’Unione dei musulmani in Italia e rappresentante dell’associazione “La Palma” che ha presentato il progetto. L’imam assicura la massima trasparenza, visto che l’associazione deve presentare i bilanci in quanto onlus.
Ma la Lega promette di presentare un ricorso al Tar, in quanto “sarebbe stata necessaria una variante al piano regolatore per consentire la costruzione di una moschea”, sostiene Carossa. “Il luogo è inadatto”, continua, “e non credo ad un islam moderato” perché “nel resto del mondo i cristiani vengono ammazzati” mentre “noi continuiamo a concedere pezzi di città agli islamici”. Il sindaco Sergio Chiamparino si aspettava il ricorso della Lega, “ma il percorso è stato rigoroso”; inoltre, “garantire la libertà di culto è un principio fondamentale”.

Valentino Salvatore

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26 commenti

Fri

Ma il papa non aveva appena detto che “La libertà religiosa non può essere negata “senza intaccare al contempo tutti i diritti e le libertà fondamentali, essendone sintesi e vertice”.”

Ops… mi sa che intendesse che la liberta’ dei cattolici non puo’ essere negata. Tutti gli altri possono andare a farsi friggere in quanto “laicisti” o “fondamentalisti”.

Roberto Grendene

i vertici del partito della Lega hanno piu’ volte manifestato il loro sostegno alla religione cattolica, di cui il papa e’ il capo assoluto

Federico

Se i vertici della lega fossero veramente cattolici obbedirebbero al Papa e non presenterebbero questi ricorsi.

Amen

Roberto Grendene

@ Federico

l’ipocrisia dei politici esiste, vero
ma e’ lo specchio dell’ipocrisia degli italiani

non mi risulta che il papa abbia parlato ex-cathedra sulla questione, quindi il ricorso i leghisti lo possono presentare rimanendo cattolici

amen

paolo

Ma che c’entra il papa, è la Lega che non vuole la moschea a Torino, mica il papa.

biondino

la lega si lamenta perchè tutta la documentazione è scritta.

a loro servivano i disegnini

(vi ricordata dell’allora ministro maroni che firmò un decreto e poi disse che quando l’aveva vergato gli sembrava che volesse dire qualcosa di diverso? vi ricordate del ministro calderoli che fece il disegno di legge elettorale e poi disse che era una porcata?).

Paul Manoni

Calderoli me lo ricordo molto bene purtroppo…L’uncio che definisce le sue stesse leggi una po.rc.ata, e che qualcuno ha pensato bene di farlo “Ministro per la SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA” (!!!) 😯
Non ho ancora capito se quel qualcuno e’ scemo o ci fa’!!

Roberto Grendene

“L’imam assicura la massima trasparenza, visto che l’associazione deve presentare i bilanci in quanto onlus.”

le parrocchie, invece?

Roberto Grendene

Il comune di Torino, dal 1998 al 2009, ha versato alle chiese 22.559.535,17 di euro per oneri di urbanizzazione secondaria per edilizia di culto
Di questi:
18.690.815,52 alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana
987.551,77 ai Testimoni di Geova
153.215,38 agli avventisti del 7° giorno
107.000 alla comunità ebraica
762.279,74 ai Metodisti Valdesi
1.560.672,76 ad altre comunità evangeliche
298.000 ad altre chiese
(vedere banca dati oneri per dettagli
http://www.uaar.it/uaar/campagne/oneri/
)

Fiorenzo Nacciariti

“garantire la libertà di culto è un principio fondamentale”.

Nelle democrazie effettive garantire la libertà di culto (e di non culto) è un principio fondamentale.

È un dovere dei democratici (niente a che vedere con il PD pur non escluso) promuovere la democrazia ovunque nel mondo o comunque chiedere il rispetto dei diritti fondamentali da parte di tutti i Paesi con cui si hanno relazioni.

Stefano Grassino

Parlano i leghisti che nella scuola di Adro hanno speso per i tappetini posti agli ingressi euro 750 cadauno. No dico, siore e siori, SETTECENTOCINQUANTA euro cadauno quando un semplice tappetino comprato dai cinesi, di ottima fattura, l’avrebbero pagato massimo 5 euro, dico MASSIMO. E quelli erano soldi nostri, per non parlare di tutto il resto.

FSMosconi

Ovviamente la domanda è rivolta ai “cari” leghisti…

Paul Manoni

NON SONO LEGHISTA, ma ti rispondo lo stesso…. 😉

“sarebbe stata necessaria una variante al piano regolatore per consentire la costruzione di una moschea”

Se hanno in mano uno straccio di documento relativo al piano regolatore e se davvero la moschea han voluto piazzarla proprio dove non si dovrebbe farla, c’e’ anche il rischio che il TAR gli dia ragione, con buona pace del Chiampa!

