GB, il viaggio del papa pagato con i fondi per gli aiuti internazionali

I costi della visita del papa nel Regno Unito continuano a far discutere. Malcom Bruce, il deputato liberaldemocratico che guida il DFID (il dipartimento incaricato di gestire gli aiuti economici ai paesi in via di sviluppo) ha infatti scoperto che 1,85 milioni di sterline, corrispondenti a circa 2,2 milioni di euro, sono stati sottrati dal bilancio corrente dell’organismo al finanziamento del viaggio del pontefice. Secondo la BBC, la spesa pubblica per la visita di Benedetto XVI si aggirerebbe sui dieci milioni di sterline.

Raffaele Carcano

Archiviato in: Generale, Notizie

65 commenti

Alfonso

Ogni volta che questo impostore si muove, fa più danni di uno sciame di locuste.

Paul Manoni

Un bombardamento NATO in Vaticano, sarebbe perfettamente in linea con l’eportazione della democrazia. 😉

Roberto Grendene

eh? aiuti per i paesi in via di sviluppo sottratti per pagare il viaggio del monarca assoluto di uno stato noto per le sue oscure manovre finanziarie? Uno stato già ricchissimo come liquidità, ori, e immense proprietà immobiliari?

Gigi

Al cambio attuale: 11’840’000 di euro.
Per un tizio che racconta quattro cose del tutto inutili e che nessuno si fila.

Inoltre con soldi sottratti in modo poco chiaro dagli aiuti al terzo mondo.

No Komment.

Chiericoperduto

Sai in africa quanti bambini mangiano con € 11.840.000?

Marco Uno

Ma pensa, la chiesa che sottrae fondi che si suppongono destinati ai poveri.

Sai che novità.

crebs

Speriamo che gli inglesi non siano ormai assuefatti, come noi, a queste cose e facciano un bel po’ di casino.
Vediamo come si comportano.

Batrakos

Sembrerà populismo, ma la realtà è questa: a pagare, in un modo o nell’altro, direttamente o indirettamente, sono sempre i poveri.

Io ero Sai

Certo che pensano…quello che la chiesa gli dice di pensare.

bradipo

I fedeli penseranno: “accuse infondate, il solito complotto… w il Papa che porta ammmore ovunque va, prendete e pagatene tutti. E’ stato un successo”

Il clero penserà: “Fregàti pure ‘stavolta. E’ stato un successo”.

Sì, insomma, per tutti loro è stato un successo.

Ciccio

almeno non li abbiamo tirati fuori noi (forse…)

ma davvero un deputato che appartiene alla MAGGIORANZA si è lamentato di questo FURTO papale?? da noi sarebbe impensabile come cosa…

Roby GOD

Non li abbiamo tirati fuori noi? Facciamo due conti:
Fondi sottratti al bilancio dell’ente per gli aiuti internazionali: 1,85 milioni
Stima del costo totale della gita: 10 milioni
Chi ha pagato i restanti 8,15 milioni di sterline? Ho un sospetto.

Ciccio

invece pare abbiano pagato tutto i britannici:

Vediamo da dove sono stati presi i soldi. Il dipartimento degli Esteri e del Commonwealth è quello che ha investito meno, soltanto 750mila sterline. Il resto della somma, oltre nove milioni di sterline, è stato equamente diviso tra cinque dipartimenti che, secondo il Tesoro, avrebbero “obiettivi allineati con i fini governativi per la visita papale”: ambiente, agricoltura ed affari rurali, decentramento e governo locale, educazione, sviluppo internazionale. A ciascun dipartimento la visita del Papa è costata 1.850.000 sterline, circa due milioni e duecentomila euro. Per cercare di rientrare delle spese, si è pensato a far pagare i biglietti: 10 sterline per la veglia di preghiera ad Hyde Park del 18 settembre e 25 per la cerimonia di beatificazione del cardinale John Henry Newman, a Birmingham il giorno 19.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/04/londra-la-visita-del-papa-fu-pagata-con-i-fondi-pubblici-destinati-agli-aiuti-per-il-terzo-mondo/90235/

ENRICO

Ragazzi sono un ragazzo della provincia di Caserta ateo. Penso che non dobbiamo esagerare ed essere moderati con i cattolici; penso che non sia giusto che si spendano tanti soldi per i viaggi del Papa ma comunque il problema è la quantià; non si può dire che non li si debbano spendere affatto (come a volte sento dire) e bisogna comunque rispettare questa figura (ovviamente anche il clero deve aver rispetto degli atei).

bradipo

ma sì, un viaggio in somarello, coerente con la figura folkloristica che dice di interpretare, glielo concederei.

