Fioroni (PD): “sul biotestamento non voterò come il mio partito”

Il leader della corrente popolare del PD, Beppe Fioroni, intervistato oggi da Monica Guerzoni per il Corriere della Sera ha dichiarato che, quando arriverà in aula la proposta di legge governativa sul testamento biologico, “di certo il mio voto non sarà uguale a quello del PD. La mia posizione è molto chiara”. Fioroni ritiene “sul fine vita non serva una legge che imponga dogmi”, e ricorda di aver già votato con il centrodestra la legge 40 sulla fecondazione artificiale. L’esponente PD non vede rischi di scissione nel partito, a meno che “non venga leso il bene non alienabile della libertà di coscienza”.

Raffaele Carcano

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32 commenti

bismarck

Sì, la sua di coscienza. E quella degli altri 60.000.000 di italiani? Quelle sono coscienze che non contano niente?

Triceratops

Un partito dovrebbe rappresentare una parte. Se il PD intende normale tenere al proprio interno politici da Fioroni a Marino, problema loro e della loro credibilità. Difficile prendere in considerazione il votarli: non si capisce cosa pensano dei diritti civili (oltre che di tutto il resto 😉

Batrakos

D’accordissimo Triceratops.

Questo succede quando un partito non ha una linea unitaria, perlomeno su elementi essenziali come quello dei diritti civili.
Un partito serio dovrebbe dire ‘Fioroni si accomodi all’Udc o comunque si tolga da qua’; non farlo subito con la Binetti si è visto a che danni ha portato, ad esempio quando si è votato per l’aggravante dell’omofobia.

spapicchio

la libertà di coscienza presuppone però la presenza di alternative migliori di fronte alla imposizione della morale unica e del monoconfessionalismo cattolico anche nelle istituzioni; il PD mi sembrava dovesse provvedere a fornire alternative per scongiurare questo problema dell’ammucchiata verso il regime vaticanista partitocratico che vuole imporre le proprie condizioni al governo in senso antidemocratico; una religione unica è come un partito unico: è liberticida e CONTRO la libertà di coscienza, non a favore!
Il partito cattolico è da sempre contro la libertà di coscienza, e contro la libertà religiosa, che al contrario ha la pretesa di imporre.

spapicchio

Ossia i cattolici hanno la pretesa di imporre la propria morale e la propria religione, non certo assicurare la libertà di coscienza specialmente in ambito religioso; non capisco Fioroni.

andrea pessarelli

curioso che si giustifichi col rifiuto del dogma un’affermazione giustificata dall’indisponibilità della vita. comincio a credere che le contraddizioni siano volute e studiate a tavolino per confondere le idee e depotenziare il significato delle parole

SilviaBO

Scusate, ma non ho capito niente. Fioroni è contrario a una legge che imponga dogmi? Quindi voterà contro la proposta di legge del governo? E voterà diversamente dal resto del suo partito. Quindi il PD voterà a favore? Mi sono persa… Non sto facendo del sarcasmo, davvero non ho capito niente, aiutatemi.

Roberto Grendene

nel suo contorto modo di esprimersi, ritiene che il ddl Calabro’ non sia una imposizione di dogmi

e immagino che la libertà di scelta che ora il teoria c’e’, quella la interpreta come imposizione di un dogma 🙁

SilviaBO

Grazie del chiarimento. Sono allibita, ma ora ho capito. Mamma mia.

Maurizio Gorni

La prossima volta voterò per Gesù Cristo (e la mia preferenza andrà al Padre Eterno); mi sà che a questo punto sia l’unica persona che rispetti chi non la pensa come lui e che permetta a tutti di vivere secondo la propria coscienza senza imporre niente a nessuno.
Il mio testamento biologico l’ho già depositato in Comune: grazie Sindaco.
Maurizio

Giorgio Villella

La legge 40, quella sulla procreazione clericalmente assistita, è stata smantellata dai tribunali e dalla corte costituzionale perché confliggeva con la costituzione e con l’ordinamento giuridico italiani.

Quando saranno indette le elezioni, l’Uaar dovrà chiedere con fermezza che (anche) il PD dichiari apertamente se eletti del partito saranno liberi di votare leggi anticostituzionali che violano i diritti civili dei cittadini per pregiudizi religiosi. Fioroni segua la Binetti nell’UDC *prima* delle elezioni, non *disonestamernte* subito dopo.