#Aldo#

La lega torinese lamente che “continuiamo a concedere pezzi di città agli islamici”. Farebbero bene a ricordare anche chi ha controfirmato le numerose sanatorie concesse agli immigrati clandestini d’ogni dove a partire dal 2001. Letteralmente milioni di persone, tra le quali un sacco di musulmani. Chi c’era al governo? Babbo Natale? Ora con che faccia lanciano queste reprimende?

P.S. Corre voce di una prossima, ulteriore, sanatoria. Staremo a vedere.

marcusprometheus

Ai sensi delle limitazioni previste dall’articolo 8 della nostra Costituzione che garantisce liberta’ a tutte le religioni, PURCHE’ non contrarie all’ordine pubblico, io domando se gli adepti ad una religione che prevede i punti seguenti, (a meno che non li ripudiino) possano essere considerati pacifici e non un pericolo per l’ordine pubblico stesso:

Nel libro sacro, dell’islam nero su bianco, c’è scritto in modo chiaro e programmatico l’obbligo di eliminazione fisica dei non credenti e dei credenti d’altre fedi, a cominciare proprio dai cristiani e dagli ebrei

Queste le sure del Corano che impongono l’eliminazione fisica di atei, apostati e credenti in altre religioni.

Sgozza gli infedeli ovunque li trovi (2:191)
Fai la guerra agli infedeli che vivono vicino a te (9:123)
Quando si presenta l’occasione, uccidere gli infedeli ovunque li si cattura (9,5)
Gli ebrei ed i cristiani sono pervertiti; combattili (9:30)
Uccidere gli ebrei ei cristiani, se non si convertono all’islam o se rifiutano di pagare la jizya [tassa dell’umiliazione] (9,29)
Mutilare e crocifiggere gli infedeli se criticano l’islam. (05:33)
Punire i miscredenti con indumenti (gabbie) di fuoco, aste di ferro con ganci, acqua bollente, si fondano la loro pelle e il ventre (22:19)
Ogni religione diversa dall’Islam non è accettabile (3:85)
Non cercare la pace con gli infedeli; decapitateli quando li prendete prigionieri (47:4)
Terrorizzare e decapitare quelli che credono in altre scritture che il Corano (8,12I

I miscredenti sono stupidi; esortare i musulmani di combatterli (8:65)
I musulmani non devono prendere gli infedeli come amici (3:28) )
I musulmani devono radunare tutte le armi possibili per terrorizzare gli infedeli (8:60)
Gli infedeli sono impuri e non vanno lasciati entrare in moschea (9,28)

paolo

Sul corano c’è scritto un po’ di tutto e il contrario. Sono i musulmani che decidono di credere a una cosa piuttosto che a un’altra, facendo dire al corano quello che vogliono.

Fri

“Sul corano c’è scritto un po’ di tutto e il contrario.”

esattamente come sulla bibbia

marcusprometheus

@ Paolo che scrive: Sul corano c’è scritto un po’ di tutto e il contrario. Sono i musulmani che decidono di credere a una cosa piuttosto che a un’altra, facendo dire al corano quello che vogliono.
Rispondo: Questo e’ vero genericamente per tutti i libri sacri, ma se si approfondisce appena un poco e’ molto meno vero per il Corano per il quale gli islamici hanno uno strumento per discriminare che lascia ben poca scelta: Si tratta del principio della abrogazione dei versetti piu’ antichi da parte di quelli piu’ recenti. Detto questo, tutti gli articoli “tolleranti” del Corano sono quelli del periodo Meccano cioe’ di quando alla Mecca prima della Egira, emigrazione a Yatrub /Medina Maometto aveva solo pochissimi seguaci e nessun potere, ed allora blaterava di pace e tolleranza.
Appena trasferitosi a comandare ad Yatrub /Medina la musica cambio’ subito e di brutto e l’ex cammelliere si mise a rapinare carovane, razziare schiavi ed imporre loro sottomissione o morte. Fine del chiasso e della “non costrizione nella religione” come recitava uno dei versetti aboliti.

rolling stone

Il governo italiano esclude (giustamente, una volta tanto) l’islam dal finanziamento pubblico dell’8permille per il semplice fatto che l’islam non riconosce la supremazia del codice civile italiano.
Qualsiasi imam in Italia e nel mondo afferma pubblicamente che ogni codice civile è carta straccia rispetto al corano.
Allora, che senso ha concedere nel nostro paese un luogo di culto all’islam che ufficialmente non accetta la legge del nostro paese?

#Aldo#

Sarò ancora più drastico: che senso ha concedere accesso al nostro Paese a chi ufficialmente non ne accetta la legge? Eppure, nessun cane muove la coda per niente, e i nostri dirigenti dovrebbero chiarirci un po’ di cosette in merito alle scelte che mettono in atto. Se non altro perché dovrebbero rappresentarci e concretizzare la volontà del Popolo Sovrano (oh, già!). Lo facciamo un bel sondaggino?

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