Kaworu

se se li pagassero solo i cattolici, per quel che mi riguarda il papa potrebbe fare un viaggio al giorno portato su un carro d’oro massiccio trainato da tigri bianche e pavoni.

il problema è che è un parassita non solo dei cattolici (sono anche fatti loro) ma di tutti

Marco Uno

“non si può dire che non li si debbano spendere affatto”

Ma almeno si può dire che dovrebbe spendere i suoi (che già gli abbiamo regalato noi) e non altri soldi nostri?

Osvaldo

Secondo me, invece, per il papa, gia ‘sovrano di uno stato estero, i soldi pubblici non si devono spendere affatto, essendo il nostro un stato laico.

Che cosa vuol dire che bisogna rispettare la figura del papa? Che bisogna accettare tutto quello che dice senza replicare, anche quando si tratta di assurdita’ ?

Riccardo

non diciamo strullate, senza offesa. Il papa non si merita alcun rispetto. Se non sei d’accordo, prego porgere almeno un motivo (che non sia offuscato dal comune: dò con una mano e tolgo con l’altra) per cui il papa andrebbe rispettato.

fab

“non si può dire che non li si debbano spendere affatto”; infatti non si può, si deve.
Motiverò la mia affermazione dopo che tu motiverai la tua.

Diocleziano

Enrico,
sei un bravo ragazzo e credi di essere ateo, ma se scavi nel profondo del tuo cuore ci troverai il miracolo di s. gennaro, i guantini luridi di p. pio, le lacrime di sette madonne di gesso…

Se tutti gli atei fossero come te, la chiesa vedrebbe davanti a sé una radiosa eternità.

ENRICO

Scusa (diocleziano) il tuo concetto è che gli atei debbano essere anticlericali altrimenti se hanno un po di moderazione e sono laici (si perchè glii atei possono essere anche non laici) in fondo sono credenti. Non ti capisco.

bradipo

il problema è quando, come in Italia (e sicuramente anche altrove), l’invasività clericale ti porta a dover scegliere se essere “anti” o succube… azione e reazione… in uno Stato veramente laico vedresti tutto l’ateismo moderato che piace a te… così come nessuno telefona a Teledue per dirgli sgarbatamente che le loro offerte non interessano, ma alla decima telefonata di un loro operatore che riceve li manda a ca@are.

Moderati sì ma fessi (e devoti) no.

Roby GOD

Enrico non ha tutti i torti sul contributo pubblico alle spese per una visita papale. Mi spiego con un esempio: nel periodo estivo il mio comune organizza concerti di musica leggera gratuiti, il che significa che il prezzo della serata viene pagato con i soldi dei cittadini, anche se magari non tutti gradiscono lo spettacolo. Allo stesso modo trovo sensato che una larga fetta di popolazione si goda il suo circo medievale con papa e cardinali e che il comune intervenga economicamente a supporto dello spettacolo. Quello che occorre è però il senso della misura, dieci milioni di euro sono un tantino al di sopra della cifra che riterrei ragionevole. Nulla in contrario quindi che le serate cittadine siano allietate da cabarettisti, musicanti, preti e altri fantasisti, basta che l’impatto sulle casse cittadine sia appunto ragionevole e il più variamente distribuito.
Ovvio poi che il pedofilo ha sicuramente i mezzi per pagarsi il viaggio da solo, ma anche Elton John li ha e nessuno si sogna di chiedergli di cantare gratis.

fab

C’è una differenza: Elton John ha un cachet determinato dal mercato e il suo compenso in occasione di eventi pubblici è sicuramente commisurato al cachet. In altri termini: nello spettacolo, è possibile quantificare il gradimento pubblico secondo i guadagni di chi si esibisce, pertanto esiste un riscontro oggettivo del suo valore.
Qual è il valore di mercato di un’esibizione del bavarese?

Riccardo

Su questo si potrebbe anche discutere nel caso di un leader religioso al quale si potrebbe anche stringere la mano (indossando i guanti però). Fatto rimane che il soggetto in questione, più che nelle piazze, dovrebbe essere in carcere IMHO. E poi non credo che si finanzino astrologi, cartomanti, veggenti etc. A quale categoria (musici o lestofanti) credi che BXVI si avvicini di più?

Osvaldo

Mi sembra che ci sia una differenza di principio: in uno stato in cui valga il principio di laicità quello stato non può schierarsi in nessun modo con alcuna confessione, ivi compreso l’uso di risorse pubbliche, altrimenti violerebbe la sua posizione di neutralità e ne nascerebbe una discriminazione nei confronti di ogni altro sistema di pensiero.
Non esiste però un principio analogo nei confronti della musica o delle arti. Vale a dire che lo stato può decidere di favorire un’artista o un genere musicale rispetto ad un altro senza violare alcun principio costituzionale.
Ditemi se sbaglio.