Roberto Grendene

Fioroni ritiene “sul fine vita non serva una legge che imponga dogmi”

e infatti ad oggi abbiamo l’art.32 della costituzione, che termina cosi’
“La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”

ecco, questo principio costitizionale, scritto con il vivo ricordo del processo ai medici dei campi di concentramento nazisti, dice ai cittadini che mai lo stato metterà le mani sul loro corpo violando la loro volontà

Fioroni vuole invece il ritorno allo stato etico

Volo alto

Adesso si chiama “coscienza”.
Avvisasteci quando cambiate i nomi agli organi anatomici posteriori!

Paul Manoni

Complimenti a Fiorni allora…La legge del Governo sul TB e’ una ciofeca, e la legge 40 peggio ancora. Fioroni quindi, si galvanizza per aver votato o per voler votare quelle leggi, che sono un’autentico obrobrio…Un po’ come il Ministro della Semplificazione che chiama le sue stesse leggi, “porcellum”!
Siamo sempre piu’ circondati da idioti…Ed il fatto che il principale partito di opposizione, non abbia ancora una linea unitaria sul “fine vita”, la dice tutta sulla lunga sopravvivenza e prosperità di questo Governo.
Vergognatevi e andate a lavorare davvero!

Paul Manoni

“La liberta’ di coscienza sui temi etici e’ e deve essere un valore aggiunto, un punto di forza di un partito moderno, democratico, che non ha paura di discutere, ma che ha il dovere di rispettare le diverse culture e sensibilita’”

Lo scrivono in un comunicato congiunto i parlamentari Popolari-dem del Pd, Enrico Gasbarra, Rodolfo Viola, Benedetto Adragna, Daniele Bosone, Giampaolo Fogliardi, Enrico Farinone, Antonio Rusconi in merito alle dichiarazioni del responsabile Welfare del Pd, Giuseppe Fioroni.

Giorgio Villella

Questo potrebbe anche essere accettabile se gli elettori potessero scegliere, col voto, all’interno dei partiti, dei candidati che li rappresentino; adesso se voto PD puo’ succedere che il mio voto sia determinante per mandare Fioroni in parlamento!
E poi un partito può lasciare libertà di coscienza ai suoi deputati su certe leggi neutre, non su leggi anticostituzionali che trasformano i cittadini in sudditi in uno stato etico.

Paul Manoni

Concordo caro Giorgio. 😉
Il problema e’ ancora la legge elettorale…Il porcellum, per intendersi.

antoniadess

a meno che “non venga leso il bene non alienabile della libertà di coscienza”:
la libertà di togliere al libertà agli altri che non la pensano come loro! c’è un solo modo di “rispettare le diverse culture e sensibilita’”: lasciare la libertà di scelta a ciascun cittadino; come si fa ad essere così disonesti e in malafede da ignorare un concetto così semplice? che rabbia…mi viene da rimettere a sentire questi ritornelli

DF1989

[i]Il bene non alienabile della libertà di coscienza[/i] è proprio quello che quell’imbecille di Fioroni vorrebbe negare a tutti i cittadini. Questi catto-dementi non solo vogliono imporre a tutti la loro concezione malata della vita, ma lo fanno pure in nome di quei diritti che con le loro decisioni vogliono negare a tutti! Semplicemente disgustoso.

paolo

E’ incredibile come quel buffone di Fioroni parli con disinvoltura di “libertà di coscienza” e “no a imporre dogmi” quando lui votando il ddl Calabrò è il primo a calpestare la libertà di coscienza degli altri e a imporre dogmi.
E’ quella che Travaglio chiama la “neolingua”, le parole assumono un significato opposto a quello vero.

Paolo P.

Questo è uno dei motivi per cui non ho mai votato per il PD nè mai lo farò. Un partito si riconosce da un altro perchè i suoi componenti e i suoi elettori si riconoscono in una linea unitaria e io lo avevo previsto: la semplice somma di excomunisti e di exdemocristiani “di sinistra”, con la evaporizzazione dei socialisti e dei comunistimarxisti, non poteva dar luogo a un partito unitario e unito. Siamo condannati al populismo di centrodestra con l’ aggravante presenza dei troglodititerron leghisti!
Povera Italia e poveri noi!

Elvetico

però Fioroni un po’ di ragione ce l’ha…. dice “non serve una legge che imponga dogmi”, infatti per questo ci sono le religioni.