ENRICO

x Osvaldo
hai ragione che non bisogna schierarsi in uno stato laico, ma penso appunto che bisogna aiutare (limitatamente) tutte le religioni; la laicità non è mancanza di religione ma uguaglianza di tutte; ovviamente in modo limitato come succede per altre organizzazioni non lucrative; a limite si potrebbe dire che la chiesa per rientrare nelle ONLUS deve aumentare la percentuale di aiuti.

Riccardo

Enrico, non so da quanto tempo ti informi in merito alle abitudini della chiesa. In generale mi pare che tu non abbia ben presente il soggetto cui dovrebbero andare le sovvenzioni.

Osvaldo

ENRICO

Secondo me uno stato laico e soprattutto serio non dovrebbe aiutare nessuna religione, ma lasciare la scelta di sostenere la propria confessione ai singoli privati.
Questo naturalmente consente alle religioni di continuare a esistere, se vi sono privati disposti a sovvenzionarle con i propri mezzi.
C’è poi un’altra questione, secondo me sostanziale. Uno stato serio non dovrebbe sostenere attivamente nessun sistema di pensiero che affermi delle cose non dimostrate o non dimostrabili. E’ lo stesso principio per cui i cartomanti e gli astrologi non dovrebbero andare in televisione ed essere pagati col canone.
Uno stato serio deve prendersi il carico e la responsabilità di garantire ai cittadini che le risorse vengano usate solo per servizi o attività di efficacia provata.
Ecco perchè si richiede ad un medico la laurea in medicina e non una generica nomea di guaritore.
Nauralmente, in nome della libertà di pensiero, ciascuno nella sfera privata è libero di credere a qualsiasi cosa e di praticare, nei limiti della legge, qualsiasi rito o cerimonia che voglia.
Ma i servizi e le attività sostenuti dallo stato devono essere solo quelli che si basano su dei fondamenti provati, e lo stato si dovrebbe impegnare a rendere chiara a tutti questa distinzione, senza lasciare spazio ad alcuna ambiguità.

ENRICO

Osvaldo
se ci sono agevolazioni non è per il credo ma per gli aiuti, per questo dico che la chiesa dovrebbe avere agevolazioni limitate come le altre ONLUS e che per rientrarvi dovrebbe aumentare la percentuale di aiuti.

c.j.

WOW! Ma sarebbe fantastico…

1. Adesso io vado in Inghilterra, racconto quattro minkiate su un preistorico che camminava sull’acqua e che faceva le magie, poi mi addormento mentre parlano (causa la vecchiaia), vado in giro un una lussuosissima Mercedes coi vetri anti-proiettile (costruita appositamente per me, unica al mondo), faccio ciao ciao con la manina, do una bacio sulla fronte ad un neonato tenuto in braccio dalla mamma invasata (nella speranza che quell’innocuo bacio non venga interpretato da milioni di “maliziosi” come l’ennesimo atto di pedofilia, visto il comportamento osceno dei miei subordinati), tutto pagato da altri (e chi vede mai soldi? Dopotutto l’uomo più ricco del mondo è colui che non ha nemmeno bisogno dei soldi, tutto è gratis, tu non paghi nulla fino al giorno della tua morte), la gente mi reputa un santo in terra, chi mi ama, chi mi venera…

E che vuoi di più dalla vita? Ma sti ateacci malvagi non capiscono proprio nulla della qualità della vita. I GOT THE POWER!

Barbara

Si difendono quando conviene loro dietro lo Stato Estero? Che i viaggi del Sovrano li paghi il suo di Stato.

c.j.

Non sono d’accordo. Lo Stato i soldi da dove li prende? Dalla gente comune. E se la gente da i suoi soldi allo Stato (Italia, Vaticano o Canada che sia…) pensando che quei soldi verranno utilizzati per aiutare la gente, i bisognosi ed i poveri, e poi quei soldi vengono utilizzati per far viaggiare chi invece è ricco e potente… allora no!

Che i viaggi del Sovrano se li paghi il Sovrano stesso non andando a chieder soldi a nessuno!

Barbara

Intendevo che li paghi lo Stato del Vaticano, in una condizione ideale, insomma se sono uno Stato che pensino a come fare a mangiare e tutto il resto senza gravare sulle spalle degli altri Stati.

Nella situazione reale, hai ragione.

Barbara

Come mai il “dolce Gesù in terra” ha un regno in terra e non solo nei cieli come gli sarebbe stato comandato?

c.j.