Il Filosofo Bottiglione

don Fioroni è sempre stato dalla parte dei preti. non è una cattiva persona, ma è succube del vaticano, è più forte di lui.

su una questione del genere un partito dovrebbe avere una posizione univoca, altro che più anime, libertà di coscienza e altri suicidi politici.
sì, si può capire giusto uno, due, al massimo tre che si astengano (se si è all’opposizione), invece il PD fa sempre la figura di non avere una linea.

POPPER

Non sono molto ottimista sul PD, è spaccato su molti temi, laici, sindacali, della sicurezza, ecc….ecc….; finchè il Pd è così Berlusconi resterà al governo.

stefano LI

pd e pdl stessa minestra (manca la elle poi…) non c’è nessuna differenza sul piano etico, portano avanti gli stessi discorsi catto-preistorici in spregio alle libertà civili (con l’eccezione blanda di Marino e pochi altri).

neverclean

E’ probabilmente in mala fede chi confonde la liberta’ di coscienza genericamente intesa, che e’ una possibilità che debbono poter esercitare i CITTADINI nel rispetto delle loro opinioni personali quando usufruiscono di servizi regolamentati per legge, con la liberta’ di coscienza dei PARLAMENTARI, che e’ un esercizio che il legislatore esplica nell’ambito dei principi costituzionali fra i quali va messo in evidenza il supremo principio costituzionale della laicita’. E’ evidente che un parlamentare che vota secondo la sua coscienza di credente impone, per legge, la sua visione di credente ai CITTADINI tutti. E’ un modo di sragionare che non va bene quello del Fioroni. Non so neanche se e’ davvero in mala fede o se e’ proprio limitato intelllettualmente. Il vero problema e’ che il PD non ha imposto una visione laica della politica quando ha discusso i valori fondanti del partito. Anzi, ha fatto un bel riso e fagioli dagli esiti prevedibili: Binetti, Rutelli, Fioroni, etc. se ne andranno con i cattolici teo-qualcosa dopo aver distrutto il PD. Con la benedizione del Vaticano. Resteranno i cattolici seri e adulti, che non usufruiscono dell’appoggio Vaticano, che hanno una credibilità assai maggiore dei loro amici di partito atei che vengono inviatti ai meeting di CL o che vanno alla beatificazione di Ballaguer.

moreno03

“una legge che imponga dogmi” ma se è proprio la loro che vuole imporre a tutti il dogma della “sacralità della vita”!
Comunque ecco un altro che insieme alla Binetti merita di essere cacciato

A***

Avevate mai pensato a Fioroni come a una persona intelligente?
Sììììì?
Avevate sbagliato, forse è solo abile a farsi i catsi suoi.

Alessio

Su questo tema così importante di libertà e rispetto della persona non potremo, a quanto pare, fare affidamento nemmeno sul Pd.
Ho l’impressione che resteremo sempre arretrati noi poveri italioti.
Il laicismo in Italia non riesce proprio ad imporsi.

stefano LI

allora ci siete arrivati ? 😉 ragazzi se vogliamo una nazione laica non ci resta che espatriare, in itaGlia non abbiamo speranze.

Triceratops

Certo, andiamo tutti* in Norvegia o Danimarca e confermare così i soliti luoghi comuni sugli italiani.
A noi piace la vita comoda: le tasse devono essere pagate dagli altri (ma non da noi), non abbiamo tempo per l’impegno civile (se gli altri non fanno niente perché dovrei farlo io?), la laicità? Andiamo dove già stanno meglio che in Italia.
Bisognerebbe ricordare che certe situazioni (libertà, laicità …) non le regala nessuno. Ma anche ai danesi e norvegesi nessuno le ha regalate.

Southsun

Che approvino pure quest’obbrobrio di legge-truffa cattolica. Farà la fine della Legge 40 – altro pastrocchio incostituzionale – che pian piano la Consulta sta smontando e buttando al cesso.

Si reputino fortunati ‘sti legulei da sentina che non gliela scaraventino nel water in toto come i Lodi Schifani (nomen omen) e Alfano.

Io farei anche un ricorso in sede europea, giusto per ricordare a questi ayatollah del sondino che l’Italia fa parte di un’Unione di Stati L-A-I-C-I e non teocrazie assolute padrone della vita altrui.

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