Semplice: perché il regno nei cieli è ‘na cagata, non esiste. Allora se la spassano più che possono nel regno terreno alla faccia di quei religiosi allocchi che credono a tutte le caxxate che sparano i pretofili.

Alfonso

Il regno dei cieli è solo per le pecore che i pastori pascolano nel loro ricchissimo regno terreno. E’ il merchandising millenario del Vaticano

Sandra

Nell’Inghilterra del ventunesimo secolo ci si appresta a narrare le gesta di un moderno e strabiliante fuorilegge: Ratzin Hood, l’eroe che ruba ai poveri per dare ai ricchi.

sauro

Quello che ruba ai poveri per dare ai ricchi è Superciuk.
Qui abbiamo un superciuk di bianco vestito che invece della fiatata alcoolica stordisce le vittime raccontando le magie fatte da un palestinese di religione ebraica,in seguito tradito da un suo amico e poi ucciso da soldati romani.
Ma la cosa che più colpisce della storia è che il mandante dell’omicidio era suo padre.

Alfonso

@sauro
😆 Il papa lo potremmo chiamare tranquillamente Ezechiele Bluff
:mrgreen:

Barbara R.

Vedremo chi pagherà quando verrà qui a Venezia l’8 maggio??!!

Kaworu

che domande barbara, pagherà come al solito Pantalone.

che oltretutto è anche appropriato, essendo tipico di venezia

Paul Manoni

Kaworu, altro che “Pantalone”!…Zaia già schiuma dalla felicità, scondinzola come uno Shitzu, e non vede l’ora di pagare i conti della visita coi i soldi regionali….

FSMosconi

Fossi in loro chiederei il risarimento con ricevuta… 😉

POPPER

ma perchè ci devono sempre pensare dopo a fare i conti?

possono sempre fare prima un preventivo e se non ci stano dentro dicono di no, se la paghino i fedeli la sua vistia.

Eddai anche lui ste governo inglese, doveva dire di no subito, “non abbiamo questi soldi, il popolo non ce li ha e deve anche superare delle crisi economiche che attanagliano anche tutti gli altri popoli europei”, quindi no, non possiamo estorcerli con l’inganno al nostro popolo, ci sono anche nel popolo coloro che non credono al papa e al suo dio.

Southsun

Nella mia martoriata isola la gitarella di 10 ore del portatore di scarpine rosse e gonna a balze ci è costato quasi 2 MILIONI di euro, più un pino tagliato senza autorizzazione.

In Inghilterra penso che non ci tornerà per un BEL po’, se non vuole pomodori fritti in faccia.

MicheleB.

Il Papa abusa dell’ambiguidatà della sua doppia autorità: capo religioso e capo di stato. Anche il Dalay Lama fa così, pur non essendo capo di stato gli viene riconosciuto (arbitrariamente) lo status di rappresentante di una intera nazione irredenta. Molto comodo. Troppo comodo.

redbear17

Che popolo fortunato quello inglese che possono dire e protestare ad alta voce per queste cose,chè da noi,se solo avessimo “pensato”certe cose ,ci saremmo trovati la psico-polizia,di orwelliana memoria,sotto casa.

Alessandro S.

E poi accusano i non credenti di relativismo morale…

Ratio

E le magliette commemorative invendute?
Non hanno trovato il modo di riciclarle?
E la Divina Provvidenza non dà una mano?

Federico Tonizzo

Ma chi li ha OBBLIGATI, i Britannici, a fare una cavolata del genere??? 🙁 Eppure mica sono “Italiani”…

annina

Ma scusate solo una cosa: è il Papa che sì è pagato il viaggio coi soldi dei poveri, o la Gran Bretagna che li ha usati per pagare la visita? Sono due cose diverse, da chiarire. E gli Inglesi si devono incavolare con chi lo ha invitato e con chi ha usato i soldi per uno scopo diverso da quello originario. No? Comunque non mi è chiara la faccenda…

POPPER

mancano all’appello diversi milioni di sterline che i devoti del papa non son riusciti a raccogliere con la vendita dei biglietti e delle magliette e Gadget idolatrante vario, milioni di sterline che dovevano restiruire al governo inglese il quale li aveva anticipati di tasca dai contribuenti, credenti e non.

Paul Manoni

10 milioni di sterline, per andare a prendere un thè con la Regina, infamare gli Atei dicendo che sono nazisti, pigliarsi insulti da parte di manifestanti non credenti e constatare la desolazione dei suoi raduni…Complimenti per l’iniziativa Santità! 😯

Commenti chiusi.